The Secret e la Legge dell’Attrazione: un’americanata

Set 17, 2012 by

The Secret e la Legge dell’Attrazione: un’americanata

La seguente è una risposta ad una mia amica che mi ha chiesto di guardare il documentario The Secret sulla Legge dell’Attrazione e di dirle cosa ne pensassi. Do per presupposto che conosciate il documentario o quantomeno la Legge:

Ho guardato il documentario The Secret come mi avevi suggerito di fare, così ora se vuoi ti dico che ne penso. Ti anticipo che non mi è piaciuto e sono contrario a molte idee e modi che propone; ci vedo anche qualcosina di positivo, ma è poco e sommerso in un oceano di mezze verità, esagerazioni, speculazioni, materialismo, individualismo, calvinismo, antiscientificità, deresponsabilizzazione dove si dovrebbe essere responsabili e colpevolizzazione dove non si è responsabili. Passo a spiegare uno per uno questi punti. Sia chiaro, non è un attacco personale e non sono la bocca della verità.

1. Il primo punto che non mi è piaciuto e che salta subito agli occhi è questo insistere sul “segreto”, il segreto della vita che se scoperto ti apre tutte le porte, che tutti i grandi uomini conoscevano e tenevano nascosto, e che ora anche tu potrai conoscere. È una tecnica tipica del trash americano (vedi Scientology, ad esempio) che ti illude che ci sia quella cosa nascosta che ti spiega tutto quanto; se te ne convinci, piano piano vedrai le altre persone come degli… “stupidi” che non hanno ancora capito come stanno le cose, non conoscono il segreto, mentre tu sei un “illuminato” insieme a pochi altri e la vostra vita va molto meglio. Questo genere di “segreti” non esiste; inoltre parla di personaggi del passato ma non porta alcuna prova se non qualche citazione tirata fuori dal contesto.

2. L’idea di fondo è che in realtà la vita è semplicissima, una passeggiata – basta conoscere questo segreto. Non ci sono segreti che ti rendono la vita semplice: la vita è difficile, e bisogna affrontarla giorno dopo giorno aspettandosi anche delle bastonate.

3. È una visione molto simile a quella del Calvinismo, che giustifica che i ricchi siano ricchi e i poveri siano poveri. Se la tua vita va male, è colpa tua. Se qualcuno è ricco, se l’è meritato. Insiste molto su “sei padrone della tua vita, se ti va male è per colpa dei tuoi pensieri negativi, cambiali; solo tu da solo puoi farcela”. Questo può essere vero in alcuni casi, ma non sempre – e neppure nella maggior parte. Spessissimo capita di subire ingiustizie o di non riuscire a raggiungere i nostri obiettivi. Siamo esseri umani e anche il male aleggia tra noi (mentre il video dice che siamo perfetti e siamo come Dio, altra idea che non condivido per nulla!): quindi capita che per raggiungere degli obiettivi noi non possiamo farci nulla e dobbiamo chiedere l’aiuto altrui. O capita che del male ci succeda non per i nostri cattivi pensieri, ma perché qualcuno ci fa del male e noi siamo troppo deboli per opporci. Questa Legge dell’Attrazione colpevolizza la vittima: sei tu che ti attiri il male. È vero che se parti prevenuto e ti mostri debole spesso le persone possono accanirsi su di te – ma è una faccenda che avviene a livello psicologico, non per una strana magia dell’Universo – ma comunque sia la colpa è anche delle persone che commettono il male.

4. Che razza di professioni sarebbero l’”utopista” e il “metafisico”? Due dei tizi che spiegavano la Legge dell’Attrazione erano indicati come tali!

