Fact-checking: indagati e condannati PD 2016

Mag 19, 2016 by

Fact-checking: indagati e condannati PD 2016

Gira da mesi su Facebook (specialmente nei commenti a notizie di politica) un papiro infinito che elenca gli “indagati e condannati PD nel 2016”, di solito copia-incollato da militanti o simpatizzanti del M5S.

La lista è presa da questo sito e da altri simili (ultima visita: 19/05/2016). In essa, però, sono del tutto assenti le fonti, e spesso e volentieri chi lo diffonde non si preoccupa di controllare la veridicità.

Io però sono un rompipalle, e ho deciso di mettermi a fare fact-checking per ogni notizia riportata. Credo che sia importante, per tutto l’elettorato di tutti i colori politici, sapere se queste notizie sono vere.

Mi atterrò unicamente ai fatti, ognuno farà le valutazioni che ritiene opportune.

METODO DI LAVORO:

  • Premessa: “INDAGINE”, “AVVISO DI GARANZIA”, “RINVIO A GIUDIZIO” E “PRESCRIZIONE” NON EQUIVALGONO A REATI O CONDANNE. L’avviso di garanzia è un atto dovuto della Procura per avvisare il cittadino che la giustizia sta studiando un suo eventuale coinvolgimento. Il rinvio a giudizio è una serie di atti che precedono l’inizio di un processo. La prescrizione è, invece, la chiusura del processo dopo un limite di tempo definito (considerato ragionevolmente lungo).
  • Sulle singole inchieste è necessario, di volta in volta, approfondire e valutare dove va a finire un eventuale processo.
  • Molte notizie sono state riportate più volte (perché si riferiscono alla stessa indagine, o perché sono affiliate, o per via dei diversi livelli dell’indagine o altro), quindi le ho accorpate per evitare ripetizioni.
  • Ho considerato come “indagini” solo quelle aperte dalla magistratura (quindi non le denunce della stampa, le denunce interne o questioni interne al PD e simili). Di volta in volta, comunque, saranno argomentati i fatti.
  • Fino a che non esiste una condanna, ogni persona è innocente. Sta ad ogni partito, naturalmente, valutare politicamente quanto la colpevolezza e la moralità di una persona siano legate al fatto di ricevere un avviso di garanzia, un’indagine, un processo o una condanna. Lo sa il PD e lo sa Forza Italia, ma lo sa anche il M5S (vedi la vicenda di Nogarin e Pizzarotti).
  • Ho scritto per ogni notizia se quanto riportato è:
    1. Vero (notizia pienamente confermata)
    2. Vero ma impreciso (notizia confermata, ma con imprecisioni)
    3. Impreciso/Non pertinente (notizia riportata molto male, oppure non rilevante, oppure non chiara, oppure non legata al concetto di “indagati o condannati PD”, oppure riguardante aspetti collaterali al PD ma non legati formalmente ad esso)
    4. Tendenziosa (notizia falsa, a volte riportata solo per infangare)
    5. Falso/Senza Fonte (notizia pienamente falsa, oppure conclusasi al contrario da quanto riportato, oppure fonte inesistente sul web)

Ho argomentato i singoli punti, fornendo i link alle notizie che li riportano (le parole in azzurro). Tutte le notizie contrassegnate con un asterisco (*) le considero dubbie o difficili da analizzare.

Per qualsiasi contestazione o dubbio su singole vicende, scrivete nei commenti o in privato fornendo tutte le fonti necessarie (nella sezione Contattaci troverete tutti i nostri recapiti): se mi sono sbagliato, provvederò a modificare.

Buona lettura!

***

GRAFICI RIASSUNTIVI:

Naturalmente, le definizioni servono per generalizzare i casi e apportare statistiche. Ognuno di noi ha una definizione personale di vero, impreciso o falso. La cosa importante sono i singoli fatti, le singole notizie e le singole maxi-vicende.

grafico

Per il grafico su condannati/indagati, ho preferito includere unicamente i casi in cui i titoli parlano di “indagine, condanna, arresto” e simili, per evidenziare quante notizie si riferiscono a effettive condanne e quanti “solo” a indagini, e quindi senza persone condannate. Non include, perciò, tutti i casi particolari che riguardano altre vicende.

grafico2

***

ELENCO DELLE NOTIZIE:

1 gennaio: nuovo avviso di garanzia per Crisafulli PD – Enna

VERO MA IMPRECISO: il 25 febbraio 2016 viene iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Roma, insieme al Ministro Alfano, per abuso d’ufficio. Per un reato simile Crisafulli era stato indagato nel 2013, sempre assieme all’ex ministro Alfano, ma la Procura ha archiviato la procedura.

5 gennaio: indagato Fabozzi del PD – Caserta

VERO MA IMPRECISO: Fabozzi è indagato per associazione a delinquere. Un anno fa è stato condannato a 10 anni in concorso esterno per associazione mafiosa. Il PD l’ha sospeso dal partito già nel 2010 e successivamente cacciato. Fabozzi ha polemizzato sulla sua espulsione nel 2012.

8 gennaio: indagato Ferro (PD) – Quarto

VERO: Ferro è indagato (dal 12 gennaio) per voto di scambio nella vicenda Quarto.

7 gennaio: condannato Ozzimo (PD) per corruzione – Roma

VERO: condannato nell’inchiesta Mafia Capitale, per corruzione, a due anni e due mesi.

11 gennaio: indagato Lucini (PD) – Como

VERO: Lucini, sindaco di Como, è indagato principalmente per turbativa d’asta e reati edilizi.

12 gennaio: indagato Cimiotta (PD) – Marsala

(più sotto: 11 aprile: Voto di scambio. Comincia a Marsala il processo all’ex consigliere Vito Cimiotta (PD))

VERO: il consigliere comunale Cimiotta è indagato per voto di scambio. Si è autosospeso dal PD.

L’11 aprile è iniziato il processo, sul quale sono stati sollevati dubbi di costituzionalità, poi decaduti dopo un mese.

13 gennaio: Operazione della Gdf, Ballardin (PD) ai domiciliari – Luino

(più sotto: “13 gennaio: Brenta (Varese), arrestati sindaco Pd ed ex capo dei vigili”)

FALSO: Ballardin, sindaco di Brenta, è stato arrestato e posto ai domiciliari per favoreggiamento e falso ideologico in atto pubblico, ma è stato scarcerato dopo una settimana. Ha ampiamente collaborato col PM, il quale ha ritenuto che non sussistessero le condizioni per il fermo. Il sindaco ha dichiarato che si dimetterà dal consorzio di polizia locale (in quest’indagine è coinvolto anche un vigile urbano). L’inchiesta comunque procede, per chiarire le dinamiche dell’accaduto specie per quanto riguarda il vigile urbano.

14 gennaio: indagato eurodeputato Caputo (PD) – Campania

VERO: l’eurodeputato è indagato per voto di scambio.

