INTP – I Pensatori, Gli Architetti

Lug 15, 2011 by

INTP – I Pensatori, Gli Architetti

Questo è il test per sapere a quale tipo appartenete: Test MBTI.

In questo post potete trovare tutti i 16 tipi e scoprire informazioni sul vostro.

IMPORTANTE: La descrizione del tipo è utile per comprendere con quali schemi mentali la persona tende ad approcciarsi al mondo. L’intento originale di Jung era aiutare le persone a comprendere le proprie predisposizioni (funzione dominante) e i propri limiti (funzione repressa) per trovare un equilibrio. Sentirsi speciali per il tipo a cui si pensa di appartenere si chiama superbia, e anche per un motivo piuttosto stupido. Giustificare le proprie mancanze perché “che ci volete fare, d’altronde sono BISTFN” significa aver frainteso questo modello teorico. Il tipo non è legato alla vostra moralità e intelligenza: persone dello stesso tipo hanno i più diversi valori, esperienze, capacità, idee, che incidono sulla personalità e non sono prevedibili dall’MBTI. Non esistono tipi migliori di altri, davvero. E se pensi che sotto sotto il tuo lo sia e tu sia meglio di buona parte della popolazione mondiale, la redazione consiglia di leggere più a fondo per comprendere meglio la teoria, la sua portata e i suoi scopi.

Soprannome

I pensatori, gli architetti, i costruttori di sistemi di idee.

«Sono brillante e dovreste inchinarvi al mio genio.»

  • Dominante: Pensiero introverso (Ti)
  • Secondaria: Intuizione estroversa (Ne)
  • Terziaria: Sensazione introversa (Si)
  • Repressa: Sentimento estroverso (Fe)
Albert Einstein Charles Darwin Immanuel Kant Leonardo da Vinci Marco Travaglio
Mario Monti Abraham Lincoln Hannah Arendt Rita Levi Montalcini Marie Curie

Cartesio, Leibniz, Wolfgang Pauli, Adam Smith, John Locke, Max Weber, Franz Kafka, Richard Dawkins, Hilary Putnam, Jürgen Habermas, Tommaso D’Aquino, xkcd, Eric Berne.

L (Death Note) Prof. Frink (Simpson) Brian (Griffin) Spiderman Data (Star Trek)
Malcolm Spencer Reid (Criminal Minds) Gil Grissom (CSI) Jerome Eugene Morrow (Gattaca) Chloe Sullivan (Smallville)
Sam (GoT) Peter Bishop (Fringe) (forse INTJ o ISTP) Abed Nadir (Community) Sherlock Holmes (Sherlock)

Per altri esempi di personaggi famosi e dei loro tipi psicologici, andate su http://www.celebritytypes.com.

Monologo

Be’, più di ogni altra cosa voglio che tutto abbia un senso. Spesso mi sento come se le persone che mi circondano prendessero decisioni basate su criteri totalmente irrazionali, è difficile capire come sia possibile che gli manchino il basilare senso della logica e il ragionamento. Mi piace lavorare con i sistemi, specialmente teorici, di idee, che rappresentano concetti interessanti – più sono complessi e intercorrelati, meglio è.

C’è qualcosa di esteticamente affascinante nel costruire e definire dei sistemi; nel creare una simmetria che dà un senso di completezza, sistematicità; ciò mi appaga molto. È molto importante per me che tutto sia giusto e coerente – se sento che non è così, spiegherò in dettaglio dove il ragionamento è sbagliato. Mi sforzo molto per massimizzare la chiarezza e la precisione concettuale quando parlo con gli altri, e mi aspetto che facciano lo stesso. Se non posso stabilire una definizione chiara di un’idea, come posso collegarla in modo significativo a qualsiasi altra cosa?

L’INTP cerca di scoprire la verità e costruirsi la visione del mondo partendo dalle fondamenta. Sono riluttanti a basare i loro giudizi sulle opinioni altrui, inclusi i cosiddetti «esperti». Per qualche ragione, gli INTP vedono sé stessi come i piú affidabili arbitri della verità. Questo può portare gli altri a vederli come arroganti o elitari, e possono avere l’impressione che l’INTP li veda come meno intelligenti, o meno in grado di determinare cosa sia la verità.

Come agli altri intuitivi, agli INTP interessano gli schemi. Sono risoluti nel trovare temi che unificano vari argomenti, verità metafisiche che spieghino l’essenza delle cose. La vita quotidiana sembra di minore importanza rispetto ai grandi misteri della vita. Gli INTP sentono che se solo potessero trovare gli schemi universali allora tutto potrebbe essere spiegato e controllato.

Uno degli obiettivi piú importanti per l’INTP è comprendere il grande disegno dell’universo. Nel loro viaggio intellettuale, sentono di dover sviluppare un certo grado di conoscenza dell’insieme prima di poter essere competenti in una delle parti specifiche. Per questo scopo, gli INTP si interessano spesso di temi come la fisica, la filosofia, la religione, la matematica, la psicologia, la teoria dell’evoluzione, giusto per nominarne alcuni.

L’INTP appare originale, strambo, brillante e avvincente. Hanno un certo charme e affabilità, specie quando discutono di argomenti che li interessano: diventano conversatori stimolanti, le loro menti attive possono collegare gli argomenti ad altri, portando a considerare varie sfaccettature. Se sono disinteressati, invece, cercheranno velocemente un modo di ridirigere la conversazione.

Nonostante l’apparenza genuina e cordiale, gli INTP sono piú interessati nel discutere le idee che nell’imparare i dettagli comuni sulle vite delle persone. Amano scoprire quali sono le motivazioni, gli interessi, le propensioni degli altri. Alcuni possono considerarsi degli psicoanalisti, che aiutano gli altri sempre piú in profondo ad esplorare le proprie motivazioni e tendenze psicologiche. Questo permette all’INTP di soddisfare la propria curiosità e di sviluppare una teoria sulla natura umana, con il beneficio di aiutare gli altri mentre lo fa. Ad ogni modo, il fatto che l’INTP si consideri un bravo analista degli altri e di se stesso non significa che lo sia: la scarsa empatia fa sí che spesso salti a conclusioni completamente errate che ritiene corrette fino a che qualcuno non glielo fa notare con buoni argomenti.

L’INTP può essere ansioso e consapevole di esserlo. È comune che abbia dei tratti nervosi, che mostri di non essere a suo agio in alcune situazioni. Spesso evita il contatto visivo, poiché uno sguardo particolarmente pressante può renderlo incapace di continuare la comunicazione. Gli INTP hanno difficoltà ad esprimere a parole il contenuto delle loro menti estremamente complesse. Sapere che qualcuno li sta guardando peggiora le cose. A pochi è concesso conoscere a parole il vero e intero contenuto del mondo interiore dell’INTP. La maggior parte delle persone dovrà accontentarsi di dare un’occhiata al suo lavoro, come leggendo qualcosa che l’INTP ha scritto. Questo spiega perché molti INTP sono interessati alla scrittura, che dà loro un modo di esprimersi piú pienamente e con precisione.

Quando viene usata in modo costruttivo la funzione Ti agisce in modo sintetico. Fa connessioni, controlla le possibilità, guarda prospettive alternative: ha un approccio “trial-and-error” in cui si danno per vere certe premesse e si analizza se sono coerenti o se portano a contraddizioni. Costruisce cosí schemi e teorie per unificare e spiegare i fatti che incontra. Una metafora che può chiarire cosa si intende con questo procedimento è quella di un labirinto: l’INTP che si trovasse dentro questo ipotetico labirinto, partendo da un punto noto (Ti) e cercando un’uscita soddisfacente (Fe) in ogni momento vedrebbe davanti a sé la possibilità di proseguire dritto, o andare a destra, o a sinistra; senza sapere quale sia la strada giusta, o se vi siano punti morti. Cosí, la Ne gli fa provare tutte le strade una alla volta in modo da poter essere sicuri di ciò che non funziona e andare ad esclusione per trovare ciò che funziona di sicuro (e senza tornare su strade già percorse, grazie alla Si). Al contrario, gli INTJ e gli INFJ con la Ni non entrano nel labirinto tentando le strade che non funzionano, ma si innalzano per guardare il labirinto dall’alto e vedere esattamente tutte le strade e trovare quella che funziona; il problema con loro è che spesso rimangono nella contemplazione di questa visione globale e non «entrano» effettivamente nel labirinto, visto come troppo caotico dall’interno.

Un’altra metafora interessante è quella di una partita a scacchi. Se la partita rappresenta la vita, i quattro tipi «razionali» (INTP, INTJ, ENTP, ENTJ) hanno quattro approcci differenti ad essa:

  • Gli INTJ sono i giocatori di scacchi per eccellenza. Osservano la mossa dell’avversario e calcolano quale sia la risposta strategicamente migliore in quel momento, per rispondervi.
  • Gli INTP non sono buoni giocatori. Mano a mano che vanno avanti nella partita e vedono le mosse fatte da loro e dall’avversario, si accorgono che avrebbero fatto molto meglio a fare un’altra mossa in passato, e quindi vorrebbero ricominciare la partita da capo con la nuova conoscenza. Il punto è che ricominciando anche l’avversario adeguerà le sue mosse, rendendo vano il proposito dell’INTP che dovrà ricominciare all’infinito.
  • Gli ENTP vorrebbero cambiare le regole degli scacchi a seconda delle circostanze del momento per fare mosse particolarmente azzeccate.
  • Gli ENTJ non solo muovono i loro pezzi, ma fanno in modo di muovere anche quelli dell’avversario.

Io, INTP, ho iniziato e re-iniziato videogiochi in continuazione scoprendo certe strade che non andavano bene per farli proseguire come desideravo. Inoltre ho constatato come sia io che molti conoscenti INTP abbiamo passato molto tempo, quando coinvolti da qualche gioco di carte o di strategia, a giocare da soli simulando un avversario debole che non intaccava le nostre mosse per vedere dove eravamo in grado di arrivare. E ancora, con il videogioco dei Pokémon, mentre la maggioranza delle persone addestrava solo un Pokémon fino a raggiungere alti livelli ignorando gli altri, molti di noi INTP hanno sentito il bisogno di allenare tutta la squadra allo stesso modo. Prima tutti al livello 15, poi tutti al livello 16, poi 17, e via dicendo. Qualsiasi «malus» nei videogiochi è fastidioso e discordante. Preferiamo un personaggio con caratteristiche ben equilibrate piuttosto che uno che sia eccellente in qualcosa ma che abbia un punteggio negativo, anche inutile.

Quando viene usata in modo distruttivo Ti riesce a trovare velocemente incoerenze e fallacie in una teoria o un argomento. L’INTP eccelle quando bisogna immaginare un’eccezione in cui la spiegazione proposta cade. L’INTP è particolarmente orgoglioso di essere in grado di mostrare l’inconsistenza di molte delle idee e teorie comunemente accettate. Lo scetticismo è il cuore dell’uso distruttivo della Ti: può mettere in discussione qualunque cosa, e deve passare il vaglio della logica e della coerenza per essere accettato.

Gli INTP criticano in particolar modo le strutture sociali e le istituzioni. Fanno critiche radicali dello status quo; molti si avvicinano a posizioni libertarie o anarchiche.

L’approccio di alcuni INTP può sembrare esclusivamente distruttivo, e alcuni hanno la reputazione di avvocati del diavolo che smontano ogni credenza senza aggiungere nulla di positivo. La verità è che l’INTP sente di dover sapere come dimostrare la falsità di ogni altra posizione prima di poter dimostrare che l’alternativa è vera.

