Europee 2014: i candidati e i programmi

Mag 7, 2014 by

Europee 2014: i candidati e i programmi

Dal 22 al 25 maggio si vota, in tutti gli stati membri dell’Unione Europea, per rinnovare dopo 5 anni il Parlamento Europeo. In Italia, in particolare, voteremo domenica 25 maggio. Questa volta sarà particolarmente importante, molto più di quanto lo sia stato fino ad oggi, poiché è la prima volta che si vota da quando è stato stipulato il Trattato di Lisbona: questo fa sì che sarà proprio il Parlamento Europeo (e dunque noi mezzo miliardo di elettori) a decidere chi sarà il prossimo Presidente della Commissione Europea (il potere esecutivo dell’UE: attua le decisioni politiche, gestisce la spesa dei fondi, propone al Parlamento gli atti normativi comunitari che questo potrà discutere, approvare o rifiutare).

Il Parlamento

Sempre per via del Trattato, è la prima volta che andremo a votare da quando il Parlamento ha una serie di nuovi e maggiori poteri:

  • Ha una posizione di parità col Consiglio Europeo per la maggior parte degli atti legislativi europei – tra cui: politica energetica; immigrazione; fondi UE; libertà civili; mercato interno; politica sociale; agricoltura e pesca; ambiente; protezione dei consumatori; trasporti; sicurezza nella sanità pubblica; coesione economica sociale e territoriale. E può coordinare gli stati membri per quanto riguarda industria, cultura, turismo, sport, protezione civile, formazione professionale, gioventù, tutela della salute.
  • Controlla la Commissione e le altre istituzioni UE per assicurarsi che agiscano democraticamente (oltre, come già detto, a eleggere per la prima volta il Presidente di Commissione).
  • Discute e adotta il bilancio UE insieme al Consiglio.
  • Tutti gli accordi internazionali, compresi quelli commerciali, devono essere approvati dal Parlamento Europeo prima di passare. Emblematico è il caso di ACTA, che per fortuna il Parlamento ha rifiutato.

Per avere un’idea dei poteri del Parlamento Europeo, provate a dare un’occhiata al sito interattivo UE – La Macchina del Tempo: cliccando sugli oggetti di una casa, del 1979 e del 2014, è possibile constatare quante possibilità un tempo impensabili sono diventate realtà: dalla mobilità all’interno dell’Unione agli standard obbligatori di qualità dei prodotti alimentari, per fare due tra i molti esempi possibili, l’impatto sulla vita quotidiana è stato notevole.

UE - La Macchina del Tempo

UE – La Macchina del Tempo

Test per orientarvi

Per conoscere esempi concreti di leggi votate dal Parlamento e, allo stesso tempo, avere un’idea di dove vi collocate politicamente, potete sottoporvi all’ottimo test Voi siete qui, di Openpolis, in cui rispondendo a 25 domande politiche potrete capire quanto siete vicini, o distanti, dalle liste candidate in Italia.

Voi Siete Qui, il miglior test per valutare la vostra posizione politica.

Voi Siete Qui, il miglior test per valutare la vostra posizione politica.

Oppure, c’è anche il test di IlMioVoto2014 in cui votate su 15 leggi chiave tra le tante che il Parlamento ha discusso in questi anni.

Il Mio Voto 2014: scoprite a chi siete più vicini politicamente

Il Mio Voto 2014: scoprite a quali candidati siete più affini.

Questo test ha il pregio di confrontare le vostre risposte con quelle di ogni singolo candidato, italiano e non, e ogni gruppo parlamentare europeo, valutando l’affinità di risposte e potendole anche osservare una ad una. Ha il difetto, però, di prendere in considerazione il parlamento attualmente esistente: mancano dunque i nuovi candidati che in parlamento non ci sono ancora. Per sopperire a questa mancanza, potete provare un altro test, euandi, che invece prende in considerazione gli 11 schieramenti italiani maggiori che si contendono i seggi europei a queste elezioni.

Euandi

Euandi: test con i partiti italiani

Il Parlamento Europeo è l’unico organismo sovranazionale ad essere eletto direttamente a suffragio universale: non l’Onu, non la Nato, non l’Ocse, non qualsiasi altro ente possa venirvi in mente – è la più grande occasione che abbiamo per far sentire la nostra voce di cittadini.