15 gennaio: consiglieri maggioranza PD legati alla mafia – Catania

FALSO: la riga lascia ad intendere che i consiglieri siano indagati, ma di fatto si tratta solo di un post sul blog di Beppe Grillo che fa giustizialismo spicciolo. Il fatto è che la Commissione Antimafia ha fornito un elenco di nomi sui quali la magistratura locale dovrà dare una valutazione, ma non risulta al momento alcuna inchiesta o indagine in corso.

Il sindaco di Catania, Mirabella, è stato inoltre sentito dai magistrati su una vicenda precedente alla sua carica di sindaco, che ha chiarito.

22 gennaio: condannato ex sindaco PD per corruzione – Gallipoli

VERO MA IMPRECISO: l’ex-sindaco Fasano è stato condannato in primo grado a 3 anni e mezzo per turbativa d’asta, ma i capi d’accusa per corruzione sono decaduti. Fasano ha lasciato il PD, ma ha annunciato che si ricandiderà come sindaco di Gallipoli.

23 gennaio: sindaco Vecchi (PD) compra casa da un mafioso – Reggio

VERO MA IMPRECISO: non è stato il sindaco Vecchi ad acquistare formalmente l’abitazione, ma sua moglie. Inoltre, all’epoca dei fatti, non era sindaco ma consigliere comunale. Vecchi ha annunciato comunque di non conoscere il mafioso, e che in quanto rappresentante istituzionale ha iscritto il Comune come parte civile nelle cause antimafia (e quindi, di conseguenza, anche nei confronti dell’uomo da cui ha acquistato la casa).

25 gennaio: condannato Abaterusso (PD) – Puglia

VERO: il consigliere regionale Abaterusso è stato condannato a un anno e sei mesi per truffa. Gli under40 del PD hanno richiesto formalmente a Renzi che il consigliere regionale venga sospeso dall’incarico, in nome della trasparenza e della morale.

26 gennaio: avviso di garanzia a Montino (PD) – Fiumicino

VERO: il sindaco Montino, di Fiumicino, ha ricevuto un avviso di garanzia insieme a tutta la sua maggioranza e ai consiglieri comunali, per concorso in abuso d’ufficio.

27 gennaio: indagati tre assessori giunta Marino (PD) – Roma

VERO: la questione ormai è vecchia per via dello scioglimento della giunta Marino, ma è vero che tre (ormai ex) consiglieri sono indagati per presunto abuso d’ufficio.

28 gennaio: avviso di garanzia a De Luca (PD) – Salerno

(più sotto: 12 aprile: falso in atto pubblico, rinvio a giudizio per De Luca (PD))

VERO: l’attuale presidente della regione Campania è stato rinviato a giudizio per falso in atto pubblico. La faccenda non riguarda la questione dell’abuso d’ufficio (in cui è stato assolto in Appello), per la quale molte polemiche si sono generate per incompatibilità con la Legge Severino.

28 gennaio: a processo il presidente di seggio che aggiunse voti al PD – Reggio Emilia

VERO MA IMPRECISO: per il presidente di seggio, Pietro Drammis è stato richiesto il rinvio a giudizio. Non risulta, però, che l’uomo faccia parte del PD, né vi sono indagini per corruzione da parte dei consiglieri comunali (Scarpino e Rivetti) che hanno beneficiato degli eventuali brogli di Drammis.

*2 febbraio: carabinieri perquisiscono comune per presunte infiltrazioni camorra – Pozzuoli

TENDENZIOSA: la perquisizione riguarda un’indagine su presunte infiltrazioni della camorra in alcuni appalti. Gli indagati sono tra dirigenti e funzionari, ma nessun amministratore comunale. Siccome la notizia è riportata in un elenco che riguarda “gli indagati del PD”, l’ho etichettata come falsa ma imprecisa.

*7 febbraio: richiesta custodia cautelare per assessore PD – Catanzaro

SENZA FONTE: non son riuscito a risalire a nessuna notizia riguardante il 7 febbraio o altri giorni che riguardi un “assessore PD a Catanzaro”, né tra i quotidiani né nel blog di Beppe Grillo. Ho cercato più a fondo possibile, ma se qualcuno trova la notizia me la faccia avere.

*8 febbraio: nipote boss ‘ndrangheta eletto segretario dei Giovani Democratici – La Spezia

IMPRECISO: la vicenda è complessa. La casadellalegalità e Libera hanno entrambe denunciato Christian Faenza, eletto a segretario dei GD e nipote del presunto boss mafioso Antonio Romeo. Quest’ultimo, tuttavia, è stato condannato in primo grado ma poi assolto in appello. Non sembrerebbero quindi, allo stato dei fatti, esserci documentate infiltrazioni della ‘ndrangheta in Liguria e nel PD.

9 febbraio: parte il processo “firme false” lista Chiamparino

VERO MA IMPRECISO: la complessa causa civile, che ha visto un ricorso respinto e l’incapacità di stabilire con certezza chi abbia falsificato le firme (e se, tra questi, vi fossero colpe di esponenti del PD), si è chiusa con 9 patteggiamenti e un rinvio a giudizio.

9 febbraio: sen. Esposito (PD) condannato per diffamazione – Torino

VERO: il senatore è stato condannato per diffamazione verso un giudice nell’ambito del processo No-Tav. Il senatore era già stato condannato l’anno precedente, sempre per diffamazione ma verso gli attivisti.

*10 febbraio: rinviato a giudizio Ignazio Marino (PD) – Roma

TENDENZIOSA: il M5S, per bocca di Roberta Lombardi, sostiene che l’ex-sindaco sia stato rinviato a giudizio per aver accostato il nome del Movimento alla mafia. Tuttavia, il gup ha predisposto l’imputazione coatta e non il rinvio a giudizio. Secondo questo articolo, all’imputazione coatta non segue in automatico il rinvio a giudizio, ma è prassi che accada. Non ho trovato, però, notizie successive su questa faccenda.

11 febbraio: presunti brogli tesseramenti PD – Basilicata

SENZA FONTE: non ho trovato nessuna fonte per questa notizia. Addirittura, nel 2014 in Basilicata il tesseramento PD è stato fallimentare.

15 febbraio: condannato ed deputato Bollomo (PD) – Palermo

VERO MA IMPRECISO: non sembra esistere alcun “deputato Bollomo”. Esiste, tuttavia, il geologo Walter Bellomo, arrestato nel 2013, per presunti illeciti commessi mentre era nella commissione del ministero dell’Ambiente. Il PD, all’epoca, lo sospese da ogni incarico. Notizia un po’ vecchia (visto che l’elenco riguarda il 2016), ma indubbiamente vera.

16 febbraio: scoppia il caso primarie PD truccate a Salerno

VERO: la procura ha aperto un’inchiesta sul presunto broglio delle primarie del PD a Salerno, in cui De Luca è coinvolto e sembrerebbe aver favorito Bonavitacola.

16 febbraio: indagato assessore Pieroni (PD) – Marche

VERO: l’assessore è indagato, insieme ad altri 65 tra consiglieri, assessori e presidenti, nell’inchiesta “spese pazze” nella Regione Marche.

