INFP – Gli Idealisti, I Guaritori

Lug 15, 2011 by

INFP – Gli Idealisti, I Guaritori

Questo è il test per sapere a quale tipo appartenete: Test MBTI.

In questo post potete trovare tutti i 16 tipi e scoprire informazioni sul vostro.

IMPORTANTE: La descrizione del tipo è utile per comprendere con quali schemi mentali la persona tende ad approcciarsi al mondo. L’intento originale di Jung era aiutare le persone a comprendere le proprie predisposizioni (funzione dominante) e i propri limiti (funzione repressa) per trovare un equilibrio. Sentirsi speciali per il tipo a cui si pensa di appartenere si chiama superbia, e anche per un motivo piuttosto stupido. Giustificare le proprie mancanze perché “che ci volete fare, d’altronde sono BISTFN” significa aver frainteso questo modello teorico. Il tipo non è legato alla vostra moralità e intelligenza: persone dello stesso tipo hanno i più diversi valori, esperienze, capacità, idee, che incidono sulla personalità e non sono prevedibili dall’MBTI. Non esistono tipi migliori di altri, davvero. E se pensi che sotto sotto il tuo lo sia e tu sia meglio di buona parte della popolazione mondiale, la redazione consiglia di leggere più a fondo per comprendere meglio la teoria, la sua portata e i suoi scopi.

Gli idealisti, i curatori, i paladini.

«Sono il piú sensibile e coscienzioso.»

  • Dominante: Sentimento introverso (Fi)
  • Secondaria: Intuizione estroversa (Ne)
  • Terziaria: Sensazione introversa (Si)
  • Repressa: Pensiero estroverso (Te)
Gandhi Caparezza George Orwell J.K. Rowling Giacomo Leopardi
Kierkegaard Kurt Cobain Fabrizio De André Edgar Allan Poe Woody Allen

Agostino, Tim Burton, Antoine de Saint-Exupéry, Hans Christian Andersen, Giovanni Pascoli, Virginia Woolf, William Blake, John Milton, Andy Warhol, Frank Lloyd Wright, C.S. Lewis, Omero, John Lennon, Johnny Depp, Vincent van Gogh, Robert Pattinson, Ai Weiwei, Florence Welch.

Chris McCandless (Into the Wild) Lupin (Harry Potter) Frodo (LOTR) Ariel E.T.
Luna Lovegood (Harry Potter) Alice Aurora Chelsea (Zack & Cody) Hayley Smith (American Dad)
Heather Dunbar (HoC) (forse no) Jon Snow (GoT) Britta Perry (Community)

Per altri esempi di personaggi famosi e dei loro tipi psicologici, andate su http://www.celebritytypes.com.

 Monologo

So come ti senti – mi sono sentito allo stesso modo quando è accaduto a me, e fa davvero male. Dovresti avere la possibilità di esprimere i tuoi sentimenti anche se gli altri non sempre pensano che sia appropriato – finché questi sono reali, puri, vengono dal cuore. Non dovresti mai andare contro ciò che ti dice la tua morale, anche se va contro la moralità comunemente accettata di tutti i tuoi familiari e amici e chiunque rispetti. Non voglio sapere cosa dovresti sentire – io voglio sapere cosa tu provi davvero.

Gli INFP sono idealisti, umanitari, creativi, fantasiosi, eccentrici e individualisti.

Hanno un forte senso morale e inclinazione umanitaria. Spesso si sentono individui speciali, dotati di una serie di abilità uniche che sperano di utilizzare per fare la differenza nel mondo. Molti sentono, comunque, di non conoscersi abbastanza bene e di dover ancora cercare il loro posto nel mondo. Sentono che aumentare la loro conoscenza di sé gli permetterà di agire con piú sicurezza e dedizione.

Gli INFP possono esprimere le loro abilità in vari campi – religiosi, artistici, sociali, accademici, o altro. Possono essere interessati ad organizzazioni di cura, psicoterapia, volontariato e altri servizi umani. Altri con una tendenza artistica o accademica piú spiccata possono optare per l’esplorazione e l’espressione dei loro valori e ideali nell’arte, le scienze sociali o umane.

Alcuni INFP enfatizzano quanto siano diversi e speciali dagli altri. Ciò si fonda generalmente su una particolare combinazione di sentimenti di rifiuto e di unicità. Ciò è in qualche modo ironico, dal momento che sono tra coloro che piú si battono per l’uguaglianza di tutti gli esseri umani. Fanno entrambe le cose: da un lato sono affascinati dalla comunanza con l’umanità, dall’altra desiderano il riconoscimento del loro status di individui non convenzionali e unici. Gli INFP desiderano aiutare ed essere vicini agli altri, ma senza perdere di vista la loro individualità.

