Un milione di medaglie! (e di grazie)

Nov 21, 2014 by

Un milione di medaglie! (e di grazie)

Sinceramente, quando ho iniziato a scrivere su “La Stessa Medaglia” non pensavo che avremmo raggiunto la quota di un milione di visite.

Non in così poco tempo.

Me l’aspettavo per la prossima Era Glaciale.

A dire il vero, il numero in sé non è importante: dipende dagli indirizzi IP, dai click singoli, dai click di ritorno, e tante altre cose che se non state dietro a un blog non ve ne frega niente. È piuttosto un traguardo simbolico, che ci rende orgogliosi e felici e vale la pena di festeggiare, se non altro per tutto l’impegno e la dedizione che ci abbiamo messo.

Ma già che ci siamo, visto che sono un inguaribile cantastorie, vi narro un po’ di come ho vissuto sino ad adesso questa avventura col blog. Se non vi interessa saltate pure alla fine, dove ringraziamo tutti i lettori, lo staff, la produzione, la stagista che ci porta il caffè, eccetera eccetera.

milione

(Roba che manco Marco Polo)

Ho contattato Alex quasi due anni fa, un po’ per cazzeggio e un po’ per discutere dei massimi sistemi – oltre al fatto che mi interessava un casino la teoria dei Tipi Psicologici che avevo letto, e volevo fargli domande in proposito. Ci siamo scoperti affini su tante cose e distanti su altre, e andava più che bene per continuare a discutere (e per sfidarci a giochi di dubbio gusto).

Dopo un po’, mi ha proposto di scrivere nel blog insieme a lui e di sistemare la sezione dei Tipi, visto il mio interesse per le teorie di Jung. Mi ha fatto tanto piacere naturalmente, ma mi aspettavo ancora poco successo, almeno finché non ho scoperto che le nostre riflessioni estemporanee interessavano davvero a qualcuno.

In questo breve periodo abbiamo fatto esperienze particolari – gente che è rimasta, gente che è stata un po’, gente che ci ha creato grane – ma in questo modo abbiamo fatto la conoscenza dei casi umani di mezza Italia. Un sacco di storie dietro le quinte del blog si sono evolute grazie a loro, e ci han fatto passare serate assurde come terribili quarti d’ora, e forse è una delle cose più divertenti che mi son capitate da quando scrivo qui.

Insomma, abbiamo iniziato a goderci la piccola fama e il germinale bacino di lettori.

Poi il sito a cui rimandavamo per il test dei Tipi Psicologici è morto per una settimana intera. A quel punto (dopo la Crisi di Stato e diversi fiumi di alcol) l’idea è nata spontaneamente: “facciamo un test noi!”

Quattro giorni e tre notti circa a lavorare ininterrottamente a questo progetto – tra prove, calcoli, struttura delle domande, fare finta di seguire le lezioni a scuola/università, poche ore di sonno, ordini in cagnesco al nostro consulente informatico (cioè il fidanzato di Alex), orecchie fumate per le conversazioni Skype – ma alla fine siamo riusciti a creare la maggior fonte di visite del blog, che ci ha resi famosi nel web italiano (principalmente sui Social Network e qualche forum).

Il tutto mentre io preparavo gli esami di maturità e Alex procrastinava tutto il procrastinabile.

A Gennaio 2014, poi, il blog ha ricevuto un imprevisto picco di visite (per motivi che abbiamo capito solo in seguito), e mi venne una brillante idea: “cerchiamo nuovi scrittori!”. Sbem, sono piovute richieste dalle fottute pareti: alcune interessanti, altre divertenti, altre le abbiamo rigirate all’Accademia della Crusca per far morire d’infarto qualche filologo.

Ma solo una ci ha convinto praticamente alla seconda riga: Valeria. La cosa buffa è stato il momento in cui lei ci ha mandato la mail: ero in macchina, stavo guidando di sera, al buio e con abbastanza nebbia, e mi è arrivato un messaggio di Alex che testualmente recitava:

“ABBIAMO UNA POSSIBILE NUOVA AUTRICE

ED È SECSISSIMA”

Il nostro criterio di selezione, naturalmente, non si è fermato all’aspetto fisico. Almeno credo. Avevo un po’ di birra in frigo quella notte, e mi sentivo tanto solo.

Fatto sta che Valeria è stata subito apprezzata dai lettori (per quello che scrive, ovvio), e il duo è diventato un trio.

Avevamo comunque raccolto un sacco di provini (manco fossimo X Factor…), alcuni dei quali “in bilico” tra il sì e il no, che avevamo confinato nell’armadio delle possibili promesse. Tra questi c’era Matteo, che aveva scritto un pezzo ottimo ma per sua stessa ammissione “non era quello che voleva scrivere”. Abbiamo aspettato un po’ di mesi prima di ricevere ciò che voleva fare, e a quel punto siamo diventati in quattro.

Con Elga è stato diverso: io e lei siamo amici da anni, conoscevo da altrettanto tempo il suo talento nello scrivere e le avevo chiesto di metterlo al servizio del blog – e vi giuro che il nepotismo non c’entra niente, l’abbiamo valutato tutti insieme prima di accoglierla. Inoltre lei aveva rifiutato all’inizio, perché era certa di “non aver niente da dire” e di “stufarsi in fretta”. Si è convinta da sola, alla fine.

Invece John si è presentato via mail, intasandoci la casella con ben tre articoli di prova e tanto entusiasmo ed energia. Ci ha convinto con relativa facilità, ed essendo l’ultimo arrivato, ha subito per poco le radiazioni negative del blog e ha ancora tempo per non ammalarsi di demenza giovanile come noialtri.

Comunque, un bel giorno a metà maggio 2014 ci siamo resi conto che abitiamo tutti in città separate, ed era il caso di vedersi almeno una volta giusto per conoscerci di presenza (John non era ancora nel team, altrimenti se ne sarebbe reso conto anche lui). È passato un mese prima di riuscire a pescare un giorno libero, e alla fine quest’ultimo ha abboccato. Ma non siamo solo morti di caldo sotto il sole di Giugno e cazzeggiato alla grande mangiando gelati e parlando di tutto e di tutti: siamo riusciti a ritagliarci una giornata di conoscenza reciproca, divertimento e discussioni serie.

Morale della favola: al momento siamo in sei – amici, prima che autori e compagni di sventura – a litigare nelle conferenze di Skype per capire come rendere interessante il blog, di cosa scrivere, dove cazzo piazzare un widget, come implementare certi contenuti, o metterci d’accordo se lo sfondo è blu (secondo Alex) o grigio (secondo tutti gli altri). Probabilmente il team crescerà ancora, o diminuirà a causa di omicidi interni, ma questo è tutto da vedere.

Insomma, ce la spassiamo, riflettiamo, divulghiamo, e tutto aggratis e senza l’uso di droghe. Ma per il denaro c’è tempo, ognuno avrà la sua carriera; per ora ci godiamo la vita e le novità.

Detto questo: siamo davvero, davvero felici che quel che scriviamo e facciamo piaccia e continui a piacere.

Ve l’assicuro, ci saranno un sacco di cose nuove in futuro: abbiamo implementato sul web appena la metà delle idee che abbiamo in mente – solo che il tempo, le energie e le possibilità sono limitati.

Continueremo a scrivere, in ogni caso. Dovete solo aspettare.

Grazie a tutti!

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Commenti

commenti

1 Comment

  1. Carmela Triolo

    bellissimi i profili psicologici….il mio è ESFJ….bello mi ci ritrovo…

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