17 febbraio: la Corte dei conti condanna Fiorenza (PD) – Palermo

VERO MA IMPRECISO: Fiorenza è stato condannato a risarcire la Regione Sicilia per 42mila euro. È stato eletto col PD nella legislatura precedente, a cui fa riferimento l’indagine della Corte dei Conti (2008-2012), ma nell’attuale legislatura è stato eletto col gruppo autonomista.

17 febbraio: condannato Gaetani (PD) per bancarotta – Salerno

VERO: l’ex assessore provinciale del PD è stato condannato a 3 anni e 4 mesi in appello per bancarotta.

18 febbraio: il PD salva dall’arresto il senatore De Siano – Roma

IMPRECISO: il senatore De Siano non è del PD ma di Forza Italia, quindi non conta come “indagato o condannato del PD”. Il Senato ha respinto la richiesta di arresti domiciliari con 208 sì, 40 no e 3 astenuti. Nella giunta per l’immunità, hanno votato contro il suo arresto (tra le altre) il PD, Forza Italia, Lega Nord e Area Popolare. Non può considerarsi una scelta solo del PD ma del Senato nella sua totalità (inoltre, il PD non ha la maggioranza al Senato in questa legislatura).

23 febbraio: On. Nicotra (PD) condannato per danno erariale – Palermo

VERO: il deputato Nicotra, condannato in via definitiva, dovrà rimborsare 60mila euro al comune di Aci Catena, di cui è stato sindaco.

26 febbraio: indagato Alfano, ministro del governo Renzi

NON PERTINENTE: la vicenda è collegata a quella di Crisafulli del 1° Gennaio, ma Alfano non appartiene al PD.

27 febbraio: rinvio a giudizio per l’ex sindaco PD di Moteriggioni

VERO: Bruno Valentini attualmente è sindaco di Siena, ma fino al 2013 è stato sindaco di Monteriggioni. È stato richiesto il rinvio a giudizio per presunti abusi edilizi, insieme ad altri 17 imputati.

1 marzo: ex sindaco Rusconi (PD) condannato – Valmadrera

VERO: Rusconi, ex sindaco di Valmadrera, è stato condannato a 2 anni per turbativa d’asta.

2 marzo: indagato sindaco Capizzo (PD) – Monreale

VERO: il sindaco di Monreale è indagato per corruzione (“corruzione per atto d’ufficio” e “corruzione di persona incaricata di pubblico servizio”).

4 marzo: udienza per la Paita (PD) al processo alluvione 2014 – Genova

(più sotto: 7 aprile: Alluvione 2014: concesso a Paita (PD) il rito abbreviato così la Regione non sarà più responsabile civile. Accuse per omicidio e disastro colposi)

VERO: per l’assessore e capogruppo di minoranza Paita sono stati richiesti 2 anni e 8 mesi di carcere.

L’assessore è stata ammessa al rito abbreviato.

4 marzo: rinvio a giudizio per Cacciarellav – Ceprano

VERO: il vicesindaco di Ceprano è stato rinviato a giudizio per una presunta firma falsa. Cacciarella ha rassegnato le proprie dimissioni, ma non sono state accettate dal sindaco.

5 marzo: indagato sindaco e assessori – Barletta

VERO: il sindaco Pasquale Cascetta e i suoi assessori sono indagati per l’affidamento dell’organizzazione della Disfida di Barletta (una rievocazione storica).

6 marzo: indagato il sindaco De Rosa (PD) – Capasenna

VERO MA IMPRECISO: il sindaco De Rosa di Casapesenna è indagato per concorso esterno in associazione mafiosa. Il sindaco, sotto scorta proprio per via della camorra, sostiene però di non aver ricevuto alcun avviso di garanzia.

7 marzo: indagato sindaco Broglia (PD) – Crevalcore

VERO: il sindaco di Crevalcore è indagato per presunta truffa.

11 marzo: scoppia il caso primarie PD a Napoli

IMPRECISO: la vicenda è stata molto discussa e investe sicuramente una primaria importanza, ma non si capisce perché dovrebbe essere considerata come “indagato e condannato del PD”: non vi sono processi né indagini in corso, se escludiamo le valutazioni fatte dall’organo di controllo/ricorso interno al PD stesso.

12 marzo: scoppia il caso primarie PD a Roma

FALSO: le ragioni sono analoghe a quelle esposte sopra, ma in questo caso è “falso” perché non vi fu nessun ricorso interno, solo una denuncia a mezzo stampa di presunte irregolarità (che quindi non è da considerarsi una vera indagine/scandalo, né un atto formale).

12 marzo: consigliere Caviano (PD) patteggia per “firme false” – Em.R.

VERO: il consigliere comunale bolognese ha patteggiato sei mesi per la vicenda delle firme false alle elezioni regionali. Il PD ha confermato che non ricandiderà Caviano alle prossime elezioni.

12 marzo: a giudizio sindaco Piazza (PD) – Beinasco

VERO: il sindaco è stato rinviato a giudizio insieme ad altre 8 persone per turbata libertà dell’industria o del commercio (nello specifico, furto di polizze assicurative).

13 marzo: indagati Viviani e Novelli (PD) – Follonica

VERO: i due ex-assessori sono indagati per corruzione.

14 marzo: iscritti ai Giovani PD denunciano brogli per la scelta del segretario giovanile – Roma

NON PERTINENTE: la notizia è vera, ma non la considero pertinente per ragioni analoghe a quelle del caso primarie a Napoli: la denuncia è stata interna, non alla magistratura.

14 marzo: indagati di dx e sx per la “gettonopoli” a Siracusa

VERO: l’indagine è in corso in modalità segrete, ma sembra coinvolgere esponenti bipartisan di assessori (ex e attuali).

15 marzo: indagata la deputata Bragantini (PD)

VERO MA IMPRECISO: la deputata è indagata nell’inchiesta “giunte fantasma” nella V Circoscrizione di Torino, ma la notizia risale al 2015.

15 marzo: il PD nomina il cugino del boss come “garante della legalità” a Moncalieri (TO)

VERO MA IMPRECISO: Mario Nesci ha posto il cugino, Nicola Nesci, a capo della commissione Legalità. La notizia è vera, ma anche questa risale al 2015.

16 marzo: Ministero Istruzione condannato a risarcire 22 docenti per discriminazione

NON PERTINENTE: la notizia è vera, ma il Ministero dell’Istruzione, pur essendo a guida PD, è un’istituzione e non un partito politico. Le vicende giudiziarie che lo riguardano non sono, perciò, imputabili come “indagati o condannati del PD” (tranne nei casi in cui sono legate alla persona fisica che ricopre la carica di Ministro, e non è questo il caso).

16 marzo: rinviati a giudizio tre sindaci – Basilicata

VEROi tre sindaci sono stati rinviati a giudizio per presunti rimborsi intascati quand’erano consiglieri provinciali di Potenza.