La funzione usata per ottenere informazioni dal mondo esterno è Ne. Cerca schemi nascosti, possibilità, potenzialità. Controlla costantemente per trovare collegamenti tra vari fatti ed esperienze. Aiuta l’INTP a formulare e modificare le proprie idee; viene usata per la lettura, la ricerca, la conversazione, l’intrattenimento con l’arte. Molti INTP, come gli ENTP, quando ascoltano le parole degli altri o vedono ciò che succede attorno a loro pensano spontaneamente e costantemente al fatto che se gli altri avessero pronunciato un’altra parola, o frase, il tutto sarebbe stato piú divertente o intrigante. Questo può a volte andare anche in profondità e richiedere una spiegazione. Ad esempio, mi è capitato di dire ad un conoscente, anch’egli INTP, «Susanna è tra i miei amici su Facebook», e sentirmi rispondere «Susanna è tre maniaci su Facebook?!?», passando i minuti seguenti a ridere e immaginare questa Susanna con tre profili finti su Facebook per adescare ragazzine.

Gli INTP hanno un rapporto di amore/odio con la propria Ne. Li aiuta a rimanere mentalmente aperti, a vedere piú in grande e valutare opinioni diverse. Li aiuta anche ad amare il senso dell’avventura, dell’inatteso. Al contempo può essere frustrante perché ogni volta che l’INTP pensa di aver trovato la verità Ne mostra che ci sono altre possibilità o altre informazioni che potrebbero ribaltare le carte in tavola. Questo processo può andare avanti virtualmente all’infinito.

Tipicamente non tradizionali, gli INTP ragionano in modo non convenzionale piuttosto che seguire la massa. Non hanno pietà nell’analizzare idee e credenze, e hanno poco rispetto per il sacro. Spesso sono destabilizzati da chi ha credenze che non hanno senso logico.

Possono sembrare assenti e distanti dagli altri, perché spendono molto tempo dentro di loro. Odiano lavorare su cose di routine. Non amano controllare le persone. Sono tolleranti e flessibili, almeno finché le loro ferme credenze non siano violate o messe in discussione, nel qual caso possono diventare molto rigidi.

Se non trovano un posto che supporti l’uso delle loro abilità migliori, possono diventare negativi e cinici. Se non hanno sviluppato sufficientemente la sensazione, possono diventare inconsapevoli dell’ambiente intorno a loro e diventare disorganizzati.

Tendono ad essere timidi quando conoscono nuove persone. D’altro canto, sono molto sicuri di sé e di compagnia con persone che conoscono bene, o anche con nuove persone se discutono di teorie e concetti che comprendono bene.

L’INTP si annoia velocemente con le cose che ha analizzato abbastanza da comprendere. Una volta capite, una volta che non hanno piú nulla da offrire, la soddisfazione diminuisce e l’INTP cambia interesse. Per questo molti degli interessi maggiori dell’INTP riguardano cose che non può comprendere a pieno, poiché molto complesse o esotiche, o ancora mistiche, che sfuggono all’analisi. Questa è la vera ragione per cui l’INTP è portato alla complessità: le cose semplici sono comprese troppo in fretta e non mantengono a lungo il loro fascino.

Si sentono distaccati, ascoltano le informazioni tentando di capirle come se non ne facessero realmente parte. Il distacco termina quando qualcuno dice qualcosa di illogico. In tal caso l’INTP sente istantaneamente di dover fare chiarezza sulla questione. Questa è la sua Missione. Qui l’INTP rischia di sembrare iper-critico, pedante o arrogante. In realtà, l’arroganza è rara negli INTP, non desiderano dominare gli altri ma semplicemente osservare, analizzare e chiarire. Una volta che il punto è stato chiarito l’INTP può ritirarsi nuovamente a pensare.

Quando l’INTP sceglie un’area di interesse, è importante raggiungere un livello minimo di competenza in modo da evitare gli errori basilari. Ma spesso la competenza piena richiede troppo sforzo, ed è comune per l’INTP decidere di fermarsi e cambiare interesse, pensando che se e quando vorrà potrà riprendere ad impegnarsi sul precedente e diventare piú competente.

Ci sono molte cose che non lo interessano e in cui quindi non ha competenza, e alcune sono molto comuni e spesso la gente si aspetta che tutti le conoscano: non è cosí per l’INTP, che spesso bolla tali interessi come “irrilevanti”.

Gli INTP si sentono molto indipendenti e vogliono poter prendere autonomamente ogni decisione. Opporranno resistenza a qualsiasi costrizione.

Amano intraprendere discussioni con contrasti tra posizioni diverse: spesso ragionano in tempo reale proponendo argomenti e vedendo come l’interlocutore tenta di smontarli per vedere se possono reggere o meno.

L’INTP ama lo humour e riesce a farlo su qualunque cosa. L’umorismo INTP è però bizzarro, grottesco e poco compreso dagli altri. Spesso è umorismo nero e senza tatto. Se sentite qualcuno ridacchiare da solo mentre pensa, senza ovvie ragioni, è molto probabilmente un INTP.

Gli INTP tendono ad imitare lo stato emotivo degli altri: saranno attivi e scherzosi con persone scherzose, seri con persone serie. L’obiettivo è raggiungere abbastanza dati con l’intuizione per analizzare e capire la persona, inquadrandola. Sentono che imitando ed essendo accondiscendenti spingeranno l’altro a continuare ad esprimere sé stesso e cosí potranno capirlo meglio. Una volta inquadrato, se non gli piace lo lasceranno perdere, viceversa potranno mostrare sé stessi.

L’amicizia si sviluppa in modo rapido, quasi istantaneamente, quando un INTP incontra un altro INTP. La comunicazione è estremamente intensa, lasciando chi assiste alla scena a bocca aperta. Tutte le convenzioni sociali spariscono, non hanno neanche bisogno di chiedersi «come va?», ma inizieranno a discutere di concetti e interessi che assorbono la loro mente, fino a scollegarsi dal resto del mondo.

C’è un curioso dualismo nella vita dell’INTP: da una parte sente di voler controllare e organizzare la sua vita (Ti), dall’altra si sente uno spirito libero, infantile col suo entusiasmo (Ne).

Hanno spesso un grande bisogno di tenere il loro mondo esterno il piú scarno e semplice possibile (incluse le relazioni sociali) in modo da avere piú tempo per poter pensare e teorizzare. Preferiscono che il mondo scorra.

Gli INTP sono spesso totalmente inconsapevoli dei dettagli che li circondano nel mondo esterno, finché qualcuno non glieli fa presente. Quando entrano in una nuova stanza o camminano per una nuova via, sembrano come ciechi alla maggior parte dei dettagli che le altre persone noterebbero subito.

Se vive da solo, la sua stanza è tipicamente spartana e orientata all’utilità, poco arredata. Ci saranno aggeggi elettronici in abbondanza.

Spesso collezionano oggetti o riviste per una tendenza alla malinconia e alla nostalgia. Queste collezioni potrebbero essere prese anche molto seriamente. Il problema è che non le sanno apprezzare qui ed ora: gli oggetti sono immagazzinati in modo che in un giorno lontano nel futuro potranno essere ricordati o riguardati, ma questo punto non arriva mai. Non arriva mai perché l’INTP è cosí mentalmente attivo che sviluppa continuamente nuovi interessi, e continua ad accumulare oggetti relativi ad essi, e cosí non ha il tempo di riguardare le vecchie collezioni.

Un’area in cui gli INTP sono spesso molto interessati, dove la Si ha una forte influenza, è la musica. Sono affascinati dalla musica e hanno gusti spesso profondi e ampi. Sono affascinati da atmosfere per un senso personale di nostalgia: spesso da musica malinconica, introspettiva; musica psichedelica. Amano anche riascoltare la musica che apprezzavano da giovani. E soprattutto amano la musica strutturata in modo complesso. Classica, jazz, progressive, sono generi comuni per gli INTP. Quei brani che non sono comprensibili dopo un singolo ascolto, che danno ottimo materiale per l’analisi, affascinano l’INTP a non finire. Non apprezzano la musica comune, commerciale poiché noiosa e poco ispirata. Spesso ascoltano volentieri musica dissonante.

Gli INTP hanno degli hobbies che prendono molto seriamente, che diventano una componente centrale della loro identità. Nel fare ciò che gli piace (e potrebbe benissimo essere un lavoro), gli INTP sono disciplinati. Capita che diventino ossessivi, perfezionisti e che non riescano a lasciar perdere e staccarsi da quello che stanno facendo. In questi momenti, gli INTP si alienano completamente dagli altri, insistendo nel dire di aver bisogno di tempo per sé stessi. Sono intrappolati dal lavoro che stanno facendo: magari pensano di poterlo finire in un giorno, ma poi si rivela essere piú grande di quanto immaginato. Questo significa che è una sfida ancora maggiore, e quindi vogliono vedere se riescono a finirla in poco tempo, e quindi continuano ad andare avanti. Cosí si chiudono essenzialmente alle altre persone, viste come un’intrusione, un impedimento alla loro produttività.

La cosa interessante è che gli INTP generalmente non si rendono conto di essere caduti in un’esperienza ossessiva simile. In quei momenti vedono il mondo con gli occhi della funzione repressa, razionalizzano l’ossessività pensando di essere efficienti, produttivi, si sentono bene una volta che il lavoro è compiuto. Allo stesso tempo, però, una parte di loro sa che c’è qualcosa che non va. Tutto quello che possono fare è continuare compulsivamente nel loro lavoro, anche se è insostenibile, squilibrato e distruttivo.

Gli INTP devono quindi imparare a bilanciare il tempo da dedicare ai loro hobbies e quello da dedicare alle relazioni interpersonali, in modo piú equilibrato.

L’INTP teme le sue emozioni poiché non possono essere controllate. Fatica a mostrarle o a capirle in sé stesso. Ascolta musica che combacia con il suo stato emotivo del momento anziché tentare di cambiarlo.

«Perché dovrei avere a che fare con queste persone che credono in qualcosa che non ha alcun senso logico? Non è colpa mia se sono troppo stupidi da capire che le loro idee sono ridicole!». Specialmente in gioventú, questo è un pensiero ricorrente nell’INTP. Ha difficoltà ad avere a che fare con gli altri quando questi non sembrano prendere decisioni razionali.

L’INTP si convince che le emozioni sono per natura un modo di ragionare non valido, e pensare che lui, che ragiona senza lasciarsi intaccare da esse, raggiunge conclusioni oggettivamente superiori. Cosí si rifiutano di guardare ai loro bisogni emotivi e non si rendono conto che il loro metodo di ragionamento non rappresenta la verità assoluta. Continueranno a citare i fatti e l’evidenza scientifica basandosi sul loro soggettivo senso della verità, usando gli assiomi di Ti e non rendendosi conto della circolarità delle loro affermazioni. Quando incontrano altri INTP che la pensano allo stesso modo, sono molto gratificati dal fatto perché qualcun altro soddisfa sia il desiderio conscio della Ti di essere «nella verità» sia il desiderio inconscio della Fe di condividere il loro essere con qualcun altro.

Ironicamente, il fatto di avere il sentimento estroverso inconscio, conduce l’INTP a sentirsi sí indipendente e anticonformista (Ti), ma per questo a volersi circondare di altre persone indipendenti e anticonformisti che la pensano tale e quale a lui.

Nonostante non siano caldi ed espressivi, si preoccupano dei sentimenti degli altri e tentano di evitare di ferire od offendere. Possono essere provocatori o controversi, ma quasi mai a spese degli altri. In molte situazioni l’INTP è accondiscendente verso le persone e riluttante ad esprimere ciò che realmente pensa; può sembrare debole o codardo per questo. Paradossalmente ha spesso idee sovversive o controverse, molto lontane dal senso comune e dal gruppo sociale a cui appartiene Si prodiga per assicurare un livello base di armonia nelle circostanze immediate, ma se Fe non è molto sviluppato è lento ad aiutare positivamente e concretamente gli altri. Gli INTP non capiscono o valutano le decisioni prese su basi soggettive o sentimenti. Per questo spesso non sono sulla stessa lunghezza d’onda dei sentimenti altrui, e non sono ben equipaggiati a venire incontro alle esigenze emotive degli altri.

