Chi siamo

A scrivere sul blog abitualmente siamo in tre:

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Mi chiamo Alex – non Alessio, non Alessandro, non Caterina, proprio Alex. Ho ventidue anni, studio Filosofia alla Statale di Milano, e mi diletto a scrivere – avverto l’impellente necessità di divulgare. Mi innamoro di idee e teorie stravaganti con la stessa rapidità con cui le abbandono per altre più affascinanti, e involontariamente faccio innamorare di queste idee chi mi circonda. Sul blog scrivo degli argomenti che più mi appassionano, come filosofia, politica, psicologia, scienze, omosessualità.

Spero di poter diventare giornalista e scrittore, e voglio dare un contributo per cambiare questo Paese. Per il momento ho scritto giusto un capitolo nel libro Mamma, papà: devo dirvi una cosa! Al momento mi sono preso una pausa dall’attivismo gay, ma appena possibile tornerò nelle scuole promuovendo la sensibilizzazione verso queste tematiche e contro l’omofobia.

Adoro vari giochi di ruolo e in generale quei giochi che permettono all’inventiva e la creatività dei giocatori di entrare in scena ed esserne protagonisti. Musicalmente parlando ascolto in primis progressive rock, e cambiando totalmente genere apprezzo parecchio i Uochi Toki. Il mio scrittore preferito è Philip Dick, e ho in cantiere un romanzo ispirato ai suoi Ubik e Valis. Il mio romanzo preferito è però paradossalmente un videogioco, 9 hours 9 persons 9 doors. Suono l’armonica, preferibilmente accompagnando amici chitarristi durante serate sotto le stelle.


Fra

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Mi chiamo Fra, diminuitivo di Fra.
“Ma va?”

Per ora ho ventidue anni, ma datemi un po’ di tempo, posso fare di meglio. Sono maschio, sono riservato e inquieto.

Scrivo articoli, opinioni e altre cose che starebbero bene in un caminetto. Mi interesso di psicologia, tematiche sociali e intellettuali, di scienza, di politica, e altre cose.

Scrivo su La Stessa Medaglia perché non ho nient’altro da fare. Inoltre, altrove non mi pagano abbastanza.

Adoro leggere, cazzeggiare e ascoltare musica, ma loro non lo sanno.

La cosa piu importante che posso dirvi di me è che amo ascoltare e raccontare.

Da bambino giocavo con gli amichetti a impersonare idoli dei cartoni, a volte ero sia partecipante che narratore. Leggevo, scrivevo, guardavo: come in una canzone dei Baustelle, io gia nel novantasei avevo fame di storie.

Crescendo mi sono reso conto che la realtà non aderiva proprio ai canoni delle storie a cui ero abituato: troppe imperfezioni, troppe cose che non capivo. A volte, troppa cattiveria – e senza nemmeno una trama dietro!

Per forza di cose, poi, sono diventato cinico e sarcastico, forse proprio perche ero stufo di venire deluso da un mondo che si ostinava a non corrispondere a i miei ideali. Tanto valeva criticarlo allora, tenere gli occhi aperti per non farsi illudere ancora.

Piano piano sono diventato un quasi adulto di ventuno anni, sulla buona strada per cominciare a diventare il protagonista di una storia mia, invece che stare di lato a guardare o a farmi trascinare.

Fuori dalla metafora, mi piace davvero scrivere, condividere opinioni e se necessario dibattere. Ho molti interessi – la maggiorparte approfonditi solo superficialmente, però. Al momento sto studiando Informatica, ma non mi dispiacciono nemmeno argomenti come la scienza, la letteratura, il cinema e l’attualità.


HANNO COLLABORATO CON NOI:

Valeria

Elga

John

Light92

Alessio

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