Nell’esprimere questa unicità, alcuni INFP assumono una apparenza eccentrica. Possono sperimentare tatuaggi, colori e tagli di capelli particolari, piercing e quant’altro. Altri potrebbero optare per un aspetto trasandato. Le donne INFP potrebbero tralasciare ciò che è visto come un “in piú” non necessario, come il trucco e altre pratiche stereo tipicamente femminili. Molti possono ricordare, sconfinando nel fantasy, dei druidi, amanti della natura, creature della terra, sia nell’apparenza che nello stile di vita. Spesso gli INFP desiderano uno stile di vite Bohemienne, arrangiandosi con arredamenti di seconda mano e via dicendo. Vogliono evitare il lusso in nome dei loro ideali.

La mente di un INFP può muoversi a ritmo frenetico. Possono essere senza riposo, ansiosi, lunatici e affetti da insonnia. E mentre si lamentano di non avere tregua, in realtà spesso non si sentono a loro agio quando la loro interiorità è troppo calma. Molti INFP si aspettano un alto livello di intensità emotiva, e dipendono un po’ da essa. Buono o meno che sia, sentono di non vivere pienamente se non con grandi emozioni. Possono cercare, anche se spesso in modo inconscio, esperienze che producono o intensificano sentimenti di passione o ispirazione. Alcuni potrebbero cercare droga, relazioni, romanzi, poesia, musica, film – qualsiasi cosa raggiunga il livello di intensità emotiva ricercato.

Quando ispirato emotivamente, l’INFP può scomparire per ore dal mondo, immergendosi nella pittura, nella stesura di poesie, nella composizione musicale, e cosí via. Gli INFP si sentono meglio quando possono seguire le loro passioni senza essere soffocati dal tempo, dagli impegni. A causa della struttura della società moderna, purtroppo, ciò non è facile, e può essere frustrante per gli INFP.

Dal momento che il Sentimento INFP è introverso, visto dall’esterno potrebbe non sembrare neppure un sentimentale. Esprimono i loro giudizi tramite il Pensiero Estroverso (Te), la loro funzione repressa, e perciò possono sembrare freddi. Quando invece sono toccati da qualcosa nel profondo la loro emotività è evidente. Possono essere di cattivo umore senza neppure darne le ragioni.

Quando è in modalità Ne, l’INFP sa essere incredibilmente brillante e chiacchierone. Se ispirato, può essere scambiato per un estroverso. Se sei fortunato, potresti vedere un INFP che improvvisa una canzone e suona la chitarra in pigiama. Questo esprime il loro lato innocente e infantile, che condividono con gli INTP.

Sono orientati verso le persone, il corpo, le emozioni, il mondo naturale, la comunicazione non verbale. Sanno percepire il tessuto emotivo e sotterraneo della comunicazione, notando le discrepanze tra ciò che le persone dicono a voce e ciò che intendono realmente. Gli INFP leggono le persone velocemente e si adattano modificando il tono, il linguaggio corporeo e verbale in risposta. Tramite questa lettura istintiva degli altri, gli INFP hanno una sensazione di quanto gli individui siano autentici e degni di fiducia e quanto invece possano essere falsi e costruiti, cosa che non sopportano.

Fino a che i loro fermi valori sono rispettati, gli INFP hanno una grandissima capacità di adattarsi ed essere in comunione con gli altri. Questo è conforme alla natura della loro interiorità, che si chiede continuamente cosa gli piaccia e cosa non gli piaccia. Quando i loro valori sono calpestati, però, gli INFP sono veloci e fermi ad esprimere il loro fermo giudizio, mostrando un lato che raramente espongono.

L’INFP può essere un buon facilitatore di comunicazione. Non sono degli appariscenti intrattenitori e narratori, ma hanno un interesse genuino nel conoscere e comprendere le persone ad un livello profondo e personale. Per questo fanno istintivamente domande che portano gli altri a scendere sotto la superficie, a considerare aspetti che altrimenti non avrebbero visto. Un INFP che conosco, ad esempio, anziché chiedere “Come stai?” chiede “Sei felice?”.

Grazie a questo interesse, gli altri spesso tendono ad aprire la loro intimità all’INFP. A causa dell’avere a che fare cosí spesso con i grandi problemi emotivi degli altri, magari anche sconosciuti, gli INFP possono avere un aria tragica o malinconica.

Molti INFP danno grande valore alla religione o alla spiritualità. Alcuni possono sentirsi a loro agio con le comunità religiose convenzionali (purché queste non siano intolleranti), mentre altri guardano oltre la tradizione, cercando il divino nei loro termini e nel loro modo unico.