Essendo in posizione repressa, gli INTP hanno enorme difficoltà ad entrare in contatto direttamente con le loro emozioni. Non è che gli INTP non ne provino, è solo che sembrano funzionare per conto loro, a volte non ci sono, a volte ci sono, come gli va. Cosí, nonostante gli INTP siano consapevoli di quali emozioni sarebbero appropriate in una certa situazione, spesso… non le provano. Questo porta a vedere le situazioni ad alta emotività con disagio. Gli INTP cercano spesso di rimediare a questo problema dicendo a parole le cose giuste, ma dal momento che non stanno provando quelle emozioni, suonano meccanici, piatti. Questo porta a molte difficoltà nelle relazioni, soprattutto con gli xxFJ che desiderano l’espressione autentica delle emozioni.

Avendo il sentimento in posizione inferiore, l’INTP può facilmente distaccarsi dalle emozioni come se non esistessero. Può tornare a comportarsi come sempre dopo esperienze che altri definiscono tragiche o traumatiche. Gli INTP non sono però robot senza emozioni. Le loro emozioni hanno un carattere di tutto o niente. Gli INTP possono pensare oppure provare emozioni, e faticano a trovare un equilibrio tra le due cose. Molti INTP possono provare emozioni anche forti guardando un film, leggendo un libro o ascoltando musica. Il loro sentimento è ingenuo e infantile, il che li rende bersaglio facile di infatuazioni a prima vista. Deve stare attento alle manipolazioni di altri, in particolare FJ.

Gli INTP vogliono che tutti si sentano inclusi in un gruppo e siano trattati con giustizia e rispetto (Fe). Anche se non sono caldi e carismatici come gli xxFJ, gli INTP si preoccupano dei sentimenti altrui e cercano di evitare di ferire o offendere. Vogliono mantenere l’armonia nel gruppo.

Inoltre desiderano essere riconosciuti e valorizzati dagli altri: ci sono volte in cui gli INTP si comportano altruisticamente per essere riconosciuti, apprezzati e mantenere una certa immagine sociale.

La propensione per l’evitare i conflitti e il desiderio di ammirazione da un lato e il desiderio di indipendenza dall’altro porta a moltissimi problemi nelle relazioni. Spesso sentono di non volere persone attorno. Quando passa troppo tempo, però, ne hanno bisogno, almeno fino a che non ne avranno di nuovo abbastanza. Questo ciclo che alterna il valutare e l svalutare gli altri è molto comune tra gli INTP.

Cercando di evitare conflitti e di preservare l’armonia esterna, gli INTP possono fare tutto il possibile per evitare di esprimere direttamente, esplicitamente le loro frustrazioni. Consapevolmente o meno, vedono il conflitto come qualcosa di intrinsecamente negativo che può portare solo problemi ai loro bisogni e alla relazione, e all’immagine che cercano di mantenere. Cosí, anziché dare voce ai problemi, gli INTP preferiscono analizzarli e agire senza dire niente (ad esempio, rimanendo in ufficio piú del previsto come forma implicita di ribellione verso il partner). Oppure potrebbero prendere decisioni anche importanti senza consultare il partner, per il risentimento che provano. La scarsa comunicazione porta anche l’INTP a convincersi che il partner pensi, voglia, si aspetta certe cose, ma spesso si sbagliano.

Per sviluppare Fe gli INTP devono trovare una vocazione che sentono essere piena di significato e compatibile con le loro abilità, e che possa aiutare gli altri. Spesso non succede che dopo i 40 anni.

Se alla fine del test è spuntata la scritta “potrebbe essere presente un loop”, allora ti consigliamo di leggere anche questa scheda!

Loop

Il Loop consiste nell’inversione delle funzioni centrali, l’ausiliaria e la terziaria, inversione che si presenta costantemente o solo in particolari situazioni. Cosa significa? Normalmente, ci sono una funzione estroversa e una introversa tra le prime due funzioni (Dominante e Ausiliaria) così come nelle ultime due (Terziaria e Repressa). In un Loop, questo equilibrio si spezza, portando ambedue le funzioni estroverse per i Tipi Estroversi in cima, ed ambedue le funzioni introverse per gli Introversi. Nel caso del Tipo INTP, il Loop consiste nello scavalcamento della Si sulla Ne, accostando Ti/Si. Il Loop degli INTP e le sue conseguenze è in gran parte condiviso con il Tipo ISFJ.

Il Loop degli INTP si caratterizza nel totale abbandono di ogni tentativo di relazioni interpersonali profonde, mantenendole unicamente sulla sfera superficiale, bloccando nuovi possibili approcci e cambiamenti. Questo non perché non desiderino averne, anzi, ma perché ritengono di avere dei pensieri e dei comportamenti totalmente inusuali, eccentrici, che impediscono di sentirsi accettati dalla società. I tentativi che compiono, inoltre, risultano spesso goffi, e i fallimenti vengono vissuti come delle apocalissi. Un tipico schema mentale si racchiude in questa frase: “Non riesci a comprendere logicamente i rituali sociali, in passato così come adesso. Ricordi come ti sei sentito l’ultima volta che hai provato a farti accettare?, impedendo loro di provare qualsiasi cosa di nuovo, giacché questi pensieri appaiono come fortemente sensati e razionali, quando in realtà sono rigidi e dogmatici. Questo atteggiamento è definito anche come Disturbo Schizotipico di Personalità.

La tendenza principale di questo Loop è l’isolamento, mantenendo relazioni unicamente con chi già conoscono, continuando a rimuginare sui propri pensieri, rimanendo dentro un riccio senza arrischiarsi ad uscire, circondati da paure spesso infondate o ingigantite o da pensieri fintamente logici. Le idee che conducono a questi pensieri negativi sono spesso rigide, fisse, e restìe a cedere il passo a qualsiasi innovazione. Se riusciranno a tentare nuovi approcci e avere il coraggio di aprirsi al mondo, soprattutto con persone fidate, scopriranno una naturale tendenza al buon cuore e la voglia di provare cose nuove.

Fase 1 (adolescenza-20 anni)

Usa la funzione dominante, Ti, per concentrarsi su uno o due scopi. Potrebbe essere l’informatica, i videogiochi, un business su internet, ottenere buoni voti, o altro. Sono pensatori logici, partono da alcune premesse e assumono che siano vere finché non cadono sotto la scure dell’analisi logica. (Al contrario, gli INJ non partono con qualcosa di vero ma dall’assunto che niente è provato).

La pressione sociale e le aspettative altrui spingono spesso l’INTP a prendere decisioni sulle relazioni e sulla carriera prima che siano pronti. Sono lenti a sviluppare un’identità e una visione del mondo stabile, e quindi inclini a scegliere carriere e relazioni di cui si pentono successivamente.

Fase 2 (20 anni – 30 anni)

Quando scoprono con l’esperienza o lo studio che molte cose non si possono stabilire solo con la ragione e la logica, gli INTP passano alla fase 2. Iniziano a sviluppare Ne, e il mondo sembra un posto completamente nuovo. Anziché uno o due obiettivi cercano di comprendere il mondo nella sua totalità. Sentono di non potersi focalizzare solo su un albero finché non hanno prima una migliore comprensione della foresta. Diventano molto scettici.

Spesso si cimentano nello smontare visioni del mondo che giudicano false, usando Ti per trovare buchi logici, inconsistenze nelle teorie altrui. Il problema è che l’INTP si concentra nello scoprire in cosa non crede ma ha difficoltà a capire in cosa crede. Sembra l’inverso della Fase 1, in cui accettava qualcosa finché non era provata come falsa. Nella fase 2, l’INTP sente di dover considerare tutte le opzioni possibili e smontarle prima di poter dire che qualcosa è vero. Molti si avvicinano al relativismo. Può volerci molto tempo prima che l’INTP riesca a capire cosa crede su sé stesso e sul mondo.

Fase 3 (30 anni, 40 e oltre)

Inizia a incorporare la terza e la quarta funzione. Questa è una sorta di crisi di mezza età. Con la Si l’INTP richiama e integra esperienze passate, conclusioni, la saggezza acquisita. Dà un senso di identità e stabilità, di equilibrio, si smette di cercare ogni strada possibile prima di trovare quella vera.

Lo sviluppo di Fe gli dà invece forza, dedizione e uno scopo. L’INTP passa da interessi meramente intellettuali a considerare anche problemi morali. Si concentrano su come utilizzare la loro intelligenza per il bene collettivo. Diventano piú aperti e onesti nelle loro relazioni. Imparano a superare le proprie paure e ad essere sé stessi interamente.

Lettura, arte ed eventi culturali, scacchi, Go ed altri giochi di strategia, scrittura, filosofia, scienze, studio, computer, viaggi non organizzati, meditazione.

Scienziati, fotografi, pianificatori strategici, matematici, professori universitari, programmatori di computer, analisti di sistemi, scrittori di saggistica, ingegneri, avvocati, giudici, ricercatori.

Schizoide, Schizotipico, Passivo-aggressivo.

  • Nei test di personalità i tratti emergenti sono: schietto, ingegnoso, complicato, indipendente, ribelle.
  • Piú incline della media a studiare lingue straniere.
  • Piú incline a commettere abuso di alcool e sostanze stupefacenti.
  • Il meno capace insieme agli ISTP di gestire situazioni conflittuali o di stress.
  • Uno tra i tipi meno inclini a credere ad un potere spirituale superiore.
  • Il piú incline insieme agli INFP ad essere insoddisfatto dalla carriera lavorativa.
  • A scuola tende ad avere voti piú bassi di quelli che ci si aspetterebbe dai test attitudinali.
  • I valori personali includono l’autonomia, la libertà e l’indipendenza.
  • Sovrarappresentati tra gli studenti MBA.
  • Trovati comunemente in occupazioni scientifiche e tecniche.

Gli INTP da bambini sono…

  • Diventano presto individualisti e indipendenti
  • Sono calmi, distanti e seri
  • Hanno bisogno di tempo da soli e si stancheranno a stare troppo accanto alle persone
  • Imparano il linguaggio molto presto, anche se magari non li senti parlare
  • Sono molto curiosi e faranno un sacco di domande
  • Sono tranquilli, però hanno ogni tanto brevi periodi di iperattività
  • Sono emotivamente distanti dai genitori
  • Hanno un forte senso di giustizia e dei “princípi”
  • Metteranno a repentaglio la propria sicurezza a causa della curiosità
  • Amano leggere, andare in bicicletta, esplorare
  • Gli piace andare a scuola
  • Diventano molto bravi con i computer
  • Sono bravi a costruire e inventare giochi, ambientazioni
  • Non gli piacciono le cose ripetitive
  • Esitano a partecipare a eventi sociali
  • Sono scettici su quello che dicono le autorità… compresi i genitori

Consigli per i genitori di bimbi INTP

  • Create un’atmosfera sicura, sí, però lasciategli spazio per esplorare e sperimentare
  • Sono introversi, quindi date loro tempo per rispondere
  • Amano iniziare progetti ma spesso non arrivano a concluderli… incoraggiateli e seguiteli in modo che diventino piú costanti
  • Rispettate la loro privacy
  • Cercate un terreno comune su cui costruire un rapporto piú profondo, perché loro hanno difficoltà a farlo
  • Date loro aggeggi tecnologici che stimolino la loro intelligenza
  • Spiegategli come gestire il loro tempo
  • Sono molto bravi a imparare le cose da soli… quindi lasciateli liberi, su alcune questioni, di cavarsela da sé

Comunicazione e relazioni interpersonali

INFP e INTP eccellono quando c’è da preservare la pace nell’ambiente esterno. Sanno adattarsi ed essere gentili con gli altri, ma spesso faticano a sviluppare un’effettiva, intima comunicazione.

