E tu, che tipo sei?

Lug 24, 2014 by

E tu, che tipo sei?

La rete è costellata di test di personalità molto generici che dicono ben poco su di noi. Quello del MBTI, derivato dalla teoria Junghiana dei tipi psicologici, è invece molto preciso e specifico.

Ci sono molti test MBTI in rete. Sul blog ne proponiamo uno scritto da noi, che assegna un punteggio a ciascuna funzione (il concetto verrà introdotto nell’articolo) e dice tre tipi di cui dovrebbe far parte quello cui appartenete.

Se preferite, un test alternativo è quello di Cognitivequiz. Una volta saputa la vostra sigla, potete avere un buon profilo psicologico cliccando su una delle seguenti targhette:

Per chi volesse approfondire la teoria e la visione che sta alla base dei tipi psicologici, per comprenderne lo scopo, è fondamentale leggere questo articolo:

Un po’ di teoria e storia – clicca qui –

In sintesi, la teoria Junghiana afferma che le persone si rapportano al mondo utilizzando quattro funzioni (modalità di comportamento e approccio alla realtà che fanno stabilmente parte della persona) fondamentali: la sensazione e l’intuizione, il pensiero ed il sentimento. Le prime due sono “percettive“, ovvero riguardano il nostro modo di assimilare le informazioni: percependo i fatti (sensazione) oppure cercando le connessioni e le implicazioni tra i fatti (intuizione)? Le altre due sono “razionali” e riguardano il nostro modo di giudicare il mondo: tramite giudizi del tipo vero/falso, rapporti di cause ed effetti, oggettività (pensiero) oppure tramite giudizi come giusto/sbagliato e soggettività (sentimento)?

Le 4 funzioni si dividono ulteriormente poiché ognuna esiste in versione estroversa e introversa. Ogni persona ne ha una dominante che si antepone a tutte le altre, e una repressa, l’opposta della dominante. Potete leggere delle descrizioni particolareggiate delle funzioni al seguente articolo:

Le funzioni – clicca qui –

Di seguito se ne propone una descrizione estremamente stringata:

  • Sensazione Estroversa, Se: adattarsi al presente sfruttando gli oggetti e le situazioni disponibili per ottenere vantaggi  immediati, non distanti nel futuro
  • Intuizione Estroversa, Ne: formula idee creative legando i concetti percepiti nel presente ad altri concetti apparentemente non correlati, creando cosi nuove possibilità dagli stessi.
  • Sensazione Introversa, Si: utilizza l’esperienza passata immagazzinando fatti, eventi e procedure traendo da esse ciò che può essere riutilizzato nel presente
  • Intuizione Introversa, Ni: cerca di andare oltre la visione comunemente accettata delle cose, vedendo  i concetti da diversi punti di vista e cercando di coglierne ogni possibile angolo o interpretazione
  • Pensiero Estroverso, Te: cerca di raggiungere la massima efficienza tramite le relazioni logiche che scorge nel mondo esterno, tramite un senso di ordine e organizzazione
  • Sentimento Estroverso, Fe: cerca armonia nel gruppo sociale di appartenenza  o tra le persone che lo circondano, dando forte importanza al ruolo che la persona svolge nei confronti degli altri.
  • Pensiero Introverso, Ti: cerca di raggiungere la massima comprensione delle cose tramite la scoperta del principio logico, razionale che le regola.
  • Sentimento Introverso, Fi: crea un sistema interno di valori, considerando il senso di armonia o disarmonia che prova verso gli oggetti esterni come metro di valutazione.

Quando si fa la descrizione di un tipo e il suo monologo nei minimi particolari, non si intende che ogni persona che appartiene al tipo debba rispecchiarsi al 100% in esso dall’inizio alla fine della sua vita. Lo scopo dell’MBTI è aiutarci a capire noi stessi e gli altri e migliorarci, non certo fossilizzarci e rinchiuderci in un paio di frasi. Per questo ovviamente si tiene conto della crescita personale che si ha durante la vita e che ci porta a cambiare moltissimo, a eliminare alcuni difetti, ad imparare da altre persone attraverso l’imitazione, e cosí via.

Tutto questo sta all’individualità di ciascuno: dalla famiglia alle esperienze personali alle persone incontrate alla volontà e la forza e la conoscenza di cui disponiamo per cambiare; e un “tipo” non può e non potrà mai tenere conto di questi fattori.

Per questo, molti leggendo dicono di ritrovarsi nella descrizione soltanto in parte ma che non hanno un certo difetto o una certa tendenza a fare qualcosa: questo non deve far pensare che non si appartenga a quel tipo psicologico oppure che tutta la teoria è falsa e inutile. Parlando con parecchi di questi e andando un po’ a fondo con l’introspezione, si può notare come le parti della descrizione in cui non ci si rispecchia attualmente facevano parte della personalità in passato e sono state corrette, abbandonate, migliorate per i piú svariati motivi: eppure questa tendenza di fondo c’era, ed è questo l’importante.

Come già scritto nella teoria, ogni individuo deve fare i conti con la propria funzione repressa e ha un atteggiamento dominante, e sta a ciascuno risolvere questo conflitto, crescere, oppure rimanere schiavi della funzione dominante o cadere in preda della funzione repressa e via dicendo. Questo può avvenire in infiniti modi e dare luogo a personalità uniche e irripetibili, diverse le une dalle altre; il tipo psicologico è quindi un aiuto che ci permette di mettere a fuoco moltissimi aspetti di una persona, per chiederci di volta in volta come esprime un qualcosa, come gestisce un certo conflitto tra le funzioni, che rapporto ha con la funzione repressa e quella dominante, eccetera.

Nella prima fase della vita e per coloro che sono piú convinti che la loro funzione dominante esprima unilateralmente la realtà, è molto piú facile rispecchiarsi nella descrizione del tipo psicologico: questi si riducono ad essere quasi delle maschere, dei personaggi piú che degli individui, dal momento che sono convinti di essere già “cresciuti” e completi cosí.

Per altri la descrizione rispecchia moltissimo la personalità, spesso descriverà aspetti che si sono superati per crescere ma che si riconosce comunque propri, spesso descriverà difetti non ancora superati e potrà darci uno spunto per lavorarci, e via dicendo.

Alcuni dicono di riconoscersi in un certo tipo ma che si ritrovano anche in alcune parti delle descrizioni di altri; si spingono a dire anche «a volte mi comporto come se fossi di quest’altro tipo». Queste considerazioni partono, di nuovo, dal presupposto che la descrizione di un tipo sia tutto quello che c’è da dire di una persona e che si comporterà sempre cosí. Falso! Ci si può benissimo comportare in modi diversi a seconda di ciò che richiedono le circostanze, e si possono imparare ed assumere atteggiamenti delle persone che ci circondano modificando molto il nostro modo di essere. Ancora una volta, il tipo descrive una tendenza di fondo, come fosse uno scheletro dove noi andiamo a costruire tutta la muscolatura come piú ci piace: avere lo scheletro di un Homo sapiens o di una balena ci spingerà necessariamente verso qualcosa di diverso, ma abbiamo comunque un grandissimo spazio di libertà.

Importantissimo è non cadere nella tentazione di ricondurre tutto quanto al tipo psicologico. Capita a molti, me compreso, che dopo aver compreso i meccanismi dei singoli tipi e le funzioni si tendano a dire cose come «questo è tipico da INTJ», «sta usando la sensazione introversa», e cosí via. Qualche giorno fa un amico ha detto che io non cancellerei mai le foto in cui vengo male su Facebook perché «un INTP non bada a queste cose»; e invece lo faccio! Un altro diceva che ci rimane male se i suoi sforzi non vengono apprezzati, e ciò è tipico del sentimento estroverso, in questo caso represso; ho risposto è che tipico degli esseri umani.

La teoria deve aiutarci ad ampliare le nostre conoscenze sulle persone, non ridurle! Nel momento in cui a partire da una descrizione del “tipo” cogliamo una caratteristica della persona che ci sarebbe sfuggita, va bene. Nel momento in cui a partire da una descrizione del “tipo” cerchiamo di correggere dei nostri difetti anche allontanandoci dal tipo a cui apparteniamo, va bene. Quando a partire da comportamenti delle persone riusciamo a scorgere le funzioni in gioco o il tipo a cui appartiene e grazie a questo comprendiamo le motivazioni che lo spingono all’atteggiamento, va bene.

Però, quando a partire da comportamenti delle persone che abbiamo già notato ci impegniamo a condurli a funzioni o a tipi, che vantaggio pratico ne abbiamo? La soddisfazione per lo stare incasellando e sistemando tutto, l’illusione di stare capendo qualcosa: ma cosa stiamo capendo in piú rispetto a prima? Assolutamente nulla.

Aggiungerei come ultima cosa, che le varie descrizioni dei tipi psicologici non ci dicono mai per quale motivo, quali siano le cause per cui qualcuno ha un certo atteggiamento o appartiene ad un certo tipo. Risponde al «cosa», non al «perché»; non ad un «perché» vasto, almeno. Si spiegano i perché di certi atteggiamenti rimanendo all’interno della descrizione del tipo: gli INFJ tendono alla depressione perché sentono di aver perso la creatività o di essere soli e non compresi, ad esempio. Ma non ci spiega «perché» sia cosí, e quando si vorrà andare ad un livello piú profondo di comprensione di noi e degli altri, occorrerà accantonare la teoria dei tipi, che ci ha aiutato a focalizzarci su molti atteggiamenti, per capirne le ragioni.