Tra tutti i tipi, gli INFP sono tra i piú interessati ad ottenere un equilibrio della mente, il corpo, lo spirito e le emozioni. Per questo scopo possono seguire un gran numero di corsi di auto-aiuto, palestre e cosí via. Queste pratiche sono spesso scelte anche per la carriera. Alcuni trovano la loro via nella medicina alternativa, il Reiki, altri scelgono la psicologia, l’infermieristica, l’ecologia.

Sono portati per la creazione artistica – poesia, musica, danza, recitazione, scrittura creativa, anche l’architettura. L’espressione creativa è la linfa vitale degli INFP artistici. Non solo dà un senso di assorbimento, ma anche l’opportunità di scoprirsi ed esprimersi. Per molti INFP, l’estetica nelle loro creazioni è meno importante dell’espressione autentica del loro mondo interiore (cosa difficile a parole).

Sentimento introverso (Fi)

Questa funzione riguarda lo sviluppo di una visione del mondo personale, indipendente dalle convenzioni sociali, che serve da base per l’INFP per comprendersi e prendere decisioni.

I miei valori e sentimenti sono come una costruzione, una struttura di affetti che dà forma alla mia visione del mondo. Interiormente amo alcune cose, ho una repulsione per altre. I miei valori formano dei blocchi di diversa importanza, in base alla forza con cui li sento; e scopro sempre di piú sulla struttura man mano che cresco, capendo cosa dovrei cambiare per migliorarla.

Mentre l’essenza di questa visione del mondo è ferma e salda, ci sono altre caratteristiche piú flessibili e aperte a modifiche.

Come per le verità fondamentali in generale, ho notato che arrivo a decisioni anche riguardo cose particolari tramite Fi (Mi piace, non mi piace, la valorizzo, etc) abbastanza velocemente, ma mi impegno per tenere questo giudizio in standby per un po’ (cosa che non facevo anni fa). Poi “lancio delle freccette-Ne” per vedere se queste convinzioni reggono o meno. Solo tramite questo test possono trovare ciò in cui credo e accettare le decisioni interiori come verità fondamentali. Molto raramente dopo arrivo a cambiarle.

Confrontato con il Sentimento estroverso, Fi è piú individualizzato. Gli ExFJ sono portati per l’armonia collettiva; il loro sentimento tende a farli sentire piú vicini a gruppi, comunità. I giudizi dell’INFP invece si formano indipendentemente dai sentimenti collettivi. L’INFP può sentirli come inautentici, convenzionali. Quello che gli INFP a volte non capiscono è che i Fe non sono falsi in queste espressioni collettive, ma in accordo con se stessi. Comunque, i figli INFP possono trovare difficile, confondente, problematico quando un genitore xxFJ insiste nel chiedere di sorridere, di fare una “faccia felice”. Alcuni INFP possono prendere talmente sul serio questa faccenda dal reprimere emozioni positive per raggiungere uno strano ideale di sentimenti reali e autentici, assumendo il ruolo di vittima o martire.

Se gli INFP sentono che il tatto di Fe (“mostrati felice e in accordo con gli altri”) deforma o oscura la verità e l’autenticità, sono disposti a dire le cose come stanno (Te) ed esprimersi tramite azioni; a volte però non ne hanno la forza, e non dicono proprio nulla. Per questo la creatività è molto importante per parecchi INFP, permettendogli di sublimare le emozioni evitando di imbottigliarle.

Dal momento che sia il contenuto che la modalità di comunicazione di Fi non è convenzionale, gli INFP spesso non sono compresi, soprattutto dai Fe. I Fe possono essere in conflitto con la mancanza di calore degli INFP e vederli come troppo pessimisti o negativi. I Fe tipicamente cercano segni fisici dell’espressione emotiva, che sono largamente assenti quando gli INFP si esprimono tramite Te. Per questo la comunicazione può non essere agevole, con l’INFP che si chiede se Fe sia sincero e Fe che si chiede se l’INFP stia almeno provando qualcosa.

Intuizione estroversa (Ne)

La funzione secondaria dell’INFP è percettiva estroversa. Può funzionare sia percettivamente che nell’espressione. L’espressione verbale funziona a mo’ di brainstorming. Quando parlano, gli xNxP non sempre hanno un punto ben preciso, ma possono muoversi agevolmente da un’idea ad un’altra. Anche le idee che sembrano interiormente convincenti possono suonare incoerenti una volta tirate fuori con Ne.

Nel suo ruolo percettivo, Ne raccoglie informazioni: non le prende per come si manifestano direttamente come farebbe la Sensazione estroversa. Va oltre i dati dei sensi, guardando processi nascosti, possibilità, potenziale. Controlla costantemente le relazioni tra fatti ed esperienze. Ciò porta ad un interesse per la lettura, la ricerca, la conversazione. Amano anche porre domande che forniscono introspezione e conoscenza degli altri.

