Darknet: viaggio nel lato oscuro di Internet

Lug 7, 2014 by

Darknet: viaggio nel lato oscuro di Internet

Se stai leggendo queste righe, probabilmente hai una vaga idea di come funziona Internet: ci sono dei siti, dei blog, dei social network, dei forum, dei motori di ricerca, delle piattaforme di acquisto-asta online, siti di video e tante altre cose. È di certo un luogo vasto, impossibile da visitare tutto, ma che garantisce diverse ore di lavoro, ricerca, e modi per passare il tempo nella speranza che il tuo capo non ti becchi.

Ma quello che vedi, caro lettore, non è nemmeno tutto. Per essere più precisi, non è un cazzo: il 99% di Internet è il cosiddetto Deepweb, la “parte sommersa”, costituita dalle informazioni sotterranee non accessibili dagli indici di Google e simili. Tutto questo è spesso codificato, se non addirittura criptato: di certo non sono reperibili dal primo coglione con un Pc. Matteo ne ha parlato moltissimo in questo articolo, al quale rimando per non copiargli tutto il pezzo.

Di tutto il Deepweb, il cosiddetto Darknet è di certo la parte più interessante. Si tratta del “web oscuro”, dove risiedono i traffici illegali. E per illegali non intendo le scaramucce giovanili, ma il contrabbando di droga, l’acquisizione di dati bancari, la pedopornografia. Ma prima che nascano facili confusioni: no, Darknet non c’entra niente con gli Anonymous, la massa amorfa di hacker autrice delle maggiori azioni informatiche della storia del Web. Proprio loro, anzi, si comportano da Robin Hood 2.0, in quanto autori dell’Operazione Darknet, una serie di massicci attacchi informatici ai siti di pedopornografia, oltre all’acquisizione e pubblicazione dei nomi di 1589 pedofili. Nulla di risolutivo, ma di certo un gesto nobile e di profondo impatto.

L’idea di immergermi in questo luogo proibito, inizialmente, mi affascinava e mi riempiva di curiosità. Un po’ James Bond, ecco. Ma la realtà non è un film di spionaggio: dopo qualche ora mi son reso conto del profondo peso emotivo della faccenda, dell’angoscia che comporta il muoversi in posti del genere; a tratti mi son sentito colpevole del solo fatto di essere curioso. Lo so, non sono propriamente un cuor di leone, ma di fronte a… certe cose è difficile rimanere indifferenti. Ma andiamo con ordine.

[Disclaimer: d’ora in poi descriverò la mia esperienza e come navigare nel Darknet. L’articolo è a puro fine divulgativo: non intendo giustificare né favorire alcuna attività illegale, ma solo descriverla per quella che è la realtà. Non intendo, altresì, convincere né incitare nessuno a finanziare tale commercio e/o sostenere tale sistema in qualsiasi modo. Non mi assumo alcuna responsabilità per l’uso che l’utenza farà di queste informazioni.] 

Tor, il nostro Caronte:

Viaggiare nel Darknet come semplici turisti non è facilissimo, ma nemmeno complicato. Di fatto, qualsiasi persona provvista di computer e con un’esperienza di navigazione che non sia solo divertirsi su YouPorn e postare su Facebook può entrare nel Darknet in meno di cinque minuti. Per tutti gli altri (me incluso, all’inizio) è necessario spiegare i passaggi.

Come dicevo, nel Darknet non si arriva coi mezzi convenzionali. Chiudete Explorer, Chrome e altri, non vi serviranno. Procuratevi, invece,  Tor: questo acronimo, The Onion Router (“il router cipolla”), indica un sistema per connettersi e navigare in maniera totalmente anonima e sicura. L’indirizzo IP del computer che utilizza Tor, infatti, “salta” attraverso moltissimi pc del mondo (i vari strati della cipolla), aumentando l’impossibilità di essere tracciati e rendendo l’utente, di fatto, quasi irraggiungibile. Molte agenzie governative sono incapaci di seguire i movimenti di un computer connesso con Tor adeguatamente impostato, e questo è una grande notizia per chi fa della “privacy totale” il suo mantra – ma anche per chi vuole compiere illeciti.

"Sono una cipolla ma faccio piangere i governi".

Ciao, sono una cipolla e faccio piangere i governi.