Il motivo è che la funzione giudicante estroversa è quella inferiore: la meno usata, la piú infantile, la meno sviluppata. È la funzione che consente di esprimerci verbalmente con convinzioni e giudizi, che ci dà un senso di controllo interpersonale e sicurezza. Gli IP si sentono impotenti quando bisogna influenzare il comportamento altrui: sembra innaturale dirigere gli altri, o esprimersi in modo sicuro e coerente.

Evitano il conflitto diretto dove possibile, perché ciò richiede il confronto con le proprie paure e insicurezza: per gli IP, la paura del conflitto con gli altri e la paura di sé stessi è spesso la stessa cosa. Anziché confrontarsi autenticamente con gli altri e guardare onestamente dentro sé stessi, tendono a distrarsi con televisione, internet, videogiochi o cose simili.

Si esprimono piú facilmente con le azioni che con le parole e tendono al comportamento passivo-aggressivo. Quando c’è un problema col partner, per esempio, anziché affrontarlo esplicitamente potrebbero rimanere in ufficio piú del normale e non tornare a casa. Questo è un modo di dire «Sono stufo del tuo controllarmi, voglio farti sapere che non puoi farlo, che sono piú forte di quello che pensi».

L’INTP in amore e nelle relazioni

Anche se a volte sembra distante o centrato su sé stesso, l’INTP attrae spesso potenziali partner tramite Ne e Fe. Queste funzioni lo rendono brillante, sincero, con una forte personalità combinata ad una innocenza fanciullesca che gli altri trovano gradevole. Sono gentili e accorti, vogliono che ciascuno si senta incluso e trattato con rispetto. Ci mettono molto a parlare male di qualcuno, e sono in grado di dimenticare e perdonare ciò che altri troverebbero offensivo. Queste qualità combinate con intelligenza e ambizione possono essere molto appetibili.

A causa di Fe gli INTP generalmente amano stare con la gente. Questo è in conflitto con la Ti dominante che desidera autonomia e indipendenza. Spesso gli INTP sono inclini a svalutare l’importanza degli altri nelle loro vite. Possono essere cosí presi dai loro progetti e interessi personali che falliscono nello sviluppare amicizie e relazioni intime. Allo stesso tempo, Fe continua a dirgli in sottofondo di essere coinvolti dalle persone. Questo si manifesta con sentimenti di vuoto e solitudine, e con la sensazione alla fine della giornata che il loro lavoro sia insipido e privo di significato se non hanno nessuno con cui condividerlo. Inconsciamente gli INTP hanno un certo bisogno che qualcuno abbia bisogno di loro. Questo può motivarli a mettere da parte il loro lavoro e cimentarsi in una relazione.

Purtroppo Fe porta alcuni problemi agli INTP. Essendo la funzione inferiore, le emozioni dell’INTP si esprimono in un modo che potrebbe essere definito “tutto o niente”. Possono essere pieni di amore o tristezza un minuto, e sembrare meccanici e piatti il successivo. Inoltre si infatuano ingenuamente e rischiano molto la manipolazione da parte degli altri, di coloro che riescono a bypassare il canale della logica e andare direttamente alla Fe inconscia dell’INTP.

È importante che l’INTP scelga il partner soppesando bene la situazione e senza lasciarsi trascinare dalla Fe inconscia; ci sono inoltre alcune tendenze narcisiste nell’INTP di cui deve tenere conto e stare attento quando è in una relazione. Sono inclini a svalutare gli altri, inclusi i partner. L’INTP potrebbe sentire che non c’è nulla che il partner possa offrirgli che non si possa trovare in un libro o in sé stessi. Per far fronte a questo problema l’INTP deve trovare ragioni logiche sull’importanza e il valore che hanno gli altri nella sua vita; devono essere consapevoli esplicitamente di ciò che il partner può offrirgli e del sentimento di vuoto e insoddisfazione che accompagna lo svalutare o il cambiare il partner.

A causa del desiderio di novità e di lasciare spazio alle possibilità della Ne, l’INTP dovrebbe assicurarsi di avere esplorato abbastanza opzioni prima di concentrarsi su un partner molto importante. Non c’è niente di peggio di una relazione in cui ci si chiede costantemente se un’altra persona non sarebbe stata migliore. Se non si fa cosí, l’INTP potrebbe svalutare il suo partner al punto da indulgere alla Ne tramite il tradimento.

Tratti desiderati in un partner

Gli INTP si vedono come autonomi e autosufficienti e spesso cercano tratti simili nel partner. Gli INTP sanno di avere bisogno del loro spazio e si sentirebbero soffocati con qualcuno insistente, possessivo. Si ribellerebbero istintivamente. Allo stesso tempo la Fe inferiore può condurli verso partner bisognosi e in qualche modo “feriti”.

Essendo intuitivi tendono a scegliere partner “particolari”. Tendenzialmente intelligenti, creativi e interessati alla crescita personale. Faticano a stare con un partner che non ha apertura mentale e non è interessato ad ambiti intellettuali o psicospirituali. Gli INTP desiderano in particolare partner che hanno conoscenze e interessi nella loro stessa area, portandoli ad una sorta di co-esplorazione della verità. Amano parlare dei loro interessi con un partner che possa rispondere e coinvolgerli. Per questo gli INTP sono tipicamente meglio con altri partner intuitivi.

Inoltre è importante anche lo stile di vita. L’INTP è piuttosto flessibile e non è interessato a fare molti soldi: preferirebbero limitare l’orario di lavoro per poter avere tempo per i loro interessi, ed è meglio un partner che possa accettare uno stile di vita semplice.

Crescita e sviluppo delle relazioni

Dato che una relazione coinvolge regolarmente la funzione inferiore dell’INTP, può essere la piú grande sfida della sua vita. Spesso l’INTP manca delle capacità di trovare e mantenere vere amicizie intime, e per questo il partner è spesso anche il migliore amico, confidente, fonte di supporto, ponte per una prospettiva di vita piú ampia. Una buona relazione può anche dare il giusto ritmo alla vita dell’INTP, bilanciando le abitudini di sonno e lavoro.

C’è il rischio che l’INTP tratti il partner come un oggetto: quando è in modalità Ti, i sentimenti possono passare nell’inconscio. Perdono facilmente il contatto con i loro sentimenti e la passione, con il senso di essere “innamorati”. Potrebbero sopraggiungere pensieri di essere autosufficienti e di non avere bisogno di una relazione.

L’INTP è anche incline a strutturare lavoro e relazione. Potrebbe formulare una serie di regole su quanto tempo dedicare all’uno e all’altra, e il lavoro è spesso la priorità. Questo impedisce una crescita matura di Fe, nonché della relazione.

Come già detto l’INTP deve avere motivi logici per aver scelto un determinato partner. Per evitare di svalutarlo dovrebbe usare Ne, e rimanere aperto a nuovi significati, opportunità e sviluppi nel contesto della relazione.

I problemi di comunicazione sono molto comuni nelle relazioni con gli INTP. Fe cerca l’armonia esterna e l’INTP può avere difficoltà ad esprimere i suoi giudizi per paura di ferire i sentimenti del partner. Come gli altri IP, l’INTP tende ad evitare il conflitto, soprattutto nelle relazioni amorose. Sono inclini a confondere l’armonia di una relazione con la sua sanità. Sviluppare una vera intimità può essere doloroso e difficile, richiedendo confronto con le paure proprie e del partner, insicurezze, e problemi del sé. Quando una coppia lavora su questi problemi, i momenti di disarmonia sono inevitabili.

Se l’INTP non riesce a dar voce a ciò che non va bene nella relazione può cominciare a costruire inconsciamente un muro tra sé e il partner, anche se esternamente sembra che tutto vada come al solito. Anziché esprimersi direttamente passano a comportamenti passivi-aggressivi. Come tutti i percettivi sono inclini alla co-dipendenza, e potrebbe mancare loro il coraggio e la forza di terminare una relazione non sana. Porre fine ad una relazione richiede una certa misura di giudizio estroverso.

Per sviluppare una migliore comunicazione nelle relazioni, l’INTP deve diventare piú consapevole di quando ha paura di dire qualcosa. Analizzare le relazioni passate per vedere dove non hanno funzionato può essere d’aiuto per questo scopo.

Gli INTP che sviluppano e integrano Fe trovano il coraggio di esprimere sé stessi e le proprie convinzioni. Diventano meno co-dipendenti e passivi-aggressivi, spingendosi ad essere vulnerabili e trasparenti nelle relazioni. Nel farlo realizzano che essere davvero sé stessi, far coincidere il mondo esteriore con quello interiore può essere profondamente ricompensato. Dà un senso di scopo, di direzione: capiscono che la vita non riguarda solo il trovare la verità (Ti) ma anche il vivere secondo certi valori (Fe).

Pensieri per i partner degli INTP

Pur essendo percettivi, la funzione dominante dell’INTP è giudicante. Cosí i partner non dovrebbero spaventarsi dall’apparente bizzarria dell’INTP. L’INTP vuole davvero avere il controllo della sua vita. Piú di ogni altra cosa, l’INTP lotta per avere abbastanza libertà e tempo per sé stesso anche nel contesto della relazione.

Mentre è ovviamente vero che i partner non devono accontentare ogni desiderio dell’INTP, è vero che l’INTP è un partner migliore quando ha l’adeguata libertà. Ha bisogno di piú libertà degli altri tipi, il che porta inevitabilmente ad accuse di egoismo da coloro che non lo comprendono. Quando i partner provano a controllare troppo l’INTP, egli diventa passivo-aggressivo e insofferente nei confronti della relazione. Paradossalmente, dall’altro lato, se all’INTP è data la libertà di amare nei suoi termini, risponderà con attenzione, interesse, rispetto e dedizione. Piú eviti di controllarli e farli sentire in colpa per essere “egoisti”, e piú ti ameranno e si dedicheranno a te.

Se invece il partner non si rende conto di questo e l’INTP diventa insofferente c’è il rischio che il partner non sia consapevole di tutta la situazione e del fatto che l’INTP si sta allontanando interiormente. Per questo è importante una politica di completa apertura e onestà nella relazione.

I partner sentimentali, in particolare FJ, possono avere difficoltà con la scarsa espressività emozionale dell’INTP. Questo è vero in particolare in situazioni cariche di emozioni in cui le parole e le espressioni dell’INTP appaiono meccaniche e prive di vitalità. Questo è destabilizzante, ma comprensibile se si considera che Fe negli INTP è in posizione inferiore. L’INTP a volte ha difficoltà a uscire dalla modalità T e passare a F. Inoltre si trova piú a suo agio ad esprimere l’amore con i gesti che con le parole.

Gli INTP sono poco interessati all’aspetto estetico e materiale. Se avete intenzione di avere una vita ricca e agiata, non fidanzatevi con loro.

L’ultimo punto da analizzare è quello dei figli. La maggior parte degli INTP non è adatta a trattare con i bambini, sono seri e concentrati sui propri interessi. La maggior parte degli INTP, specie i maschi, che hanno bambini lo fanno per accontentare il partner e non per una reale e sentita voglia. Quando ha dei figli l’INTP è già proiettato nel futuro, quando questi saranno in grado di sostenere conversazioni piú “adulte”.

Come genitori sono pazienti, temperati e disciplinati. Sono piú permissivi che autoritari, attenti a non compromettere la libertà, l’unicità e l’espressività del figlio. In altre parole, trattano i figli come vorrebbero essere trattati.

Non sono naturali compagni di giochi ma per un tempo limitato riescono ad esserlo molto bene. Dopo un po’ di tempo sentono di stare sottraendo troppo ai loro interessi. Il partner dell’INTP potrebbe non comprendere questo e tentare di far sentire in colpa l’INTP convincendolo a fare di piú, il che può portare a problemi nella relazione.

