ISFP – Gli Artisti, I Compositori

Lug 15, 2011 by

ISFP – Gli Artisti, I Compositori

Questo è il test per sapere a quale tipo appartenete: Test MBTI.

In questo post potete trovare tutti i 16 tipi e scoprire informazioni sul vostro.

IMPORTANTE: La descrizione del tipo è utile per comprendere con quali schemi mentali la persona tende ad approcciarsi al mondo. L’intento originale di Jung era aiutare le persone a comprendere le proprie predisposizioni (funzione dominante) e i propri limiti (funzione repressa) per trovare un equilibrio. Sentirsi speciali per il tipo a cui si pensa di appartenere si chiama superbia, e anche per un motivo piuttosto stupido. Giustificare le proprie mancanze perché “che ci volete fare, d’altronde sono BISTFN” significa aver frainteso questo modello teorico. Il tipo non è legato alla vostra moralità e intelligenza: persone dello stesso tipo hanno i più diversi valori, esperienze, capacità, idee, che incidono sulla personalità e non sono prevedibili dall’MBTI. Non esistono tipi migliori di altri, davvero. E se pensi che sotto sotto il tuo lo sia e tu sia meglio di buona parte della popolazione mondiale, la redazione consiglia di leggere più a fondo per comprendere meglio la teoria, la sua portata e i suoi scopi.

Gli artisti, i compositori.

«Nessuno ha sensi raffinati come i miei.»

  • Dominante: Sentimento introverso (Fi)
  • Secondaria: Sensazione estroversa (Se)
  • Terziaria: Intuizione introversa (Ni)
  • Repressa: Pensiero estroverso (Te)
Michael Jackson Paul McCartney Lady Diana Bob Dylan Marylin Monroe
Nerone Skrillex Brad Pitt Nicole Kidman John Travolta

Jacqueline Kennedy Onassis, Nerone, Sofia Coppola, David Lynch, Saffo, Brad Pitt, Nicole Kidman, Michael Jackson, Prince, Bob Dylan, Paul McCartney, David Bowie, Eminem, Trent Reznor, Skrillex, Beyoncé, Drew Barrymore, Rihanna, Elizabeth Taylor, David Beckham, Justin Timberlake, John Travolta, Ryan Gosling, Lady Diana, Marilyn Monroe, Dita von Teese, Enya, Leona Lewis, Pamela Anderson, Liv Tyler.

Harry Potter Shaggy (Scooby Doo) Schroder (Peanuts) Lana Lang (Smallville) Flounder (La Sirenetta)
Fry (Futurama) Bob Parr (Gli Incredibili) Chris Griffin (Griffin) Sid (Skins)

Per altri esempi di personaggi famosi e dei loro tipi psicologici, andate su http://www.celebritytypes.com.

Monologo

Penso che sia importante non pensare eccessivamente alle cose. Generalmente so cosa provo riguardo cose, situazioni, eventi, persone, ma spesso non ci penso consciamente fino a quando la situazione succede effettivamente: e quando succede reagisco nel modo che sento essere giusto, in quel momento; non posso prevederlo prima. Non penso che ci si possa davvero preparare ai momenti importanti della vita, perché non potrai mai sapere davvero come staranno le cose finché non le vivrai e sentirai da te come ti coinvolgono, emotivamente e fisicamente.

 Di solito me la cavo bene a capire cosa provano le altre persone – guardandole e pensando a come mi sentirei se fossi nei loro panni. È molto importante per me trattare le persone con attenzione e comprensione – che poi è il modo con cui voglio essere trattato.

 Piú di ogni altra cosa desidero poter essere me stesso, senza analizzare o definire le cose troppo pesantemente, oltre il necessario. Semplicemente vivi, fa ciò che senti essere giusto in un certo momento della tua vita e scoprirai cosa ti riserva il futuro quando avverrà!