Il fatto di essere estroversa rende Ne divergente, estensiva, piú aperta della cugina introversa Ni. Gli INFP usano Ne per fiutare possibilità intriganti: si divertono ad assumere il ruolo del vagabondo o dell’esploratore. Raramente sanno in anticipo esattamente dove arriveranno, il che rende Ne cosí esilarante. Dà un senso di anticipazione cieca, di aspettativa, senza sapere che cosa si manifesterà nel percorso.

Per esempio, Ne potrebbe portare un INFP a camminare in una città sconosciuta, dando un senso di avventura, incertezza, aspettative. Potrebbe immaginare un incontro con un futuro partner in un bar o in una libreria dell’usato. Gli INFP artisti o scrittori potrebbero avere un simile senso di aspettativa nel processo creativo, senza sapere esattamente cosa uscirà dal loro lavoro. Ne ha anche un certo gusto mistico, coinvolgendo una apertura o curiosità riguardo Dio o cosa l’universo nasconde.

Ne fornisce apertura mentale: fa vedere all’INFP la verità in entrambi i lati di un problema senza dare conclusioni premature. Gli INFP sono i piú inclini a divenire vegetariani, andare in una comune o vivere in camper.

Il lato negativo di Ne è che a volte è frustrante che quando sembra di essere arrivati ad una conclusione o decisione, Ne mostra altre possibilità e fa tornare a dubitare.

Sensazione introversa (Si)

Si riguarda l’ uso delle informazioni del passato per agire nel presente. I Si crescono attaccati ai modi abituali di fare le cose, portando a conservare e proteggere le convenzioni. Essendo in posizione terziaria nell’INFP, Si non riesce a dare questo attaccamento al passato come negli xSxJ.

Quello che fa è dare un piccolo bisogno di piaceri fisici o comfort materiale: gli INFP sono minimalisti al massimo, poco preoccupati dei dettagli dell’ambiente fisico circostante.

Gli INFP possono usare Si per richiamare fatti ed esperienze passate come bilanciamento e controllo della loro Ne che si espanderebbe all’infinito. Aiuta a non ripetere gli stessi errori due volte e a ricordare le intenzioni originarie.

Aiuta, raggiunto un certo livello di maturità, a sviluppare effettivamente delle abitudini. Andando avanti nel tempo e auto-osservandosi l’INFP può notare quali comportamenti hanno funzionato meglio anziché continuare ad esplorare tutte le possibilità.

Un’altra funzione di Si è di percepire le sensazioni corporee interiori; piú di ogni altra funzione psicologica, fornisce il senso dell’”esserci” al di là degli stimoli esterni. Si è coinvolta durante attività come yoga, Tai-Chi o la meditazione.

Pensiero estroverso (Te)

La funzione inferiore è interessata all’ordine, il controllo, la routine, la predicibilità delle situazioni. Quando influenzato da questa funzione inconscia, l’INFP può diventare rigido e dogmatico; questo accade quando i suoi valori sono violati: in questi casi l’INFP bypassa l’aperta Ne e passa direttamente a Te, che esprime i giudizi soggettivi di Fi in questo modo.

Possiamo esaminare meglio il difficile rapporto degli INFP con la loro funzione repressa esaminando la loro attitudine verso i tipi xSTJ, in cui è sviluppata. Gli INFP sono in conflitto con loro piú che con ogni altro tipo: gli sembrano eccessivamente rigidi, autoritari, chiusi. Eppure, anche se è difficile ad ammettersi, queste tendenze esistono in qualche modo anche nell’INFP stesso; e piú le nega, piú sarà in conflitto con queste persone.

Mentre disapprova certe caratteristiche dei Te, l’INFP li apprezza per altri motivi. Ammira l’abilità di esprimersi e stare in piedi da soli, di porsi obiettivi e raggiungerli, di essere sicuri e leader competenti. Per questo è comune per gli INFP entrare in stretta confidenza con gli ExTJ, sentendo inconsciamente che la loro forza può compensare i deficit personali dell’INFP. Ciò può portare a relazioni di amore-odio.

La polarità Fi/Te riguarda una tensione tra la soggettività personale e l’oggettività collettiva. A livello conscio l’INFP tende a enfatizzare i valori unici e individuali; ciò può portarli a rifiutare sistemi come le scienze politiche, negando l’idea che i sistemi “Te” possano effettivamente funzionare e controllare un insieme di individui unici. Nonostante questa tendenza conscia, inconsciamente l’INFP è attratto dai fatti e dai modi standardizzati di fare le cose (Te). Possono essere consciamente opposti a teorie universali e regole collettive ma inconsciamente più autoritari, sentendo che ognuno dovrebbe sottomettersi ad un sistema comune di princípi.