16 marzo: confermata la condanna per Lorenzetti (PD) – Umbria

VERO: l’ex presidente della regione Umbria è stata condannata in Appello, a 8 mesi, per falso nell’ambito del processo Sanitopoli.

16 marzo: clinica dei Vip scuote la Regione Lazio

TENDENZIOSA: l’indagine, molto intricata, coinvolge il “ginecologo dei VIP” e la sua clinica privata, la quale apertura sarebbe stata in qualche modo favorita grazie a pressioni fatte su diversi funzionari regionali, oltre che alcuni agganci politici (tra cui un europarlamentare PD, Enrico Gasbarra, il quale non risulta indagato). Il consiglio regionale aveva inizialmente vietato l’apertura della clinica per presunte irregolarità, salvo poi ridare il consenso. La considero “falsa ma imprecisa” perché non c’è nessun esponente PD indagato, benché il titolo lo lasci pensare.

*17 marzo: rinviato a giudizio ex sindaco PD di Ascoli

IMPRECISO: la notizia è riportata solo in questo sito, ma nell’articolo non c’è scritto niente. Dalla preview, si può notare una prima parte dell’articolo, ma non si riesce a risalire alla totalità dello stesso.

17 marzo: Denis Verdini condannato a 2 anni per corruzione

(altre notizie su Verdini sono state riportate più sotto:

20 aprile: Firenze, sesto processo per Verdini (stessa notizia di quella riportata per il 3 maggio)

3 maggio: Verdini rinviato a giudizio a Firenze)

NON PERTINENTE: benché Verdini sia fortemente legato a Renzi e il suo partito sia un fondamentale appoggio per il PD (fatto riconosciuto e confermato negli ultimi mesi, specie in occasione di votazioni in Parlamento), egli non è parte del PD e non può considerarsi quindi “indagato e condannato del PD”. La notizia, comunque, è vera (Primo Grado, 2 anni per corruzione).

Per quanto riguarda il “sesto processo”, la notizia è vera e riguarda il rinvio a giudizio per bancarotta aggravata.

17 marzo: “cocaina in municipio” sindaco Censi (PD) nei guai – PR

NON PERTINENTE: la notizia è vera, ma in Italia il consumo e il possesso di cocaina a fini personali non è un reato. Infatti, l’ex sindaco (decaduto per fusione con un comune vicino) non è indagato.

17 marzo: scoperte 1150 tessere false del PD su 1200 iscritti a Ercolan

IMPRECISO: la notizia è vera, del 2015, ma non riguarda “indagati o condannati nel PD” (né vi sono indagini della magistratura, visto che la questione è stata gestita internamente e con un immediato blocco del tesseramento). La falsità non riguarda “1150 tessere”, ma il gonfiamento improvviso da 300 a 1200 tessere in un anno, cosa per la quale pure una deputata PD in commissione Antimafia ha chiesto chiarezza. La fonte del numero “1150” è un tweet del direttore del Corriere del Mezzogiorno, Antonio Polito.

20 marzo: gli inquirenti indagano sul padre del Ministro Boschi

(più sotto: 30 marzo: Banca Etruria, a rischio pignoramento i beni di Boschi)

NON PERTINENTE: Pier Luigi Boschi, padre del Ministro Boschi e indagato per bancarotta fraudolenta, non è parte del PD. In Italia non esiste il reato familiare né la trasmissibilità generazionale dei processi: se sei figlio di un malvivente, non sei per forza malvivente a tua volta. La questione, naturalmente, è stata (ed è) al centro di enormi dibattiti politici.

Per quanto riguarda il “pignoramento”, la richiesta di pagamento di 300 milioni di euro è stata inoltrata al padre del Ministro Boschi, Pier Luigi, il quale (come già argomentato sopra) non fa parte del PD.

22 marzo: indagati sindaco e vicesindaco PD di Pescara

VERO MA IMPRECISO: i due sono indagati nella vicenda che riguarda l’inquinamento del mare cittadino. La notizia è del 2015.

22 marzo: rinviato a giudizio l’ex sindaco di Roma Ignazio Marino

VERO: per la vicenda delle “cene”, è stato richiesto il rinvio a giudizio per l’ex sindaco di Roma.

23 marzo: il governo non ha ancora sbloccato i fondi per le vittime di mafia

NON PERTINENTE: la vicenda del blocco dei fondi ha infiammato lo scontro tra PD e M5S, specie nel periodo in cui è scoppiato il caso Quarto. Tuttavia, non essendoci un’indagine né un processo sulla questione dei fondi, non è da considerarsi pertinente.

24 marzo: De Luca (PD) conferma come consigliere personale il sindaco di Agropoli indagato

VERO: il sindaco, consigliere del presidente della Regione De Luca, è indagato per mancata acquisizione di beni confiscati.

25 marzo: Ministero dei Trasporti indagato per inquinamento

NON PERTINENTE: la notizia è vera, ma similmente al caso precedente riguardante il Miur, il Ministero dei Trasporti è un’istituzione e non un partito politico, pur essendo a guida PD. Non si può considerare il Ministero come “indagato o condannato PD”, salvo che venga indagato il Ministro Delrio o qualsiasi altra persona fisica appartenente al PD.

25 marzo: frode e abuso: a processo sindaco e vicesindaco PD di Morciano

VERO: i due, assieme ad altre 11 persone tra consiglieri e tecnici, sono stati rinviati a giudizio per frode e abuso.

*29 marzo: Torre del Greco: scrutatori scelti tra figli e parenti dei consiglieri comunali

NON PERTINENTE: la notizia sembra vera, ma l’essere parente di un politico non ti rende in automatico un esecutore di brogli elettorali. Inoltre, andrebbero verificate le percentuali di “parenti” nella totalità generale degli scrutatori. Infine, non essendoci un’inchiesta o un’indagine in corso da parte della magistratura, non si può considerare “indagato o condannato PD”.

30 marzo: alluvione Nuoro: indagato l’ex presidente della Provincia Deriu (PD)

VERO: l’ex presidente è indagato insieme ad altri, nel processo sull’alluvione.

30 marzo: Ignazio Marino in conferenza stampa: “Se avessi seguito il Pd ora sarei in cella”

NON PERTINENTE: Marino ha semplicemente rilasciato una dichiarazione durante la presentazione del suo libro.

30 marzo: Novara, il sindaco Ballarè (PD) nomina il cugino nel Cda della Fondazione

VERO MA IMPRECISO: la notizia è vera, ma risale al 2015.

31 marzo: Beni Comunali ceduti ad una Fondazione: 10 indagati nel centrosinistra Vibonese

VERO: tra gli indagati figurano diversi tra ex sindaco, ex assessori ed ex consiglieri, per presunta cessione di beni comunali a una fondazione privata.

31 marzo: sentenza TAR Toscana, il M5s chiede la pubblicazione delle spese sostenute dall’ex sindaco di Firenze Renzi

TENDENZIOSA: il M5S non ha vinto il ricorso al TAR, il quale ha giudicato “improcedibile” la richiesta di un suo esponente di visionare le spese di Matteo Renzi. Il TAR ha però condannato il Comune di Firenze alle spese legali. Inoltre, la questione non è da considerarsi pertinente (richiedere le ricevute delle spese di Matteo Renzi non è una condanna o un processo).