Domande e Risposte sul MBTI – clicca qui –

FAQ

Cosa significa l’ordine di preferenza delle funzioni?

Significa che una persona trae il maggior soddisfacimento dall’utilizzo della prima funzione, poi della seconda, e via dicendo. Ciò non è completamente esatto: in realtà, tutte le funzioni vogliono essere soddisfatte in eguale modo e danno eguale soddisfacimento, ma l’individuo è come abituato ad utilizzare la funzione primaria sopra ogni altra, al punto da trovarsi molto a suo agio in essa e a provare difficoltà e disagio nei confronti della sua funzione repressa.

Possiamo immaginare le quattro funzioni come due personaggi immaginari nella nostra testa; ciascuno di questi ha due volti, di cui uno sulla nuca (come Raptor e Voldemort in Harry Potter e la Pietra filosofale, per intenderci). Uno di questi personaggi ha il volto Pensiero e il volto Sentimento; l’altro ha il volto Sensazione e il volto Intuizione. Le due funzioni percettive si escludono a vicenda: in un dato momento si può utilizzare la Sensazione oppure l’Intuizione. Allo stesso modo, anche il Pensiero e il Sentimento si oppongono reciprocamente (vedremo successivamente il motivo).

Come avete notato negli esempi che ho fatto prima, la prima persona aveva come funzione primaria il Pensiero e come repressa il Sentimento; mentre la seconda aveva l’Intuizione primaria e la Sensazione secondaria: primaria e repressa sono sempre entrambe percettive o entrambe giudicanti, poiché si oppongono.

Tornando alla metafora dei personaggi dai due volti, possiamo immaginare che la mente tenga sempre sotto controllo costante uno dei due personaggi, poniamo quello col Sentimento e il Pensiero. La persona ha come funzione primaria, poniamo, il Sentimento: e cosí controllerà costantemente il personaggio dal volto Sentimento. Nel frattempo l’altro personaggio, con il volto Intuizione e quello Sensazione (le funzioni secondaria e terziaria) è sufficientemente libero di agire utilizzando entrambe le sue parti. Ma dato che controlliamo costantemente il volto Sentimento, questa figura non potrà quasi mai utilizzare la funzione repressa, il Pensiero. Essa scivolerà nell’inconscio e sarà causa di una gran quantità di problematiche nella vita dell’individuo (che andremo ad elencare nei dettagli per ciascun tipo).

Ma queste “funzioni” esistono davvero?

No, dentro di noi non esiste in alcun modo qualcosa che possiamo identificare come l’essenza della funzione. Sono semplicemente delle astrazioni che ci permettono di trarre considerazioni utili sulle persone. È un dato di fatto che chi si comporta in un certo modo, ponendo ciò che abbiamo definito Pensiero introverso (Ti) come funzione primaria, percepirà una sorta di distacco dai suoi sentimenti e una difficoltà a viverli spontaneamente. Dando certe definizioni e applicandole, ne derivano delle conseguenze estremamente significative, ragion per cui è utile parlare in termini di funzioni cognitive.

Ed esisterebbero solamente sedici tipologie di persone? A me sembra che siamo tutti diversi!

Ti sembra che siamo tutti diversi poiché lo siamo. La teoria MBTI non vuole in alcun modo ridurre le differenze tra le persone ad una sigla; la sigla ci dà semplicemente delle indicazioni sul modo di approcciarsi al mondo, modo dovuto al fatto che se traiamo soddisfacimento da certe funzioni in un certo ordine e non altre tenderemo ad agire nella vita seguendo certe strade anziché altre, purché ci vengano offerte.

Persone con lo stesso tipo appaiono anche molto differenti tra loro, eppure se si va a fondo si scoprirà che tutto ciò che è vero relativamente al tipo psicologico per una delle due è vero anche per l’altra – e potrete imparare a capire il tipo, con l’esperienza!

È possibile utilizzare le funzioni che ci mancano? Ad esempio, se ho la Sensazione introversa (Si) non posso proprio mai usare la Sensazione estroversa (Se)?

Qui ci sono varie considerazioni da fare a piú livelli (dalle funzioni ombra al fatto che due funzioni insieme possono simularne un’altra), ma non ci interessano. Basterà sapere che, come già detto, le “funzioni” non esistono, sono astrazioni. Quello che vogliono dire è che è soddisfacente per la psiche agire in un certo modo e tenderà a farlo. È ovvio che ci si potrà comportare in un modo definito dalla Sensazione estroversa, se forzati dalle circostanze: ma non è ciò che fa l’individuo di norma e non è ciò che per anni ha fondato la sua vita psichica. Ricordate che utilizzando le funzioni continuamente nella vita queste si fissano nel comportamento.

Quindi non è possibile cambiare tipo? Eppure nel test ottengo risultati sempre diversi!

No, non è possibile cambiare tipo. Le funzioni si fissano praticamente nell’infanzia, e con esse molto probabilmente il loro ordine. Sembra brutto e soffocante, ma di fatto è cosí. Se nel test si hanno risultati spesso diversi o se non ci si ritrova con il proprio tipo psicologico, ciò non è dovuto all’inefficienza di esso o ad una falla nella teoria, ma semplicemente ad una scarsa consapevolezza di sé, o all’aver mentito intenzionalmente, o all’aver fatto il test con svogliatezza. Prova a ripeterlo parlandone con qualcuno che ti conosce bene!

E ora torniamo alla teoria e a definire effettivamente queste funzioni cui ho accennato nelle faq senza darne spiegazione.

Tra i sedici tipi, otto sono introversi ed otto estroversi; otto sensoriali e otto intuitivi; otto sentimentali e otto pensatori. Ma c’è ancora una differenza da capire: il tipo percettivo ed il tipo giudicante.

Prendiamo ad esempio due persone immaginarie: hanno entrambe come funzione primaria il Sentimento, come secondaria la Sensazione, come terziaria l’Intuizione e come repressa il Pensiero. Una di esse è però estroversa, l’altra introversa. Cosa cambia?

Cambia tutto.

Dal momento che l’introversione o estroversione è data dalla funzione dominante, deduciamo che la prima persona abbia il Sentimento estroverso (Fe) e la seconda il Sentimento introverso (Fi).

La funzione secondaria ha un orientamento opposto al primo: quindi la prima persona ha la Sensazione introversa (Si) e la seconda ha la Sensazione estroversa (Se). La terza funzione ha orientamento opposto alla seconda, e la quarta alla prima e alla terza. Per semplificare, ecco uno schema:

Funzioni

Prima persona: estroversa

Seconda persona: introversa

Dominante

Sentimento estroverso (Fe)

Sentimento introverso (Fi)

Secondaria

Sensazione introversa (Si)

Sensazione estroversa (Se)

Terziaria

Intuizione estroversa (Ne)

Intuizione introversa (Ni)

Repressa

Pensiero introverso (Ti)

Pensiero estroverso (Te)

Ogni funzione è orientata in modo opposto (dentro o fuori di sé), pur avendo lo stesso ordine. Impareremo che la prima persona appartiene al tipo ESFJ e la seconda al tipo ISFP. Ma andiamo con calma e cerchiamo di costruire la sigla di quattro lettere che definisce il tipo di queste due persone.

Le regole sono le seguenti:

  • La seconda lettera definisce la funzione percettiva piú utilizzata (S o N).
  • La terza lettera definisce la funzione giudicante piú utilizzata (T o F).
  • La prima lettera definisce se la persona è introversa o estroversa (I o E), il che è dovuto alla funzione dominante.
  • La quarta lettera definisce se ad essere estroversa è la funzione percettiva oppure quella giudicante (P o J).

Mi rendo conto che quasi nessuno avrà capito qualcosa, quindi provo a spiegare in modo piú chiaro avvalendomi degli esempi.

La prima persona ha come prima lettera una E, poiché è estroversa (mentre la prima persona ha la I). La seconda lettera è la S per entrambi, poiché la loro funzione percettiva piú utilizzata è la Sensazione (al secondo posto per tutti e due). La terza lettera è indubbiamente F, il Sentimento, essendo la funzione primaria.

La prima persona però proietta all’esterno i giudizi col Sentimento estroverso; è quindi detta giudicante. La seconda persona invece proietta all’esterno le percezioni con la Sensazione estroversa; è quindi un tipo percettivo.

Di conseguenza oltre ad un tipo ESFJ esiste anche un tipo ESFP. Sapreste indicare l’ordine delle funzioni?

Ecco come si fa: tramite le due lettere centrali sappiamo che le funzioni primaria e secondaria sono la sensazione (S) e il sentimento (F), come nell’ESFJ. Però non sappiamo quale sia primaria e quale secondaria.

Dalla quarta lettera, la P, apprendiamo che ad essere proiettata all’esterno è la funzione percettiva, la seconda lettera, la Sensazione estroversa.