Nel percorso di crescita l’INFP deve imparare anche ad abbandonare il comportamento passivo-aggressivo. Questo comportamento consiste in una tendenza ad evitare il conflitto e la scarsa capacità di mostrarsi esteriormente decisi sulle proprie posizioni. L’INFP si sente estremamente capace di muoversi e controllare il suo mondo interiore, ma si sente incapace di portare questi giudizi nel mondo esterno e di convincere gli altri delle proprie convinzioni.

INFP e INTP eccellono quando c’è da preservare la pace nell’ambiente esterno. Sanno adattarsi ed essere gentili con gli altri, ma spesso faticano a sviluppare un’effettiva, intima comunicazione.

Il motivo è che la funzione giudicante estroversa è quella inferiore: la meno usata, la piú infantile, la meno sviluppata. È la funzione che consente di esprimerci verbalmente con convinzioni e giudizi, che ci dà un senso di controllo interpersonale e sicurezza. Gli IP si sentono impotenti quando bisogna influenzare il comportamento altrui: sembra innaturale dirigere gli altri, o esprimersi in modo sicuro e coerente.

Evitano il conflitto diretto dove possibile, perché ciò richiede il confronto con le proprie paure e insicurezza: per gli IP, la paura del conflitto con gli altri e la paura di sé stessi è spesso la stessa cosa. Anziché confrontarsi autenticamente con gli altri e guardare onestamente dentro sé stessi, tendono a distrarsi con televisione, internet, videogiochi o cose simili.

Si esprimono piú facilmente con le azioni che con le parole e tendono al comportamento passivo-aggressivo. Quando c’è un problema col partner, per esempio, anziché affrontarlo esplicitamente potrebbero rimanere in ufficio piú del normale e non tornare a casa. Questo è un modo di dire «Sono stufo del tuo controllarmi, voglio farti sapere che non puoi farlo, che sono piú forte di quello che pensi».

Fase 1 (adolescenza – 20 anni)

Ben presto nella vita, gli INFP tendono ad essere molto, magari ingenuamente, idealisti e veloci a giudicare (anche se tenendo molte delle opinioni dentro di sé). In questa fase, devono ancora farsi un’idea complessiva della realtà. Fi conferisce un forte senso di giusto e sbagliato, ma la loro sensibilità morale deve essere ancora illuminata dagli sviluppi successivi. Sfortunatamente, gli INFP che devono ancora superare questa fase non sono immuni dalle pressioni esterne riguardo la carriera e la scelta di relazioni. Come gli INTP potrebbero ingenuamente imbarcarsi in lavori o relazioni che in seguito rifiuteranno.

Fase 2 (20 – 30 anni)

Questa fase è caratterizzata dalla sperimentazione e l’esplorazione. L’INFP inizia ad esperire maggiormente il mondo, e ad aprire (Ne) alcuni dei loro giudizi. Realizzano che alcuni erano prematuri, troppo rigidi, troppo in bianco e nero, artefatti della loro infanzia. Si imbarcano cosí in un viaggio di scoperta della loro verità, il che implica una maggiore conoscenza di sé e del ruolo nel mondo.

Imparano che il mondo è lento ad adottare e conformarsi ai loro valori e le loro convinzioni. Se questo accade ripetutamente, l’INFP può scoraggiarsi e sentirsi senza alcun potere. L’idealismo può portarli al cinismo, la speranza alla rassegnazione, l’ottimismo al pessimismo.

Per superare questa frustrazione possono usare l’Intuizione estroversa per generare nuove idee e possibilità. Possono esaminare le loro relazioni, carriere, la situazione presente e immaginare se l’erba potrebbe essere piú verde altrove. Alcuni potrebbero tornare all’università e seguire una nuova facoltà. Molti INFP passano una gran parte del loro tempo da adulti tornando a scuola nella speranza di identificare il loro percorso ideale.

Gli INFP disillusi possono diventare anche depressi, mostrare scarsa motivazione al lavoro e non interessarsi a nulla. Possono reagire a questo dolore con attività inebetenti come guardare la televisione per evitare il confronto con la realtà. Altri possono dedicarsi a una routine esageratamente ripetitiva. Altri ancora incanalano le loro energie e l’idealismo nei figli, che possono educare ai loro valori.

Fase 3 (30 in poi)

L’INFP sviluppa una maggiore forza, coraggio, sicurezza. Comprendono come funziona il mondo, cercano la forza e la volontà interiore per andare avanti nella ricerca della verità, la giustizia e la crescita personale. Questo richiede decisioni difficili sul lavoro e le relazioni; potrebbero anche doverle terminare.