31 marzo: Milano – Elezioni, fra gli uomini di Sala ci sono ex democristiani e un condannato

VEROla notizia è vera. Il condannato ex-DC in questione, Giuseppe Garofano, ha ricevuto 2 anni e 3 mesi per finanziamento illecito (inchiesta Mani Pulite).

31 marzo: indagato il compagno della Ministra Guidi (che si dimette)
(più sotto sono state riportate molte notizie legate a Tempa Rossa e in generale l’inchiesta petrolifera di Potenza, e ho deciso di riunirle tutte insieme:

7 aprile: Guidi e le telefonate di favore per l’aeroporto di Firenze. Pastena: “Usciranno foto di Delrio con i mafiosi”

7 aprile: l’ex ministra Guidi intercettata: “Padoan l’ha messo li la cricca del petrolio”

17 aprile: Potenza, indagato il numero due di Confindustria. Coinvolto anche Paolo Quinto del PD

19 aprile: Potenza, scandalo petrolio. Il sottosegretario PD alla sindaca: “Tuo figlio lo mando all’Eni come se fosse mio”)

NON PERTINENTE: l’inchiesta è celeberrima, quindi non la approfondirò. Non la considero pertinente perché l’ex ministro Guidi non è indagata, benché lo sia il suo ex compagno, Gianluca Gemelli.

Per quanto riguarda Delrio, sono frasi riportate nelle intercettazioni del caso Tempa Rossa, nella quale il Ministro Delrio è stato toccato ma non formalmente indagato.

Per quanto riguarda Padoan, la notizia si riferisce sempre al caso Tempa Rossa, dove Padoan non è indagato.

Per quanto riguarda Paolo Quinto, egli è citato in un’intercettazione, ma non è indagato.

Per quanto riguarda il sottosegretario PD, Vito De Filippo si tratta di una citazione di un’intercettazione con l’ex ministro Guidi (sempre De Filippo come riportato in una notizia sotto, è stato indagato nell’inchiesta petrolio, ma la sua posizione è stata in breve archiviata).

31 marzo: Campania: condannato a sei anni consigliere regionale Iannace, già candidato con De Luca

VERO: Iannace è stato condannato a sei anni (di cui tre indultati), principalmente per falsificazione di cartelle cliniche. Iannace è stato anche interdetto a 5 anni dai pubblici uffici, e la sua richiesta di sospensione (secondo la Legge Severino) è stata inoltrata alla prefettura.

1 aprile: condannato anche in appello Luigi Lusi (PD), appropriazione indebita

VERO MA IMPRECISO: La notizia è vera, e si riferisce alla sottrazione illecita di fondi da “La Margherita”. Il partito è divenuto un’associazione nel 2007, quando è confluito nel PD (che ha contribuito a far nascere). Luigi Lusi è stato tesoriere della Margherita fino al 2012 (quando è scoppiato lo scandalo), ma è stato solo senatore del PD e non ha mai ricoperto il ruolo di tesoriere (negli anni a cui si riferisce l’inchiesta, sotto la segreteria di Bersani, era ricoperto da Antonio Misiani, al quale è succeduto Francesco Bonifazi).

1 aprile: Viggiano, arrestata l’ex sindaca Rosaria Vicino (PD)

VERO: l’ex sindaco di Corleto Perticara è stata arrestata nell’ambito dell’inchiesta Tempa Rossa, con l’accusa di “plurime condotte di concussione e corruzione”.

1 aprile: spese pazze all’ARS, conclusione indagini per Gianni Gennuso, Marziano e Bonomo

VERO MA IMPRECISO: dei tre citati, solo uno è stato eletto nel PD (Marziano), gli altri due sono stati eletti con il Movimento per le Autonomie, ed entrambi non-rieletti nel 2012.

1 aprile: la viceministro Teresa Bellanova (PD), denunciata in Procura.Due gli articoli di legge violati: il n. 98 del DPR 361/1957 sulle elezioni e l’articolo 51 comma 2 della legge n. 352 del 25/05/1970 che disciplina i referendum.

NON PERTINENTE: la denuncia è stata presentata dal M5S per presunto “incitamento all’astensione” in riferimento al referendum sulle trivelle. Non si tratta né di un’indagine, né di un rinvio a giudizio, né di una condanna.

1 aprile: L’assessore all’Agricoltura ed ex capogruppo del Pd all’Ars, Antonello Cracolici, è stato condannato in primo grado dalla Corte dei conti

VERO: l’ex capogruppo è stato condannato a risarcire 346mila euro

1 aprile: Colazioni istituzionali da 800 euro «a botta». Dopo Ignazio Marino, anche Matteo Renzi rischia di «scivolare» sulle spese di rappresentanza pagate con i soldi del Comune di Firenze

TENDENZIOSA: i fatti riportati son citati da questo articolo, dove si legge anche che la Corte dei Conti ha archiviato l’inchiesta nel Novembre 2015 (quindi non “rischia” niente, se non da un punto di vista d’immagine, sebbene il titolo lasci pensare che Renzi è indagato).

4 aprile: scandalo petrolio, indagato il capo della Marina, Gabriele De Giorgi, già nella segreteria del Sottosegretario Manzione (governo Renzi)

VERO: anche lui è indagato nell’ambito dello scandalo petrolifero in Basilicata.

4 aprile: Fiumicino, il consiglio comunale boccia l’Odg che chiedeva le dimissioni del sindaco PD indagato con la giunta e vari consiglieri

NON PERTINENTE: la bocciatura di un ordine del giorno (purché vera) non è da considerarsi come indagine o condanna. Nello specifico, l’odg richiedeva un impegno agli amministratori di rassegnare le dimissioni qualora interessati da un rinvio a giudizio (la qual cosa fa sorgere dubbi sulla fondatezza dell’odg stesso).

4 aprile: Monreale, indagato l’assessore alla Polizia Municipale, Sandro Russo (PD)

VERO: l’assessore Sandro Russo è indagato per resistenza a pubblico ufficiale.

5 aprile: referendum trivelle, il presidente della Puglia Emiliano (PD) denuncia “Intimidazioni dei capetti del PD”

NON PERTINENTE: le dichiarazioni di Emiliano non sono state seguite da alcuna denuncia formale, né da alcuna indagine da parte della Procura.

6 aprile: chiesti 4 anni di galera per l’europarlamentare PD, Renato Soruv – evasione fiscale

(più sotto: 5 maggio: Renato Soru governatore e ex Eurodeputato del PD, condannato per evasione fiscale.

VERO MA IMPRECISO: l’eurodeputato è stato condannato a 3 anni per evasione fiscale (notizia di Maggio, il riferimento di Aprile sarà alla richiesta del PM che però non ho trovato), e ha lasciato la segreteria regionale del PD.

