I gay sono pedofili?

I gay sono pedofili?

Lug 10
I gay sono pedofili?

Una formulazione così diretta non incontra il favore di molte persone. Eppure la forma implicita attecchisce molto di più. Quanti storcerebbero il naso o sarebbero preoccupati pensando di affidare il proprio bambino ad un maestro gay, o ad un baby-sitter gay? Già di più. Qual è l’origine di questo pregiudizio? Brevemente: le persone che non conoscono omosessuali dichiarati idealizzano, costruiscono con la mente la figura di una persona gay. In questo processo di astrazione si pensa a ciò che differenzia il gay da una persona “comune”: lo dice la parola stessa, omosessuale. Omo. Sessuale. Sesso. Maschio. Sesso. Sesso. Sesso. Lo dice la parola. L’omosessuale è la persona che va con persone dello stesso sesso, quindi i maschi. La mente per semplificare quando idealizza tende ad enfatizzare le caratteristiche peculiari. Ecco che quindi l’omosessuale diventa la persona irrefrenabilmente attratta da persone dello stesso sesso, che siano vecchi, bambini, belli o brutti. Questo pregiudizio sparisce nel momento in cui la persona che lo ha conosce dei gay veri, e sposta la sua idea sugli omosessuali da astratta a concreta.

Tempo fa, Bertone affermò che “numerosi studi confermano esservi una correlazione tra omosessualità e pedofilia“. Innanzitutto chiariamo la differenza fondamentale tra l’omosessualità (e l’eterosessualità) con la pedofilia: spesso vengono paragonate perché entrambe viste come alternative “deviate” dell’eterosessualità, ma non è così (e per questo vedere gli altri articoli della serie Abbattere il pregiudizio). L’omosessualità è un orientamento sessuale, così come l’eterosessualità e la bisessualità. Questo perché? Perché riguarda ciò che ci attrae sentimentalmente e sessualmente: stesso sesso, opposto oppure entrambi. La pedofilia, la zoofilia e quant’altro sono parafilie, ovvero attrazioni di natura puramente erotica che vanno ad innestarsi sull’orientamento.

Così l’etero può essere senza parafilie oppure pedofilo, zoofilo, …

L’omosessuale può essere senza parafilie oppure necrofilo, gerontofilo, …

Questo è quel che dice la scienza. “Perversione” è una parola che contiene un giudizio morale, strettamente negativo e comunque non scientifico. Scientificamente si parla di orientamenti e parafilie. L’omosessualità non è una parafilia poiché non si innesta sull’individuo etero. Non ci sono gli etero che hanno la parafilia dell’omosessualità, o si è etero, o bisessuale, o omosessuale (o asessuale).

Tornando a Bertone: provate a cercare, altro che numerosi studi. Ce n’è uno: A Profile of Pedophilia: Definition, Characteristics of Offenders, Recidivism, Treatment Outcomes, and Forensic Issues. Lo studio afferma che la percentuale di pedofili attratta da bambini va dal 9% al 40%, mentre quelli attratti da bambine va dal 60% all’91%. La percentuale di gay nella popolazione è più bassa, e quindi ci sarebbe una correlazione tra pedofilia e omosessualità (più che tra omosessualità e pedofilia). Il risultato è però inattendibile per vari motivi:

  • Nella popolazione comune la maggior parte dei gay si reprime, quindi come facciamo a valutare quanta sproporzione ci sia tra pedofili gay – pedofili etero e persone gay – persone etero? I gay potrebbero essere il 5%, il 10% o anche il 15%, o chissà che altra percentuale.