Gli ISFP sono amorevoli, accorti e gentili. Traggono molta gioia dal passare tempo coi loro amici o con coloro che amano. È tramite queste relazioni e attività condivise che gli ISFP danno il maggior significato alla vita e la certezza che hanno un posto nel mondo. Amano i bambini e gli animali, la cui pura innocenza li porta a ricevere la bontà che gli ISFP hanno da offrire.

A differenza degli ISFJ, i cui sentimenti sono piú espansivi e culturalmente formati, le emozioni dell’ISFP sono profonde, intense e soprattutto intime e personali. Questa intensità contribuisce ad un senso di lealtà, perfino gelosia, verso i destinatari del loro affetto. Gli ISFP sono meno interessati al benessere delle masse (questo è piú un tratto del sentimento estroverso e degli intuitivi): applica il sentimento piú specificamente. Questo coinvolge persone, animali e specifiche cause che l’hanno colpito personalmente.

Come gli INFP, gli ISFP hanno non solo la capacità di amare intensamente, ma anche quella di odiare intensamente. La loro forte lealtà a certi gruppi o persone conduce ad una grandissima disaffezione per coloro che sono percepiti come potenziali nemici, avversari. Le fortissime passioni incontrollate di cui è capace l’ISFP hanno un potenziale distruttivo che può mostrarsi in casi estremi.

I loro sentimenti e valori cosí intensi motivano l’ISFP ad azioni espressive o umanitarie. Sono spesso ispirati ad aiutare in modo pratico tramite volontariato o altri lavori senza scopo di lucro. Altri ISFP esprimono il loro sentimento tramite la danza, il disegno, il teatro, l’artigianato, o l’assistenza a chi ne ha bisogno.

Dato l’ordine delle funzioni, il loro obiettivo è in linee generali il medesimo degli INFP: rendere il mondo piú logico e umano tramite una grandissima attenzione ai sentimenti e i valori delle persone. Sono bravi a identificare ingiustizie e disumanizzazioni nei sistemi. Portano ad un livello di consapevolezza superiore quanto sia importante, sacra l’individualità e l’unicità di ogni essere umano, assicurandosi che nessuno sia schiacciato e spersonalizzato dal sistema.

Fisicamente, gli ISFP sono spesso ben portati per lo sport. Generalmente sanno vestirsi bene e presentarsi in modo attraente: questa è una differenza con gli INFP che invece hanno un interesse minimale nel modo di presentarsi.

Hanno una notevole intelligenza cinestetica: sono atletici e hanno una buona destrezza e coordinazione. Hanno una grande energia per esplorare e manipolare il mondo fisico con i loro sensi.

Sono abbastanza indipendenti e motivati: il loro senso del valore e il desiderio di eccellere nelle performance li motiva ad essere diligenti e serii nell’applicarsi. Questo li porta a buoni risultati in molti campi; quello scolastico, però, spesso non lo è: gli ISFP non hanno una grande abilità nella conoscenza teorica (quantomeno fino alla tarda adolescenza) e questo si ripercuote facilmente sui risultati a scuola.

Perdersi troppo tempo in discorsi astratti può risucchiare l’energia dell’ISFP. Nonostante questo potrebbe scoraggiarli a scuola, da adulti sono generalmente piú ottimisti e soddisfatti degli INFP. Gli INFP frequentemente hanno una vena depressiva o malinconica, perché la loro intuizione cerca un significato nel mondo che sembra impermeabile a ciò che loro hanno da offrire. Gli ISFP, invece, grazie alla loro funzione ausiliaria (la Sensazione estroversa), possono piú facilmente trovare il loro ruolo nella società.

Sentimento introverso (Fi)

Questa funzione riguarda lo sviluppo di una visione del mondo personale, indipendente dalle convenzioni sociali, che serve da base per l’ISFP per comprendersi e prendere decisioni.

I miei valori e sentimenti sono come una costruzione, una struttura di affetti che dà forma alla mia visione del mondo. Interiormente amo alcune cose, ho una repulsione per altre. I miei valori formano dei blocchi di diversa importanza, in base alla forza con cui li sento; e scopro sempre di piú sulla struttura man mano che cresco, capendo cosa dovrei cambiare per migliorarla.