7 aprile: Ex cava di Vaglia: indagato l’ex Sindaco (PD)

VERO: l’ex-sindaco Fabio Pieri è indagato per omissione d’atti d’ufficio e abuso d’ufficio.

7 aprile: L’ordine dei giornalisti condanna le offese alle giornaliste da parte del sindaco PD di Brindisi.

NON PERTINENTE: l’Ordine del Giornalisti non ha condannato nessuno (non essendo un organo giudiziario), ma ha diffuso una nota nella quale “condanna” gli insulti del candidato sindaco del PD alla giornalista, rea di porre domande “poco intelligenti”. Nando Marino non è, per l’appunto, sindaco di Brindisi (attualmente è Mimmo Consales), ma è candidato per le prossime amministrative.

7 aprile: l’Asl di Brindisi si è costituita parte civile contro Mauro Vizzino (consigliere regionale eletto nella lista Emiliano) accusato di peculato

(più sotto: 13 aprile: Brindisi. a giudizio Mauro Vizzino (giunta Emiliano))

VERO: il consigliere regionale è stato rinviato a giudizio per peculato. L’Asl si è costituita parte civile.

8 aprile: il Tar conferma lo sgombero della sede storica del PD in via Giubbonari (100mila euro la morosità nel pagamento dell’affitto al Comune)

VERO: lo sgombero è stato richiesto per morosità. Il PD ha annunciato ricorso.

8 aprile: Sala, candidato sindaco del PD-centrosinistra a Milano dichiara: “L’omissione della casa in Svizzera nella dichiarazione delle imposte? Una dimenticanza”

(più sotto: 23 aprile: Milano, in candidato del PD Sala al voto da indagato per le case “dimenticate”)

FALSO: la notizia è vera, ma non c’è stata nessuna indagine della Procura (solo un esposto da parte di De Corato). Sala non è, quindi, indagato.

Dopo le polemiche, Sala ha pubblicato online la sua dichiarazione dei redditi.

8 aprile: Rimborsopoli Piemonte: chiesti 2 anni e 4 mesi per Cota (Lega), 3 anni per Stara (PD) e Dell’Utri (Moderati)

VERO: insieme ai tre sopracitati, anche per altri indagati sono state richieste varie condanne (sempre sotto i 4 anni).

11 aprile: BARATTER INDAGATO PER CORRUZIONE ELETTORALE viene sospeso da capogruppo. Il Pd in Trentino governa ufficialmente con un consigliere indagato per corruzione elettorale.

NON PERTINENTE: Baratter è indagato per corruzione elettorale, ed è stato sospeso dal suo capogruppo. Tuttavia, egli appartiene al PATT (Partito Autonomista Trentino Tirolese) e non al PD.

11 aprile: ‘Ndrangheta in Emilia, M5s: “Delrio ha mentito ai pm. Ecco i documenti”

NON PERTINENTE: l’inchiesta Aemilia è la maggiore inchiesta per ‘ndrangheta in Emilia Romagna. Delrio, in essa, non è formalmente indagato, e il titolo si riferisce a un’accusa del M5S mossa dopo la pubblicazione del suo interrogatorio da parte del PM Antimafia sul Resto del Carlino.

12 aprile: Finale Emilia, carabinieri in Comune: indagati il sindaco e tre assessori (PD-centrosinistra)

VERO: mezza giunta di Finale Emilia è indagata per abuso d’ufficio e falso in atto pubblico.

12 aprile: Caso Gesturist, in sei a processo per abuso d’ufficio, truffa e falso: c’è anche ex sindaco Pd di Cesenatico

VERO: l’ex sindaco Nivardo Panzavolta è sotto processo insieme ad altri per il Caso Gesturist, riguardante un’azienda di gestione del turismo di Cesenatico.

12 aprile: inchiesta petrolio, indagato il sottosegretario De Filippo (PD)

FALSO: inizialmente il sottosegretario è stato iscritto nel registro degli indagati, ma la sua posizione è stata in breve archiviata.

12 aprile: Il candidato avversario è disabile, il Pd lo insulta – Savona

NON PERTINENTE: per quanto riprovevole, la vicenda (vera) non è stata seguita da querele, anzi sono arrivate successivamente le scuse.

12 Aprile: Mose, via al processo. Alla sbarra ex ministro Matteoli (Pdl) ed ex sindaco Orsoni (PD)

VERO: i due sono a processo per lo scandalo Mose.

12 aprile: Palermo, martedì all’Ars mozione di censura all’assessore Cracolici (PD)

(più sotto è stata riportata la stessa notizia, ma scrivendo “sfiducia” invece di “censura”:

19 aprile: Palermo, mozione di sfiducia al consigliere regionale Cracolici (PD))

FALSO: la vicenda è legata alla precedente su Cracolici, ma le ho tenute slegate perché in questo caso riguarda la mozione di censura al consiglio regionale, che è stata respinta.

19 aprile: Civitavecchia, Delrio riconferma commissario all’autorità portuale indagato per falso

NON PERTINENTE: il commissario all’autorità portuale non fa parte del PD. La sua indagine è una notizia vera, ma il Ministro non era tenuto a non riconfermarlo, benché la cosa abbia suscitato polemiche.

19 aprile: Roma, il deputato PD Marco di Stefano rinviato a giudizio

VERO: il rinvio a giudizio è per i reati di truffa e falso.

19 aprile: Potenza, il consigliere regionale Robotella (PD) indagato

VERO: Robortella è indagato per truffa aggravata.

19 aprile: Roma, Sin Spa porta in tribunale Carbone (PD)

VERO: la Sin Spa, azienda gestita fino al 2013 da Carbone stesso, lo ha portato in tribunale contestandogli spese folli per pranzi e cene con la carta di credito aziendale durante la sua attività. Il deputato PD ha querelato il Fatto Quotidiano, contestando imprecisioni nell’articolo che lo riguarda.

20 aprile: Rimini, crack Aeradia, Tribunale Riesame conferma i sequestri al Sindaco di Rimini (PD)

VERO: nel 2015 i sequestri erano stati annullati, ma di recente sono stati riconfermati dal tribunale del Riesame.

20 aprile: Vibo Valentia, 23 arresti per ‘ndrangheta. Indagato presidente della provincia eletto da Pd, Ncd, FI e Fdi: ‘Favoriva le cosche’

(più sotto: 22 aprile: Pizzo Calabro, Operazione “Costa pulita”: si dimette consigliere comunale (centrosinistra)

30 aprile: ‘ndrangheta a Vibo Valentia. Indagato anche il sindaco PD di Briatico (cioè Andrea Niglia))

VERO: nell’ambito dell’inchiesta “Costa Pulita”, il presidente della provincia è indagato. Egli è stato eletto in una lista comprendente partiti di sinistra e destra.  Il presidente ha chiesto di essere ascoltato dai PM in quanto estraneo ai fatti.

Sempre Niglia, per una vicenda che lo vedeva condannato per mafia, è decaduto (sembra per errore burocratico) da presidente della provincia, per la sopraggiunta incandidabilità il 20 marzo 2016.

