Il significato di Death Note: Un’ammonizione contro le società utopistiche e le dittature.

Giu 11, 2013 by

Il significato di Death Note: Un’ammonizione contro le società utopistiche e le dittature.

Guardando un documentario sulla Germania nazista non ho potuto fare a meno di notare, se vogliamo, una certa analogia con il “regno di Kira” di Death Note. Sono quindi arrivata, in seguito ad una serie di considerazioni che vi esporrò in seguito, alla conclusione che l’anime voglia sottilmente ammonire le dittature, gli idealismi e le utopie eccessive. E, soprattutto, su come un improvviso e illimitato potere possa deviare la mente umana, in maniera irreversibile, al punto da perdere di vista ogni morale, o crearne una propria, completamente distorta dalla follia.

Mi spiegherò meglio.

Prendiamo in considerazione, per primo, Light Yagami.
Il suo sogno è quello di costruire una nuova società. Una società ideale, di buoni e giusti, priva di criminali, e anche di coloro che causano incidenti e malattie al prossimo. Il suo è anche un tentativo, in un certo senso, di fornire una giustizia a chi non ne ha avuta, in un mondo ancora troppo ricco di gente poco raccomandabile. Allo stesso destino andranno incontro tutti coloro che osano mettersi sulla sua strada e non possono essergli in qualche modo utili. Ma non solo. Kira parla successivamente di uccidere anche gli inutili e chi non lavora …e sottolinea più volte di essere una sorta di “Dio” di un nuovo mondo, dove tutti gli siano fedeli, grati e devoti. In realtà la parola “Dio” è stata censurata nell’anime italiano, ma il concetto non cambia di molto.
Non vi sembrano degli ideali dittatoriali? Questo è particolarmente evidente quando si parla di sopprimere anche chi non contribuirà al nuovo REGNO DI KIRA. Kira è la legge, la giustizia, Kira è il nuovo Dio.
Si è parlato anche di un complesso vero e proprio, per descrivere il suo delirio finale. Il complesso del Messia. Light si ritrova fra le mani uno strumento sovrannaturale, di cui si serve immediatamente per mettere in atto il suo desiderio represso, finendo tuttavia col mettere da parte ogni scrupolo pur di giungere ai propri scopi…

Passiamo ora alla Germania nazista e all’Italia fascista. Si parla di una nazione di forti, una razza perfetta, priva di cospiratori (ebrei e oppositori), dove vengono valorizzati ideali come la “lealtà alla causa nazista” e il lavoro. Chi non decide di sottostare al nuovo regime, viene ucciso, finisce nel “Death Note”, se vogliamo, del dittatore. Le lunghissime Death Note dei campi di concentramento destinati a cospiratori, ebrei, disabili mentali e fisici…
Senza contare le numerose fucilazioni ed esecuzioni.
Anche Hitler e il Duce vengono dipinti come divinità, e liberatori. Basti pensare al mito del Fuhrer e a frasi del tipo “Duce, sei la mia luce”. Curiosamente anche Light, il cui nome originale era Raito, significa luce. Tralasciamo per un attimo il comunismo e Stalin, ma il discorso è sostanzialmente speculare. Anche un ideale del tutto opposto ha finito col trasformarsi nel potere nelle mani di pochi.

Non dimentichiamo che anche Hitler e Mussolini vengono accolti come dei salvatori da molte persone, per i cambiamenti positivi che hanno portato alla società, più pulita ed efficiente, per certi versi. Ma anche allora c’erano molte ma molte persone contro il loro operato. Anche la “questione Kira” è oggetto di un dibattito simile fra la popolazione giapponese.