Mentre l’essenza di questa visione del mondo è ferma e salda, ci sono altre caratteristiche piú flessibili e aperte a modifiche.

Come per le verità fondamentali in generale, ho notato che arrivo a decisioni anche riguardo cose particolari tramite Fi (Mi piace, non mi piace, la valorizzo, etc) abbastanza velocemente, ma mi impegno per tenere questo giudizio in standby per un po’ (cosa che non facevo anni fa). Poi metto alla prova queste convinzioni per vedere se reggono o meno. Solo tramite questo test possono trovare ciò in cui credo e accettare le decisioni interiori come verità fondamentali. Molto raramente dopo arrivo a cambiarle.

Confrontato con il Sentimento estroverso, Fi è piú individualizzato. Gli ExFJ sono portati per l’armonia collettiva; il loro sentimento tende a farli sentire piú vicini a gruppi, comunità. I giudizi dell’ISFP invece si formano indipendentemente dai sentimenti collettivi. L’ISFP può sentirli come inautentici, convenzionali. Quello che gli ISFP a volte non capiscono è che i Fe non sono falsi in queste espressioni collettive, ma in accordo con se stessi. Comunque, i figli ISFP possono trovare difficile, confondente, problematico quando un genitore xxFJ insiste nel chiedere di sorridere, di mostrare una “faccia felice”. Alcuni ISFP possono prendere talmente sul serio questa faccenda dal reprimere emozioni positive per raggiungere uno strano ideale di sentimenti reali e autentici, assumendo il ruolo di vittima o martire.

Se gli ISFP sentono che il tatto di Fe (“mostrati felice e in accordo con gli altri”) deforma o oscura la verità e l’autenticità, sono disposti a dire le cose come stanno (Te) ed esprimersi tramite azioni; talvolta non hanno però la forza di farlo, e non dicendo proprio nulla. Per questo la creatività è molto importante per parecchi ISFP, permettendo loro di sublimare le emozioni evitando di imbottigliarle.

Dal momento che sia il contenuto che la modalità di comunicazione di Fi non è convenzionale, gli ISFP spesso non sono compresi, soprattutto dai Fe. I Fe possono essere in conflitto con la mancanza di calore degli ISFP e vederli come troppo pessimisti o negativi. I Fe tipicamente cercano segni fisici dell’espressione emotiva, che sono largamente assenti quando gli INFP si esprimono tramite Te. Per questo la comunicazione può non essere agevole, con l’ISFP che si chiede se Fe sia sincero e Fe che si chiede se l’ISFP stia almeno provando qualcosa.

Gli ISFP hanno bisogno di equilibrio, e di poter sentire che sono loro a decidere quello che fanno, e non qualcun altro o la società perché “è normale fare cosí”.

Sensazione estroversa (Se)

Questa funzione è orientata al presente e fornisce un’etica del tipo “mangia, bevi, goditi la vita e sii felice”. Non è interessata alla routine e a ciò che è familiare, ma al gusto del brivido, a ciò che è nuovo e inaspettato, alle forti sensazioni, alle nuove esperienze, agli sport anche avventurosi ed estremi.

Dà anche la capacità di notare con attenzione i dettagli del mondo fisico tramite i sensi: gli ISFP hanno quindi una buona memoria fotografica. Molti sviluppano anche un raffinato gusto per il cibo e le bevande. Alcuni si divertono a cucinare, degustare vino, provare nuove cucine. Gli ISFP amano poter fare sempre qualcosa.

Gli ISFP hanno bisogno che ciò di cui parlano abbia implicazioni reali, concrete, dirette, che possano fare la differenza per le persone e non siano solo chiacchiere.

Inoltre, spesso si buttano in situazioni inaspettate e nuove, non familiari proprio per mettere alla prova la loro “bussola morale”, per vedere come reagiscono e se una cosa può star loro bene o meno.