Il fatto che la funzione giudicante estroversa, che associamo alla forza di sé, è quella repressa, può far sí che l’autenticità radicale sia difficile da ottenere. Come tutti gli IxxP, gli INFP hanno grande difficoltà a stare in piedi da soli e comunicare direttamente le loro decisioni. Molti possono andare avanti con comportamenti accondiscendenti o passivo-aggressivi.

Nonostante queste sfide, l’INFP può scoprire la forza e il coraggio di superare le paure e i cattivi comportamenti associati alla funzione repressa. Può imparare ad usare Te in modo sano, essendo sicuro nell’agire secondo i propri obiettivi. Paradossalmente, piú l’INFP diventa forte e bilancia Fi e Te, piú impara a lasciar correre. Impara a perdonare piú facilmente, non prende piú le cose sul personale e si difende reagendo. Impara a dire la verità con decisione riconoscendo che non può controllare ciò che pensano gli altri.

Poesia, scrittura creativa, musica, fotografia, teatro, arte visiva.

Artista, Designer grafico, scrittore, traduttore, stilista, psicologo, specialista nelle pubbliche relazioni, risorse umane, libraio, scienze sociali, educatore religioso, counseling, salute pubblica.

Ansioso, Narcisista, Ipomaniaco, Passivo-Aggressivo.

  • Nei test di personalità, i tratti che emergono sono: artistico, riflessivo, spontaneo, sensibile, flessibile, riconoscente.
  • Tra i tipi meno a rischio di attacco cardiaco e dolori cronici.
  • Il secondo tipo piú insoddisfatto dal matrimonio.
  • Tra i tipi con piú alta frequenza di tentati suicidi all’università.
  • Migliori della media a imparare lingue straniere.
  • Tra i tipi piú insoddisfatti dal lavoro.
  • I valori personali includono l’autonomia e la creatività.
  • Sovrarappresentati in occupazioni artistiche, di letteratura e counseling.

Gli INFP da bambini sono…

  • Sono sensibili, calmi, gentili e teneri
  • Si aggrapperanno ai genitori e guarderanno al mondo da una zona sicura
  • Possono metterci un po’ a mostrare calore agli altri… sembrando freddi e distanti (cosa che non sono)
  • Sono cosí sensibili che quasi ogni cosa può ferirli. Prendono quasi ogni cosa sul personale, anche se raramente lo dicono
  • Tendono a soffrire in silenzio, piuttosto che dire cosa li turba
  • A scuola amerà leggere e perdersi nelle storie
  • Sono spesso portati per l’arte, la musica, il teatro
  • Alle elementari diventeranno facilmente lunatici e negativi quando feriti emotivamente
  • Si annoiano facilmente con la routine
  • Molto riservati e in cerca di amicizie profonde
  • Nell’adolescenza faranno a botte con la loro emotività: sentiranno cosa non va loro a genio delle relazioni, le amicizie, la famiglia… qualsiasi cosa
  • Sono combattuti tra le amicizie e la famiglia durante l’adolescenza
  • Possono passare molto tempo a cercare di capire qual è il loro posto nel mondo

Consigli per i genitori di bimbi INFP

  • Leggete loro molte storie… e iniziate il prima possibile!
  • La maggior parte degli INFP ama la biblioteca… portateli lí spesso
  • Parlate in modo calmo e gentilmente; se perdete il controllo, chiedete scusa velocemente
  • Spronateli a dire come si sentono, specialmente se pensate di averli feriti in qualche modo
  • Rispettate l’intensità delle loro emozioni
  • I bimbi INFP non sanno organizzare molto bene il loro tempo… aiutateli a gestirlo meglio
  • Durante litigi e discussioni… cercate di ascoltare i loro sentimenti e non provate a razionalizzare tutto quanto
  • Fategli capire che le cose possono cambiare, sono flessibili
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Commenti

commenti

11 Comments

  1. L

    Ma sei un figo 😀
    Posso chiederti esattamente che cosa hai studiato/quali sono le tue fonti per tutto ciò? A parte che sei talmente esauriente che vorrei quasi neologizzare in tuo onore, ma che dire di quell’episodio: –> ‘Un INFP che conosco, ad esempio, anziché chiedere “Come stai?” chiede “Sei felice?”.’?
    Io ho conosciuto di recente una infj e prima ancora di sapere di questa pagina, proprio inconsciamente, le chiedo, quando ci vediamo, “stai bene?”. Ed è stata lei che poi si è “presa male” perché ha detto che in questa pagina è riportato un esempio simile 😀
    Comunque devo dire che la mia infp-aggine non la gradisco molto… essere così fortemetne influenzato dai sentimenti è una fregatura! ma soprattutto siamo i più sfigati per il mondo, i meno adattativi. Io tuttore non so cosa fare, non so dove andare, non so proprio niente, e il mondo non solo no mi aiuta, ma mi ha sempre ostacolato. Meglio essere un es- , almeno hai più “spirito”. Poi sarai anche una faccia di m. magari, ma infondo se non ci si rende conto chissenefrega…

  2. L

    ps. ma tu che personalità hai?