Tor è disponibile gratuitamente. In particolare, fornisce un pacchetto completo senza niente da installare, che utilizza Firefox e che potete mettere anche su una USB; scaricando quello, è possibile sia navigare in totale anonimato nelle pagine in chiaro, sia accedere al Darknet.

Come entrare nel Darknet:

La grossa differenza tra il Darknet e il Web classico è il sistema di navigazione. Nell’Internet che tutti conosciamo, ci affidiamo a Google e simili per qualsiasi domanda, clicchiamo su link che portano ad altri link, e in molte pagine (inclusa questa) vi sono a loro volta altri link. Tutto, in qualche modo, è connesso a qualcos’altro, in un’amplissima rete di dati che viaggiano ad altissima velocità.

Nel Darknet non è così. Ciò che ti serve non puoi trovarlo con un motore di ricerca – che pur esiste, ma indicizza un’infima parte dell’immenso archivio. Inoltre, le pagine non  utilizzano i domini classici (.it, .com, .net eccetera), ma uno specifico dominio .onion, in riferimento al Tor Browser. Quest’ultimo, per le caratteristiche poc’anzi descritte, è solitamente molto lento a caricare (i dati fanno il giro del mondo!), quindi le interfacce e le grafiche dei siti sono solitamente ridotte all’osso per permettere una maggiore velocità, con giusto l’essenziale per l’orientarsi.

"Pur indicizzando un sacco di siti illegali, non rinunciamo ad un logo figo."

“Pur indicizzando un sacco di siti illegali, non rinunciamo ad avere un logo figo.”

Ma dobbiamo orientarci anche noi, e ci serve una bussola che non ci faccia affogare. Per nostra fortuna, la comunità del Darknet è molto generosa, e ha creato diverse pagine con elenchi sterminati di siti e forum. La più importante tra queste è Hidden Wiki, del tutto simile a Wikipedia, che raccoglie i siti principali del Darknet, accuratamente suddivisi in categorie.

Da qui in poi, possiamo affidarci ai link che forniscono Hidden Wiki e pagine simili a questa, sperando di avere fortuna: non è raro, infatti, che il link che clicchiamo non funzioni, perché o c’è troppo traffico, o il nostro Pc è lento e non aiuta la lentezza generale, o il server è stato spostato (esigenze legali…), o è stato bloccato dalle autorità. A volte capita che un link cliccato cinque minuti prima non funzioni cinque minuti dopo. La pazienza è perciò fondamentale.

Cosa c’è nel Darknet

Nel Darknet c’è davvero di tutto, dalle cose più raccapriccianti alle più assurde, passando per quelle che non crederesti mai vere. Nello spulciare i siti più improbabili, a volte mi ripetevo quanto fosse difficile anche solo pensare che tutto ciò fosse reale. Lo sforzo di accettazione è notevole, e in certi casi la mia mente razionale ha bollato certe pagine come “troll”, “impossibili”, “irreali”. In alcuni casi, la nausea e l’emicrania sono stati più presenti di qualsiasi analisi oggettiva.

Il materiale è davvero moltissimo. Ho deciso perciò di suddividerlo in diverse sottocategorie:

Denaro: tutto ciò che va dalla clonazione di carte di credito e Paypal fino allo svaligiamento online di banche, al riciclaggio di moneta reale e di Bitcoin (la “moneta virtuale”), ma anche all’acquisto di oro pagando in denaro e/o Bitcoin, trasferimento di dati bancari in isole offshore, evasione delle tasse da transazioni finanziarie o depositi bancari. Tutto l’ideale per fare grana facilmente e nasconderla ad occhi indiscreti – ma nemmeno un manuale per trovare scuse davanti ai finanzieri.

Documenti: patenti, passaporti, carte d’identità, permessi di soggiorno, lauree, libri introvabili, certificati di nascita/morte, tessera della Coop; praticamente ogni documento esistente si può richiedere, reale o falsificato. Principalmente è un mercato statunitense – e per chi negli Usa vuole immigrare o contrabbandare, ma vi sono anche siti europei.

Open Source: un immenso archivio di immagini, musica e video protetti da copyright è disponibile per il download gratuito, con apposite piattaforme di hosting per caricare illegalmente a propria volta.

Hacking: molti utenti forniscono le loro conoscenze di hacker per violare siti web o mail, naturalmente dietro pagamento, oltre siti che permettono la creazione di indirizzi mail protetti e criptati. Alcuni offrono persino la creazione di virus.