  • Si è notato come ad abusare dei bambini maschi siano in larga parte individui eterosessuali. Dallo studio Are Children at Risk for Sexual Abuse by Homosexuals? è emerso che su 50 bambini, 37 sono stati molestati da uomini in una relazione eterosessuale con parenti del bambino; 3 sono stati molestati da donne, 5 da entrambi i genitori, e altri 3 da persone estranee alla famiglia. Solo un molestatore era omosessuale nel suo comportamento con gli adulti. Per quale motivo un pedofilo eterosessuale dovrebbe essere attratto da bambini maschi? Interviene in aiuto un altro studio, Sexual offenders against male children: Sexual preferences: sono state confrontate le erezioni di un gruppo di uomini eterosessuali e un gruppo di uomini omosessuali nel guardare foto di nudo di maschi e femmine dai 3 ai 24 anni. Quando gli omosessuali avevano un’erezione per maschi al di sotto dei 18 anni, questi tendevano ad essere dai 15 anni in su, nel pieno della pubertà, con genitali sviluppati e caratteristiche maschili. Quando invece erano gli eterosessuali a dimostrare attrazione per maschi al di sotto dei 18 anni, questi tendevano ad essere dai 9 agli 11 anni. L’ipotesi è che i bambini prepuberi, non avendo ancora le caratteristiche maschili sviluppate (peli, genitali) ma avendone di tipicamente femminili, siano attraenti per quella parte di eterosessuali con tendenze pedofile.
  • Spesso si considerano erroneamente “pedofili” gli stupratori che violentano ragazzi tra i 14 e i 18 anni. Questi sono sessualmente sviluppati, e non si tratta di pedofilia ma di stupro: mentre un violentatore etero ha una certa facilità a dominare con la forza fisica una donna, per un violentatore gay è più difficile; per questo potrebbe ripiegare su soggetti più giovani, ma comunque dopo la pubertà. Se non si fa questa distinzione ne emerge addirittura che la violenza sessuale è un fenomeno e una problematica tipicamente eterosessuale – e ovviamente non è così.

Are Gays A Threat To Our Children?

Torna all’indice “Abbattere il pregiudizio”

Commenti

commenti

6 commenti

  1. Ciao Alex complimenti hai un ottimo bagaglio culturale!Bravo ,ottimo dettagliato in tutto,perfetto nella capacità di sintesi ,assolutamente privo di rabbia e di altro che si legge spesso sugli altri siti.Complimenti sei un ottima persona,se tutti fossero cm te avremo un mondo migliore Ciao e un bacio!

  2. Jack

    Nella società attuale si pensa che i preti siano tutti pedofili.
    Questa è la moda del momento.
    Il gay visto come pedofilo è una stupida discriminazione di egual misura ma molto meno in voga.
    Poco ha senso fare un articolo di questo tipo, l’omosessualità al momento è considerata da una piccola parte di individui come una minaccia, mentre da una larga parte, come un valore.
    Non è nessuna delle due cose. è semplicemente un’orientamento sessuale e che ha come controindicazione il fatto di non portare “naturalmente” alla procreazinoe.

  3. Alex
    Alex

    Per chi è a conoscenza di letteralmente centinaia di ragazzi e ragazze omosessuali che devono fare i conti con i genitori, i parenti, le amicizie e via dicendo è chiaro che non è neanche lontanamente vero che l’omosessualità sia considerata come una minaccia solo da una piccola parte di individui, e un valore dalla maggior parte. C’è ancora molto da fare, e tra i tanti pregiudizi esiste anche questo, ed è piuttosto diffuso.

    Inoltre il senso questo articolo l’avrebbe anche se fosse davvero una piccola minoranza quella che crede all’equazione “gay = pedofilo”, non si scrive mica solo per le maggioranze e questo è anche un blog di nicchia.

  4. F

    L’identificazione del gay come pedofilo è molto diffusa, è uno dei pregiudizi più gravi, ed è fomentata soprattutto dalla Chiesa Cattolica.

    I sacerdoti pedofili sono una piccola percentuale, meno dell’1%, così come accade tra i non sacerdoti. Quello che è gravissimo è che vengono coperti da altri ecclesiastici, e continuano a molestare bambini.