Intuizione introversa (Ni)

Questa funzione si sviluppa nella tarda adolescenza e fornisce un interesse in tematiche astratte, teoretiche. Ad ogni modo questa funzione è a contatto con l’inconscio piú di ogni altra e riceverà il “materiale” per formulare teorie e idee principalmente tramite l’esperienza della sensazione: per questo è importante per gli ISFP vivere in prima persona ogni faccenda, scegliere carriere, relazioni e stili di vita che gli permettano di sviluppare una visione del mondo fondata su ciò che hanno visto coi loro occhi e sperimentato da sé.

Se questa funzione si sviluppa troppo presto “sorpassando” la sensazione estroversa, conduce a terribili pensieri che tutti gli altri abbiano cattive intenzioni verso l’ISFP, sentimenti di isolamento senza speranza e di distacco dalle reali e concrete esperienze che gli servono per dare un senso alla vita. In questi casi, l’ISFP potrebbe semplicemente “ritirarsi” dalla vita – convinto che niente potrà dargli un senso di soddisfazione personale perché niente ha senso, in fondo. “Perché provarci? Tanto non cambierà nulla. Nulla di quello che faccio fa la differenza per qualcuno, quindi chi se ne frega. So già cosa succederà, e non è qualcosa di cui voglio far parte, quindi mi ritiro.”

La soluzione sta nell’imparare a lasciarsi trascinare dall’eccitazione del momento, trovando attività che portano maggiore armonia interna e che ricordano che le cose possono sempre cambiare da un momento all’altro e l’ISFP dovrebbe essere pronto a tenerne conto.

Quando questa funzione si sviluppa bene, invece, fornisce la capacità di pensare a lungo termine e di interrogarsi sui grandi temi dell’esistenza, e ad acquisire maggiormente la consapevolezza che le piccole buone azioni quotidiane possono avere un impatto sul mondo piú grande di quel che sembra a prima vista.

Pensiero estroverso (Te)

Questa è la funzione repressa, ogni tipo ne ha una ed è la fonte di gran parte dei problemi e dei conflitti che deve affrontare.

La tensione principale è quella tra l’importanza dell’individualità e della soggettività da un lato contro i modi standardizzati di fare le cose dall’altro. A livello conscio, l’ISFP tende ad enfatizzare i primi; inconsciamente, però, sono portati a trovare verità oggettive e standard per operare che vadano bene per tutti.

La funzione repressa è sensibile ai problemi nei sistemi esterni; inconsciamente gli ISFP hanno un desiderio di organizzare e gestire l’ambiente, dando un senso di controllo e gratificazione. Sotto estremo stress possono perdere la loro abituale calma e tolleranza e diventare estremamente rigidi e dogmatici.

Molti ISFP detestano la matematica e altre scienze “quantitative” perché spersonalizzano e non fanno trasparire le qualità e i valori della singola persona.

Gli ISFP eccellono quando c’è da preservare la pace nell’ambiente esterno. Sanno adattarsi ed essere gentili con gli altri, ma spesso faticano a sviluppare un’effettiva, intima comunicazione.

Il motivo è che la funzione giudicante estroversa è quella inferiore: la meno usata, la piú infantile, la meno sviluppata. È la funzione che consente di esprimerci verbalmente con convinzioni e giudizi, che ci dà un senso di controllo interpersonale e sicurezza. Gli IP si sentono impotenti quando bisogna influenzare il comportamento altrui: sembra innaturale dirigere gli altri, o esprimersi in modo sicuro e coerente. Hanno un grande controllo di se stessi, ma quasi nullo sugli altri.

Evitano il conflitto diretto dove possibile, perché ciò richiede il confronto con le proprie paure e insicurezza: per gli IP, la paura del conflitto con gli altri e la paura di sé stessi è spesso la stessa cosa. Anziché confrontarsi autenticamente con gli altri e guardare onestamente dentro sé stessi, tendono a distrarsi con televisione, internet, videogiochi o cose simili.

Si esprimono piú facilmente con le azioni che con le parole e tendono al comportamento passivo-aggressivo. Quando c’è un problema col partner, per esempio, anziché affrontarlo esplicitamente potrebbero rimanere in ufficio piú del normale e non tornare a casa. Questo è un modo di dire «Sono stufo del tuo controllarmi, voglio farti sapere che non puoi farlo, che sono piú forte di quello che pensi».