Mercato nero: non molto dissimile da certi mercati reali, qui troviamo chi rivende Playstation 4, iPhone, Xbox e molto altro, il tutto con prezzi ridotti e/o trattabili – non specificando naturalmente la provenienza della merce; ho trovato anche un sito che promette tutti gli articoli di Amazon a metà prezzo.

In questa sottosezione segnalo anche traffici di altra natura: animali esotici, prostitute e persino schiave provenienti dalle più diverse parti del mondo.

Armi: rivendita illegale di tutto ciò che può sparare, e di munizioni in quantità. Non solo negli Usa, terra della libertà e del Secondo Emendamento, ma anche in Europa.

"Sono due etti e mezzo di proiettili, che faccio lascio?"

“Sono due etti e mezzo di morte, che faccio lascio?”

Droga: qualsiasi sostanza, dalla marjuana all’LSD alla cocaina, è disponibile nel Darknet per l’acquisto e la spedizione, a discapito dei cari vecchi pusher. Vi sono inoltre alcune pagine che mediano e favoriscono il commercio e il contrabbando – uno è addirittura specializzato in sigari cubani!

Assassini: sì, hai letto bene. Nel Darknet puoi assoldare degli assassini, dietro lauti compensi, per uccidere chiunque; molti tuttavia si rifiutano di assassinare i politici più potenti (solitamente i Capi di Stato dei maggiori paesi) o i criminali più ricercati. Avranno anche loro il senso del limite.

Pedopornografia, Zoofilia, Coprofilia: lo ammetto, è la parte che mi ha turbato di più. Nel Darknet non fa molta presa la pornografia canonica, ma in compenso si trovano quasi tutte le parafilie più estreme (ho trovato persino pedo-coprofilia: ci si eccita coi pannolini sporchi). La prima categoria è quella dominante,  con archivi enormi di foto e video di bambini divisi per fasce di età, con dettagli sui genitali, immagini di sesso vaginale-orale-anale e altre scene forti. Spopolano anche i forum, dove i pedofili postano e commentano il materiale, solitamente con ben poco garbo.

Ho trovato anche un sito che descriveva come istruire un bambino a fare sesso con un adulto e renderlo il proprio partner/oggetto sessuale, naturalmente passo passo e con dovizia di particolari.

Gore: ovvero, foto estreme (sangue, ferite da taglio/lacerazione, fisting etc.) spesso legate alla pornografia, così come alla tortura di animali. Nulla, a dire il vero, di non trovabile anche su reddit/gore.

Varie ed eventuali: qui ho raccolto le pagine che non son riuscito a categorizzare sopra e che considero quasi fuori dalla realtà, oltre che in qualche modo divertenti. Una pagina, ad esempio, promette dietro compenso una valanga di followers su Twitter (non è ben chiaro come). Un altro, agente della SWAT, assicura la sua azione per l’evacuazione dell’area designata dal cliente, con tanto di raid annesso – giusto per dare un tocco cinematografico. Ma la ciliegina, secondo me, è una pagina di estremisti islamici che cercano fondi in Bitcoin per finanziare attacchi terroristici, oltre che nuovi adepti.

Conclusione

"Non voglio vedere il Darknet! :("

“Non voglio vedere il Darknet! :(“

L’unica cosa che mi viene da pensare è: il Darknet esiste. E il fatto che esista, sia in quanto comunità sotterranea sia come mercato illegale, non è affatto strano. È più qualcosa di cui prendere atto, e inserire come un blocco di marmo nel proprio quadro cognitivo e nella propria visione del mondo, affiancando alle già presenti oscenità del mondo “reale” anche quelle “virtuali”. Insomma, su Internet non ci sono solo gattini.

Non consiglierei a nessuno, comunque, di avventurarsi nel Darknet con leggerezza; la preparazione psicologica per sopportare un tale carico di informazioni dev’essere molto alta. Certe cose non sono facilmente digeribili.

[Disclaimer (di nuovo): l’articolo è a puro fine divulgativo. Non intendo giustificare né favorire alcuna attività illecita, ma solo descriverla per quella che è la realtà. Non intendo, altresì, convincere né incitare nessuno a finanziare tale commercio e/o sostenere tale sistema in qualsiasi modo. Non mi assumo alcuna responsabilità per l’uso che l’utenza farà di queste informazioni.]

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