E grazie alla prima lettera, una E, sappiamo che la funzione primaria è quella estroversa: proprio la sensazione, insomma! Mentre il Sentimento, introverso – la secondaria ha orientamento opposto alla primaria – è secondario.

La funzione terziaria è l’opposta del Sentimento introverso, ovvero il Pensiero estroverso. E la repressa è l’opposta della Sensazione estroversa, ovvero l’Intuizione introversa.

Funzione

ESFJ

ESFP

Dominante

Sentimento estroverso

Sensazione estroversa

Secondaria

Sensazione introversa

Sentimento introverso

Terziaria

Intuizione estroversa

Pensiero estroverso

Repressa

Pensiero introverso

Intuizione introversa

Col tempo imparerete a padroneggiare con maestria questo sistema effettivamente macchinoso e a ricavare al volo le funzioni a partire dalla sigla o la sigla a partire dalle funzioni.

Ma come? La funzione secondaria deve avere orientamento (introverso o estroverso) opposto alla dominante? Una persona non può averne due introverse o due estroverse di sèguito?

Può, ma è una forma patologica che nel linguaggio MBTI è definita loop. Succede quando la funzione terziaria diventa piú “potente” della secondaria, per cosí dire, e la scavalca. Cosí una persona che abbia il Pensiero estroverso e l’Intuizione estroversa sopra ogni cosa non è ENTx, bensí ESTJ con il loop.

Se nei risultati vi escono punteggi alti a più funzioni introverse o a più funzioni estroverse potrebbe significare che la funzione ausiliaria viene repressa e si usa la terziaria insieme alla dominante. In tal caso oltre all’insignificante problema di non riuscire a capire a quale dei 16 tipi si appartiene potrebbe esserci un disordine di personalità. Per capire il funzionamento guardate qui. Per una semplice lista delle casistiche qui (le due funzioni indicate, entrambe Estroverse o Introverse, sono quelle che appaiono ai primi posti senza funzioni Introverse o Estroverse a bilanciare nel 3° o 4°):

  • ENTP/ESFJ: Ne/Fe o Fe/Ne– Narcisista.
  • INTP/ISFJ: Ti/Si o Si/Ti– Schizotipico.
  • ESTP/ENFJ: Se/Fe o Fe/Se– Istrionico.
  • ISTP/INFJ: Ti/Ni o Ni/Ti– Schizoide.
  • ESFP/ENTJ: Se/Te o Te/Se– Ossessivo-Compulsivo
  • ISFP/INTJ: Fi/Ni o Ni/Fi– Paranoico
  • ENFP/ESTJ: Ne/Te o Te/Ne– Borderline
  • INFP/ISTJ: Fi/Si o Si/Fi– Ansioso

Per comprendere meglio alcune dinamiche sulle funzioni e il loro utilizzo, guardate qui.

E perché non può avere due funzioni giudicanti orientate in modo estroverso, come Te e Fe, oppure due percettive introverse, come Ni e Si?

Perché entrano in contraddizione tra di loro: non si può organizzare l’ambiente esterno ponendo come obiettivo l’armonia sociale (Fe) e contemporaneamente l’efficienza pratica (Te); non si può organizzare un sistema di credenze basandosi su ciò che è vero (Ti) o su ciò che è morale (Fi), poiché la verità non ha riguardo per la morale né la morale per la verità; non si possono considerare gli input esterni per come sono in sé stessi (Se) e dandogli valore in base a come si collegano a ciò che è altro da loro (Ne); e non si possono catalogare le informazioni interne in base all’esperienza passata e solida (Si) e al continuo cambiare punto di vista scollegandosi dal resto (Ni).

Come rapportarsi ai vari tipi

Chiaramente ogni persona ha esigenze uniche e individuali che sta alla vostra empatia e intelligenza comprendere e rispettare. Esistono però delle regole di base che è molto utile utilizzare quando state cercando di trasmettere delle informazioni ad una persona e conoscete il suo tipo, per ottenere un risultato migliore.

Per farla breve, le quattro modalità sono suddivise in base al fatto che vi stiate rivolgendo ad un SF, un NT, un ST o un NF. Eccole elencate:

Come rapportarsi agli SF (Gli Artisti)

      • Ascoltateli attentamente, dando loro il vostro tempo e la vostra dedizione
      • Siate caldi, amichevoli e caritatevoli
      • Date loro informazioni sui fatti ma usando un tocco personale: ad esempio potreste di tanto in tanto ricordare loro ciò che gli avete già detto
      • Cercate armonia nell’interazione, trovate punti di accordo
      • Fornite informazioni pratiche ed esempi
      • Parlate di casi simili successi ad altre persone
      • Spiegate ogni opzione chiaramente e lasciando il tempo per decidere

Come rapportarsi agli NT (I Razionali)

      • Rispettate la loro intelligenza e il bisogno di capire a fondo
      • Mostrate di essere competenti e che vi tenete aggiornati su ciò che state dicendo
      • Non aspettatevi una relazione interpersonale: questa eventualmente nascerà dopo che vi sarete mostrati competenti
      • Rispondete alle domande in modo onesto e aperto, senza nascondere nulla
      • Mostra varie opzioni coinvolgendoli nelle decisioni
      • Ascolta le loro idee e chiedi prima di dare suggerimenti

Come rapportarsi agli ST (I Pratici)

      • Date fatti concisi, con scalette per punti come questa
      • Siate diretti, onesti e realistici
      • Siate competenti e fate molta attenzione a tutti i dettagli
      • Presentate informazioni in modo logico, senza tanti fronzoli
      • Aspettatevi molte domande tecniche
      • Abbiate specifici dati su varie opzioni e presentateli tutti

Come rapportarsi agli NF (Gli Idealisti)

      • Trattateli con rispetto, coinvolgeteli nelle decisioni e valutate la loro prospettiva
      • Siate onesti, gentili e sinceri
      • Ascoltate e apprezzate le loro preoccupazioni
      • Fornite una visione di insieme della soluzione, senza perdersi in troppi dettagli
      • Cercate di conoscerli come persone
      • Siate pronti a discutere alternative
      • Siate coerenti: le vostre parole devono concordare con ciò che siete e fate

Commenti

commenti

51 Comments

  1. Cerbero

    Interessante,poi proverò!

  2. Post interessantissimo.
    Avevo fatto il test Junghiano anni fa, ed il risultato rispetto ad oggi è cambiato.
    Dimostrazione delle evoluzioni personali di ognuno.
    Comunque..
    Il mio risultato è ENTP!
    E mi ci rispecchio perfettamente, anche professionalmente il mio ruolo si inscrive esattamente in questa tipologia.

    :))

  3. Valeria

    Uh, che post davvero interessante, ho fatto quello in italiano e sono risultata ISFJ.
    In quello in inglese ho come prima possibilità ENFP!
    Direi che mi ritrovo più nel secondo, ma sono un pò confusa sulla mia personalità xD
    But, grazie 😀

  4. Alex

    Il test inglese generalmente ci prende di più, dovresti comunque segnarti i punteggi delle singole funzioni… ce li hai ancora?

  5. Valeria

    Non li avevo ma ho rifatto il test e sono nuovamente ENFP. Comunque si, mi ritrovo parecchio nella descrizione del sito, gli hobbies corrispondono appieno 🙂

  6. Alex

    😀 oh yea

  7. Preso

    Mi è uscito INTJ 😀

  8. hidden_flame

    Io mi sento INFP e INFJ, anche se hanno funzioni opposte. Ipotizzando un loop sarei INTJ, ma non mi ci ritrovo molto.
    L’ordine delle funzioni è Ni-Fi (entrambe 10 punti) -Ti (6.7)-Fe(4.5)-Ne(4)-Si(3)-Se(1.8)-Te(0.47). Direi che non rientro facilmente in un tipo…

  9. Alex

    Dai punti sembra tu abbia la coppia Fe/Ti, mi sa che “simuli” un senso di giusto e sbagliato con qualcosa che non è Fi (sto ipotizzando ovviamente). INFJ con loop?

  10. fede

    Alex, nella tabella dei rapporti tra i tipi psicologici, secondo te per un compagno di vita quale sarebbe la combinazione migliore?
    C.ion
    Sup
    Pal
    altro?

  11. Alex

    Io preferisco Advisor, ma immagino sia diverso da persona a persona 😀

  12. Valentina

    Sai che sto trovando tanta difficoltà a individuare il mio tipo? E paradossalmente sto avendo i maggiori problemi col riconoscere l’attitudine E/I.
    Dal quiz le mie funzioni cognitive, in ordine di sviluppo, risultano essere: Ne (12.85) – Ni (8.6) – Te (7.85) – Ti (3.61) – Se (3.48) – Si (1.77) – Fe (1.61) – Fi (-0.06). è un pattern che ti fa pensare a qualcosa in particolare? Il tipo più probabile suggeritomi è l’ENTP; seconda possibilità INTJ e terza ENTJ.
    A parte, ho preso e considerato le funzioni cognitive nei termini stretti in cui le hai individuate proprio tu quassù, e quelle che ho trovato più profondamente pertinenti alla mia indole sono state: intuizione ESTROVERSA, pensiero INTROVERSO, sensazione INTROVERSA, sentimento ESTROVERSO. Insomma le funzioni cognitive degli ENTP, il tipo suggeritomi dal quiz, e degli INTP. Con tutto che mi viene da considerare la mia attitudine generale prevalentemente estroversa–per come si organizza il quadro di personalità prendendo le 4 funzioni cognitive nelle loro specifiche posizioni di dominante, ausiliaria, terziaria, e inferiore–trovo forse il tipo INTP e non già quello ENTP più congruente con quello che sono alla radice.
    Mi chiedevo: non è che tu la vedi, la discriminante della mia differenziale che a me ancora sfugge? 🙂

  13. Alex

    Eh a basarmi solo sui punteggi è dura “vedere” qualcosa 🙂 anche se direi che il dubbio è comunque tra INTP e ENTP, sí; di fatto se ti riconosci piú nell’INTP è facile che tu vi appartenga, anche se l’ENTP su questo blog al momento è descritto da schifo, a giorni mi dedico a tradurre i profili piú esaustivi e profondi 🙂

  14. Po

    Io mi ritrovo in modo pressoche completo nel profilo dell’infj, ma leggendo per curiosità , ho trovato delle affinità abbastanza importanti anche nell’infp. Prendendo in considerazione le singole funzioni direi che mi ritrovo essenzialmente in Ni e Fi , cosa relativamente strana dato che il test mi da come ordine di queste Ni – Ti – Fe – Fi – Si – Te – Ne – Se. Anche io, come giustamente hai suggerito sopra , ho pensato all’infj con loop, anche se boh.. non mi soddisfa. Mi scuso per la poca chiarezza , Tu cosa ne pensi? 🙂

  15. Alex

    Sarebbe INTJ con loop in questo caso 🙂 ti consiglio di cercare descrizioni piú accurate (in inglese, purtroppo) che mettano a confronto Fe e Fi per capire quale delle due ti appartiene; nel primo caso, sei semplicemente INFJ (è normale rispecchiarsi in vario grado nei profili che variano giusto per una lettera dal proprio, probabilmente leggendo ti ritroverai anche in qualcosa dell’ENFJ, dell’ISFJ, e dell’INTJ)

  16. Molto interessante, ho provato a farlo, ma non mi rispecchio molto nel risultato, per alcuni aspetti si, per altri no, è come se mi rappresentasse per metà e l’altra metà fosse “invertita”. Mi è uscito ISTP e le altre possibilità sono INTJ e ENTJ, il che mi lascia ancora più confusa… O.o Le mie funzioni cognitive secondo il quiz sono così sviluppate:

    Introverted Thinking (Ti) |||||||||||||||||| 8.45
    Introverted Intuition (Ni) ||||||||||||||||| 7.89
    Extroverted Thinking (Te) |||||||||||||||| 7.39
    Introverted Sensation (Si) |||||||||||||||| 7.24
    Extroverted Feeling (Fe) |||||||||||||| 6.22
    Extroverted Sensation (Se) ||||||||||||| 5.57
    Extroverted Intuition (Ne) |||||||||| 4.475
    Introverted Feeling (Fi) ||||||||| 3.94

    Quindi mi è uscito anche:

    Your Introverted Thinking (Ti) is very developed.
    Your Introverted Intuition (Ni) is moderate.
    Your Extroverted Sensation (Se) is moderate.
    Your Introverted Sensation (Si) is moderate.
    Your Extroverted Thinking (Te) is moderate.
    Your Extroverted Feeling (Fe) is moderate.
    Your Extroverted Intuition (Ne) is low.
    Your Introverted Feeling (Fi) is poorly developed.

  17. Alex

    Se ti rispecchia per metà prova a vedere i tipi vicini all’ISTP 🙂 ossia l’INTP e l’ISFP… ho il sospetto che si tratti dell’INTP, ciò in cui non ti trovavi era l’interesse per la fisicità, per caso?

  18. Cos' Può Essere

    Ma se mi sforzo tantissimo posso distruggere il FE e far emergere il TI che sta in terza posizione ?

    Mi serve il TI perchè senno mi sento una medda .-.

  19. Alex

    Se ci tieni a farti del male fa’ pure

  20. Nik

    non trovo il gruppo Ti – Ni – Se – (represso: Fe)
    esiste o me lo sto inventando? (guardando la teoria mi sembra il più azzeccato per me…e ogni mio test dà un risultato diverso…)

    p.s. aggiorna ESFj please!

  21. Alex

    Esiste come versione patologica dell’ISTP, e una breve descrizione è la seguente:

    When Se is poorly developed, and a TiNi loop results, the ISTP loses all desire to connect or exchange information with others in any meaningful way. He becomes extraordinarily self-centered, acting out his subconscious Se desires through increasingly impulsive (and possibly even dangerous or violent) outbursts, insistent that he is the only one who “has it all figured out”, that all the small-minded fools surrounding him are running a pointless rat race for nothing, and that he does not and should not ever have anything to prove to such unworthy and insignificant creatures.

    He may delve further and further into bitter cynicism and conspiracy theorist behavior, as Ni develops increasingly outlandish interpretations to justify Ti’s all-important desire to view the self as the only remaining bastion of consistency and truth in a purposeless world that cares for neither. Nihilism and hopelessness invariably result.

    Aggiornerò quando avrò tempo 🙂

  22. Cold

    Leggendo la guida ho confuso le mie idee…cioè il risultato del test è stato il seguente:

    Molto Probabilemnte: INTJ
    o Seconda Possibilità: INTP
    o Terza Possibilità: ENTJ

    Introverted Intuition (Ni): 12.29
    Introverted Thinking (Ti): 11.38
    Extroverted Thinking (Te): 8.01
    Introverted Sensation (Si): 7.77
    Extroverted Intuition (Ne): 7.245
    Introverted Feeling (Fi): 6.48
    Extroverted Feeling (Fe): 3.75
    Extroverted Sensation (Se): -0.43

    E di conseguenza:

    Your Introverted Intuition (Ni) is very developed.
    Your Introverted Thinking (Ti) is very developed.
    Your Extroverted Intuition (Ne) is moderate.
    Your Introverted Sensation (Si) is moderate.
    Your Extroverted Thinking (Te) is moderate.
    Your Extroverted Feeling (Fe) is moderate.
    Your Introverted Feeling (Fi) is moderate
    Your Extroverted Sensation (Se) is poorly developed.

    Sinceramente, leggendo le 3 descrizioni sembra che il tipo INTJ sia quello che più si avvicina: rientro nella categoria “introverso”, molto freddo dal punto di vista emotivo ma non per questo inconsapevole, uso molto la logica e questa va di pari passo con la mia immaginazione.
    Infatti l’unica cosa in cui credo è il relativismo, guardare in modo oggettivo una cosa/pensiero da più punti di vista possibili, effettivi/probabili/improbabili, analizzarli logicamente e traendone le conclusioni.
    Ovviamente baso queste mia analisi a partire dalle “fondamenta”…non do nulla per scontato se non ne sono convinto.

    Mi daresti un tuo parere, Alex?

  23. Alex

    Gli elementi sono davvero pochi eh, tienine conto, però per come ti sei descritto direi che INTJ è l’opzione più plausibile 🙂

  24. Cold

    Bene, ho fatto altri due test del genere (in inglese e con molte più domande) e il risultato è sempre quello: INTJ

    Grazie del parere e dei thread in questione, molto interessanti.

  25. Mara

    Risultati:
    fi-te-ti-si-ni-ne-se-fe, di cui solo Fi “well developed”.

    Molto Probabilmente: INFP
    o Seconda Possibilità: ESTJ
    o Terza Possibilità: INTP

    Wow, sono una INFP con disturbo ansioso/evitante di personalità! Oppure un INTP con disturbo schizotipico?
    Una certezza assoluta nell’universo c’è: non sono estroversa!
    Comunque mi ritrovo molto nella descrizione dell’INFP…

  26. Theo

    Ciao Alex. Ti scrivo per porti una questione ma prima di questo volevo farti i complimenti per il lavoro che stai facendo e per i tuoi articoli. Ora arriviamo al dunque..
    Da tempo leggo, studio e mi informo per conto mio sui tipi psicologici però più leggo e più mi vengono dei dubbi: non riesco a capire a quale tipo appartengo. Voglio provare a fare una mia descrizione e provare a vedere se riesci ad aiutarmi tu. Spero che la cosa non ti annoi ma so che per un INTP pensare e ragionare è molto stimolante. Se non avrai tempo o per qualsiasi altro motivo non potrai aiutarmi, non preoccuparti.
    Non so bene da dove partire. Sono cresciuto con un certo senso di alienazione, mi sentivo diverso e al limite del superiore rispetto alle altre persone. Non credevo di aver compreso chissà quale verità ma mi sentivo diverso solo per il fatto di essermi reso conto che il vivere quotidiano, senza un fine, non aveva senso. Iniziai così nella mia prima adolescenza a coltivare molti interessi incentrandomi soprattutto sulla musica e sulla cultura. Non leggevo molti libri come romanzi o cose di questo genere ma passavo le giornate sulle enciclopedie e ad ascoltare ogni giorno cd sempre diversi. Il mio rapporto con le persone è sempre stato buono: in quel periodo ho avuto molti amori per cui sono stato molto male, ma tutto passa. Avevo sempre molti amici che fin da quando ero piccolo periodicamente abbandonavo ogni estate per andare al mare. Questo fino all’età di tredici/quattordici anni non mi aveva mai sconvolto ma da quell’età in poi inizia il mio inferno. Passavo tutti i giorni dell’estate chiuso in casa nella mia tristezza e nella depressione, senza nulla da fare e con i miei genitori che tutti i giorni mi facevano stare peggio perché mi trattavano veramente male: si arrabbiavano con me perché soffrivo per la mancanza dei miei amici, dicevano che gli amici si possono trovare ovunque e non riuscivano minimamente a capire quanto io fossi sensibile per queste cose. Sta di fatto che verso quell’età ho avuto un disagio emotivo fortissimo che ha avuto non poche conseguenze su di me. Dopo poco tempo finalmente avevo imparato ciò che cercavano forzatamente di insegnarmi: ero diventato asociale, misantropo e per due anni ho sofferto di disturbo schizoide. La mia freddezza era ai limiti dell’umano ma questo è un altro discorso. Comunque gli anni passavano e io ero sempre meno dipendente dalle persone, avevo imparato forzatamente o meno a non averne bisogno. La mia vita non aveva più un senso, i miei genitori erano insensibili e io ne soffrivo tantissimo. Non avevano fiducia in me e sfogavano i loro deliri su di me. Di me era rimasto solo la razionalità, il dolore e il disagio per la vita, la voglia di suicidarmi, di sparire. Da piccolo sono sempre stato un bambino tranquillo e sorridente, non ero distaccato dalle altre persone, anzi stavo bene con gli altri bambini. Anche a quell’età ero molto sensibile: piangevo spesso ed avevo paura dei giudizi degli altri e mi sentivo terribilmente legato. Forse ti sto raccontando poco di come mi relazioni con il mondo ora ma credo che quello che ho vissuto abbia influito molto su ciò che sono ora. La mia vita è comunque continuata in quel modo tra enciclopedie, musica e relazioni malate con chi dimostrava di tenere a me. Mi lego facilmente alle persone e questo mi crea non pochi problemi. Ora più o meno le cose si sono risolte almeno in famiglia ma il mio distacco emotivo rimane ancora presente, soprattutto con loro, ma credo che questo sia dovuto al fatto che mi abbiano causato molto dolore. Sono una persona che tende al pensiero, ragiono per “immagini”. Tento di trovare un senso al mio vivere quotidiano e penso spesso al futuro e a cosa ne sarà di me. Con le persone ho un rapporto di amore/odio e la stessa cosa con gli oggetti materiali. Non bevo, non fumo, ma spesso vorrei abbandonarmi a tutte le sfrenatezze possibili ma poi capisco che è una cosa estremamente stupida e irrazionale. I miei principali interessi sono la letteratura, le lingue (anche se non le studio) antiche e moderne, il cinema a cui mi sto avvicinando in questo periodo e l’arte in generale; artisticamente sono un “classicista”: adoro le cose raffinate, sia nelle arti visive che non, la proporzionalità e tutto ciò che è antico. Credo che questo basti più o meno per farti un’idea perché ho più o meno toccato tutti gli aspetti del mio essere. Ho già una mia ipotesi sul mio tipo psicologico ma voglio aspettare una tua risposta prima di parlare perché magari hai delle domande da farmi. Grazie infinite.

  27. Alex

    Difficilissimo da stabilire… provo ad azzardare INTJ, e come seconda opzione INFJ…

  28. Theo

    Non è quello che avevo ipotizzato io.. credo di essere un INFJ con un loop estremo. Potrebbe essere?

  29. Theo

    Credo che l’ipotesi dell’INFJ sia avvalorata dal mio disturbo schizoide che si presenta appunto negli INFJ con loop, dal mio peculiare interesse per l’arte, dal mio speculare per continui punti di vista, e dal mio marcato pensiero introverso. Dimmi che ne pensi.

  30. Cold

    Secondo il mio personalissimo parere, sarebbe un errore considerare di appartenere solo e soltanto ad un tipo cognitivo…ogni aspetto della vita generalmente è basata sull’equilibrio di due fattori apparentemente diversi: vero-falso, giusto-sbagliato, guerra-pace, amore-odio…alla fin fine di diverso c’è ben poco se non la prospettiva generale delle cose…alla fine è come distinguere totalmente e fortemente l’acqua dal pane senza tenere conto che entrambi sono adibiti alla medesima funzione fondamentale e che quindi l’uno dipenda dall’altro.

    Detto questo, secondo me, riconosco di appartenere al gruppo INTJ (vedi piccolissima ed insufficiente descrizione da me scritta sopra) ma come sottogruppo INFJ con loop…un po come l’irrazionale oroscopo per intenderci: si appartiene ad un segno zodiacale primario ma anche ad un secondo segno, ovvero l’ascendente facendo quindi variare la descrizione al variare dello stesso.

    Alex, e non, cosa ne pensate riguardo a questo mio pensiero?

  31. Alex

    L’ipotesi INFJ ci sta eccome 🙂 ho preferito vederti senza loop che con, anche se la descrizione era più da Ti/Fe che da Fi/Te… temevo di sbagliare, e proprio per questo ho sbagliato.

    Comunque stando alla teoria per come è formulata, si appartiene ad uno ed un solo tipo psicologico: il tipo stesso tiene conto delle diversità insite nell’individuo tramite le funzioni repressa etc.

    Di fatto però la psiche umana è così complessa e siamo così tanto influenzati e influenzanti che le contaminazioni ci sono, per come la vedo… il tipo stesso è una… “sovrastruttura” applicata a persone con certe “funzioni cognitive”, ma il modo di usarle varia da individuo a individuo

  32. Cold

    Il fatto è che col tempo sono diventato più razionale e, per certi versi, così vuoto dal punto di vista sentimentale da non provare (a volte, ed il più delle volte era un imposizione poiché per quanto riguarda la mia esperienza di vita le emozioni non hanno fatto altro che rendermi infelice)e sopratutto mostrare emozioni (questo sempre)di alcun genere…specie quelle positive come l’affetto che, semplicemente, non sento la necessità di esternarle (e per certi versi le disprezzo pure come disprezzo, sempre per certi versi, anche se di rado, quelle negative).
    Come già detto col tempo sono diventato molto freddo (sia dentro, ma non del tutto, che fuori) ma nonostante ciò so perfettamente e con facilità cosa provano le altre persone…forse questa può essere definita fredda empatia poiché, come scritto sopra, anche se sono impassibile ed indifferente riesco a cogliere ed a comprendere le decisioni e gli stati d’animo altrui senza quindi risultare, ai miei occhi, inconsapevole.
    Le mie emozioni le esprimo solo ed esclusivamente con la musica: suono chitarra elettrica da autodidatta.
    Sono molto interessato alle persone ma questo è un interessamento per lo più intellettuale e distaccato.
    Non faccio altro che studiare tutto e tutti per il semplice gusto di farlo e migliorare le mie capacità intuitive e logiche.
    Mi interessa molto cambiare prospettiva verso ogni cosa, capire e comprendere diverse cose/persone/pensieri da più punti di vista cercando di individuare la soluzione “strategicamente” migliore per effettuare e portare a termine un mio “””piano”””.

    Al contrario di molti INFJ io non mi considero buono, io mi considero neutro…ma a volte, anche se poche a dire il vero, è come se il mio più grande ostacolo/nemico sia io…è come se a volte sia in lotta con me stesso tra ciò che sono (INTJ) e ciò che probabilmente ero da bambino (probabilmente INFJ).
    Sul come rapportarsi con i vari tipi ad esempio concordo al 100% la parte degli NT (reputo tutto fondamentale per me) ma anche quelle del NF (tranne 1 o 2 punti il resto è fondamentale, in particolar modo l’ultimo punto è essenziale).

    Ho rifatto il test, ciò messo 2 ore questa volta proprio per fermarmi e ragionare su di me e su ciò che sono al massimo della trasparenza.
    Cambia poco ma ti posto ugualmente i risultati.

    Molto Probabilemnte: INTJ
    o Seconda Possibilità: INTP
    o Terza Possibilità: ENTJ
    Introverted Intuition (Ni): 12.635
    Introverted Thinking (Ti): 11.45
    Extroverted Thinking (Te): 9.01
    Introverted Feeling (Fi): 8.25
    Extroverted Intuition (Ne): 7.705
    Extroverted Feeling (Fe): 7.52
    Introverted Sensation (Si): 5.77
    Extroverted Sensation (Se): -1.43

    E di conseguenza:
    Your Introverted Intuition (Ni) is very developed.
    Your Extroverted Intuition (Ne) is moderate.
    Your Introverted Sensation (Si) is moderate.
    Your Introverted Thinking (Ti) is moderate.
    Your Extroverted Thinking (Te) is moderate.
    Your Extroverted Feeling (Fe) is moderate.
    Your Introverted Feeling (Fi) is moderate
    Your Extroverted Sensation (Se) is poorly developed.