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Le intenzioni iniziali dei dittatori erano più che nobili. Sia Hitler che Mussolini credevano nell’utopia di una società perfetta, e si sono fatti portatori di un ideale impossibile, in cui hanno creduto troppo ciecamente, soccombendo alla follia, diventando spietati e privi di ogni riguardo verso la vita umana.
Non è forse quello, se vogliamo, che è successo anche a Light? Ecco le sue testuali parole riguardanti il suo operato e il suo sogno.
“Io sono Kira. E soprattutto… Sono il Dio del nuovo mondo. Un mondo in cui, oggi, Kira è la legge. E in cui solo Kira può mantenere l’ordine. Oggi, io sono la giustizia. Sono la speranza del genere umano. Nessuno è in grado di costruire un nuovo mondo”…
E’ impossibile non cogliervi una sorta di presunzione data dalla posizione di potere che ha raggiunto e un’estrema convinzione nei propri, in parte già distorti, valori.
Dalla semplice idea di una società priva di criminali, data dalla triste constatazione di vivere in un “mondo che fa schifo”, si è passati a ben altro. Kira diventa sempre più spietato e sicuro di sé man mano che il suo potere aumenta, all’inizio è poco più di un ragazzino che si diverte con qualcosa di simile ad un diabolico giocattolo. Alla fine dell’anime, è solo un pazzo deviato e fa la stessa fine dei suoi “corrispondenti” dittatori reali. Ma anche Kira amava il potere, concentrato nelle sue mani. Solo nelle sue. Agisce da solo, ambendo a realizzare il sogno che covava inconsciamente da tanto tempo, confidando nella propria intelligenza e nelle proprie capacità di stratega,cosa che, nei limiti del possibile, hanno fatto anche Hitler e Mussolini, cogliendo al volo un’occasione loro fornitagli per giungere al potere e mettere in atto i loro piani e stringendo alleanze puramente strategiche per sfruttare le capacità dei loro nuovi alleati. Cosa che Light ha fatto ad esempio con Misa per il potere degli occhi dello Shinigami, incurante del suo sincero amore per lui.

A questo proposito mi sento di citare anche l’emblematica “Fattoria degli animali” di George Orwell, che sottolinea molto bene, metaforicamente, il cambiamento dei propositi iniziali a favore della brama di potere, per quanto riguarda lo stalinismo nella Russia sovietica. Il potere, l’avere fra le mani delle possibilità così vaste, o nel caso di Light, persino uno strumento dai poteri soprannaturali, non può non avere una qualche conseguenza sulla mente umana. Chiunque, in una situazione del genere, pur partendo col più nobile dei propositi, finirebbe col cadere in una sorta di delirio di onnipotenza e follia, e perdere di vista i valori più elementari, a favore di una nuova morale che il potere di cui si è ora depositari porta a istituire come linee guida d’azione. Tuttavia, è interessante notare che Light stesso sia consapevole che ad accettare un tale strumento di potere e usarlo come forma di giustizia avrebbe probabilmente finito con l’impazzire. Ma il contrasto con lo squallore della società e la voglia di fare attivamente qualcosa per tentare di mettere fine a tutto hanno la meglio. Egli sceglie comunque di portare questo pesante fardello, dando però in realtà ascolto ad una sorta di nascosto desiderio di onnipotenza che covava da sempre dentro di sé.
Si parli di dittatori reali o Kira, l’analogia fra la storia di Death Note e quella di un regime dittatoriale è fin troppo evidente.light_yagami_by_m3yil3-d5j2jk4 (1)


Che ne pensate? Sono la sola ad aver notato queste analogie? Pensate anche voi che uno dei significati e dei messaggi che l’anime voglia comunicare sia proprio una condanna del perseguire con tutti se stessi degli ideali in realtà irrealizzabili senza paradossalmente cadere, se vogliamo, negli stessi errori di chi si condanna?
Un giustiziere contro i criminali, che però è il primo a macchiarsi di omicidio , giustiziando chi ritiene al di fuori del proprio concetto di moralità? Un “male necessario”?

Commenti

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9 Comments

  1. Andrea

    Tuttavia, quando ho visto quell’anime, mi sono immaginato un Light che non perdeva la testa e restava fedele ai suoi principi originari, giustiziando criminali in nome di una società migliore. E allora mi sono chiesto se il mondo che voleva costruire non fosse migliore di quello ordinario…

  2. Light92
    Light92

    E’ veramente difficile, come ho detto anche nell’articolo, rimanere fedeli alle proprie linee guida …
    Il potere da’ alla testa di qualsiasi essere umano, anche il più risoluto e onesto. Ed ecco perché nessuno potrebbe avere per le mani un tale potere “divino” senza finire col farne, alla fine, un uso improprio: perché finirebbe egli stesso a comportarsi come un Dio.