5. Continua a fare esempi molto articolati su come ottenere la felicità parlando di come avere più soldi, guadagnare soldi, avere delle belle auto, avere tre donne a settimana, non avere più cose da pagare. Dice che la felicità consiste nell’avere abbondanza di ogni cosa. Dice che siamo come delle persone davanti al catalogo dell’Universo, dobbiamo solo scegliere e ci verrà dato tutto ciò che desideriamo. Questa è una visione estremamente materialista e infantile, che seduce il lato di noi rimasto al “principio di piacere” di cui parla Freud: come i bambini che strillano perché vogliono il latte, i giocattoli etc e vogliono tutto quanto subito. Crescendo a questo principio si sostituisce quello di “realtà”: si deve imparare che non tutti i nostri desideri possono essere realizzati, che alcuni non sono sani, che bisogna rispettare anche gli altri. Questo documentario invece sembra parlare alla nostra parte infantile, immatura, irresponsabile. Dice che dobbiamo allontanare tutte le sensazioni e i pensieri negativi, tutti, sempre. Qualunque cosa succeda essere sempre sempre felici e tutto andrà bene. È un comportamento estremamente negativo! I sentimenti negativi, di frustrazione, rabbia, odio… se avvengono per un motivo giustificato, sono sani e devono sfogarsi in modo sano. Altrimenti si accumuleranno inconsciamente e non si esauriranno più. Credo sia vero, come dice il documentario, che esistono persone troppo pessimiste che si concentrano sempre sulla negatività e non vedono il positivo. È vero, questo atteggiamento non va bene. Ma la soluzione non è l’esatto opposto! Non è vedere tutto rose e fiori e fare buon viso a cattivo gioco, perché non è sano e a lungo termine ti fai del male da solo. Bisogna trovare il giusto equilibrio.

6. Propone addirittura di fingere che i problemi non esistano: non devi arrabbiarti per le guerre e per le ingiustizie, perché così le alimenti. Insomma, fai il bravo e accetta lo stato attuale delle cose. Verso la fine dice anche “il nostro scopo è seguire il fluire dell’universo e celebrare il mondo attorno a noi”. Invece dobbiamo arrabbiarci e indignarci per ciò che non va bene!

7. Ci sono delle contraddizioni di fondo. Come il tizio che non voleva pagare le bollette e misteriosamente hanno iniziato ad arrivargli degli assegni (da chi? Perché? E poi le bollette mica arrivano ogni giorno come dice lui…) o quello che trovava sempre parcheggio. È come se io penso che voglio trovare parcheggio, e tu hai l’auto che occupa il posto. Quindi a causa del mio pensiero, tu torni indietro prima del previsto e togli la macchina. Quindi tu non fai la spesa come dovevi, oppure ti metti a mandare assegni a caso ad una persona che li vorrebbe. Capisci che non funziona cosí… se i nostri pensieri influenzassero davvero l’Universo in questo modo, significa che i pensieri delle altre persone ci farebbero fare quello che vogliono, e non è cosí! Le bollette non possono scomparire in base a quello che desideriamo, o ci sono o non ci sono, che ci piaccia o meno.

8. Ci sono moltissime dichiarazioni antiscientifiche o imprecise (come che tutto è energia e che l’energia è Dio quindi tutto è Dio). Non c’è nessun microscopio che possa farti vedere la mano come se fosse “energia”, non esistono neanche microscopi che ci facciano vedere gli atomi! La materia può essere trasformata in energia, ma non è energia fintanto che è materia. Inoltre usa l’effetto placebo come dimostrazione della Legge dell’Attrazione. L’effetto placebo esiste davvero, sí: i nostri pensieri e le nostre aspettative, consce e inconsce, ci aiutano o ostacolano la guarigione etc. Ma è una questione psicologica e personale: non possiamo modificare l’andamento dell’universo in questo modo, per quello servono i fatti.

9. Inoltre dice che per la Legge dell’Attrazione è fondamentale avere una “fiducia incrollabile”. Questo è un trucchetto molto furbo. Spiego perché. Tu vuoi ottenere qualcosa. Cominci a pensarci giorno e notte. Ora possono succedere due cose: la prima è che, per caso, la ottieni. Allora penserai che la Legge dell’Attrazione è vera. La seconda è che, per quanto ci pensi, questa cosa non arriva. Allora tu ti dici “devo continuare a crederci”, e vai avanti per un mese, o due. Ma questa cosa non la ottieni. Allora la tua fiducia vacilla e smetti di crederci. E cosí pensi “la colpa è mia, non ho avuto la fiducia incrollabile che dovevo avere, ma la Legge dell’Attrazione funziona”. In ogni caso la Legge è salva… ma in realtà è una frottola!