  3. Alex

    Non ho fatto altro che un collage di traduzioni di ciò che ritenevo valido, trovato principalmente in rete e su “Tipi psicologici” di Jung 🙂 comunque credo che fattori come la consapevolezza o l’essere una “faccia di m.” o l’essere più o meno adattati o l’avere più spirito ecc non dipendano dal tipo psicologico. Ecco, già il fatto che io cerchi di evitare le sempificazioni e le stereotipizzazioni, ma che la teoria dei tipi psicologici sia recepita in questo modo da chi legge, implica che tanto figo non sono, non ho raggiunto l’obiettivo neanche lontanamente 🙂
    (Sono INTP, comunque)

  4. L

    In che senso? Probabilmente come al solito mi sono espresso male! D:
    Io volevo dire che mi ritrovo in molte cose, in altre meno ovviamente, ma in generale è una descrizione a mio avviso alquanto accurata. Poi è ovvio che ci sono mille eccezioni e casi, e che ogni essere umano è unico e non siamo fatti a stampino; nonostante tutto però come “inquadramento” ci sta!
    Comunque anche io evito di mettere etichette alle cose o alle persone… forse non abbastanza spesso!

  5. Alex

    Faccio un copia-incolla di un testo che ho scritto altrove:

    “Faccio un esempio matematico sperando possiate capire, non è complesso, richiede giusto delle conoscenze basilari di scuola superiore.
    Prendiamo in considerazione una generica funzione f(x) = y.
    In realtà la y coincide, è uguale a f(x), ma per l’esempio fingiamo che sia la risultante dall’interazione dinamica tra le due f (elemento costante, fisso e formale/astratto) e la x (elemento variabile e di contenuto).
    Diciamo che la f è una delle funzioni dell’individuo (pensiero introverso, sensazione estroversa, ecc). La x è quell’insieme contingente e variabile che sono la sua famiglia, l’educazione ricevuta, il contesto sociale in cui vive, le persone che conosce, ecc ecc. La y è la risultante, il suo carattere, la sua personalità.
    Ora, Jung si concentra soprattutto sulla “f”, quindi sulla funzione in quanto tale, nei suoi processi dinamici mentali: conoscendo i processi mentali sottostanti e le esperienze della persona, si può giungere a capire meglio l’individuo, la sua personalità, il suo comportamento. Per questo, dato che la “x” è diversa per ogni persona, il lavoro dei tipi psicologici è quasi principalmente un’analisi individuale, da fare di volta in volta. Ad esempio, la funzione “intuizione estroversa” è descritta come quella che lavora mettendo in ordine i dati provenienti dall’esterno secondo la preferenza del soggetto; e poi, anziché scegliere il preferito, aumenta inconsciamente e artificialmente l’investimento libidico (l’importanza, la preferenza) verso il secondo classificato. Così facendo, però, diventa il primo, e quindi in breve tempo occorrerà aumentare artificialmente il nuovo secondo, che diventa primo, e così via, continuando a scegliere e rendere preferite le seconde cose realmente preferite.
    L’MBTI, invece, si concentra soprattutto sulla y, sulla personalità risultante. Come? Dato che la f è quella ed è nota, esaminando una grande quantità di individui con la stessa f, lo stesso tipo psicologico, si cercano di trovare i tratti comuni; si cerca insomma di capire con una x abbastanza neutra quale sarà la y più probabile. Presupponendo la nostra società occidentale, e una famiglia che non preme eccessivamente verso un comportamento piuttosto che un altro, e che non provoca traumi e complessi che deviano la personalità dell’individuo, qual è la x che mediamente possiamo supporre nell’individuo con il tal tipo psicologico?
    Così facendo si ottengono descrizioni molto più alla mano (quella che ho fatto sopra dell’intuizione estroversa risulta abbastanza incomprensibile e astratta a chi legge, suppongo), ma anche molto più soggette a errore. In un modo o nell’altro tutti abbiamo avuto un’educazione che ci ha spinti verso certi comportamenti e non altri, abbiamo avuto delle X che ci fanno divergere da quella Y comune che dovrebbe essere il nostro tipo psicologico. Quindi in casi “medi” possiamo riconoscerci in un buon 90% nel tipo psicologico che ci esce.
    In casi “estremi”, pur avendo la “f” tale e quale agli altri, la “x” è stata talmente particolare che la “y”, la nostra personalità, diverge grandemente dalla descrizione del tipo psicologico.
    In questi casi è meglio dedicarsi alla comprensione delle dinamiche tra conscio e inconscio e le influenze dell’esperienza (la f e la x).”

