Lo ammetto: il PDmenoelle mi (sotto)paga.

Mar 24, 2013 by

Lo ammetto: il PDmenoelle mi (sotto)paga.

Se è questo quello che vuol sentire, va bene.
Sì, caro Beppe, il tuo acerrimo nemico Pierluigi-Gargamella mi allunga un decimo di centone per ogni bandiera di pixel che sventolo contro di te; mi vendo peggio di certi manifestanti del PDL. Svaluto la mia intelligenza per meno di una pizza con gli amici, e non mi vergogno.

… Penosi siparietti satirici a parte, Grillo forse non si è reso conto che il Web non è casa sua, e non è un territorio privato dove se gli tocchi le margheritine puoi essere denunciato. L’avevo già detto altrove e lo ribadisco: nell’Iperuranio, solo Platone si ammazza di pippe. Internet non è il locus amoenus, non è l’idillio, non è nemmeno il Paradiso da difendere dalle lunghe spire del potere: è un posto, spesso molto brutto, dove chiunque dice e fa la sua volontà nella misura in cui le sue conoscenze informatiche e generali glielo permettono. Niente di più, niente di meno. Ci sono gerarchie ed equilibri economici, e ci sono censure e tentativi di modifica; e ci sono persone che perdono il loro tempo a dire minchiate, e altre che ci perdono le ore per sperare di passare un messaggio serio e meditato. Ma non è targata 5 stelle, ed è anzi sempre più vicina alla rivolta contro di esso.

La Rete, appunto, non è fatta a misura dei calzoni e dei pettini di Casaleggio, ed è ancora abbastanza libera per contenere tutti i rivoltamenti di bile degli italiani, dai più impegnati ai semplici incazzati di passaggio. Ma evidentemente non è questa l’ambizione massima dell’ibrido Grillo-Casaleggio, che forse vorrebbe che il terreno politico virtuale dell’Italia divenisse monopolio del caliente M5S, eliminando ogni accenno di contraddittorio, che già ora viene trattato come il peggiore dei rifiuti.
La verità è che Internet non è di nessuno. La si prova a controllare, la si sviscera; ma non ha proprietà o firme. Eppure si auspica un pensiero appiattito e stereotipato nel territorio della Rete politica italiana. Perché? Perché è la terra del futuro, il luogo delle nuove frontiere come le Americhe non erano nemmeno nel ‘500, ed avere la prima voce del capitolo equivale a trovare El Dorado.

Mi dispiace dirtelo, Grillo, ma in questo caso ti poni un obiettivo più grande di te e di me. E non credo che il tuo socio o i tuoi bracci destri sappiano come fare se non forse nei loro sogni erotici, a meno che non iniziate a corrompere ogni singola voce fuori coro; ma a questo punto vi ridurreste ai bassi livelli del berlusconismo che ben conosciamo.

… Scusami, Beppe, ho alzato i toni. Ma non è che tu ti sia contenuto, specie nei confronti di chi cerca soltanto di apportare delle critiche al “tuo” Movimento, forse anche a fin di bene. Ci sono volte in cui la si spara troppo grossa.
Ah, a proposito! Ricorda: dopo le tue cagate sul blog, ci saranno sempre degli schizzi di merda digitali.

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