    In entrambe le cose la Chiesa è colpevole, e gli omosessuali che non farebbero male a nessuno ne risentono (oltre ai bambini molestati dai sacerdoti).

    Questo post è utilissimo data la situazione appena spiegata.

  5. Simone

    Il fatto di accostare l’omosessualità alla pedofilia è frutto di una stupidità gigantesca, un modo per aumentare ancora di più la discriminazione verso la categoria di persone più discriminate al mondo in cui in alcuni paesi è previsto ancora il carcere e la pena di morte, in altri paesi non ci sono leggi contro gli omosessuali ma se si scopre che sei gay sei un “morto che parla”, per non parlare anche delle forti discriminazioni contro gli omosessuali anche nei paesi occidentali in cui comunemente la semplice parola gay viene utilizzata come una sorta di parolacce per offendere o prendere in giro altre persone, per non parlare dei gravi casi di bullismo che hanno portato al suicidio molti adolescenti gay.
    Essere gay non è frutto di una scelta, non certo uno si sveglia la mattina ed ha la possibilità di trovarsi davanti ad un bivio ed avere la possibilità di essere omosessuale o eterosessuale, quindi è oggettivamente sbagliato considerarla una colpa o un peccato.
    Tali discriminazioni sono in parte causate dal fatto che per chi è eterosessuale vedere due gay che si baciano, per non parlare se fanno sesso provoca un forte senso di “schifo” per tale motivo le lesbiche sono meno discriminate dei gay, poi anche la religione ha il suo peso enorme.
    Tra le cause dell’omosessualità ci sono dei fattori ambientali, ma anche dei fattori genetici, in cui biologicamente per una questione complessa circa il 10% della popolazione è e sarà sempre omosessuale o bisessuale, e il numero in percentuale rimarrà sempre uguale come è stato per l’intera storia dell’uomo.
    Poi si può essere critici contro determinate manifestazioni come i gay pride in cui ci sono degli eccessi ossia dei comportamenti che potrebbero anche aumentare l’omofobie, come può essere anche giusto essere contro l’adozione di bambini da parte di coppie omosessuali, poichè il bambino è giusto che cresca con una madre e un padre, ma ciò non vuol dire che se hai genitori omosessuali diventerai anche tu omosessuale, poichè l’omosessualità non certo può essere trasmissibile.
    Un discorso diverso è il matrimonio gay, se due persone che si amano si vogliono sposare che fastidio possono dare.
    Se poi si vuol considerare l’omosessualità per forza una malattia, non mi pare che hanno inventato una cura per curarla, hanno provato di tutto, persino “terapie” disumane ma non ci sono riusciti a “curarla”, poi coloro che la considerano una malattia sono anche coloro che discriminano maggiormente gli omosessuali, non certo se hai qualsiasi altra malattia vieni discriminato come il caso dell’omosessualità.

    Essere pedofili implica un desiderio sessuale verso i bambini e bambine che spesso viene concretizzato rovinando l’esistenza di un bambino, cosa un pò diversa come si dice nell’articolo nei confronti degli adolescenti in molti casi attuando rapporti consenzienti; niente comunque a che vedere con l’omosessualità.
    Tale associazione tra omosessualità e pedofilia è per lo più dovuto al disprezzo e l’odio verso persone che almeno nella maggior parte dei casi, sono omosessuali non certo per scelta, e per la cronaca non tutti gli omosessuali sono effeminati e vanno in giro in mutande durante i gay pride.

  6. Simone

    Ho fatto qualche errore grammaticale nel precedente commento, chiedo scusa, ho scritto parolacce invece di parolaccia, omofobie invece di omofobia.

Trackbacks/Pingbacks

  1. La parola con la B: cancellazione e discriminazione della bisessualità | Soft Revolution - […] a differenza di quanto avveniva ad esempio nella Grecia classica, viene visto con sospetto e viene spesso identificato come…

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *