ENFJ – I Donatori, I Maestri

Lug 15, 2011 by

ENFJ – I Donatori, I Maestri

Questo è il test per sapere a quale tipo appartenete: Test MBTI.

In questo post potete trovare tutti i 16 tipi e scoprire informazioni sul vostro.

IMPORTANTE: La descrizione del tipo è utile per comprendere con quali schemi mentali la persona tende ad approcciarsi al mondo. L’intento originale di Jung era aiutare le persone a comprendere le proprie predisposizioni (funzione dominante) e i propri limiti (funzione repressa) per trovare un equilibrio. Sentirsi speciali per il tipo a cui si pensa di appartenere si chiama superbia, e anche per un motivo piuttosto stupido. Giustificare le proprie mancanze perché “che ci volete fare, d’altronde sono BISTFN” significa aver frainteso questo modello teorico. Il tipo non è legato alla vostra moralità e intelligenza: persone dello stesso tipo hanno i più diversi valori, esperienze, capacità, idee, che incidono sulla personalità e non sono prevedibili dall’MBTI. Non esistono tipi migliori di altri, davvero. E se pensi che sotto sotto il tuo lo sia e tu sia meglio di buona parte della popolazione mondiale, la redazione consiglia di leggere più a fondo per comprendere meglio la teoria, la sua portata e i suoi scopi.

Soprannome

I Donatori, i Maestri.

Motto stereotipato

«Sono in grado di capire chiunque.»

Funzioni

  • Dominante: Sentimento estroverso (Fe)
  • Secondaria: Intuizione introversa (Ni)
  • Terziaria: Sensazione estroversa (Se)
  • Repressa: Pensiero introverso (Ti)

Personaggi famosi reali

Gesù Cristo Martin Luther King Giovanni Paolo II Goethe Nelson Mandela
Michael Moore Matteo Renzi Morgan Freeman Roberto Benigni Erasmo da Rotterdam

Cicerone, Oprah Winfrey, Mikhail Gorbachev, Stephen Jay Gould, Pericle, Origene, Carl Rogers, Erich Fromm, Helen Fisher, Harold Bloom, Tony Blair, Joseph Biden, Tariq Ramadan, Zack de la Rocha, Adam Young.

Personaggi famosi di fiction

Melinda Gordon Esmeralda Alex Russo (Maghi di Waverly) Ria Torres (Lie to me) Will Schuester (Glee)
Rachel (Glee) Jinbe (One Piece) Melisandre (GoT) Margaery (GoT)

Per altri esempi di personaggi famosi e dei loro tipi psicologici, andate su http://www.celebritytypes.com.

Monologo

Penso di poter dire che la mia più grande dote è che so capire le persone. So di cosa hanno bisogno, so come si relazionano ai bisogni delle persone, e sono bravo a collegare vari tipi di persone in modo che tutte si aiutino le une con le altre. Penso che sia molto importante sapere chi sono i miei amici, e ricordare di essere leale alle persone a cui sono vicino.

Sono un ascoltatore molto bravo, metto tutto me stesso nel prendere seriamente i problemi delle persone e rispondere nel modo che so li farà stare meglio e li aiuterà a risolvere i problemi che hanno.

Sono bravo a capire che cosa le persone ritengono importante, parlarne con loro, soddisfare le loro aspettative e dare una buona impressione quando interagisco con loro. Mi piace essere visto come una persona di cui fidarsi, abile, e soprattutto empatico con i sentimenti e le idee delle persone.

In generale non ho problemi a organizzare le persone e portarle ad un obiettivo comune – dato che riesco a identificarmi bene nella maggior parte delle persone, so essere molto persuasivo; quando c’è una discussione spesso posso vedere facilmente le cose dall’altra prospettiva, e una volta capito devo soltanto spiegarlo alle persone in modo che entrambe le parti siano felici.

Mi piace tantissimo quando riesco a fare la differenza positiva in qualcuno, in un modo significativo. Provo a mostrare al mondo il mio lato migliore il più possibile. Più di ogni altra cosa, penso, è importante essere qui al mondo per le persone che hai vicino – se non riesci ad esserlo tu, come puoi aspettarti che gli altri lo facciano per te?

Descrizione

Gli ENFJ sono calorosi, empatici, carismatici, socievoli, inclusivi e persuasivi. Sono “i re e le regine” del reame sociale, nel senso che sanno stabilire velocemente rapporti con gli altri. Grazie al loro amore per le persone e alla formidabile intelligenza sociale, gli ENFJ stabiliscono vaste reti di relazioni e conoscenze.

Sono degli eccellenti “lettori” delle persone, sanno empatizzare a fondo e replicare in loro stessi le emozioni, le espressioni e il linguaggio del corpo di chi sta loro di fronte. Nello stesso modo in cui gli INTP amano trafficare con la loro mente, gli ENFJ amano relazionarsi con gli altri e comprenderli a fondo. Ciò garantisce agli ENFJ di essere realmente vicini alle persone, di vederli interiormente, sentendo le emozioni altrui come se fossero le proprie, e contribuisce ai loro interessi per l’educazione, la consulenza e le pubbliche relazioni (che sono, infine, le loro occupazioni lavorative principali).

Gli ENFJ scoprono abbastanza presto nella vita il loro interesse per gli altri, e scoprono altrettanto rapidamente la capacità di influenzarli in maniera profonda. Di conseguenza, la loro autostima e l’immagine di loro stessi dipende largamente dall’ambiente sociale in cui si trovano. Ogni nuova persona conosciuta rafforza la loro sicurezza.

Nonostante quanto detto sin’ora, il desiderio di fare amicizia, di stringere relazioni ed essere presenti nella vita degli altri non è un desiderio superficiale negli ENFJ. Infatti, tendono a sentirsi autenticamente e pienamente in connessione con gli altri, ad un livello profondo; riuscendo a capire le persone tramite la riproduzione dei loro stati emotivi in loro stessi, gli ENFJ possono diagnosticare problemi e formulare soluzioni; sono senza dubbio tra i più grandi motivatori tra i Tipi Psicologici, sebbene preferiscano dare consigli piuttosto che guidare le persone in percorso di conoscenza interiore (come fanno gli INFJ).

Sebbene gli ENFJ desiderino aiutare gli altri, si potrebbe pensare che queste ragioni non siano puramente altruiste. Ciò è solo in parte vero, giacché la loro funzione primaria (Fe) rende la loro percezione di sé indissolubilmente legata a ciò che pensano gli altri. Negli ENFJ, non a caso, vi sarà sempre un forte conflitto etico: è lecito influenzare gli altri per raggiungere i propri obiettivi, desideri e ambizioni personali? Qualsiasi sia la risposta, la naturale predisposizione al contatto umano è per gli ENFJ una linfa vitale irrinunciabile.

Alla fine, gli ENFJ provano spesso un genuino desiderio di aiutare e influenzare il prossimo; se i loro “alunni” falliscono, gli ENFJ la sentono come una sconfitta personale. Un cattivo “studente” è la manifestazione di un cattivo “insegnante”, giacché questi sono in qualche modo estensioni di loro stessi.

Un altro elemento che gli ENFJ sentono fortemente è il desiderio di autocontrollo, legato alla funzione repressa. Sfortunatamente, essi sopravvalutano il potere di questo controllo interiore; mentre, al contrario, sono decisamente più bravi a influenzare gli altri.

La descrizione di cui sopra è concisa, per avere un’idea generale di come sia questo tipo psicologico. Una descrizione che vada più nel dettaglio e in profondità si può leggere di seguito:

Funzione dominante: Sentimento Estroverso (Fe)

La funzione dominante degli ENFJ è il Sentimento Estroverso (Fe), che condividono con gli ESFJ. Gli ENFJ sono veloci e diretti nell’esprimere i proprio sentimenti, opinioni o lamentele. Ciò può essere sia un vantaggio che uno svantaggio: da un lato, può contribuire nel farli vedere come leader capaci e persone sicure di sé; dall’altra, li può indirizzare verso giudizi troppo severi o prematuri, poco vagliati dalla riflessione.