10. Un’altra cosa positiva che ho notato: è vero, un atteggiamento positivo e ottimista, che cerca di “attrarre” a sé ciò che vuole può funzionare. Il punto è… perché? Il documentario vuole far credere ad una sorta di magia dell’universo. Io la vedo piú realisticamente: se siamo negativi e pessimisti ci faremo sfuggire le occasioni che ci capitano, se ne andranno via. Se siamo ottimisti, motivati e intraprendenti, invece, le coglieremo al volo e quindi ci sarà piú possibilità di farle fruttare! Riassumendo, l’ottimismo ci aiuta a seguire possibilità che già esistono, se le troviamo; ma non ci fa creare in modo magico delle possibilità che non esistono.

Riporto una testimonianza personale che è stata portata nei commenti all’articolo:

Ho potuto conoscere personalmente individui attratti spasmodicamente dalla legge di attrazione. Spesso simili soggetti manifestano un apparente atteggiamento compassionevole ed empatico verso gli altri, guidato dall’ottimismo e dalla positività. Tuttavia, se la vita di una persona che conoscono va male, allora non hanno alcuna difficoltà a interrompere i rapporti con quella persona, specie se si manifestano emozioni della vita reale, come nei momenti di tristezza o di sconforto.

Il loro atteggiamento solipsistico è talvolta molto cinico e spietato. Si tratta di soggetti molto pericolosi, che hanno perso l’aderenza con la realtà e possono anche trascinare gli altri verso il baratro. A volte tali soggetti aderiscono anche a correnti di stampo New Age, accettando slogan del tipo “Create your own reality”. Quello che credono di vedere o ottenere dalla legge di attrazione è spesso tradito da bias di conferma. In altre parole vedono solo quel che vogliono vedere.

Usano la legge di attrazione solo per conseguire finalità materiali e superficiali, mai per capire se stessi. Bisognerebbe escogitare metodi psicologici per metterli in contraddizione dinanzi all’evidenza e renderli consapevoli della loro visione distorta.

Infine ti invio un link dove troverai pubblicazioni scientifiche in cui si dimostra apertamente e rigorosamente che la legge di attrazione non solo non funziona, ma riduce le probabilità di successo. La ricerca è stata condotta da una scienziata inglese che credeva a sua volta nella legge di attrazione, ma il suo metodo scientifico l’ha suo malgrado smentita:

http://www.heatherkappes.com/?page_id=68

http://www.huffingtonpost.com/vanessa-van-edwards/law-of-attraction_b_2082921.html

Commenti

commenti

Related Posts

Tags

Share This

7 Comments

  1. Alex

    Riporto un’obiezione e la mia risposta.

    LP: comunque su una cosa ti devo contraddire, tu scrivi: Dice addirittura di fare finta che i problemi non esistono: non arrabbiarti per le guerre e per le ingiustizie, perché così le alimenti. Insomma fai il bravo e accetta lo stato di cose. NON è assolutamente così, ti dice di vederla diversamente, ti dice di non manifestare contro lòa guerra ma a favore della pace… questo semplicissimo cambio di prospettiva secondo me è già esageratamente utile 🙂