  3. Mattia

    Non sono completamente d’accordo. Light è dotato di un intelligenza decisamente superiore alla media, è, potrei dire con un divertente gioco di parole, illuminato, mentre al contrario questa intelligenza manca alle reali dittature, spesso guidate da persone miopi e senza scrupoli. Light ha u na morale, è un INTJ del resto, e agisce seguendola, considerandola legge, a cui lui stesso non può sfuggire. I dittatori utilizzano una parvenza di legge e ordine per creare una base di potere personale, Light CREA effettivamente un’ utopia tramite la sua legge. Il mondo con kira era diventato migliore, era un nuovo Leviathan, come avrebbe voluto Hobbes, forse l’unica soluzione alla corruzione del mondo.

  4. Alex

    Non vedo cosa ci sia di illuminato in un serial killer, di fatto lui è stato senza scrupoli (ha iniziato a uccidere tranquillamente gli innocenti che lo intralciavano). E anche Hitler aveva il desiderio di un mondo perfetto di persone perfette, in cui non avevano posto gli scarti, le non-persone, ossia ebrei ecc. “E’ un INTJ del resto” cosa significa? Tutti hanno una morale, giusta o distorta (come nel suo caso) che sia :S

  5. Raistlin

    Il fine giustifica i mezzi, dicono alcuni. E non stiamo discutendo del fatto che sia giusto o sbagliato uccidere per un’ utopia, ma semplicemente dell’assimilazione Light-Dittatura. Ora, una dittatura per sussistere abbisogna del sostegno di un forte gruppo della popolazione, in secondo luogo di un ideale per il quale cittadini liberi sono volontariamente disposti, almeno in un primo momento, a rinunciare al loro diritto civile per assicurare il potere al dittatore. Ora, Light parte lavorando in solitario, disprezza le masse che traviano il suo insegnamento e il suo concetto di morale, tanto da sacrificare il loro appoggio in favore di una non contaminazione del messaggio di Kira (es. Demegawa e il regno di kira). L’ideale c’è, su questo non c’è dubbio, ma davvero i paesi hanno appoggiato l’operato di kira? l’hanno semplicemente lasciato in pace quando hanno capito che non potevano opporsi. Infine, lo scopo di kira, per quanto esacrabile, parte da una base di legalità: eliminare l’ingiustizia dal mondo. Chi si oppone all’eliminazione della violenza è connivente con essa. Lo stesso Matsuda alla fine dei volumi si chiede se non fosse stato sbagliato uccidere Light. Io penso serenamente che, in effetti, Light sarebbe stato l’unico a macchiare e a sacrificare la sua anima in favore degli innocenti, ed è ai miei occhi evidente il paragone costruito dagli autori tra gesù e Light, l’uno che si fa uccidere per liberare dai peccati il mondo e l’altro che uccide per lo stesso scopo.

  6. Alex

    Il sostegno l’ha avuto, le folle acclamavano Kira e c’erano pure i siti internet di fan; inoltre bisogna distinguere tra autoritarismo e totalitarismo, solo il secondo cerca il consenso oltre alla repressione del dissenso.
    Il diritto odierno comunque si basa sulla rieducazione e il reinserimento del “colpevole” nella comunità, non nella sua uccisione, perché nessuno può arrogarsi il diritto di decidere della vita altrui, e perché la violenza genera solo altra violenza (basta vedere come Kira diventa senza scrupoli, indifferente alle vite altrui e uccide tranquillamente gli innocenti che lo intralciano, una volta ottenuto un simile potere e imparato che può togliere vite con qualche gesto).

  7. chiara

    There is no God and Light is his Prophet… ma a parte la battuta di Pauli che pare adatta anche qui: qual è l’uomo che
    merita la fiducia cieca dei suoi simili? non è in questione l’ideale, ma l’uomo e gli uomini, sicchè mi sembra giusto stare in una prospettiva di evoluzione costante dell’umano, più che di realizzazione carismatica dietro un capo carismatico. Su cosa si fonda l’adesione totale al Capo? su una delega della propria volontà di potenza, ed egli la esaspererà nel modo più semplice: togliendo ogni potere, perchè tanto Io sono Voi, e voi “perciò” non siete eguali a quegli altri debosciati oziosi impotenti primitivi… ma invece proprio così si spiegano certi voltafaccia di massa passata l’ubriacatura: proprio voi eravate, e proprio eguali.
    Peccato che non si riesca a uscire da certi meccanismi ingannevoli.