Hobbies tipici

Quelli che coinvolgono le loro capacità fisiche o artistiche, compresi scii, nuoto, danza, artigianato. Amano anche intrattenersi in gruppi piccoli e intimi, esplorare l’arte e la natura.

Fashion designer, designer d’interni, cosmetici, artista, infermiere, fisioterapista, veterinario, igienista dentale, botanico, geologo, insegnante di scuola elementare, assistente sociale, traduttore.

Dipendente, Istrionico, Ansioso, Passivo-Aggressivo.

  • Nei test di personalità, emerge che gli ISFP sono persone “alla mano”.
  • Tra i piú inclini a soffrire di problemi cardiaci e ipertensione.
  • Tra quelli che pensano meno al futuro.
  • In assoluto il tipo che riporta piú situazioni di stress associate alle finanze e ai bambini.
  • Sottorappresentato tra i piccoli imprenditori.
  • Cerca indicativamente un lavoro che dia sicurezza, istruzioni chiare e semplici e che non preveda orari extra.
  • Trovato comunemente in carriere relative alla salute, gli affari, e giurisprudenza, se non riesce con una carriera artistica.
Domande sul Tipo? Clicca qui!

 

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Commenti

commenti

17 Comments

  1. chiara

    mi puoi spiegare come mai la funzione repressa è Te? ci ho messo una mattinata per capire che doveva essere Ne :)
    grazie caro/i

  2. Alex

    La repressa è l’opposto della dominante per contenuto (pensiero / sentimento) (sensazione / intuizione) e per orientamento ( introverso / estroverso). Dato che nell’isfp la dominante è il sentimento introverso, la repressa è il pensiero estroverso :)

  3. Light92
    Light92

    Sì, ad esempio, un INTJ ha come funzione dominante l’Intuizione Introversa (Ni) e come repressa la Sensazione Estroversa (Se). E condivide queste caratteristiche con il tipo INFJ.

  4. Light92
    Light92

    In più ogni tipo introverso ha come dominante una funzione introversa, e quella repressa sarà sempre estroversa. E viceversa per le tipologie estroverse.

  5. chiara

    ciao Alex e Light, grazie per il chiarimento! Alex, però mi sembra che S indichi la sensazione… ecco perchè la funzione repressa nell’ambito percettivo dovrebbe essere N… ma dico la verità: nn capisco come sono costruiti gli acronimi, solo l’ordine delle lettere per ora. ad esempio cosa significa P se il pensiero è T? mi viene in mente in questo momento: forse P e J indicano l’appartenenza al sottogruppo?

    Da tanto tempo non trovavo cose così interessanti da pensare :) Sono molto felice

  6. Alex

    In questo articolo: http://www.lastessamedaglia.it/2011/07/e-tu-che-tipo-sei/ sotto la domanda “Quindi non è possibile cambiare tipo? Eppure nel test ottengo risultati sempre diversi!”, nelle FAQ in basso, è spiegato il meccanismo sottostante alle sigle :)

  7. chiara

    ho capito questo: le lettere centrali indicano sempre una la dominante e l’altra la secondaria.
    Se la prima lettera è E devo guardare l’ultima per scegliere fra 2 possibilità: Se/Ne dominante se l’ultima designa la P-percettività (Te/Fe se l’ultima indica J-giudizio).
    ENTJ diventa Te-Ni-Se-Fi. ENTP = Ne-Ti-Fe-Si. ENFJ = Fe-Ni-Se-Ti. ENFP = Ne-Fi-Te-Si e così via.