Tutto ciò che è stato detto in questo profilo potrebbe essere sconfortante per chi è fidanzato con un INTP. Il pensiero di poter essere svalutato potrebbe provocare paura e ansia. Ma la verità è che i problemi dell’INTP con la propria funzione inferiore non sono peggiori ai problemi di ogni altro tipi psicologico con la propria funzione inferiore. La differenza è che i problemi degli INTP hanno implicazioni dirette nelle relazioni, essendo sul sentimento, mentre i problemi degli altri tipi sono piú personali: se hanno un impatto sulla relazione questo è indiretto.

Gli INTP hanno le potenzialità per essere dei grandi partner. Il loro amore per la crescita, le nuove sfide, l’apprendimento può aiutarli ad avere successo nelle loro relazioni e integrare Fe. La questione chiave è che l’INTP deve avere il coraggio di sfidare le sue paure e passare molto tempo ad esplorare lo strano e non familiare territorio della sua funzione inferiore.

Domande sul Tipo? Clicca qui!

Commenti

commenti

48 Comments

  1. Guarda sembra di aver letto quasi la storia della mia vita.

    Ho sempre cercato di capire se esistesse un motivo dei miei comportamenti, sapere di non essere l’unico mi fa stare molto meglio.

  2. Domenico

    Sono veramente allibito, mi ritrovo quasi interamente nella descrizione, e mi ha fatto sentire il bisogno di confrontarmi con altre persone così.

    Bellissimo post, si vede che è scritto da una persona che prova queste cose.

    Ti stimo.

  3. Serena

    Fantastico! Questa descrizione mi riflette pienamente.

  4. Percival

    Pazzesco, sono proprio io!

  5. Luca

    Una domanda
    Scusate ma Kant secondo voi è proprio P?
    Uno che si alzava tutti i giorni alle stesse ore e portava a termine tutte le cose ?
    Che si interroga sul come conosce e cosa accade quando consce e prova emozioni?

    “Quando avviene un evento nel tempo presente, queste persone devono controllare nella loro visione del mondo per capire cosa stia succedendo e come procederà. Queste persone si concentrano sulla pianificazione nel loro io interiore, per raggiungere la perfezione.” tratto da questo sito , dove si definiscono gli INxJ…mi sembra molto più calzante alla stessa filosofia di Kant…

    P.S: Ringrazio in anticipo, per il suo contributo, chiunque sia contrario a questa affermazione e commenterà !!!!
    Grazie a tutti

  6. Alex

    Eh, bella domanda spinosa 😀 quella sul fatto che si alzava tutti i giorni alle stesse ore e faceva la passeggiata sempre alla stessa ora sa molto di J effettivamente (l’interrogarsi sulla conoscenza e le emozioni no, perché lo associ a quello?).

    Si potrebbe ipotizzare che avesse sviluppato un po’ poco Ne e un po’ troppo la terziaria Si, che è cosí abitudinaria…

    Riporto la descrizione che un allievo fece del professor Immanuel Kant:

    «[…] Nei suoi anni giovanili, egli aveva la gaia vivacità di un giovane, e questa, io credo, non lo abbandonò neppure nella tarda vecchiaia. La sua fronte aperta, costruita per il pensiero, era la sede di una imperturbabile serenità e gioia; il discorso piú ricco di pensiero fluiva dalle sue labbra; aveva sempre pronto lo scherzo, l’arguzia e l’imorismo, e la sua lezione erudita aveva l’andamento piú divertente. Con lo stesso spirito con il quale esaminava Leibniz, Wolff, Baumgarten, Crusius, Hume, e seguiva le leggi naturali scoperte da Newton, da Kepler e dai fisici, accoglieva anche gli sritti allora apparsi di Rousseau, il suo Emilio e la sua Eloisa, come ogni altra scoperta naturale che venisse a conoscere: valorizzava tutto e tutto riconduceva a una spregiudicata conoscenza della natura e al valore morale degli uomini. La storia degli uomini, dei popoli e della natura, la dottrina della natura, la matematica e l’esperienza, erano le sorgenti che avvivavano la sua lezione e la sua conversazione. Nulla che fosse degno di essere conosciuto gli era indifferente; nessuna cabala, nessuna sètta, nessun pregiudizio, nessun nome superbo, aveva per lui il minimo pregio di fronte all’incremento e al chiarimento della verità. Egli incoraggiava e costringeva dolcemente a pensare da sé; il dispotismo era estraneo al suo spirito. Quest’uomo, che io nomino con la massima gratitudine e venerazione, è Emanuele Kant: la sua immagine mi sta sempre dinanzi.»

    Ora non so quanto esattamente te ne intendi di MBTI, ma prendendo per buona questa descrizione l’INTP è lampante 🙂 il dispotismo è estraneo solo agli IxxP. Gli IxxJ, specie IxTJ, se lo concedono ben volentieri – giusto per dirne una. Lascio a te l’onere e l’onore di notare il resto 😀

    Aggiungiamo che è comunque una descrizione idealizzata e che ad esempio mi è stato fatto notare che Kant si è dedicato sí a tutte queste belle cose, ma ha ignorato completamente l’arte e la poesia (gli INTP tipicamente sono indifferenti a queste due cose, mentre gli INxJ no, anzi tendono ad apprezzarle molto).

    Da ottobre studierò filosofia all’università, avrò modo di approfondire bene la figura di Kant e magari di darti una risposta piú circoscritta di questa 🙂

  7. Luca

    Alex prima ti tutto volevo farti i complimenti per il sito e per l’impegno che hai profuso per farlo; lo trovo molto interessante e utile… Ho letto soprattutto i profili e li ritengo, a mio modestissimo parere, ben fatti.
    Mi vergogno di essermi accorto solo adesso che tu sia l’autore di tutto, ma meglio tardi che mai!

    Guarda non me ne intendo molto: il discorso della terziaria che sfocia in abitudinaria e dell’estraneità al dispotismo per me sono su un’altro pianeta :-)Non ci arrivo proprio per niente, per adesso :-)Quindi grazie,mi hai insegnato qualcosa di nuovo!
    Ti posso solo dire che intuitivamente la descrizione dell’allievo mi sa molto di P in effetti!!!

    Per quanto riguarda l’interrogarsi sulla coscienza e le emozioni non le associo al J, ma ci assocerei le risposte e il sistema che Kant ha fornito alle sue domande.

    Se in riferimento ai tipi INxJ possiamo dire
    “Quando avviene un evento nel tempo presente, queste persone devono controllare nella loro visione del mondo per capire cosa stia succedendo e come procederà. Queste persone si concentrano sulla pianificazione nel loro io interiore, per raggiungere la perfezione.”

    Ci vedo la conoscenza kantiana che non può prescindere dal sensibile ma, percepita la sensazione, essa per diventare conoscenza deve seguire numerosi passaggi interiori razionali, solo allora il fenomeno può essere conosciuto, e “dominato razionalmente”, comprendendone così la manifestazione presente e i suoi effetti futuri.

    Nell’idea del raggiungere la perfezione concentrandosi sulla pianificazione nell’io interiore , vi ho scorto l’essenza della Critica della Ragion Pratica…

    Tutto questo viene a cadere però se mi dici che la descrizione del INxJ che hai fatto è su un piano diverso rispetto al mio, in tal caso ho scritto tante, troppe stupidaggini 🙂

    Che dire?!
    1)spero di non avverti/vi annoiato a morte col mio commento(
    2)il mio è un punto di vista da neofito, quindi prendilo con le pinze
    3) mi scuso con kant e gli esperti, perchè il modo in cui ho descritto il processo conoscitivo kantiano è indecente

    Se proprio ti piace anche il mio punto di vista, premettendo che dalle spiegazioni che hai dato la P ci sta tutta, potresti pensarla come la mia prof di Filosofia: il Kant delle prime due critiche ( Ragion Pura e Pratica) Più J, maturando sotto le influenze romantiche manifesta la sua vera indole da P nella critica del giudizio( dove il Sentimento incrina e allenta i rigidi schemi della ragione), mostrando più easy e permissivo come nella descrizione riportata…

    Ti ringrazio per l’attenzione e Grazie!
    é stato un piacere!

  8. Alex

    🙂 Grazie mille (anche se i profili sono indecenti, tranne gli INxx e l’ENFJ devo rifarli tutti!)

    Non è che la terziaria sia necessariamente abitudinaria, è che la terziaria dell’INTP è la Sensazione introversa, che è abitudinaria; e capita che alcune persone vadano in “loop” e la loro funzione terziaria si sviluppi maggiormente dell’abitudinaria 🙂

    Ti è estraneo al dispotismo come lo è Fi: i tipi IxxP hanno in comune il fatto di avere come repressa la funzione giudicante estroversa (Fe o Te). È la funzione che entra in gioco quando ci sono attriti con le altre persone e bisogna imporsi, farsi valere; per questo gli IxxP ne sono totalmente estranei, quantomeno nella prima parte della vita 🙂 Con una differenza: gli IxTP avendo Fe inferiore non ce la fanno proprio a essere dispotici in generale, gli IxFP avendo Te (la funzione dispotica per eccellenza) in caso di estremo stress, in quei momenti in cui la repressa salta fuori, diventano molto autoritari. (Gli IxTP invece isterici a causa di Fe, e te lo garantisco in prima persona da bravo INTP 😛 ).

    Guarda purtroppo io adoro tanto Kant per la Ragion Pura ma a scuola il prof non ci ha fatto fare né la Pratica né il Giudizio e non so cosa dicano a parte qualche parola sull’imperativo categorico, il sublime ecc… quando potrò ti risponderò volentieri, anche per sciogliere questo enigma.

    In generale comunque anche se ci sono delle tendenze generali che fanno corrispondere a certi tipi certe filosofie, la faccenda non è univoca. Non si può pensare di ridurre tutta la filosofia di una persona al suo tipo, altrimenti avremmo solo 16 filosofie, e non penso che Wittgenstein e Platone (entrambi INFJ) sarebbero andati molto d’accordo filosoficamente parlando 🙂

    Non mi hai annoiato per nulla, e anche io sono un neofita, figurati 🙂 magari un attimino piú informato, ma sono ancora solo un apprendista…

    Grazie a te!
    Il piacere è stato mio 🙂

  9. Salvo

    Incredibile..è stato un piacere leggerlo.
    Credo non esista al mondo una mia descrizione migliore.
    GRAZIE.

  10. Dave

    Notevole 😀
    E pensare che non ho mai conosciuto un altro INTP di presenza…
    Sono convinto che se ci riunissimo tutti, ne uscirebbe fuori una discussione immensa per giorni e giorni xD

  11. Walter Florio

    Complimenti per la descrizione dettagliata ed accurata del tipo e dei tipi, in generale. Nella parte teorica, invece, vi sono alcuni errori. Il tipo INTP ha come funzione principale Ne, l’intuito, per questo é un tipo percettivo, perché la sua (nostra) funzione principale é una funzione irrazionale, come i sensi. E’ l’INTJ che ha come funzione principale T e, infatti, il suo primo approccio con la realtà è razionale e, quindi, giudicativo. Nell’INTP (INT nel sistema a tre lettere) il sentimento, Fe, é funzione terza e non inferiore. Infatti, possiamo riuscire a gestire Fe, anche se non senza difficoltà, soprattutto nell’età giovanile, mentre Si resta inevitabilmente primitiva e rozza, che non vuol dire necessariamente che faccia schifo, significa anche genuina e incondizionata dalla cultura, resistente al lavaggio del cervello operato dai mass-media di diversi Paesi, etc. Personalmente devo ringraziare la mia funzione inferiore per avermi salvato la vita o quanto meno l’integrità delle mie ossa più di una volta, quando si deve saltare da una moto per non sbattere contro un camion. La funzione inferiore, infatti, viene fuori nei momenti di crisi e, in generale, si manifesta nella sua forma primitiva e rozza. Che non é sempre una cosa negativa.
    Per maggiore chiarezza riguardo le funzioni ti consiglio di leggere “un microchip naturale” di Michele Russo. Personalmente, posso dire che le spiegazioni di M. Russo mi hanno aiutato a fare chiarezza nella confusione generata dall’interpretazione delle Meyers-Briggs della teoria di Jung. A proposito, sei certo che C. G. Jung fosse un INFJ? Secondo Russo era un INTP.