Sì, ma… come funziona?

All’Italia sono riservati 73 seggi su 766. La soglia di sbarramento, per il nostro Paese, è al 4% (significa che i partiti che ottengono meno del 4% dei voti non eleggeranno alcun candidato). Si vota domenica 25 Maggio dalle ore 7 alle 23. Oltre ad indicare la lista scelta, si possono scrivere fino a un massimo di tre preferenze (che devono tutte far parte della lista votata). Se si indica più di una preferenza, è obbligatorio che ve ne siano almeno una maschile e una femminile, pena l’annullamento dell’ultima preferenza indicata.

Nel seguito dell’articolo sarà indicato l’elenco di tutti i candidati di ogni lista per ogni circoscrizione: sta a voi informarvi sui candidati della vostra circoscrizione per scegliere quelli che reputate migliori, però. Ora è il momento di trattare le liste e i programmi, prima dei gruppi europei in generale e poi quelli italiani in particolare. (NdA: una comoda tabella che riassume e compara i programmi dei vari partiti si trova qui).

I Gruppi candidati

I maggiori gruppi (insiemi di partiti) del Parlamento Europeo sono 7, ma solo 5 di questi hanno un candidato alla Presidenza della Commissione Europea. I gruppi sono:

Partito Popolare Europeo (Forza Italia; Nuovo Centrodestra – UDC)

logo-europee-forza-italia-berlusconi-1024x1024-550x550ncdÈ il centro-destra moderato, conservatore e vicino ai valori cristiani. Si presenta così: “Aspira a un’Europa dei valori vicina ai cittadini e basata sulla democrazia, la
trasparenza, la responsabilità e la prosperità attraverso la promozione di un’economia sociale di mercato.” È attualmente il primo gruppo del Parlamento Europeo. Il loro candidato è Jean Claude Juncker, lussemburghese, del 1954, laureato in legge, governatore della Banca Mondiale dal 1989 al 1995. Per una presentazione piùjuncker particolareggiata del candidato, cliccate qui. Forza ItaliaNuovo Centrodestra e l’UDC sostengono il PPE. Qui il manifesto e il programma del partito.

Riguardo Forza Italia: estremista (ma si spaccia per moderato), illiberale e antiliberista (ma vagheggia la rivoluzione liberale), antieuropeista, condannato ma ancora ampiamente presente sulla scena politica, non ha né un programma né un manifesto (o, quantomeno, non sono riuscito a trovarlo con ampie ricerche sul loro sito e su internet). Si trova giusto qualcosa di vago, che permette di ricostruire queste idee: la riduzione della burocrazia, l’accelerazione dell’unione politica, economica e bancaria dell’Europa (e contemporaneamente il “se non cambia la politica monetaria europea, usciamo dall’euro”), l’elezione popolare diretta del Presidente della Commissione Europea e una rete generale di sicurezza e sviluppo. Forza Italia sarà quasi certamente il terzo partito italiano. Nuovo Centrodestra è poco sopra la soglia di sbarramento. In Europa popolari e socialisti sono quasi pari nei sondaggi (26-28%), ogni voto all’uno o all’altro può fare la differenza.

Qui l’elenco dei candidati di Forza Italia (in basso a destra):

Lista candidati di Forza Italia

I 5 capisaldi del programma del NCD sono:

  1. elezione diretta del Presidente della Commissione Europea
  2. basta austerità, avanti con la crescita
  3. priorità al lavoro
  4. tutela del made in Italy
  5. sicurezza e difesa dei confini dell’Unione europea
I candidati della lista NCD-UdC per il PPE

Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici (Partito Democratico)

Z0WVC7I2U5S1EÈ il centro-sinistra socialdemocratico, progressista e laico. Si presenta così: “Metterà le persone al centro, riflettendo l’impegno per i valori della democrazia, l’uguaglianza, la solidarietà e la giustizia sociale”. Il loro candidato è Martin Schulz, 1955, tedesco, attuale Presidente del ParlamentoMartinus_Schulz_die_15_Novembris_2013 Europeo. È noto in Italia soprattutto per lo scontro con Berlusconi nel 2003, quando quest’ultimo diede al parlamentare tedesco del Kapò. Si possono trovare informazioni più dettagliate su Schulz qui. A sostenerlo in Italia vi è il Partito Democratico, nonché il Partito Socialista. Qui il manifesto del partito. È quasi certo che sarà il primo partito italiano. In Europa popolari e socialisti sono quasi pari nei sondaggi (26-28%), ogni voto all’uno o all’altro può fare la differenza.