Per quanto riguarda il consigliere comunale, si è dimesso Holmo Marino da consigliere di Pizzo poiché accusato di intestazione fittizia.

20 aprile: Brescello, comune amministrato dal PD sciolto per mafia

VERO MA IMPRECISO: il comune è il primo dell’Emilia Romagna a essere sciolto per infiltrazioni della ‘ndrangheta. Il comune era già stato commissariato per valutare infiltrazioni mafiose. Il suo sindaco si è dimesso in Gennaio (ma non è indagato) per le frasi gentili verso un condannato per mafia.

21 aprile: Alcamo, la Procura ha chiesto il carcere per l’ex senatore Nino Papania (PD).

(più sotto: 21 aprile: Palermo, Voto di scambio, l’ex senatore Pd Papania condannato a otto mesi di carcere)

VERO: l’ex senatore Papania è stato condannato (a 8 mesi con la condizionale) per le elezioni amministrative di Alcamo.

21 aprile: Brindisi, indagato l’assessore regionale Amati del PD

VERO: l’assessore è indagato per abuso d’ufficio.

21 aprile: rifiuti, 116 indagati a Firenze. “Coinvolta la cricca renziana”

NON PERTINENTE: la corposa indagine riguarda amministratori e dipendenti dell’azienda pubblica di smaltimento rifiuti, ma non vi sono indagati appartenenti al PD.

21 aprile: Caltagirone, abuso d’ufficio, rinviato a giudizio sindaco PD

VERO MA IMPRECISO: l’inchiesta riguarda il Cara di Mineo, ed è stato richiesto il rinvio a giudizio per il sindaco UDC Anna Aloisio e l’ex sindaco Giuseppe Mario Mirata, del PD.

21 aprile: Gavorrano, la Corte dei Conti condanna l’ex sindaco Borghi (PD)

VERO: l’ex sindaco è stato condannato per danno erariale

22 aprile: Cagliari, False comunicazioni sociali a Tiscali, il pm chiede rinvio a giudizio per Soru (PD)

VERO: per il patron di Tiscali, Renato Soru, è stato richiesto il rinvio a giudizio.

22 aprile: Rho, Minacce, affari e politica: condanne fino a 10 anni per gli uomini del clan Galati – Riconosciuto colpevole anche un l’ex consigliere comunale del Pd di Rho, Luigi Addisi

VERO: l’ex consigliere comunale è stato condannato a 7 anni nell’inchiesta Quadrifoglio sulle operazioni della ‘ndrangheta nell’hinterland milanese. Addisi nel 2014 era già stato arrestato per riciclaggio e abuso d’ufficio (si era dimesso non appena emersa l’inchiesta).

22 aprile: Battipaglia, a giudizio l’ex consigliere Orlando Pastina (centrosinistra)

VERO: Pastina era stato arrestato dal gip già in febbraio. Ad Aprile son stati richiesti, per lui, 20 anni di reclusione.

22 aprile: Cerveteri, Festa dell’Unità, un rinvio a giudizio

(più sotto: 23 aprile: Cerveteri, Rinviato a giudizio un dirigente del Partito democratico (è la stessa identica notizia))

VERO: il rinvio a giudizio è stato richiesto per uno degli organizzatori della Festa dell’Unità per problematiche legate all’organizzazione dell’evento. La notizia è stata diffusa dal sindaco PD della città, il quale non ha fatto il nome dell’accusato ma sembrerebbe trattarsi di un dirigente.

22 aprile: pubblicato l’elenco dei 124 indagati del PD

IMPRECISO: la lista, pubblicata sul Fatto Quotidiano, non costituisce di per sé indagine o condanna. Molti dei nomi riportati (qui un esempio) sono presenti in questa lista che sto commentando.

23 aprile: Bisceglie, indagato per tentata estorsione il sindaco trasformista finito nelle fila del PD

VERO: il sindaco, passato da diversi partiti, è indagato per tentata concussione nei confronti di un prete e abuso d’ufficio.

23 aprile: Livorno, Aamps, indagato anche Enzo Chioini, ex portavoce del sindaco PD

VERO: Enzo Chioini, AD di Aamps ed ex portavoce del sindaco, è indagato per malversazione ai danni dello Stato e false comunicazioni sociali.

23 aprile: Rimini, Ex assessore (centrosinistra) arrestato mentre intasca una bustarella

VERO MA IMPRECISO: l’ex assessore di Forlì (eletto con una lista di sinistra insieme al PD) è stato colto in flagranza di reato.

23 aprile: Napoli, Inchiesta sulla variante di Piazza della Libertà De Luca rinviato a giudizio

VERO: De Luca è stato rinviato a giudizio per falso in atto pubblico.

23 aprile: Pd, pubblicato l’elenco dei 18 indagati tra viceministri deputati e senatori

NON PERTINENTE: similmente alla notizia di sopra, una lista non è di per sé un indagato o un condannato. Quasi tutti i nomi in essa riportati sono già presenti in questa lista.

26 aprile: Caserta, Camorra, tangenti e appalti truccati per favorire Casalesi: in carcere anche l’ex sindaco PD di Santa Maria Capua Vetere

(più sotto: 26 aprile: Camorra, indagato presidente del PD in Campania Stefano Graziano

28 aprile: Camorra, pubblicate le telefonate tra Graziano (PD) e Zagaria)

VERO: l’ex sindaco Biagio Di Muro è stato arrestato per presunte tangenti.

Il presidente Stefano Graziano è invece indagato per concorso esterno in associazione mafiosa (qui l’intercettazione con Zagaria).

27 aprile: favori ai clan, spunta il nome della ministra Lorenzin

IMPRECISO: il nome citato è quello del compagno del Ministro, Alessandro Picardi, ed è riportato in un’intercettazione legata a uno scandalo di favori alla camorra in Campania. Né Picardi né Lorenzin sono indagati.

28 aprile: la ministra Giannini condannata a risarcire l’Università di Perugia

VERO: il Ministro è stata condannata dalla Corte dei Conti a risarcire 9 mila euro per presunti canoni d’affitto ritenuti inutili.

28 aprile: Il carabiniere infiltrato, fermato quando scoprì i rapporti dei Casalesi anche con la sinistra

TENDENZIOSA: la vicenda risale al 1996 (il PD è nato dieci anni dopo), è tornata alla ribalta per via dei favoreggiamenti ai Casalesi per gli appalti (vedi sopra). La questione ha suscitato ampi dibattiti sull’uso degli infiltrati per combattere le mafie. Cantone, autorità anti-corruzione, si è a sua volta espresso sulla questione.

28 aprile: Torino, conflitto d’interessi all’Amiat. La cooperativa vincitrice dell’appalto è guidata dalla sorella di una consigliera PD

NON PERTINENTE: la notizia è vera, ma di nuovo: l’essere parente di un consigliere non pregiudica automaticamente la possibilità di partecipare agli appalti. Non vi è, attualmente, alcuna indagine della magistratura sulla questione.