    Se la prima lettera è i maiuscola, l’ultima non designa la primaria ma la secondaria. per esempio INTJ significa che la secondaria è di tipo giudicante, e in questo caso sarà Te, mentre la primaria rimane
    Ni. perciò Ni-Te-Fi-Se. INTP vale Ti-Ne-Si-Fe.
    Nel nostro caso ISFP: abbiamo una secondaria di tipo percettivo e quindi la primaria è Fi… Fi-Se-Ni-Te finalmente…
    Mi pare che sia proprio così e spero di non avere incasinato tutto :)
    In questo triste caso Alex non vorrei cospargere tutto il blog di sciocchezze che fanno confusione :(
    Se vuoi puoi spiegarmi meglio per email.

  8. Alex

    Sì sì, hai capito benissimo! :)

  9. chiara

    wow… a domani per altre domande allora :)
    ciao

  10. chiara

    stavo ragionando sulla funzione rimossa, che sarebbe quella da integrare nel sistema cosciente. Nel mio caso è Se.
    Jung pensava molto in termini finalistici (si potrebbe dire destinici) secondo me, tant’è vero che ha proposto un modello “intenzionato” delle dinamiche psichiche, e in più basato sull’adattamento. Per questo motivo l’osservazione degli elementi secondari e terziari è importantissima per descrivere non solo le qualità intrinseche di un dato Tipo, ma soprattutto le possibilità effettive di ciascuno di essi, in merito all’integrazione che ho detto sopra.
    Quindi la descrizione del Tipo porta in luce dinamiche “tipiche”, che solo noi possiamo personalizzare analizzando i casi della vita e le nostre risposte volta per volta. Di volta in volta saremo sempre più coscienti di un’obbedienza o di una disobbedienza rispetto al destino evolutivo – di un uso positivo delle nostre qualità, di una efficace finalizzazione. Oppure di una fuga, o di un blocco, o di una inutile diversione.
    Se hai trovato imprecisioni o contraddizioni, fin qui, Alex per piacere segnalali. Intanto proseguo.

    Quindi mi dicevo peregrinamente: dev’esserci il modo per segnalare la via dell’ombra… se le qualità, catturate in una spirale negativa, mostrano un volto pericoloso (e forse staranno lavorando per il re di prussia!)…
    Ammettendo che le dinamiche descritte da Jung siano positive, siano una traccia evolutiva apportatrice di benessere con le quali confrontarci, come possiamo sapere se il malessere le inquietudini gli intoppi o le varie difficoltà stanno segnalando non un perfezionamento, ma una distruzione della nostra personalità? e anche il caso contrario può succedere…

    Mi chiedevo anche: forse una sequenza ben organizzata (com’è il Tipo junghiano) è in grado di eliminare tutto ciò che non vi è contemplato? Fi-Se-Ni-Te ha eliminato da sè Si, o Ne, o Ti?
    Non possiamo immaginare che siano queste a manifestarsi, di quando in quando, frapponendosi a quello sviluppo evolutivo che il Tipo rappresenta?
    Ma allora quando diciamo che un Tipo non ci rappresenta perfettamente forse dovremmo considerare proprio gli elementi di difformità, considerarli quasi come “impurità” da sorvegliare con particolare attenzione? Cose che ci allontanano anche moltissimo dall’individuazione per noi corretta, per noi produttiva?

    Intervengo qui, ma avrei potuto farlo anche sotto ISTJ: due persone diversissime alle quali sono legata (e molto diverse anche da me)… e parlo di legami intenzionali, che ho voluto e tentato di mantenere anche trasformandoli, attraversando tutte le sfumature immaginabili… storpiandoli scientemente, a volte.
    e mi chiedo se siano anche intenzionati. Intenzionati da chi, soprattutto.
    Mi chiedo se sia possibile stabilire affinità e interazioni positive fra Tipi, una specie di collaborazione vantaggiosa. Se sia possibile costruirla su ciò che manca.
    Un sacco di cose, mi chiedo :) e ti ringrazio Alex.