  33. Mario Mallamaci

    Da sempre l’uomo ha cercato di capire e prevedere le reazione umane secondo una tipologia standardizzata di caratteri.
    Per esempio la creazioni di diversi Dei greci con caratteri ben definiti, per approdare un po’ più modernamente, alle teorie di Lombroso passando per le teorie Freudiane e Jounghiane.
    Ma fino ad oggi non c’è riuscito nessuno, infatti, troppe sono le variabili che entrano in gioco. Per cui tutti i tentativi fatti finora sono falliti miseramente verificandosi sempre una eccezione.
    In un po’ di teoria e storia come tu stesso dici Juong sostiene “ Si può trarre qualche considerazione generale su questo fatto? Jung lo fece: consapevole che nessuna teoria psicologica riesca ad abbracciare tutta la complessità della psiche umana, sapeva anche che la semplice descrizione di casi singoli e separati senza cercare di scorgere gli elementi comuni e le differenze non avrebbe portato alcun beneficio.”
    Le deviazioni alla teoria generale vengono colmate via via da altre teorie che servono a far rientrare le devianze
    “Le dominanti
    Venne formulando una teoria che si serviva del concetto di “dominante” sviluppato dal fisiologo Aleksej Alekseevič Uchtomskij (1875-1942), da Johannes Reinke e da Richard Avenarius. Quest’ultimo cerca di spiegarsi la costante tendenza alla deproblematizzazione delle persone; il bisogno di acquietamento, soddisfazione e liberazione che proviamo quando ci troviamo di fronte ad un fattore nuovo che rende problematico il nostro solito modo di vedere e agire.”
    Quindi la teoria come un metodo di semplificazione della complessità della psiche umana.
    “Va da sé che queste “funzioni” sono concetti relativi e non dogmatici che, a detta di Jung e di chi scrive, si rivelano dei criteri molto validi. Sono utili per spiegare il comportamento delle persone, o per comprendere i nostri pregiudizi personali. Sono come dei “contenitori” astratti che di per sé non significano niente ma che aiutano ad accogliere l’individualità unica e irripetibile degli altri piú facilmente che non considerando soltanto il proprio modo di vedere e pensare.”
    Ma essa stessa può diventare un problema nel momento in cui restiamo ingabbiati nella teoria
    “Informazioni inedite e persone nuove non gli dicono mai nulla di nuovo. Egli è stordito e accecato dalla propria teoria. Con quale frequenza, tra i ricercatori di professione, ci si imbatte in caratteri di questo genere: povertà e unilateralità di pensiero, natura statica e fissa di esso!”
    Lo stesso fenomeno è avvenuto con una teoria molto in voga attualmente, l’oroscopo, ossia il predeterminare la personalità di un individuo in base alla posizione degli astri al momento della nascita.
    Alle numerose devianze alla teoria generale si cercato di rispondere con le ascendenze.
    Da un commento di pier maria carletti a il tuo approfondimenti -Le funzioni- mette in risalto il cosi detto fenomeno °Alone° ossia la prima impressione è quanto questa influenzi il nostro giudizio
    “Per me conta solo la prima impressione, e posso contare sulle dita di una mano con meno dita del normale quante volte è accaduto che mi sia sbagliato.”
    Continua poi con un atteggiamento che definire presuntuoso non rende perfettamente il concetto. E’ un narciso che ha timore di confrontarsi con gli altri per paura di dover rivedere le sue convinzioni.
    “E poi a diffondere le mie idee al pubblico mi sembra di gettarle in massima parte a dei cretini: le idee si trasmettono in circoli quanto più stretti possibile.”
    Quanto sono rimasto vittima di un modo mio di vedere le cose e dalla smania di giudicare le persone in base ad un mio modo di vedere?
    Per concludere come fai notare” Ma non ci spiega «perché» sia cosí, e quando si vorrà andare ad un livello piú profondo di comprensione di noi e degli altri, occorrerà accantonare la teoria dei tipi, che ci ha aiutato a focalizzarci su molti atteggiamenti, per capirne le ragioni.”
    Mario

  34. Cold

    Condivido a pieno il tuo post Mario.
    E si, la prima impressione, o meglio ciò che avverto a pelle, conta molto per me…e con tutta sincerità, sono pochi gli “sbagli” che ho commesso nel giudicare gli altri.
    Ma, contrariamente a quanto tu possa poter pensare, tutto non finisce lì.
    Baso le mie personalissime analisi/intuizioni su di me. Più conosco me stesso e più riesco a conoscere e riconoscere gli altri, e così viceversa.
    Spesso le persone danno troppa importanza a degli aspetti che non meriterebbero così tante attenzioni (spesso futili o di sfondo) perdendo di vista invece le cose fondamentali.
    I vari cambiamenti si possono effettuare staccandosi dalle varie restrizioni mentali impostaci dagli altri nonchè da se stessi, abbattendo i limiti che ostacolino la nostra capacità di prevedere attraverso, quindi, l’immaginazione e successivamente, ma non da meno, la logica.
    Non c’è alcun sentimento narcisistico o di onnipotenza in me, e, senza scadere nella supponenza, nonostante tutto, cerco sempre di darmi un perchè di tutto questo:
    perchè la maggior parte delle volte riesco ad inquadrare le Persone così facilmente e senza dare, per lo meno consciamente, immediatamente un motivo razionale?
    Ancora non ho trovato una risposta…se mai ce ne fosse una.
    Spesso ci basiamo su delle convinzioni alle quali diamo dell'”universale” dimenticandoci che alla fine ciò che significa “comprensione” non ha nulla di “assoluto” e che in realtà sia un concetto molto ambiguo.
    Ogni persona, come scritto da Alex, è molto influenzante ed influenzabile e quindi ogni azione/pensiero dipende da ciò che, probabilmente, possono essere infinite variabili che personalmente catalogo in 4 principali gruppi tutti interconnessi tra di loro: tempi, spazi, eventi, reazioni.
    Al variare di una piccola funzione porta inevitabilmente ad una variazione delle innumerevoli altre…ecco come mai non esiste essere vivente completamente identico all’altro fisicamente e/o concettualmente, ma solo esseri simili tra loro.
    Poi se applichiamo questo “pensiero” al fatto che tutti dipendiamo da tutto beh…

    …si possono affrontare discorsi lunghissimi sull’argomento, di grande profondità, ma più ti addentri nel profondo e più ti rendi conto di tornare al punto di partenza, certamente con varie “vedute” e modi di ragionare che normalmente trascendono da se stessi, il che in determinate circostanze possono migliorare sia le nostre scelte che i nostri giudizi, ma che alla fine ,il più delle volte, si rivelano, aimé, fine a se stesse.
    Dipende dall’uso che se ne fa facendo estremamente attenzione nello scendere sul paranoico.

    Più miglioro e più mi rendo conto di quanto ancora la “strada” sia lunga e quanto ci sia ancora da imparare, studiare e “comprendere”.
    Forse non esiste una fine a tutto questo o forse esistono infiniti finali…solo il dubbio è l’unica cosa di certo.

  35. Cold

    Ciao Alex, ho provato il tuo nuovo test che, a parer mio, mi sembra molto meglio di quello precedente.
    Ho letto il libro di Jung su i tipi psicologici e ho capito che tra quello che dice lui riguardo ai tipi e quello che il test MBTI intende ci sono alcune differenze valutative.
    Leggendo il libro ho avuto ulteriore conferma che come funzione dominante abbia Ni mentre come funzione inconscia abbia Se…purtroppo questo non ha fatto altro che confermare il mio dubbio riguarda all’appartenenza (secondo il test MBTI)fra i gruppi INFJ e INTJ, anche se leggendo il profilo psicologico de Sentimento Estroverso secondo Jung non mi ci sono rispecchiato per niente, cioè si a volte, poche volte, sento come il bisogno di migliorare le cose dal punto di vista globale e quindi tenendo in considerazione le persone in genere. Spesso però non sono così, cioè tendo a giudicare e dire cose del tipo: “non tutti meritano aiuto, che senso avrebbe spaccarsi la schiena per chiunque quando chiunque non lo farebbe per te?”. Propendo quindi per il Sentimento Introverso quindi, e di molto devo dire anche se, ripeto, a volte…vabé.
    In condizioni normali preferisco studiare le persone, osservarle, giudicarle e, dopo aver tratto le relative conclusioni, cercare di aiutarle o no…ma principalmente per il semplice fatto di studiarle, testarle e cercare di prevedere ogni loro decisione e azione è una cosa molto stimolante per me, il che mi spinge a migliorare sempre più.
    Sono come incastonato tra le funzioni intermedie: da una parte Te/Fi dall’altra Fe/Ti senza dimenticare che le situazioni dove dovrebbe essere mostrata una certa “emotività” mi creano un forte disagio poiché, anche se da piccolo ero propenso (forse è da questo che nasce la mia lotta interiore tra INFJ/loop e INTJ).
    Comunque, alla luce di questo ulteriore post e in quelli precendenti, cosa ne pensi? Potresti darmi una tua “valutazione” in merito?
    Ti posto il risultato del test:

    l tuo profilo psicologico è molto probabilmente: INTJ.
    Inoltre potrebbe essere presente un loop.
    Oppure il tuo tipo psicologico potrebbe essere: INFJ.
    Oppure il tuo tipo psicologico potrebbe essere: INTP.