28 aprile: Firenze, Nardella nei guai per la casa comprata con tre maxi assegni

NON PERTINENTE: non c’è un’indagine in corso, solo un esposto alla Procura.

29 aprile: Cosenza, il PD candida Adamo …che è indagato

TENDENZIOSA: Adamo è indagato nell’inchiesta Rimborsopoli, ma non è il candidato ufficiale del PD a Cosenza, ma è in lizza insieme ad altri due nomi. Il 3 maggio il candidato ufficiale è Guccione (vedi sotto)

29 aprile: Cerveteri, Rinaldi (PD) condannato in primo grado

VERO: Rinaldi è stato condannato in primo grado a 2 anni e 6 mesi per istigazione alla corruzione.

29 aprile: assunzioni troppo facili a Nettuno, condannato l’ex sindaco di centrosinistra

VERO: l’ex sindaco Alessio Chiavetta è stato condannato, insieme ad altri, dalla Corte dei Conti per danno erariale. Chiavetta si era dimesso non appena emersa l’inchiesta.

29 aprile: Siracusa, arrestato consigliere comunale del PD mentre trasportava 20 Kg. di droga

(più sotto: 3 maggio: Siracusa, il GIP convalida l’arresto di Bonafede (PD))

VERO: la notizia ha avuto molta risonanza. Il consigliere è stato, ovviamente, arrestato per spaccio di droga. Il PD siracusano si è immediatamente dissociato dalla vicenda.

*30 aprile: Polesine Zibello, il candidato sindaco Censi (PD) è indagato

IMPRECISO: l’ex sindaco, ricandidatosi per il municipio, è indagato sulla legittimità delle sue spese in quanto amministratore. L’ex sindaco si è candidato, precedentemente, con una lista civica dove non figura il PD.

30 aprile: San Giorgio di Nogaro, Consorzio Ziac lo scandalo si allarga: è indagato tutto il CdA compreso l’ex sindaco Duz del PD

VERO: l’ex sindaco di Torviscosa è presente nell’indagine riguardante il Consorzio Ziac.

30 aprile: Mugello, indagato l’ex sindaco Bettarini (PD)

VERO: l’ex sindaco di Borgo San Lorenzo e adesso assessore comunale a Firenze è indagato per abuso d’ufficio.

30 aprile: Cagliari, la Barracciu (PD) rinviata a giudizio per peculato

VERO MA IMPRECISO: la Barracciu è indagata per peculato già dal 2015, sebbene il suo processo sia slittato diverse volte.

3 maggio: Cosenza, il PD candida Guccione (indagato)

VERO: Guccione, considerato un candidato di ripiego, è indagato dal 2015 nell’ambito dello scandalo Rimborsopoli.

3 maggio: Reggio Emilia, indagine sul catasto, in cui era coinvolto il consigliere comunale Scarpino, bloccata dalla prescrizione.

VERO: l’indagine sul catasto è andata in prescrizione.

3 maggio: Lodi, arrestato il sindaco Uggetti (PD)

VERO: il sindaco di Lodi è ai domiciliari per l’inchiesta sulla gestione delle piscine.

*5 maggio: Grazzanise, arresto ex sindaco Enrico Parente, camorra.

IMPRECISO: l’ex sindaco e attuale consigliere di maggioranza è stato arrestato per camorra, ma non risulta da nessuna parte la sua appartenenza al PD. Enrico Parente è stato sindaco dal 2000 al 2010 (il PD è stato fondato nel 2007), molto probabilmente con una lista civica. Il figlio, Pietro Parente, sindaco dal 2010 al 2015, è stato eletto con la lista civica “La Svolta”.

6 maggio: Faraone ( lista Crocetta) arrestato per estorsione.

VERO MA IMPRECISO: il consigliere regionale Giuseppe Faraone è stato arrestato per mafia (avrebbe aiutato un’estorsione). La notizia è del 2015.

6 maggio: sindaco Paliotta (PD) indagato per mafia Litorale.

VERO: Crescenzo Paliotta, sindaco di Ladispoli, è indagato nell’inchiesta Mafia Litorale.

 

POST SCRIPTUM (e qualche riflessione):

Ribadisco un po’ di cose, in parte già espresse in precedenza.

Molte vicende non riguardano direttamente il PD, ma aspetti ad esso collaterale (Verdini, Banca Etruria, Tempa Rossa e simili). Non li ho considerati come legati al PD semplicemente perché non lo sono formalmente (e le parentele, come detto, non sono motivo di accusa), ma questo non implica che le loro vicende non siano importanti e scottanti per l’opinione pubblica (in diversi casi, grossi ministri o addirittura Renzi hanno rischiato le dimissioni o si sono dimessi). Come detto all’inizio, mi sono unicamente e rigorosamente attenuto ai fatti, e ognuno ne trarrà le valutazioni politiche che meglio ritiene opportune.

La lista si aggiorna ad ogni nuova indagine. Non seguirò ulteriormente gli aggiornamenti (a meno che non abbia voglia di farlo) perché ritengo che i punti elencati sopra siano una statistica sufficientemente rappresentativa anche per il futuro.

Il modus operandi di chi redige queste liste mi sembra chiaro: copia-incollare le notizie riportate il giorno stesso, senza premurarsi di verificare se son legate a una causa precedente, spesso fermandosi al titolo, con l’intento di allungare il brodo e l’accusa verso un generico “PD ladro”.

Come avete visto, molte notizie sono vere. Moltissime. Più di quanto un partito di governo dovrebbe sperare di avere. Tuttavia, per chi si presenta all’opposizione, ci si aspetta una serietà almeno pari (se non superiore) a chi combatte. Anche nel riportare le informazioni sull’avversario.

Commenti

commenti

Related Posts

Share This

4 Comments

  1. Max

    Sembrerebbe tutto bello. Apparte il fatto che, dal momento che hanno il potere di cambiare la costituzione, automaticamente diventiamo schiavi. Perché nn parli del cambiamento della costituzione?

  2. Amedeo Scotti

    Apprezzo lo sforzo di obiettività, ma rimane il fatto che la riforma va nel senso di ridurre la partecipazione popolare sia affidando la nomina dei senatori ai partiti cui risponderanno anziché al popolo, sia rendendo il nuovo testo meno comprensibile (la barzelletta dell’art.70 basterebbe da sola). Dovrebbe invece andare in senso opposto riducendo i voti per le leggi di iniziativa popolare e le richieste di referendum, anche propositivo e senza quorum.

    Da ultimo facendo del senato una camera di nominati con il preziosissimo privilegio della, di fatto, impunità impedirebbe qualunque futura modifica tipo l’abolizione dei rimborsi elettorali, riduzione degli stipendi, abolizione dell’immunità, vincolo di mandato più varie ed eventuali per eliminare alcuni dei privilegi più inaccettabili.

  3. Roberta

    Grazie per questo articolo spiegato in modo semplice, chiaro ed esaustivo. Ora mi è tutto più chiaro.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

shared on wplocker.com