  6. A

    Eccomi, purtroppo!
    spero un giorno di cambiare pesantemente… non mi piace per niente questa personalità… “mi fa cagare il mondo”! proprio per evitare di dire questo! meglio essere un idiota qualunque, completamente adattato alla sua vita, e che non si lamenti… lo so è triste dirlo ma perme la cosa migliore è stare bene, e io sono in pesante contrasto col mondo… è una lotta sanguinaria che dura da 20 anni, e sono scioccato a pensare di avere potenzialmente una vita intera davanti. sono già stanco! come faccio a d andare avanti altri 10, 15, 20… oddio 30… 50..!!? … dio sto male…
    vorrei essere ricco abbastanza da vivere di rendita, mettermi in una casetta dispersa nei boschi senza che nessuno mi rompa le palle, e starmene lì a farmi i cavoli miei! invece no: stare in un mondo schifoso, corrotto, caoitico, inquinato, pieno di persone che ti rompono le palle o direttamente (dando fastidio, dicendo cose stupide inutili e invadenti), o indirettametne (facendo rumore di ogni tipo, magari fumando).
    mi son trovato bene nella miavita solo in alcuni ritiri di meditazione, pieni di persone sane e intelligenti. in tranquillità, dove ognuno ti rispetta. un piccolo mondo idealizzato, che in larga scala non ci sarà mai…

  7. A

    … e tu Alex, sei felice del mondo? 🙂

  8. EffeEsse

    Ciao Andrea! Volevo farti i complimenti per queste schede, sono molto interessanti, soprattutto le parti che parlano dei personaggi di finzione e dei loro tipi 😉 Allora, io quando faccio il test in inglese risulto sempre ENFP (ho C1 in inglese, quindi non è una lingua con cui ho difficoltà) e lo stesso succede quando faccio i testi in italiano. In questo sito, però, ENFP mi è spuntato una sola volta (al primo posto) e i tipi psicologici che mi spuntano sempre sono INFP (al primo posto) e ENFJ (al secondo posto). Io sono una persona molto chiacchierona e mi piace stare in compagnia della gente, per sentirmi bene. Sono però ipersensibile, ansiosa e a volte mi perdo nel mondo della fantasia e mi dimentico di curare l’aspetto fisico (specie quando ero più giovane). c’è la possibilità che io sia ambiversa, ovvero al contempo ENFP e INFP? Io mi identifico di più con ENFP, però la descrizione in questa pagina di INFP ricorda molto me (anche se da piccola ero casinista). Secondo te, cosa potrei essere?
    Grazie 😉

  9. Alex

    Ciao, mi chiamo Alex, non Andrea 🙂 suggerirei di concentrarsi sulla funzione inferiore, quella “repressa”, quella meno sviluppata, ingenua, che causa più problemi ecc ecc, per capire se sei INFP (con repressa Te) o ENFP (con repressa Si).

  10. EffeEsse

    Ciao Alex,
    prima di tutto mi scuso…ho scritto in fretta, tutta presa dal pubblicare la risposta e ho sbagliato il tuo nome. Comunque ti ringrazio per la risposta, ora ho capito meglio. Mi ritrovo un’altra volta di più su ENFP come personalità anche se, devo ammettere, che ben prima di leggere la parte degli “xSTJ” su Te, ho pensato che la personalità ISTJ è quella che non vorrei mai avere (non dico che siano brutte persone, dato che ne conosco di simpatiche e altruiste di quel tipo, ma per me la creatività è la cosa più importante e sono disordinata, quindi avere quella personalità mi creerebbe caos), mentre, però ammiro molto le personalità ESTJ e non le ho mai “snobbate”.
    Quindi boh…forse sono una ENFP tendente all’ambiversione. Anche perché ho fatto un test (non MBTI) introversione/estroversione dove -50=introverso al max, 50= estroverso al max e io sono risultata 0, ovvero ambiversa.
    Grazie ancora e spero di non averti tediato 😉

  11. Turiddu

    La vita dell’INFP (sopratutto quella dell’INFP maschio come il sottoscritto, sigh) è caratterizzata dal non essere compreso da nessuno e dove tutti cercheranno di buttarti giù. L’unica cosa che puoi fare è stringere i denti e mandare a quel paese la aspettative ritardate della società attuale.

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