    – Ni (Intuizione Introversa) : 21.4
    – Ti (Pensiero Introverso) : 14.4
    – Fi (Sentimento Introverso) : 13.6
    – Ne (Intuizione Estroversa) : 12.15
    – Si (Sensazione Introversa) : 10.2
    – Te (Pensiero Estroverso) : 7.1
    – Fe (Sentimento Estroverso) : 2.9
    – Se (Sensazione Estroversa) : -3.15

  36. Alex

    Ciao, innanzitutto grazie per la valutazione del test, è stato difficile costruirlo in termini diversi da quelli di cognitivequiz, e calibrare i risultati, senza alcuna nozione di psicometria. Alla fine, come mi sto rendendo conto sempre più in ogni ambito della vita, il fattore determinante è stato l’averlo progettato in più d’uno valutando criticamente le proposte altrui, modificandole, migliorandole etc; e far provare il test a varie persone di cui conosco il tipo per ricalibrare in continuazione i punteggi, fino ad ottenere qualcosa di soddisfacente. Il feedback è fondamentale, nessun uomo è un’isola, anche un premio Nobel completamente da solo può fare ben poca strada, con l’unilateralità che, in misura minore o maggiore, ci caratterizza tutti.

    Detto questo, mi sono riletto tutti i tuoi commenti dall’inizio, e ho due appunti da fare. Il primo è quando hai detto questo:

    «Ogni aspetto della vita generalmente è basata sull’equilibrio di due fattori apparentemente diversi: vero-falso, giusto-sbagliato, guerra-pace, amore-odio…alla fin fine di diverso c’è ben poco se non la prospettiva generale delle cose…alla fine è come distinguere totalmente e fortemente l’acqua dal pane senza tenere conto che entrambi sono adibiti alla medesima funzione fondamentale e che quindi l’uno dipenda dall’altro.»

    Senza farla troppo lunga, questa concezione ritorna in continuazione in praticamente tutti gli INTJ della filosofia a quanto mi risulti: Eraclito col polemos e Hegel con la dialettica sono gli esempi più lampanti, ma in generale c’è sempre questa idea di un conflitto tra opposti che muove il tutto/che deve stare in equilibrio dinamico/ che permea tutto perché uno non sussiste senza l’altro.

    Invece, visto che hai letto Tipi Psicologici, alla fine la cosa migliore sarebbe che tu confrontassi il pensiero introverso e quello estroverso, per capire se ha più senso l’opzione INFJ-loop (primo caso) o INTJ (secondo caso). Dal test sembra preminente la prima opzione, che spiegherebbe anche perché ti percepisci così sentimentale nell’infanzia e perché nel modo di rapportarsi a te contano molto anche i punti da NF.

    Il problema è che non conosco la tua vita, dovresti riflettere su te stesso, magari confidandoti e chiedendo aiuto a qualcuno che ti è vicino, se, quando, come e per quale ragione tu abbia iniziato a reprimere così l’emotività. Per l’eventuale “ristabilimento” ci pensiamo dopo, preliminarmente sarebbe almeno il caso di capire se questo problema sussiste, o se ci stiamo solo facendo tante pippe mentali perché non riusciamo a infilarti a forza in un semplice e semplicistico modello teorico che prevede 16 persone possibili, 32 con i casi patologici.

  37. Cold

    Grazie per la tua risposta, ho riletto e riconfrontato sia Ti con Te sia Si con Se…ho scavato molto nel mio profondo e nel mio passato per ricordare ciò che ero da bambino, ho dialogato con alcuni membri della mia famiglia che mi hanno visto crescere, purtroppo devo dire che ho volutamente cercato di sovrastare le mie emozioni per assumerne il controllo a causa di un lutto che mi ha praticamente ucciso.
    Sono stato, e seppur con maggiore obiettività e controllo, un tipo altruista e generoso…ora ovviamente in quella cerchia fanno parte poche persone poiché crescere significa appunto cambiare i propri criteri di valutazione.
    Ma a sentire i miei familiari, non sono mai stato un tipo “emotivo”, ho sempre celato le mie emozioni e le facevo “vedere” solo se doveroso, ma questo non vuol dire che non le provavo…anzi, ero parecchio sensibile poiché sempre attento alle emozioni altrui cercando di criticare ma senza offendere (cosa che mi è estraneo ora). Sono sempre stato un bambino da “il fine giustifica i mezzi”. Mi rendo conto che ho sempre valutato le cose da un punto di vista giusto-sbagliato ma, più che altro secondo la mia “visione” delle cose e assolutamente non secondo la visione “comunemente accettata”, su questo sono stato sempre categorico.
    Può essere che, a causa della crescita dovuta alla propria esperienza, da un tipo (INFJ) ne sia diventato un altro (INTJ).
    Può essere che nonostante tutto io non possa essere classificato in un tipo semplice e che abbia trovato un più probabile equilibrio (o mescolanza) tra INFJ e INTJ senza rientrare, di conseguenza, ne troppo in uno ne troppo nell’altro? (alcuni su internet hanno manifestato lo stesso mio problema e l’hanno etichettato con la sigla INXJ)
    E nel caso in cui questa ipotesi non sia da escludere (come penso) è possibile che io manifesti di più un tipo rispetto che all’altro a seconda delle situazioni (il che, in condizioni normali mi farebbe rientrare maggiormente nel profilo dell’ INTJ)?
    Cosa ne pensi di questo, Alex?

  38. Cold

    Cioè leggendo anche la parte “Gli INFJ da bambini sono…” e confrontarla con quella degli INTJ tendo, o meglio tendevo, maggiormente verso la prima…per ciò che sono ora invece è praticamente il contrario.Hm, la mente umana è un qualcosa di molto complesso e dalle variegate sfaccettature…è interessante e stupefacente.

  39. Alex

    🙁 Mi spiace per il lutto, spero di non aver toccato un tasto dolente… mi viene da chiedermi se sia possibile che tu sia INTJ e che il fatto sia stato così forte da portarti ad una… alterazione diversa dal loop. Una alterazione che consiste nel conservare Ni seguita da Te, ma che poi trasformi Fi in Ti, rendendoti una sorta di amalgama Ni – T(ie), in cui insomma la modalità di giudizio sia intro che estroverso è mediata dal pensiero anziché il sentimento.

    È un’ipotesi che avanzo con cautela, non sapendo né se sia possibile, né quali sarebbero le conseguenze e le caratteristiche. È strano che per i tuoi genitori tu non sia mai stato particolarmente emotivo mentre ti percepisci così… conosco un altro ragazzo, sempre INTJ, sempre col dubbio INFJ-loop, sempre con un grande lutto, che si vede come molto emotivo da bambino, nonostante la cosa sia più controversa agli occhi altrui di quanto non gli appaia.

    Riguardo l’esser borderline tra due tipi, a questo punto è possibile tutto, potrebbe essere, sì… e lì sarebbe interessante capire cosa e come ti fa “swithcare” dall’uno all’altro

  40. Cold

    Quando viene a mancare quella persona che, in casi normali, viene considerata come Dio agli occhi di un bambino (12 anni) si cambia inevitabilmente…il cambiamento si determina o con un miglioramento o con un peggioramento…dal mio punto di vista, in questo caso, mi reputo fortunato.
    Tasto dolente?
    Con il tempo sono riuscito a guardare al mio passato (pieno di spine ma con qualche piccolo fiore) nel modo più freddo e oggettivo possibile…è come se, pensandoci, tornassi indietro nel tempo (anche vedere me, non a caso ho usato proprio questa metafora) assistendo a tutti quegli eventi, come se li stessi vedendo in un cinema dove l’unico pubblico sono io.
    Per essere ancora più preciso usiamo un altra metafora: è come se il Me del presente giudicasse il Me del passato come un Medico seguisse il proprio Paziente…quel tipo di interesse.
    Ma se dovessi entrare in contatto con le mie emozioni riguardo a ciò, non starei bene poiché colto, probabilmente, da rabbia e malinconia.
    Perciò, sapendo l’effetto che potrebbe avere su di me, non ripenso al passato con le emozioni ma con la freddezza tipica della ragione, in questo modo il tutto non mi sortisce alcun effetto “negativo” ma bensì funge da catalizzatore per i miei forti valori personali.

    Per quanto riguarda la tua ipotesi di una possibile alterazione, che ruolo dovrebbero ricoprire Fi/Fe? Forse a metà strada tra il conscio e l’inconscio?