    IO: Il documentario dice: «Quando guardiamo le cose che non ci piacciono, le guardiamo con l’intenzione di volerle annullare, cancellare. Noi ci accontentiamo di lottare contro il cancro, la povertà, la droga, il terrorismo, la violenza. Tendiamo a lottare contro quello che non vogliamo. Noi creiamo ciò su cui ci focalizziamo, perciò se ci infuriamo per una guerra in corso o per una manifestazione di protesta, noi aggiungiamo a questi eventi la nostra energia; perché rifiutiamo queste cose. Sono cose a cui vogliamo resistere, ciò a cui resistiamo persiste. Questo perché quando resistiamo diciamo «no non voglio questa cosa perché mi fa sentire nel modo in cui mi sento adesso» e aggiungerete dell’emozione a quella sensazione. I movimenti contro la guerra hanno creato più guerra, i movimenti contro la droga hanno creato più droga. Che senso ha concentrare la nostra energia sulle cose che non vogliamo? Focalizziamoci su quello che vogliamo: fiducia, amore, abbondanza, educazione, pace. Madre Teresa di Calcutta ha detto: «Non partecipo a marce contro la guerra; se c’è una marcia per la pace invitatemi». Lei aveva capito bene il segreto e lo ha sempre manifestato. Non siate contro la guerra, siate a favore della pace. Non siate contro la fame, siate a favore dell’abbondanza. Non siate contro un uomo politico, siate a favore dei suoi oppositori. Spesso le elezioni si risolvono a favore dei politici verso cui la maggioranza è contraria, perché tutti sono focalizzati su di lui. Più parlate delle cose che non volete, più ve la prendete perché accadono, più fate commenti quando i giornali ne scrivono, più contribuite a crearne.»
    Ecco, questa è follia pura.

    LP: A me non pare follia pura… a me pare semplicemente un modo diverso, una nuova prospettiva dalla quale guardere le cose… invece di pensare: no alla guerra, pensa: si alla pace
    e già a pronunciarlo ha un suono + ottimistico..

    IO: Infuriarsi non aggiunge agli eventi la nostra energia, è una cagata che non ha senso.

    I movimenti contro la guerra NON hanno creato più guerra, anche questa è insensata.

    Giusto focalizzarsi anche sul positivo e dando proposte concrete, ma è sbagliato per questo voler eliminare qualsiasi intento “contrario” a qualcosa. Voglio poter essere contrario all’agire di un uomo politico anche se non ho intenzione di dare il mio sostegno ai suoi oppositori, che hanno anche loro dei motivi per cui essere “contrari”.

    Inoltre se la maggioranza è contraria ad un politico, non vince, punto. Le elezioni le fanno i voti, non le magie.

    Non è vero che parlare delle cose che non vogliamo contribuisce a crearle: al massimo contribuisce a stare male psicologicamente, motivo per cui sì, è bene essere anche positivi e propositivi, a favore della pace etc. Ma questo significa ANCHE che sono contro la guerra, le due cose devono andare di pari passo.

    Sai una persona che seguiva queste cose sulla Legge dell’Attrazione e che ho conosciuto mio malgrado troppo bene, faceva anche il venditore e mi ha insegnato un po’ di trucchi di marketing. Mi disse che questa cosa del parlare sempre in modo positivo e propositivo, “sì pace” anziché “no guerra”, è un modo per aumentare drasticamente le vendite se utilizzato nella pubblicità.

  2. Alex

    LP: sai cosa? tu sei talmente razionale che a volte sei fin freddo, anzi gelido… se sei a favore della pace ha un impatto psicologico, se sei contro alla guerra è un altro conto, sembra uguale ma il tuo stato d’animo cambia… se sei mai stato a una manifestazione x la pace e auna controp la guerra lo capisci ma non ci sei mai stato a quanto pare….x la politica t do ragione in pieno è un discorso del cazzo

    IO: e tu sei talmente poco razionale che usi mezzucci personali per averla vinta nei discorsi senza rendertene conto, allora 😛 Parlare di “impatto psicologico” e parlare di “dire che sei contro la guerra alimenta la guerra tramite la Legge dell’Attrazione” sono due cose estremamente diverse. Alle manifestazioni ci sono stato, sicuramente in numero estremamente minore rispetto a te ma ci sono stato sì, e non fanno per me per una serie di motivi che esulano da questo discorso.

    Come scritto sopra sono d’accordo che l’impatto psicologico è differente, io mica sostengo che bisogna essere solo “contro la guerra”, anzi; intendo dire che con la smania di essere positivi e propositivi si finisce per rendere artificiosi i discorsi e i pensieri e reprimere una serie di emozioni di rabbia e odio che, in una certa misura, sono sane e vanno vissute.