I punti del programma del PD, scaricabile qui, sono riassumibili con:

  1. Investire nei giovani
  2. Un nuovo patto per un’Europa sostenibile
  3. Re-industrializzare l’Europa
  4. Aiutare le imprese a creare occupazione
  5. Investire nelle competenze
  6. Un mercato del lavoro moderno per un’economia moderna
  7. Salario minimo in tutti gli Stati membri
  8. Un’Europa più verde
  9. Innovazione e lotta alla burocrazia
  10. Tutela dei lavoratori
I candidati della lista PD per il PSE

Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa (Scelta Europea)

simbolo_no_sfondoÈ il gruppo che raccoglie i liberali, liberaldemocratici, riformisti, laici, liberisti. Si presenta così: “Applica il principio della libertà sul piano politico, economico e in tutti gli altri ambiti della società”. Il loro candidato è Guy Verhofstadt, belga, 1953, laureato in giurisprudenza, ex primo ministro del Belgio. Fortemente europeista e critico degli euroscettici, si possono avere qui maggiori informazioni sulla sua figura. In Italia in passato a sostenere l’ALDE spiccavano in particolare l’Italia dei ValoriGuy_V (Di Pietro) e i Radicali (Pannella e Bonino), ma questa volta Di Pietro corre da solo, e i Radicali non ci sono. L’ALDE ha chiesto a Emma Bonino di sostenere il gruppo alle europee, ma ha rifiutato. Attualmente i sostenitori italiani del gruppo sono Centro Democratico (Tabacci), Scelta Civica (Monti) e Fare per Fermare il Declino (Giannino), tutti partiti che non si possono definire integralmente liberali (tutti e tre annacquati se non conservatori sui diritti civili e la laicità). In Italia è poco sotto la soglia di sbarramento, probabilmente non lo passerà. In Europa è attorno all’8%.
Qui il manifesto del partito ALDE. Il manifesto di Scelta Europea è consultabile qui e riassumibile in:

  1. Più poteri al Parlamento europeo
  2. Europa federale con più risorse proprie e regole comuni, democratiche e trasparenti per tutti
  3. Libertà e diritti civili avanzati, piena laicità
  4. Meno tasse per tutti, abbattimenti dei privilegi corporativi, della spesa pubblica inutile e dell’assistenzialismo clientelare
  5. Conti in ordine, investimenti e bilancio UE
  6. Più lavoro, ricerca, impresa, valorizzazione dei giovani
  7. Politica estera comune europea, cooperazione e difesa comune, diritti civili, del consumatore comuni e chiari. L’immigrazione legale è un’opportunità
  8. Investire sulle energie rinnovabili e favorire il mercato comune impedendo che ci siano lobby monopoliste
  9. Applicazione di norme di progresso
  10. Pieno uso dei fondi UE non impiegati dall’Italia
  11. Buongoverno, criteri di convergenza misurabili e vincolanti su protezione sociale, informazione, investimento, economia, contrasto a corruzione e evasione
  12. Europa digitale, trasparenza amministrativa e partecipazione democratica grazie alle nuove tecnologie

Cliccate in alto su “Candidati” per cambiare circoscrizione:

I candidati di Scelta Europea per ALDE

Verdi (Green Italia)

logovvvvv4-720x600Ambientalisti, si presentano come “una forza politica chiaramente identificabile attraverso il nostro impegno per la responsabilità ambientale, la libertà individuale, la democrazia inclusiva, la diversità, la parità di genere, lo sviluppo sostenibile globale e la non violenza.”Jose-Bove-et-Ska-Keller Sono stati i primi a indire le primarie per decidere il proprio candidato presidente. I candidati sono il francese Jose Bove e la tedesca Ska Keller. Qui si possono trovare informazioni su di loro. Green Italia sostiene questo gruppo. Qui il manifesto. In Italia quasi certamente non supererà lo sbarramento. In Europa è attorno al 5-6%.

I candidati di Green Italia – Verdi Europei

Partito della Sinistra Europea – Lista Tsipras (L’Altra Europa)

originalPartito di sinistra più radicale, vicina ai partiti comunisti. Si presenta come un partito che: “riunisce i partiti democratici della sinistra alternativa e progressista in Europa che aspirano a una sostanziale trasformazione delle attuali relazioni sociali per realizzare una società pacifica e socialmentetsipras1-300x242 giusta, sulla base della diversità delle nostre situazioni, della nostra storia e dei nostri valori comuni.” Il candidato è il greco Alexis Tsipras, leader di Syriza e fortemente critico nei confronti delle politiche di austerity europee. Qui maggiori informazioni su di lui. In Italia si è formata la lista L’altra Europa con Tsipras a sostenerlo, il cui partito più rilevante è Sinistra Ecologia e Libertà di Vendola. Vi sono anche Rifondazione Comunista, Azione Civile di Ingroia, il Partito Pirata e vari movimenti NO-TAV o per l’acqua pubblica.  Qui il manifesto della lista. In Italia è lì lì attorno allo sbarramento. In Europa sono attorno al 7%.

I candidati di L’altra Europa con Tsipras

Alleanza Europea per la Libertà (Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale)

fratelliditaliaGruppo di estrema destra, nazionalista, neofascista e neonazista. Si presentano come “promotori della libertà nazionale e la democrazia in opposizione al controllo sovranazionale centralizzato”. Era data quasi per certa la candidatura della francese Marine Le Pen, poi ritirata poiché, a loro dire, la candidatura è un imbroglio non essendovi alcuna garanzia che il Presidente di Commissione sarà proprio il candidato vincitore alle elezioni, e poiché hanno sempre giocato contro le autorità europee e candidarsi ad una carica simile sarebbe un tradimento dei loro ideali. Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale sostiene questo gruppo. Qui il programma. È un pelo sotto lo sbarramento, probabilmente non passerà.

I candidati di Fratelli d’Italia – AN

Movimento per un’Europa della Libertà e della Democrazia (Lega Nord)

Lega-Autonomie-NoEuro-EuropeeÈ il gruppo dei vari populisti ed euroscettici, no-euro, e via dicendo. Si presentano come difensori de “ la democrazia, la libertà e la cooperazione tra Stati sovrani nel tentativo di impedire la totale burocratizzazione dell’Europa.” I loro membri “si oppongono a un’ulteriore integrazione dell’Europa attraverso i trattati, a politiche che aggravano l’attuale deficit democratico e a una struttura politica centralista dell’UE.” Non hanno presentato alcun candidato. La Lega Nord sostiene questo gruppo. Qui il programma. È da notare che, come nel caso di Fratelli d’Italia, questi partiti stanno intercettando i voti di coloro che sentono le istituzioni europee più lontane dalle decisioni dei cittadini… eppure privano i propri elettori della possibilità di decidere chi mettere come Presidente di Commissione, la prima volta che è possibile fare questo! Fanno votare a metà. È probabile che supererà lo sbarramento, di poco. In Europa è attorno al 5%.

I candidati della Lega Nord

Vi sono poi alcuni partiti italiani che non solo non hanno deciso di supportare alcun candidato Presidente di Commissione, ma non sono associati ad alcun gruppo europeo, e corrono da soli: si tratta del Movimento 5 Stelle e l’Italia dei Valori.

Movimento 5 Stelle

elezioni-europee-2014-il-movimento-5-stelle_17269-300x300Questo partito il cui leader è il comico Beppe Grillo (come indicato nel Codice di Comportamento alla voce “Gruppo politico”) corre da solo. Va ricordato, anche per loro, che il voto è monco: non hanno indicato alcun Presidente di Commissione Europea, non hanno niente da dire in proposito. Inoltre, a fronte di programmi di pagine e pagine degli altri partiti (Forza Italia esclusa chiaramente), tutto ciò che hanno prodotto consta di ciò che segue – non è un riassunto, è proprio la versione integrale, eccolo qui:

  1. Abolizione del Fiscal Compact.
  2. Adozione degli Eurobond.
  3. Alleanza tra i Paesi mediterranei per una politica comune.
  4. Investimenti in innovazione e nuove attività produttivi esclusi dal limite del 3% annuo di deficit di bilancio.
  5. Finanziamenti per attività agricole e di allevamento finalizzate ai consumi nazionali interni.
  6. Abolizione del pareggio di bilancio.
  7. Referendum per la permanenza nell’euro.

Va fatto presente che il punto 1 non può essere attuato, stando alla nostra Costituzione. È molto probabile che sarà il secondo partito.

Lista candidati del Movimento Cinque Stelle

Italia dei Valori

img_profilo_fbFuoriusciti dall’ALDE, si candidano da soli, senza sostenere un candidato né un gruppo europeo, con questo programma. Il cambio rispetto al passato è netto e radicale: basta Germania, basta disciplina di bilancio e austerità, quasi quasi basta anche all’euro e cose così. È sostanzialmente certo che non supererà lo sbarramento.

I candidati dell’Italia dei Valori

Sondaggi

Su Electio2014 è possibile vedere i sondaggi più aggiornati sulla composizione del Parlamento Europeo a queste elezioni.

electio

Electio2014: la composizione del parlamento in base al sondaggio più recente

Su EuropeanVoice si possono vedere i sondaggi Stato per Stato (Italia compresa).

EuropeanVoice: sondaggi Paese per Paese

EuropeanVoice: sondaggi Paese per Paese

Buon voto!

Non mi resta che invitarvi ad andare a votare: l’affluenza alle Europee è sempre molto bassa ed è un peccato, vista l’importanza che rivestono. Buon voto!

Bonus: guarda come ogni singolo candidato delle varie liste italiane si pone nei confronti della comunità LGBT. A far l’Europa comincia tu.

Bonus: guarda come molti candidati si pongono di fronte a varie questioni scientifiche (OGM, sperimentazione animale, …): Nord-ovest; Nord-Est; Centro (non è stato fatto per Sud e Isole). Guarda chi ha sottoscritto l’impegno a votare contro la sperimentazione animale (erroneamente chiamata “vivisezione”): StopVivisection.

Bonus: alcuni candidati rispondono a domande su ricerca e innovazione. Wired e DibattitoScienza.

Commenti

commenti

1 Comment

  1. chiara

    IlmioVoto va molto bene, interessante e contribuisce a rappresentarci meglio un’Unione Europea che sembra spesso troppo lontana da noi. Euandi non è allo stesso livello,le domande lasciano margini interpretativi e non ho trovato delucidazioni. Nella pagina del confronto fra le mie risposte e quelle del partito di riferimento ho verificato almeno un errore (una mia risposta era stata cambiata). Nella graduatoria delle mie preferenze di voto ho indicato due partiti, dando zero a tutti gli altri, ma sono risultata affine proprio al partito che piuttosto mi brucio la mano come Scevola. Insomma… mi sembra che utilizzino la tecnica della persuasione occulta! non mi è piaciuto molto, sono sincera. D’altronde è chiaro che occorre un confronto anche con i nuovi arrivi.
    Tu come sempre hai fatto un lavoro di gran livello, completo e interessante. Sei proprio bravo.
    L’appunto c’è solo perchè la perfezione non è di questo mondo, ed è questo: “il comico Beppe Grillo”. Perchè è così importante sottolineare il mestiere che fa? La satira ha sempre avuto una forte valenza politica, dai tempi di Aristofane, ma tu forse lo sai e così non è per la più parte. Quindi non basterebbero nome e cognome, asetticamente come per tutti i candidati?
    … Una bella sorpresa sia la carrellata sui punti dei vari programmi, che invano avevo tentato di fare da me, e specialmente la presentazione dei candidati per circoscrizione. ti segnalo che la pagina di Scelta Europea non si apre. Mi pare di aver finito.
    Ma, invece, ho troppa nostalgia dell’off-topic! Siccome questo link è interessantissimo, e penso che ti piaccia analizzarlo, te lo propongo anche se non è perfettamente in tema. Ciao!

    http://www.heritage.org/index/

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