  12. Alex

    Ma veramente no, nel sistema MBTI la sigla “INTP” sta per quel tipo che ha Ti dominante, Ne secondaria, Si terziaria e Fe repressa. Non ha senso dire che è sbagliato o una confusione teorica, dato che il modo di leggere la sigla è una convenzione, ed è questa.
    Forse tu ti rifai alla Socionica o ad altro ancora, ma in questo caso tutta questa descrizione non si riferisce più a quello che hai in mente come “INTP”.
    Riguardo Jung, la certezza non c’è, come d’altronde non c’è per nessuno. Ma vari indizi portano a ritenerla l’ipotesi più verosimile 🙂

  13. Walter Florio

    A dire il vero non so neppure cosa sia la Socionica. Nella sua elaborazione della teoria di Jung, Russo divide innanzitutto i tipi in razionali (quelli che hanno come funzione principale T o F, le funzioni razionali, giudicative) e irrazionali (con funzione principale N o S, le funzioni irrazionali, percettive). Nel sistema descritto da Russo, l’orientamento del tipo non é determinato necessariamente dalla sua funzione principale ma, bensì, dalla funzione giudicativa nella coppia “principale-collaborante”. Quindi, nel tipo INTP (INT) l’orientamento del tipo é determinato da Ti, ma la funzione dominante é Ne; di conseguenza, Fe risulta essere la funzione terza mentre Si quella inferiore (tanto che, a volte, la disconnettiamo). A me così torna tutto, prova a ragionarci. Ti sembra che il nostro primo approccio con la realtà sia di tipo razionale? Probabilmente passiamo più tempo in modalità Ti che non in modalità Ne, ma è l’intuito la prima funzione con cui approcciamo la realtà e non Ti, per questo siamo percettivi, cosa che non potremmo essere se avessimo come funzione principale una funzione razionale.

  14. Walter Florio

    Ciao Alex, mi sono un attimo documentato, credo di aver individuato le tue fonti nella letteratura più recente e ho dato un’occhiata a Socionics. Riguardo quest’ultimo, direi di lasciar perdere, almeno per il momento. Cercherò di essere chiaro, sintetico ed esauriente. Iung individuò le funzioni (N, S, T, F) e formulò una teoria SCIENTIFICA partendo dall’osservazione che i soggetti da lui esaminati potevvano essere raggruppati in 4 gruppi principali, sulla base della funzione prevalente, la funzione principale. Jung introdusse anche il concetto di funzione collaborante, che insieme alla funzione principale definisce 8 sottogruppi, 4 irrazionali (NT, NF, ST, SF) e 4 razionali (TS, TN, FS, FN), dove la prima lettera é la funzione principale,mentre la seconda é la funzione collaborante. Introducendo il concetto di orientamente (I/E), i sottogruppi diventano i 16 tipi psicologici: i percettivi S (EST, IST, ESF, ISF), i percettivi N (ENT, INT, ENF, INF), i giudicativi T (ETS, ITS, ETN, ITN) e i giudicativi F (EFS, IFS, EFN, IFN). La quarta lettera (P/J) sarebbe ridondante in quanto é implicita nella seconda lettera: se la seconda lettera (la funzione principale) é N o S (le funzioni irrazionali), il tipo é percettivo; se la funzione principale é T o F (le funzioni razionali), allora il tipo é giudicativo. Semplice e brillante, complimenti a C. G. Jung (e a M. Russo). Cosa dicono invece le Meyers-Briggs? Facciamo un gioco di prestigio, prendiamo le carte della Natura, mescoliamole e redistribuiamo a nostra immagiine e somiglianza (o convenienza), tanto i tipi rimangono i 16 che sono. Così, hanno messo da parte l’importanza della funzione principale e hanno definito 4 categorie sulla base della combinazione funzione principale+funzione secondaria, indipendentemente dalla loro posizione, costruendo quindi delle categorie artificiali, ognuna delle quali contiene 2 tipi irrazionali (ad esempio, negli “idealisti”, INF e ENF) e 2 tipi razionali (IFN e EFN, nell’esempio citato). Ci sono caratteristiche importanti che, per esempio, un percettivo INT condivide con un percettivo ESF: l’importanza di essere liberi, di poter scegliere senza imposizioni e senza pressioni (resistenza ad alcuni tipi di condizionamento), autonomia, rifiuto per l’Autorità precostituita, la tendenza a evitare o eludere le regole in favore delle circostanze, la capacità di gestizre le circostanze,, anche improvvisando, il modo di vivere la sessualità, la capacità di comunicare tramite sguardi e brevi cenni e molte altre. Per molti versi, quindi, un INT somiglia più ad un ESF che ad un ITN. Le somiglianze e le differenze tra un INT e un ITN sono comunque interessanti da studiare, ma credo che vadano considerate con un’ottica diversa da quella dei “concettualisti” (gli NT delle Meyers-Briggs. Per complicare ulteriormente il pasticcio, il signor Keirsey ha pensato bene di rinominare gli NT e chiamarli i Razionali, generando un inevitabile equivoco con il significato del termine “razionale” riferito alle funzioni. That’s it. Il mondo é pieno di inganni, bisogna cercare di essere accorti e critici, piuttosto che sforzarci di adattare i nostri principi ai valori dei razionali 🙂

  15. Alex

    Ok, ora ho capito cosa intendi, e mi trovo parzialmente – solo parzialmente – in accordo. Il rimescolamento che viene operato nel sistema MBTI fa “perdere”, a prima vista, l’importanza della funzione dominante (principale). E’ comunque possibile dedurla dall’ultima lettera, P o J, che sarebbe ridondante in una classificazione come quella che proponi ma che si rivela fondamentale nell’MBTI.
    Innanzitutto proprio perché chiarifica qual è la dominante: così l’INTP avrà Ti dominante, mentre l’INTJ avrà Ni dominante. Il primo sarà un tipo razionale, e il secondo irrazionale secondo la classificazione junghiana.
    L’MBTI propone a questo punto un’ulteriore distinzione, quella percettivo/giudicante: intesa in senso junghiano originale, dovrebbe coincidere con irrazionale/razionale, e renderebbe effettivamente contradditorio l’MBTI.
    Ma la definizione che ne dà l’MBTI è diversa: è giudicante (J) un tipo che ha la funzione orientata in modo estroverso più sviluppata di tipo razionale (T o F): E’ percettivo (P) un tipo che ha la funzione orientata in modo estroverso più sviluppata di tipo irrazionale (N o S).
    E’ un tipo di classificazione diverso da quello canonico, che fa perdere importanti distinzioni, come quelle che fai notare, e ne mette in luce di nuove (ad esempio, il fatto che i P riescono ad imporsi più facilmente regole personali mentre faticano ad imporre agli altri, e il contrario vale per i J).
    Inoltre permette di visualizzare immediatamente se un tipo è razionale (NT), idealista (NF), e poi altre classifiche che si biforcano a seconda che si consideri ST/SF o SJ/SP.
    Detto questo, con l’MBTI non si perde la centralità della funzione dominante: come vedi, nei profili proposti sul blog questa è chiaramente indicata e valorizzata.
    Nondimeno, è vero che l’MBTI tende a semplificare, standardizzare e anche a perdere alcuni aspetti profondi come un certo accento sull’influenza della funzione repressa.
    Il blog in questo senso trae molto dalla teoria originale di Jung, oltre che da considerazioni varie che vanno oltre l’MBTI classico, le cui descrizioni sono parecchio più risicate.

  16. Oliviero

    Ciao Alex, da tempo mi occupo di psicologia junghiana. l’ultima lettera degli acronomi designa sempre se la funzione estroversa è giudicante o percettiva. Si riferirsce alla funzione dominante se l’individuo ha come atteggiamento primario l’estroversione “E”. Per es: “ENFP” l’ultima lettera “P” si riferisce alla funzione percettiva “N” che è estroversa e corrisponde in questo caso anche alla funzione dominante dal momento che l’individuo ha un atteggiamento primario “E” (estroverso). Negli introversi invece l’ultima lettera rimanda sempre alla funzione secondaria . IL tipo INTP = Pensiero Introverso dominante, Intuizione Estroversa secondaria. Vedi Leonore Thomson e il suo “il libro dei tipi psicologici” edito da astrolabio. Ciao e davvero compolimenti… Oliviero Testa

  17. Alex

    Ciao, è già stata posta una domanda simile, abbiamo optato per il profilo INTJ, anche se essendo

    1. un personaggio fittizio di una sitcom che non fa del realismo e la profondità psicologica la propria bandiera
    2. un autistico

    la questione è piuttosto confusa e ha poco senso cercare di tipizzarlo e ricavarne qualcosa.

    Grazie del commento 🙂

  18. Ciao.
    Volevo chiedere se fosse possibile inserire un nuovo personaggi tra gli INTP , anche se mi sembra un azzardata dal momento che l’ipotesi del tipo non è mia e ci sarebbe poi da studiarci..
    Si tratta del Dottor Sheldon Cooper , protagonista della serie TV americana The Bing Bang Theory. La serie è molto apprezzata e conosciuta nel paese di origine e anche qui ha fatto buona impressione , ma per quanto riguarda il comportamento cognitivo del suddetto personaggio avanzano fino a 5\6 ipotesi diverse e alcune divergenti.
    Tra le svariate avevo trovato quella dell’ INTP e veniva sottolineata l’evidenza del FE assolutamente represso e TI dominante , e apparentemente sembra essere così.
    Il personaggio si presume abbia una sindrome autistica , anche se non è mai stato accennato ne dal produttore e ne nel telefilm , e pare sia questo che confonde spesso gli spettatori che vogliono inquadrare il tipo psicologico.
    Ciao

  19. Alex

    Puoi leggere la risposta al tuo commento anziché postarlo più e più volte? Grazie

  20. dz

    wow! Le hai azzeccate tutte!
    Comunque trovo interessantissimo il test in generale, non solo per curiosità personale, potrebbe anche essere utilizzato come test di orientamento per l’università e cose di questo tipo…

  21. Azimuth

    Ottima descrizione, mi rivedo nel 99% delle affermazioni.
    Un saluto da un altro INTP!

  22. Cheshire Cat

    «Perché dovrei avere a che fare con queste persone che credono in qualcosa che non ha alcun senso logico? Non è colpa mia se sono troppo stupidi da capire che le loro idee sono ridicole!»
    Ahahah ecco un mio pensiero ricorrente (:
    La differenza tra me e un INTP DOC, è che la mia funzione giudicante estroversa è molto sviluppata, affronto esplicitamente le persone. Tra l’altro sono perspicace ed ho la fissa di analizzare le persone come un se fossero un meccanismo, in realtà meccanismi molto noiosi, fino ad ora.
    Probabilmente è difficile riconoscersi categoricamente in un “tipo”, però è molto curioso ed affascinante leggere una lista delle funzioni cognitive umane, no?