  3. brotherhood

    Leggo adesso la tua risposta all’articolo e le successive obiezioni. Non faccio difficoltà ad essere in pieno accordo con te. Vorrei aggiungere un pezzo: “Avete mai provato a fare progetti e a darvi da fare per portarli avanti?” succede, spesso anche se non sempre e poi dipende da che tipo di progetti, che spuntano come funghi delle difficoltà e si oppongono in maniera inesplicabile. Gratta, gratta e scoprirai che ad opporvisi non sono tanto motivi razionali o emozional-psicologici ma semplicemente interessi. Di varia natura ma sempre interessi quasi mai confessabili. Hai un bel da fare a pensare positivo, think pink se ce la fai a lottare contro gli interessi…! Infine, dico che personalmente mi sento sempre più a mio agio nei confronti dei progetti, analizzabili e verificabili, che non nei confronti dei… sogni.

  4. Ale

    Credo fermamente in the SECRET e nelle sue logiche…il resto opinioni personali ..

  5. Focault

    Ciao Alex, complimenti per la tua lucida e razionale dissertazione. I tuoi ragionamenti sono corroborati dal buon senso e da una concezione non distorta della realtà quotidiana. Ho potuto conoscere personalmente individui attratti spasmodicamente dalla legge di attrazione. Spesso simili soggetti manifestano un apparente atteggiamento compassionevole ed empatico verso gli altri, guidato dall’ottimismo e dalla positività. Tuttavia, se la vita di una persona che conoscono va male, allora non hanno alcuna difficoltà a interrompere i rapporti con quella persona, specie se si manifestano emozioni della vita reale, come nei momenti di tristezza o di sconforto. il loro atteggiamento solipsistico è talvolta molto cinico e spietato. Si tratta di soggetti molto pericolosi, che hanno perso l’aderenza con la realtà e possono anche trascinare gli altri verso il baratro. A volte tali soggetti aderiscono anche a correnti di stampo New Age, accettando slogan del tipo “Create your own reality”. Quello che credono di vedere o ottenere dalla legge di attrazione è spesso tradito da bias di conferma. In altre parole vedono solo quel che vogliono vedere. Usano la legge di attrazione solo per conseguire finalità materiali e superficiali, mai per capire se stessi. Bisognerebbe escogitare metodi psicologici per metterli in contraddizione dinanzi all’evidenza e renderli consapevoli della loro visione distorta. Infine ti invio un link dove troverai pubblicazioni scientifiche in cui si dimostra apertamente e rigorosamente che la legge di attrazione non solo non funziona, ma riduce le probabilità di successo. La ricerca è stata condotta da una scienziata inglese che credeva a sua volta nella legge di attrazione, ma il suo metodo scientifico l’ha suo malgrado smentita:

    http://www.heatherkappes.com/?page_id=68

    http://www.huffingtonpost.com/vanessa-van-edwards/law-of-attraction_b_2082921.html

  6. Alex

    Grazie mille per i link, è molto interessante 🙂

  7. Luca

    cioa alex, parlo della mia esperienza personale alex per quanto riguarda la legge dell’attrazione e ciò che può essere correlato ad essa: quando ero più piccolo, sapevo che sarei diventato una persona che avrebbe fatto la differenza nel mondo, ero spaventato nel dirlo e lo sono tutt’ora ma ora un pò meno; ma tanti eventi mi hanno iniziato a far credere che fossi in un qualche modo il motivo per cui certe cose mi accadessero come per esempio:1.ho augurato la morte a una persona della famiglia di quella data persona, cosa di cui non vado per nulla fiero, ma quel dato evento che potesse essere positivo o negativo che sia, è capitato a me come poteva capitare a una qualsiasi persona
    2.per rifarsi alla fisica quantistica si dice che l’osservatore modifica il campo osservato e questo non sarebbe una di queste cose?
    3.quello che attiriamo ho capito che bisogna manifestarlo a livello del nostro sè superiore( anima ) e riguarda emozioni positive poi ci sono delle persone che palano di tutte queste cose tipo rupert sheldrake(biologo e saggista), riccardo tristano tuis(ricercatore), mauro scardovelli(psicologo, musicoterapeuta,giurista ecc..), ken wilber(filosofo) e tanti altri ancora, che dicono che c’è qualcosa di superiore e possono continuare così per molto

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

shared on wplocker.com