  41. Cold

    Anche se Fi è molto sviluppata, forse non quanto T ma è evidente, anche dal test.
    Forse Fe è quella funzione che sfiora l’inconscio, e questo potrebbe essere spiegato poiché solo “a volte” sento il bisogno di “migliorare le cose per tutti quanti a prescindere”.
    Forse l’esser borderline tra i due tipi può essere l’ipotesi più probabile. Come se, in percentuale, fossi un 55% INTJ (quindi leggermente più conscio) e un 45% INFJ (quindi leggermente più inconscio) e che l’uno dipenda strettamente dall’altro, un po come il mio presente ed il mio passato: con tutta probabilità non sarei ciò che sono se non fosse successo ciò che è successo e, quindi, il mio passato (INFJ) ha influenzato il mio presente (INTJ) creando un qualcosa di diverso da entrambi ma, al tempo stesso, identico.
    Cosa ne pensi di questo Alex?

  42. g

    Ciao,
    cosa succede se un isfp ha la terza funzione sviluppata alla stregua della seconda? (presumo un loop…)
    che ruolo svolge in generale la terza funzione?

    facendo il test non sono mai uscita isfp ma sono certa di appartenere a quel tipo psicologico

    🙂

  43. Fra
    Fra

    Ciao 🙂

    Per “sviluppata alla stregua della seconda” immagino tu intenda una percezione personale, perché per tua stessa ammissione “non sei mai uscita ISFP”.
    Secondo la Teoria, la funzione terziaria dovrebbe essere il punto di equilibrio della secondaria, così come la repressa è l’equilibrio della dominante. Il fatto che tu la senta ipersviluppata (qualsiasi cosa significhi) potrebbe significare molte cose, ma non necessariamente qualcosa di patologico come di solito è il Loop.
    Ti consiglio innanzitutto di interrogarti su cosa intendi per ipersviluppata, e se questo genera in te dei problemi, siano essi personali o della definizione del tuo Tipo. 🙂

  44. a

    Hm, secondo me c’è qualcosa che non va in questo test. L’ho fatto alcune volte nel tempo, e se è vero come premessa che cambiamo e cambiando le funzioni superficialmente può sembrare di sfociare in tipi psicologici diversi, non è possibile ballare in tutti gli introversi intuitivi.. secondo me il più affidabile in assoluto è key2cognition.
    non parla di loop, ma non vengo mai né intj né infj.
    _
    In generale, a parte che spero un giorno vengano fuori test gratuiti sul mbti step II (decisamente più analitico e pertanto veritiero), una cosa che si verifica puntualmente in tutti è l’accavallamento di funzioni. nello stereotipo standard sono 4, ma è impossibile che non ci siano altre, e non ci vuole solo un test che in qualche maniera misuri le funzioni a confermarlo. forse il Ti è l’esempio più eclatante per esempio per un infp, perché basta che sia intelligentemente critico, che magari sia filosofo, che gli viene alto; così come l’intj, che sulla carta è “razionale”.
    btw interessante. dovrebbero conoscere questa teoria in più persone…

  45. a

    ps. che poi a dirla tutta secondo me è meglio che non si parli di quelle 4 funzioni, ma che, in base all’ordine finale, ti aiuti a capire come sei mentalmente indirizzato. cioè in quel caso del Ti che hai una forte componente di razionalità (banalizzo); nel caso della Ni che sei ecc; nel caso di Se che per esempio sei connesso all’ambiente eOo alle persone, ecc.
    sarebbe un’idea interessante

  46. Name required

    Quella storia dell’intelligenza collegata ai tipi, così come l’avete scritta poi, non mi convince per nulla, tanto più quando per ogni tipo avete specificato quelle linee scritte in verde e in grassetto.
    L’unica alternativa che potrei accettare di buon grado è che ognuno ha tipi di intelligenza diversi: così stereotipatamente [ma non esiste un avverbio per quel termine?] ad es. un NT ha intelligenza logico matematica, mentre un SF artistica, ecc.
    Ma se vogliamo metterla in generale – per così dire “generalizzando senza generalizzare” – è la sola esperienza che, almeno percentualmente parlando, ti fa trovare persone più intelligenti in alcuni tipi piuttosto che in altri. Hai mai trovato SF brillanti? se sì, quante volte? hai mai trovato NT brillanti, se sì quante volte? o più in generale la differenza fra S e N è la più evidente. O ancora un esempio: prendiamo i filosofi o categorie “mentali” simili. I famosi filosofi esfj… un altro esempio ancora: questa volta voglio spostare l’intelligenza sulla comprensione dell’altro o di nuove teorie, ipotesi. Fra chi è più facile trovare menti più aperte della media? qualcuno potrebbe dirmi che non è il tipo in sé ma l’intelligenza e basta a rendere quelle persone “da meno” che altre. Bene, anche se così fosse, sta di fatto che quel “da meno” si trova proprio nei tipi che di fatto sono più incriminati.
    Poi ditemi tutto, ma non cancellatemi l’esperienza. Penso che almeno il 90% dei discorsi di un certo tipo che riesco a fare sono con gli N. Magari sono ancora troppo giovane; magari per questo non ho conosciuto abbastanza persone… ma poco cambia, sta di fatto che con le persone più pratiche che altro i risultati sono solo di incomprensione. E parlando di praticità, ricollegandomi all’inizio, che si dica che loro hanno intelligenza pratica per esempio, lì sono il primo a dirlo: saranno tardi a livello teorico, ma sicuramente se la sanno sbrigare meglio che me in tanti altri campi. Ho sempre parlato male degli esfj perché quelli che ho conosciuto sono sempre stati insopportabili: parlano solo loro, pensano di capire prima che l’altro parli (e anche se lo fa non capiscono ugualmente, o se capiscono quasi mai accettano), non accettano e criticano chi non è nei loro schemi, ecc. D’altra parte il loro senso pratico a me manca totalmente.
    Insomma, che si differenzino gli aspetti più che appiattire ingiustificatamente (o, come penso, solo per evitare una sorta di classificazione razziale)

  47. Alex

    In breve, nella top ten delle persone con più apertura mentale, interesse a discorsi vasti, intelligenza ecc che conosco figurano un ISTJ, un ISFJ e un ISFP. Conosco una marea di xNxx rovinati da teorie del complotto o paccottiglia New Age, o di INxx rovinati dall’MBTI che riportano tutte le persone a questo test, facendo generalizzazioni che NON si possono fare. Certamente ci saranno statisticamente più INTP con intelligenza logico-matematica alta che ESFP, fosse anche solo perché il test ti intercetta come tale se indichi nelle risposte che ti piace il ragionamento astratto. Fatto sta che con la statistica a volte si guadagnano informazioni, a volte si perdono. Nel momento in cui ti metti a presumere che certi tipi siano deterministicamente collegati a certi tipi di intelligenza, stai dicendo qualcosa di grossolanamente falso (che peraltro denota una scarsa capacità di collegare fatti a teorie, in cui un N stando alla tua tesi dovrebbe eccellere).

    Uso il mio tipo perché ho più familiarità: ci sono INTP che credono alle teorie del complotto con fervore, altri che le avversano con fervore, altri ancora che ritengono siano cose di cui non è opportuno occuparsi per non dargli visibilità. Ci sono INTP cinici e altri fermamente anti-cinici. Ce ne sono che svalutano le emozioni e altri che invece le considerano fondamentali nell’esperienza umana. INTP che pensano che solo le scienze dure diano le risposte e che la filosofia sia inutile, altri che valorizzano tutte le scienze e anche la filosofia, altri ancora che sono rigorosamente religiosi e teologicamente preparati, e per cui le scienze stanno un gradino sotto rispetto alla religione, e via dicendo. E queste cose hanno un impatto enorme sulla psicologia della persona, nonché sulle sue intelligenze, e l’MBTI non ha alcun potere predittivo a riguardo. Questo giusto per fare esempi concreti e di esperienza.

    • Excuse moi

      Io credo che certe cose vengano dette perché può far crollare la stima di sé il fatto di essere un tipo X e sapere di avere un intelligenza alta di tipo Y,dove X e Y sono associate a funzioni opposte.
      Rischia di far sentire sé degli incapaci nella direzione in cui si proseguirebbe per propria natura oppure ci farebbe sentire di aver sbagliato direzione e tutti i propri sogni riguardo all’essere apprezzati per un certo modo di essere svaniscono in quanto sono legati a un qualcosa che non è naturale nel proprio modo di essere e che quindi si ha paura che possa venir facilmente meno.
      è analogo al problema delle inversioni dei tipi credo.
      Per ciò che ho detto io che tipo dovrei essere?

  48. Roberto

    gli introversi giudicanti hanno la percettiva più sviluppata ma sono giudicanti perché viene fuori la foro funzione ausiliare che è estroversa giudicante e stessa cosa vale per gli introversi percettivi, però se si studia questa teoria possiamo essere in grado di riconoscere le funzioni dominanti degli introversi no? gli introversi non mostrano solo la loro funzione ausiliare ma anche quella dominante che è possibile riconoscere quindi non è che in realtà quelli che consideriamo IJ sono in realtà percettivi così come quelli che consideriamo IP sono in realtà giudicanti? o sto facendo un ragionamento sbagliato? xD

  49. Alex

    Nella classificazione junghiana è come dici tu perché i termini sono definiti dalla funzione dominante, nella classificazione dell’MBTI invece sono definiti dalla funzione ausiliaria.

    È una questione di definizione, significano cose diverse.

  50. Roberto

    ok, ed è vero che i loop rendono una persona mezza percettiva e mezza giudicante?

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