  23. Fra
    Fra

    @Cheshire Cat
    Che il profilo dell’INTP non ti ricalchi al 100% è perfettamente normale. Al contrario, è improprio pensare all’esistenza di un “INTP DOC”, perché una persona che rispecchi al 100% un Tipo non esiste, essendo i Tipi Psicologici delle astrazioni della personalità utilizzati come “punto mediano” tra la generalizzazione eccessiva e l’individualismo più estremo. Sono utili per studiare la natura umana, ma sono inutili per descriverla in ogni minimo dettaglio.
    Di certo avere una lista di otto funzioni cognitive aiuta a orientarsi, ma esse sono ben lungi dall’essere esaustive e da ricoprire interamente la complessità dell’essere umano. Per fare un esempio semplice: i Tipi ci dicono ben poco sull’inconscio (sia quello strettamente psicoanalitico che quello più vicino al mondo scientifico moderno), e l’inconscio stesso non si descrive unicamente nel suo legame con la funzione repressa.
    Oppure: i Tipi non ci dicono se una certa persona svilupperà una certa opinione in merito a questioni sociali, se si impegnerà in politica, se è più propensa a certi schemi relazionali, se cerca partner simili al proprio Tipo – e via dicendo. Potrà, indubbiamente, dirci in che modo svilupperà certe riflessioni e le tecniche che utilizzerà: ma il risultato finale non può essere predetto.
    Da studente di psicologia, inoltre, dissento fortemente sul “gli uomini hanno meccanismi molto noiosi”. Certo, sono di parte, e non pretendo che chiunque condivida la passione per l’analisi della mente umana: ma una tale definizione, solitamente, giunge da chi considera la razionalità e la logica come le più alte e formanti caratteristiche dell’uomo, nonché unici elementi che possano discriminare le capacità intellettive e il valore degli esseri umani.
    Per fortuna, la razionalità non è la sola componente importante nella psiche umana. Certamente è una grande conquista, ma altrettanto certo è che essa, scevra di altri elementi che caratterizzano l’uomo, è solo una gabbia dorata: ad esempio, l’uomo è dotato di empatia, capacità di osservazione unitaria, problem solving complesso, capacità d’intuizione, tendenza al discorso morale e filosofico, tendenza alla collaborazione, immaginazione simbolica (anche inconscia). Un discorso simile è stato fatto anche per il QI, che oggi è stato fortemente ridimensionato nel valore e nella capacità predittiva.
    Ti sconsiglio, quindi, di considerare gli esseri umani unicamente sul calco dei Tipi Psicologici, o di utilizzare l’MBTI per porre un discrimine tra migliori e peggiori: non è decisamente utile, e non è la natura di questa teoria (che, derivando da studi junghiani, ne rispecchia lo spirito: nessuna funzione è superiore all’altra).

    Fra,
    (Autore sul blog, e curatore della sezione MBTI).

  24. Cheshire Cat

    Ahahah, beh probabilmente hai dedotto cose che in realtà non intendevo 😀 Scrivendo “INTP DOC” volevo semplicemente far riferimento al modello sopra descritto. è naturale che nessuna persona al mondo possa corrispondere perfettamente ad un “tipo”, se gli esseri umani si fossero ridotti a questo, ora non ci troveremmo qui a discuterne. Sono la prima ad essere interessata alla psicologia umana, adoro la complessità dell’inconscio -viva la psicoanalisi- e le infinite deformità della realtà prodotte dai punti di vista dell’uomo… trovo tutto questo curioso. Infatti ho scritto che le persone sono state meccanismi molto noiosi, fino ad ora, perché non ho mai incontrato una persona interessante. La realtà è che ritengo la maggior parte delle persone molto banali perché sono prive di un’identità. L’unica cosa che le riesce fare è seguire la massa. Ma questa è un’altra storia (:
    Inoltre MI PIACE la filosofia, e ammetto di odiare la moralità.
    Io considero la razionalità e la logica come le uniche verità, e le uso per scavare a fondo in tutto ciò che ci circonda. Ciò non significa che, ad esempio, non mi interessano le emozioni o i sentimenti: in realtà possono sembrare molto “irrazionali” ma questa considerazione deriva unicamente dalla loro complessità. Dietro a qualunque cosa c’è un perché, basta trovarlo.
    «Perché dovrei avere a che fare con queste persone che credono in qualcosa che non ha alcun senso logico? Non è colpa mia se sono troppo stupidi da capire che le loro idee sono ridicole!» Qui il “qualcosa che non ha alcun senso logico”, per me indica qualcosa, per te un’altra. Ognuno ha un metro di valutazione differente circa la logica.
    Quindi non ho mai scritto che solo chi è razionale è intelligente e non ho mai utilizzato l’MBTI per porre un discrimine tra migliori e peggiori! Non capisco da dove escano queste fantasie.

    Comprendo come spesso il mio modo di esprimermi possa risultare irritante, ma sei giunto da solo a certe conclusioni e ci hai costruito sopra un bel film.

  25. Fra
    Fra

    Il “mio film” giunge anche come risposta a molti “invasati di MBTI” che spesso bazzicano nel blog, e che fanno discorsi molto dubbi. Probabilmente, come dici, son giunto a conclusioni errate dal tuo modo “irritante” di esprimerti, che mi ha fatto pensare rientrassi nella categoria di cui sopra.
    L’importante è chiarirsi 🙂

  26. arakkun

    il motto stereotipato non é valido per gli intp in genere
    tutto einstein o gli altri intp erano fuorché persone che si vantavano della propria conoscenza.

  27. Fabrizio

    -Ti (Pensiero Introverso) : 17.55
    – Te (Pensiero Estroverso) : 16.15
    – Ni (Intuizione Introversa) : 14.1
    – Si (Sensazione Introversa) : 13.6
    – Fi (Sentimento Introverso) : 9.25
    – Ne (Intuizione Estroversa) : 7.2
    – Fe (Sentimento Estroverso) : 5.45
    – Se (Sensazione Estroversa) : -0.3
    Questi sono i miei punteggi e mi dava prima scelta INTP e seconda ENTJ. In efetti mi riconosco molto nel processo cognitivo degli INTP e quindi nel monologo nella ricerca induttiva di principi generali e universali per spiegare l’essere delle entità concrete e astratte che mi circondano. Tuttavia non mi riconosco per nulla nella gestione relazionale degli INTP e il mio rapporto con la Te (sono quasi un ambidestro del pensiero 🙂 ) credo sia desritto molto bene nella scheda dell’INTJ o nella descrizione della funzione stessa nella scheda apposita e non rifuggo per nulla i conflitti,anzi mi dimostro sempre combattivo e più che mai deciso ad affermare la solidità della logica delle proprie opinioni anche a costo di arrivare allo scontro. Non mi fermo MAI e poi MAI finchè non è detto tutto ma proprio tutto ciò che penso,sono iperdiretto. Qual è il mio orientamento secondo voi?

  28. Lally

    Ciao a tutti ebbene mi avete smascherata. Molti particolari come il non guardare negli occhi in determinati dialoghi oppure riguardo al gioco quando capisco il meccanismo lo mollo perchè monotono. E cose più specifiche quali strambo umorismo che capisco solo io o quasi che ridacchio alle mie stesse battute insomma fantastico. Se qualcuno vuole confrontare le proprie idee con me sono qui. 😀

  29. El

    La confusione regna sovrana, sono giorni che tento a trarre una conclusione ma non riesco ad individuare la mia categoria (sarò una divergente). Molte caratteristiche combaciano alla perfezione con il mio modo di essere, in particolare la prima parte della descrizione (tutto ciò è notevolmente inquietante)! In altre, invece, non mi riconosco affatto (anzi, sono l’opposto) ed intercetto dei tratti tipicamente INTJ.
    Ho fatto numerose volte il test e sono risultata sia INTP che INTJ alternate nei vari tentativi tra la prima e la seconda opzione!
    Questa ultima lettera che vacilla mi mette un po’ in crisi!

    Tra i punti “oscuri” vi è il mio rapporto con il denaro e la ricerca di esso in un potenziale patner, difatti tengo molto al denaro ed a vivere in un luogo raffinato e ben curato (mi piace il lusso per essere sintetici!). Ho gusti molto classici, un po’ elitari e sono molto attratta dalle epoche del passato. A nove anni ho avuto la mia prima sindrome di Stendhal dinanzi alla Primavera di Botticelli, non rieco a capire se un INTP sia così sensibile al gusto estetico. In generale sono un esteta, amo il bello e tengo molto all’aspetto delle cose e delle persone. Mi sembra di aver capito che un individuo INTP tende all’opposto! Dal punto di vista politico, inoltre, sono conservatrice e simpatizzo per la monarchia (ed ho un approccio liberiste nei confronti delleconomia). Non temete, non sono una bigotta: in opposizione provo interesse verso la fantascienza, i misteri del cosmo, del tempo e dello spazio il tutto inteso in senso “filosofico” e spesso sono oggetto delle mie lunghe riflessioni. Per quanto riguarda la musica mi ritovo perfettamente nel profilo INTP ed oltre ad associare ad essa il mio stato emozionale, considero la musica come uno strumento atto ad evocare immagini e visioni.
    Un elemento che mi fa dissuadere dal ritenermi un INTJ doc, invece, è il fatto che adoro essere organizzzata, realizzare le mie to-do-list e leggere libri di crescita personale ma in concreto non rieco a mettere in pratica gli schemi che ho nella mente ed alla fine rimango paralizzata nelle mie scadenze (regna il caos e l’entropia sopraggiunge).

    Ps: nel gioco Pokemon avevo i miei pupilli, la mia cerchia ristretta!
    Qualche gentil esperto in materia mi aiuti a far chiarezza!

  30. Mick infj

    Potete spiegarmi perché fate rientrare Einstein tra gli INTP? Ho sempre pensato fosse INTJ,soprattutto basandomi su qualche aforisma.. Per esempio quando parla di ‘avere il dono’…il ‘dono’ è la Ni,ed è l’intuizione introversa come dominante. Me,come infj,e qualsiasi altro intj posso testimoniarvelo. È un qualcosa di trascendente,quasi fuori dalla persona,per questo sembra un tocco divino,’un dono’. Un’illuminazione a volte. E penso che purtroppo la Ne non arrivi a tanto

  31. Mick infj

    Senza voler togliere nulla a nessuna funzione,e a nessun tipo… Ognuno ha i suoi pro e i suoi contro

  32. Alex

    Viene indicato come INTP su tutti i siti di MBTI senza eccezione. La tipizzazione non è mai certa al 100% (specie sui morti, specie perché l’MBTI non è uno strumento scientificamente valido). Quando parla di mente intuitiva come dono perché assumi stia parlando dell’intuizione introversa, concetto che neppure conosceva? Con ogni probabilità si riferiva al fatto che con le sue idee e teorie ha rivoluzionato la fisica, e che queste idee gli sono sorte inizialmente tramite esperimenti mentali, di pensiero (“mente intuitiva”), e non tramite esperimenti (“mente razionale”).
    I discorsi su quanto ce l’ha lungo la Ni e quanto poverina la Ne non ce la faccia a stargli dietro non li commento neanche, preferisco lasciarli al bar sport. Dico solo che mi dispiace che uno strumento pensato da Jung per capire i propri limiti venga usato per sentirsi megafighi, senza rendersi conto che si tratta di un modo molto sempliciotto di mettersi su un piedistallo, e di ergere la propria unilateralità a trofeo d’orgoglio.

  33. Al Berth

    Ma io dico:tu sei INTP,io sono INTP,tu sei gay,io sono gay,abbiamo gli stessi interessi,siamo entrambi divoratori seriali di informazione,ma perché diavolo vivi a Milano?!!!
    xD

  34. Mick

    Io non ho detto che Einstein si riferisse alla Ni quando parlava di ‘dono’,ma che questo ‘dono’ è effettivamente ciò che la Ni porta alla coscienza.. E anch’io userei le stesse parole per descriverlo. Forse l’ho scritto con un po’ di entusiasmo e tu l’hai scambiato per presunzione. Oppure ho sbagliato a farlo arrivare come messaggio. Comunque,di sbalorditivo c’è solo il modo in cui un’intuizione arriva alla coscienza,non è tanto ciò che trova,che secondo me ogni tipo può trovare gestendo i suoi mezzi. Per il resto,la combinazione Ni Fe fa veramente schifo,è quasi radioattiva e instabile,quindi non avevo nessuna intenzione di vantarmi del mio risultato.

  35. Mick

    Non credo che qualcuno possa sentirsi migliore perché possiede Ni o Ne,prima di tutto perché sono solo funzioni,e poi perché non esiste una persona che abbia una Ne solitaria o una Ni da sola. E come ho detto,la Ni Fe è una pessima combinazione. Quando però ho scritto che la Ne non arrivava a tanto… Intendevo che la sua strada verso la conoscenza non è quella del ‘dono’,della soluzione improvvisa che sembra aleatoria,e che di fatto è piacevole,ma altri otterranno lo stesso piacere in altri modi… E queste intuizioni non sembrano neanche nostre,quindi è ancora più difficile vantarsi di qualcosa che sentiamo spesso di non meritarci.

  36. Alex

    Ma dall’aforisma non si evince che certe cose gli siano “arrivate alla coscienza”, come dicevo parla del fatto che il suo approccio alla fisica è stato di elaborare esperimenti mentali, isolare i fondamenti e metterli in dubbio (la concezione assoluta di spazio e tempo) etc; in contrapposizione al fare (solo e principalmente) esperimenti empirici.

    Questo non ci dice nulla su come facesse questo processo, l’inferenza che si tratti “della Ni” è traballante.

    Per Al Berth: grazie ma prima che “di Milano” sono “fidanzato”, se è per questo : P

  37. Beatrice

    Ciao a tutti! Intanto complimenti per l’articolo, penso sia una delle descrizioni più accurate e approfondite che io abbia mai letto, su un argomento complesso e molto vario, tra l’altro.
    Mi ritrovo in praticamente tutto, ho letto cose che ho pensato e provato più e più volte e che, fino ad ora, non mi ero mai spiegata. Il mio unico dubbio è sul fattore infantile. Avendo solo 16 anni, ricordo molto bene ciò che da bambina mi passava per la mente, le mie paranoie e i miei dubbi. Io, ad esempio, parlavo tantissimo. Parlavo da sola (lo faccio ancora adesso), con le pareti o con i miei giochi, bisognava starmi ad ascoltare di nascosto per capire cosa mi passava per la testa, perché difficilmente parlavo con le persone, se non per fare domande di curiosità o per questioni pratiche; però parlavo, e molto. Ora, invece, rientro perfettamente nel discorso della meditazione personale anche in pubblico o in gruppo, il fatto di essere silenziosa e non esprimermi con chi ritengo non possa comprendermi (salvo poi diventare logorroica con chi percepisco essere sul mio stesso piano) e isolarmi anche dalle persone che dovrei teoricamente ritenere i miei cari. La mia “situazione” infantile può rientrare lo stesso in questo tipo di personalità?

  38. simone

    Wow… sono io.
    Dopo aver letto questo articolo mi sento molto piú consapevole e mi sento meno strano.
    Grazie all’autore 🙂

  39. Al Berth

    Innanzitutto vi ringrazio per l’utilissimo bel blog,l’ultima volta ero un po’ distratto.

    A vedere la forza argomentativa e l’attitudine alla riflessione dei lettori di questa pagina mi verrebbe quasi da proporvi la fondazione di un partito di INTP(ovviamente in gran segreto…)! xD

    Follie a parte.Questo test è pazzesco!
    Devo dire a tratti frustrante.Le tre opzioni di risposta mi hanno messo in seria difficoltà.

    INTP,ENTP,le più ricorrenti in assoluto,e siccome mi sembravano entrambe calzanti(probabilmente a causa della parentela),l’avrò rifatto una ventina di volte,nella speranza di poter affinare i risultati.

    Non soddisfatto,alla fine ho tentato di risolvere la questione con un confronto(un altro MBTI su un inutile sito inglese bello neanche la metà del vostro).E si,sono anch’io INTP.

    In ogni caso ho una domanda(ditemi voi se scema):
    Ho come l’impressione di essere stato INTP fino ai 12 anni circa,di essere “switchato” in ENTP tra 15 e 21 e poi di essere “ritornato” INTP.
    E’ possibile secondo voi che ne sapete più di me?(mi sto documentando u_u)

    Vi lascio i dati,magari voi ci vedete qualcosa di significativo:

    – Ti (Pensiero Introverso) : 13.95
    – Ne (Intuizione Estroversa) : 11.25
    – Te (Pensiero Estroverso) : 11.2
    – Ni (Intuizione Introversa) : 9.9
    – Se (Sensazione Estroversa) : 6.55
    – Fi (Sentimento Introverso) : 6.5
    – Si (Sensazione Introversa) : 5.9
    – Fe (Sentimento Estroverso) : 4.75

    Grazie,grazie,grazie di essere.
    ___

    x Alex: Perdonami.L’ho capito un micro-millesimo di secondo dopo aver fatto la cazzata.Non so proprio come abbia fatto a sfuggirmi l’ovvio. xD 😛

  40. Alex

    Figurati 🙂 Se noti il modello MBTI ipotizza che il percorso tipico di sviluppo vada dall’assolutizzare la propria funzione dominante (nel tuo/nostro caso Ti), per poi iniziare ad esplorare anche la secondaria (Ne), e da più grandicelli la terziaria (Si) fino a trovare finalmente l’equilibrio integrando Fe. Si potrebbe immaginare che tra 15 e 21 è stato il periodo in cui Ne ha iniziato ad uscire per bene, dandoti una connotazione un po’ più estroversa e simil-ENTP rispetto a prima, mentre ora stai integrando Si ritornando più affine alla pacatezza INTP, I guess.

    Per la cronaca è una cosa che sento molto anche io. Ho provato un altro test che dà anche dei risultati per le funzioni che le mettono in contrapposizione l’una all’altra (cosa che il nostro test fa solo indirettamente), e noto che ciò su cui sono sbilanciatissimo è xNxP, mentre sono mooooolto più moderato su I e comunque moderato su T. https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/hphotos-xap1/v/t1.0-9/11221892_10205072498314406_5683891866245872535_n.jpg?oh=98c30730cc2e1e6dce992b74f36da5cb&oe=5625C238

  41. Al Berth

    Si,l’avevo letto e l’avevo subito ricollegato al fatto che fino a 17 anni ero totalmente ateo,ora sono agnostico ed è merito di Ne.
    Quello che mi destava i maggiori dubbi era la mia emotività,mi sembrava non accordabile ad F represso.In realtà questa ne è probabilmente la causa(se dio c’è è antipaticamente ironico…con me almeno xD).

    Ho fatto il test che mi accennavi e ho sciolto gli ultimi dubbi.In me T è maggiore del 20% su F e I del 13% su E,spicca N al 50% su S e sono turbolent 38%(e questa è probabilmente l’origine della nostra avventura comune da pseudo-ENTP xD).C’è da dire che durante i test ho sempre il timore di sbilanciarmi,e infatti P è maggiore del 7% soltanto,su J.
    Anyway,questo test è una figata pazzesca(e tu sei bravissimo).
    E adesso ti pongo un’altra domanda,sperando che non siano troppe.Alex. xD

    Secondo te l’integrazione barra un armonia maggiore nella psiche avviene:con la definizione delle caratteristiche tipiche del tipo(e in questo senso,per esempio,io sono troppo borderline) o in maniera qualitativa con un processo a dati invariati?
    Ancora grazie. 😛

  42. Alex

    Riesci a spiegare meglio e più per esteso la domanda? Non credo di averla capita 😀 (probabilmente questo confronto sarà più produttivo con mezzi più rapidi, come mail, Facebook o Skype. Sentiti libero di mandarmi una mail all’indirizzo indicato nei “contatti”, o anche direttamente su FB 😀 )

  43. Mick Infj

    Sono sempre io.. Ho riconosciuto Einstein come intp,ma il mio dubbio sul possesso della Ni rimane. L’aforisma sul dono non si riferisce ad un approccio diverso da quello degli altri scienziati,perchè nella fisica di allora c’era poco di empirico,la stessa fisica quantistica che era appena nata minava tutte le leggi fisiche conosciute e la tecnologia non reggeva il passo con le conoscenze teoriche. Il fatto che continuo a vedere Ni in Einstein,e per cui trovo somiglianze con il mio pensiero Ni-Ti è che voi avete sempre la Ni molto sviluppata,e inizio a pensare che le funzioni Ti e Ne se unite formino una specie di Ni. Che insomma tutte le funzioni che non appartengono al nostro tipo siano la combinazione di due nostre funzioni “innate”. Comunque cancellami pure da questi commenti che sono superfluo. Ed è un peccato che tu abbia tolto le percentuali di distribuzione nella popolazione,si vede che lotti da INTP contro qualsiasi tipo di Fe,ma non è onesto e poi che t’importa se uno vuole credersi bravo solo perchè è raro o ha una funzione piùttosto che un’altra? Lo può fare benissimo lo stesso. Per rendere la cosa più scientifica e meno F,la stai rendendo meno scientifica. Hai fatto un bel lavoro però. Ciao

  44. Simone

    Non posso commentare la descrizione perchè non la leggo da un secolo ^_^
    Però devo dire che “sistemi di idee” mi ha lasciato piuttosto perplesso dopo averla letta: non avevo assolutamente capito cosa intendessi.
    Dopo circa sei mesi mi sono ritrovato a pensarci (ho sempre comunque cercato informazioni e altro sulla teoria MBTI non mi è tornato in mente del tutto a caso 😉 ) e ho capito a cosa ti riferissi, o almeno credo.
    Il termine ha un’aria importante e complicata e non mi sembra eccessivamente adatto per descrivere a un’INTP una cosa che, correggimi se sbaglio, fa come naturale e spostanea da sempre.
    Comunque ricordo di avere apprezzato molto questa descrizione, complimenti! 😀

  45. Lorenzo

    Posso dire con tutta sincerità di aver avuto l’impressione di essere stato io stesso a scriverlo…leggerlo mi ha fatto davvero venire i brividi e hanno preso forma dentro di me sensazioni indescrivibili,sapere che qualcuno vive e pensa come me mi fa sentire meno solo, inoltre leggere tutta la descrizione mi ha aiutato a comprendere molte cose di me,atteggiamenti che assumevo soprattutto,che reputavo privi di fondamento logico(aaaah la cara vecchia logica…)mentre ora grazie al tuo lavoro hanno finalmente trovato una risposta(il mjo bisogno di tenere scarno il mondo esterno e l’incapacità di mantenere saldi legami con tante persone,soprattutti),che mi ha permesso così di raggiungere una padronanza tutta nuova di ciò che sono.Che dire?davvero complimenti,non mi sarei potuto rispecchiare meglio,ti ringrazio

  46. artes

    sono io. la cosa mi ha lasciato indifferente, o meglio c’è una vocina in fondo di sentimento che però è pesantemente schiacciata dalla logica.

  47. paula

    ahahhahahaa oddio devo ancora finire di leggere questo profilo e sto ridendo ossessivamente per come sono storta, comunque grande ci hai beccato tantissimo, si vede che sei nella tribù degli idioti psichedelici ù_ù

  48. Lore

    Che dire? Che solo dopo i quarant’anni ho cominciato a capire qualcosa di definitivo su me stessa? Che tutte le mie relazioni interpersonali sono da sempre disastrose? Che tutte le mie relazioni sentimentali sono da sempre inconcludenti o tragiche (per colpa mia)? Che quando sono da sola mi sento bene e quando sono in mezzo alla gente dopo un pò perdo ogni energia? Che mi piace studiare la fisica, la filosofia, leggo tantissimo di tutto, apprezzo l’arte e la musica? Che perfino il carattere passivo aggressivo mi è stato riscontrato?
    Credo proprio di essere una INTP.

Trackbacks/Pingbacks

  1. Elion – La leggenda del prescelto ~ Preview – Di mezzelfi, muffin e fucili laser - […] spirituale, sotto forma di acido, contro i libri trash. Se non state attenti diventate pure INTP, ché tanto le…

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

shared on wplocker.com