  8. roby-92

    è vero… hai perfettamente ragione.. pero su una cosa light ha ragione “gli umani sono ipocriti quando stanno in mezzo alla gente, invece quando rimangono nell’anonimato dicono quello che pensano realmente” (una cosa del genere insomma).. e io stesso sono cosi.. tutti noi siamo cosi.. ma non ho problemi ad ammettere una cosa: il potere di un dio, se usato nel modo corretto, puo portare del bene.. light aveva uno scopo nobile, uccidere i criminali (ed essendo una persona intelligente sicuramente uccideva quelli che riteneva VERI criminali, non ragazzini che rubavano la cocacola al supermarket) e creare un mondo nuovo, senza criminalita… e ci era riuscito… finche non ha iniziato a perdere la testa e ad uccidere chiunque gli fosse stato d’intralcio… quindi bhe.. a mio parere.. sono dalla parte del PRIMO light.. se avessi un potere divino, lo userei allo stesso modo (ma eviterei di scriver 287438748 nomi al giorno) e CERCHEREI di mettere da parte le manie di onnipotenza che verrebbero a chiunque, e a lavoro compiuto mi ucciderei per eliminare l’ultimo grande criminale!

  9. Non è proprio così, sia sul complesso di messia di Light che sulla vera natura degli scopi dei dittatori Mussolini e Hitler. Hitler mirava a germanizzare il mondo, il suo scopo era raggiungere un sistema in cui la Germania sarebbe stata la nazione madre e il resto del mondo nazioni satellite sottomesse, ti sembra un buon ideale voler sottomettere il mondo intero al proprio volere? E su Mussolini siamo sulla stessa strada, il suo scopo era fascistizzare l’Italia, eliminando qualsiasi persona non seguisse il credo fascista, altro scopo tutt’altro che nobile. Light Yagami è un altro caso ancora diverso, lui non parte come persona malvagia, il suo scopo è rendere giustizia a chi non ce l’ha, punire chi non viene punito dal sistema, creare un mondo migliore dove il male viene tenuto sotto controllo dal suo potere ma viene pian piano corrotto dal Death Note a furia di uccidere la gente. Da sottolineare che il suo modo di uccidere facilita di molto la sua corruzione in quanto non è un assassino vero e proprio, non uccide mai nessuno con le proprie mani ma lo fa sempre in modo indiretto scrivendo sul suo quaderno, questo in qualche modo rende la sua psiche sovrumana (come dichiara proprio Elle) rendendolo capace delle più terribili atrocità a sangue freddo. Light non si sente in dovere di salvare il mondo, comincia a sentirlo solo dopo aver messo le mani sul quaderno, in altre parole il suo complesso del messia deriva sempre dal Death Note, non è qualcosa insito in lui. Aggiungiamo che avete pure fatto confusione con la storia, chi dichiara che andrebbero puniti anche gli inutili o i pigri non è Light in persona ma è X Kira, alias Mikami, l’uomo a cui Light affida temporaneamente il ruolo di Kira. Sulla questione degli anti eroi, il dibattito comincia ben prima di Death Note, un esempio eloquente è The Punisher, personaggio della Marvel e soldato spietato che uccide un numero impressionante di criminali, trafficanti di armi, di droga, possessori di mercati di schiavi e così via. Tuttavia Light quando si ritrova messo alle strette da Elle e dall’Fbi non esita a uccidere chi lo intralcia e arriva a dichiarare che avrebbe anche ucciso la sua famiglia, fosse stato necessario. In realtà quando si presenta l’occasione non lo fa ma basta ricordare come reagisce alla morte di suo padre, rimane più sconvolto dal fatto che non sia riuscito a uccidere Mello, suo nemico, che al fatto che sia morto. Diciamo quindi che Light Yagami-Kira non è un esempio di Hitler o Mussolini o Stalin, è l’ennesimo anti eroe corrotto dai suoi stessi metodi e dal suo stesso potere che diventa semplicemente un serial killer psicopatico, convinto di essere un Dio. Le metodologie per raggiungere il consenso della massa più che ricordare quelle naziste, sono simili a quelle dei politici attuali, se proprio dobbiamo dirla tutta.

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