  11. Fra
    Fra

    @Chiara: Ti ringrazio innanzitutto per tutti questi spunti di riflessione! Alex ha delegato a me il compito di rispondere, in quanto più preparato su Jung e i Tipi Psicologici :3

    Dunque…è senza dubbio vero che Jung aveva introdotto, nella sua metapsicologia, il criterio finalistico, del tutto rimosso da Freud e dagli scienziati precedenti: il “destino” dell’uomo è autorealizzarsi, è comprendere sé a fondo e in pieno. Questa comprensione, come hai giustamente notato, si rifà molto a un principio compensatorio: se la nostra psiche cosciente si comporta in una direzione, l’inconscio funziona da polarità, con la funzione opposta: la tua funzione rimossa è Se, la dominante sarà Ni, diametralmente opposte.
    Ora, il Tipo Psicologico è stato calibrato da Jung, per sua stessa ammissione, in maniera da trovare la sua “bussola” rispetto a Freud e Adler; non a caso, dopo qualche articolo e “Psicologia dell’Inconscio”, “Tipi Psicologici” è stato il secondo saggio pubblicato dopo la scissione con Freud.
    Il Tipo, però, non riesce ad individuare la totalità della psiche, ma “solo” la tensione tra Io ed Ombra, che nel Processo d’Individuazione rappresenta la prima parte dell’indagine psichica (a tal proposito, ti rimando al mio articolo “Il Processo d’Individuazione”, che spero possa aiutarti a chiarire molte cose rispetto a ciò che Jung intendeva con indagine interiore, individuazione e scoperta di sé: http://www.lastessamedaglia.it/2013/03/il-processo-dindividuazione/)
    Essere totalmente sicuri se il malessere e le inquietudini rappresentano un miglioramento o una distruzione per noi stessi è molto difficile, ed è il problema principale di chi si occupa delle scienze psicologiche: come facciamo a capire se un certo elemento della psiche è nostro o malato, è utile o dannoso, è nostro o imposto dall’esterno? Jung, in tal proposito, si avvaleva dell’interpretazione dei sogni, dell’immaginazione attiva, e delle più diverse pratiche psicoterapeutiche, così come Freud aveva un’ampia scala di metodi, corretti o sbagliati che fossero. Tuttavia, se un fattore psichico è malato o produttivo per te stessa, in fondo, puoi saperlo solo tu. Un terapeuta può aiutarti a trovare la via, ma la tua strada non la può tracciare nessuno. L’indagine interiore è difficile perché richiede sincerità totale e nessun pregiudizio, oltre che una dose di grande volontà: sta a te! =)
    Poi…il Tipo di Jung non è una “sequenza organizzata”, semmai una traccia sul quale basarsi. Lui, al contrario di quanto la teoria moderna afferma, sosteneva che il Tipo non è statico, e cambia e si modifica durante il corso della vita. Il MBTI, tuttavia, ha allargato questo orizzonte, sostenendo che sì, a volte il Tipo non rispecchia il modo in cui ci comportiamo, ma non perché il nostro Tipo cambia, ma perché anche le “funzioni ombra” hanno un loro ruolo (le quattro funzioni non contemplate nel Tipo: nel tuo caso, Ne, Si, Te, Fi).
    Di tutta la teoria MBTI, questo è il punto più complesso e controverso, e non tutti sono d’accordo. A mio avviso, le funzioni sono in generale delle categorie nelle quali racchiudiamo certi modi della psiche, ma non definiscono la totalità del nostro modus operandi: se Ni è la mia dominante, non significa che io non possa comportarmi da Ne (anzi, a volte lo faccio!); significa soltanto che, la maggior parte del mio tempo, mi comporterò da Ni dominante. Ed è anche per questo motivo che ci si ritrova in parte anche in altri Tipi: non siamo delle scatole definite, altrimenti ci sarebbero solo 16 tipi di persone in tutto il mondo!
    Io non credo, inoltre, che le funzioni ombra si frappongano al nostro modo di essere nel processo evolutivo. Come ho detto, non sono “ostacoli”, ma solo modi in cui non ci comportiamo generalmente, ma non per questo spariscono dalla nostra psiche: sono nascoste, in “ombra” appunto, e vi permangono. Possono ostacolarci solo quando siamo convinti che esse rappresentino ciò che siamo normalmente :)

    Per quanto riguarda quella che definisci “difformità” rispetto agli altri Tipi, il MBTI insegna principalmente questo, infatti: la tolleranza e la comprensione di chi è diverso da noi. Lungi dall’essere un ostacolo ed una impurità, è quasi sempre una ricchezza, perché ci permette di pensare e osservare il reale da punti di vista diversi dal nostro. Bisogna stare attenti a non farsi influenzare, e ricordarci sempre chi siamo e come agiamo! :3
    I legami che stringi con le persone, infine, trascendono il Tipo. Semmai, è più facile che tu, appartenendo a un certo Tipo, stringa più facilmente legami con Tipi a te affini, ma non significa che, ad esempio, INFJ ed ESTJ non possano andare d’accordo ed essere ottimi amici (e ho scelto due Tipi diametralmente opposti!).
    Che si possa istituire una società migliore, che possa stabilire affinità e interazioni migliori grazie alla teoria dei Tipi, io credo possa farsi, soprattutto in ambito lavorativo: l’MBTI è da decenni usato negli USA, e in Italia da pochissime aziende. I rapporti umani in generale non si possono, invece, esaurire con otto funzioni e sedici tipi; semmai, si possono migliorare in funzione di essi, comprenderli meglio.

    Un sacco di cose ti chiedi, e continua a chiedertele! E ricorda che l’MBTI è una teoria bellissima, profonda e soddisfacente, ma non esaurisce il modo in cui gli esseri umani si comportano: si occupa del modo di essere del conscio, e di una piccola parte dell’inconscio.

    Spero di averti aiutato, e grazie ancora per il tuo intervento! Per qualsiasi cosa, anche per continuare la discussione, puoi contattarmi/contattarci anche su canali privati! 😀

  12. chiara

    ma ciao Fra! letto tutto con grande interesse, un paio di volte, però di sicuro ci torno e grazie per il link.
    Certo che mi hai aiutato… a volte ho una visione piuttosto drammatica e conflittuale delle cose degli esseri umani, e nell’espressione forse trapela questa sensazione di irrimediabilità o di incerto risultato, di dubbio. Però senz’altro penso che abbiamo risorse, e che imparare a usarle
    faccia del bene a noi e al mondo. L’importante è questo. Il bene. Adesso cerco dove sono i canali privati :) in caso di necessità.
    Siete bravissimi secondo me.
    Ciao fra

  13. Fra
    Fra

    Figurati, grazie a te! 😀
    Sì, un po’ trapelava il pessimismo, ma d’altronde il pessimismo aiuta a riflettere, basta non farsi trascinare del tutto!
    Sul tastino in alto, “contattaci”, c’è la mail del sito 😉
    Ciao!

  14. Andrea

    Lady Diana, che conosceva l’MBTI, si riconobbe come INFP: http://www.keirsey.com/4temps/princess_diana.asp

  15. Alex

    Valuteremo se ritipizzare, comunque eravamo già a conoscenza di questa cosa :) il sito Celebritytypes da cui abbiamo preso Lady Diana ISFP argomenta che lei si sia sbagliata nel giudicarsi INFP. Crediamo che Celebritytypes sia abbastanza accurato, anche se prende diverse cantonate (come tutti). Nei prossimi mesi tutte le schede dei tipi psicologici saranno profondamente rinnovate dalle fondamenta, e tra le tante cose prenderemo in considerazione anche la correttezza delle tipizzazioni :)

  16. Lucrezia

    Ciao a tutti:) sono un ISFP con loop e vorrei sapere se qualcuno di voi saprebbe spiegarmi bene cosa comporti percepire con Ni al posto di Se, dato che non c’è ancora la sezione loop nel mio profilo… grazie in anticipo!

  17. a

    Lucrezia, ma tu “ti senti” quel loop, o lo dici solo da risultati? perché ovviamente basta che fai un test da un’altra parte per cambiare…
    in ogni caso ti consiglio quello su key2cognition, che a mio avviso è il meglio riuscito fra quelli che si trovano (perlomeno in inglese).

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