La Fe permea gli ENFJ col desiderio di controllare e influenzare gli altri. Questo desiderio non deve essere assolutamente considerato malvagio o non salutare per gli ENFJ: al contrario, visto che la Fe è vitale ed è usata come mezzo principale per muoversi nella vita e nelle relazioni. Mentre gli E*TJ sono visti spesso come comandanti e dei controllori, gli ENFJ preferiscono controllare in maniera più sottile, subliminale, e per certi versi più efficace. Grazie alla loro empatia e alla capacità di relazionarsi con le persone, gli ENFJ possono abilmente scegliere la strada più efficace per influenzarli.

Questo, ovviamente, non implica che gli ENFJ siano dei subdoli manipolatori: infatti, una cosa molto importante è che la Fe cerca l’incontro con le necessità degli altri. Gli ENFJ lavorano per assicurarsi che tutti stiano bene, e la loro grande empatia riesce a comprendere a fondo le necessità di ognuno. Il loro desiderio è raramente malvagio: perlopiù gli ENFJ sanno che cosa turba o fare stare male chi li circonda, e sanno anche come migliorare la situazione. Accade spesso che gli ENFJ si auto-sacrifichino, mettendo da parte i propri desideri per l’amore del bene degli altri, e in ambito lavorativo si assicurano che tutti siano a loro agio, che vengano avvisati, e che si costruisca un ambiente armonioso e piacevole. Siccome desiderano coltivare buoni sentimenti nell’ambiente sociale, gli ENFJ spesso hanno una faccia allegra, e spargono ampiamente calorosità, cordialità e simpatia, anche quando non sono felici o stanno soffrendo. Mentre gli I*FP potrebbero pensare che questo eccesso, a volte, sia forzato o innaturale, la maggior parte degli ENFJ lo fa in maniera naturale, con buone intenzioni, in funzione dell’incremento dell’armonia circostante o per trovare il consenso altrui. Durante un conflitto, gli ENFJ faticano a prendere una posizione netta, ad analizzare obiettivamente i fatti (poiché la Ti è repressa) e a criticare duramente quando sarebbe necessario: temono di turbare l’armonia sociale, che con grande fatica cercano di mantenere.

Gli ENFJ si mostrano molto diversi con gli estranei piuttosto che con le persone che conoscono. In grandi gruppi, gli ENFJ possono sembrare consistentemente “positivi” nelle loro espressioni, poiché come detto è parte del loro intento di coltivare buoni sentimenti e propositi. In compagnia di amici intimi, invece, sono molto più propensi a condividere le loro emozioni negative e i loro tormenti. E poiché le loro parole sono spesso intrise di emozioni, gli ENFJ possono sembrare un po’ drammatici o teatrali nelle loro espressioni. Mentre queste azioni sono spesso interpretate come “irrazionali”, specie dagli T dominanti o dagli Fi, in realtà gli ENFJ sono molto razionali, al punto che riferiscono accuratamente le emozioni che  hanno vissuto, quando le spiegano agli altri. In molti casi, a mente fredda e se viene dato loro il tempo per pensarci un po’, gli ENFJ modificheranno i loro giudizi iniziali, utilizzando le loro funzioni percettive (Ni e Se).

Gli ENFJ, comunque, hanno più difficoltà a percepire da soli le proprie emozioni, a causa del fatto che la funzione del Sentimento è estroversa, incentrata sugli altri e sul mondo. Conseguentemente, gli ENFJ non spendono molto tempo per capire le proprie emozioni, e spesso si affidano molto alla Ni per scandagliare il loro mondo interiore; così, quando gli ENFJ si trovano coinvolti in circostanze complicate, non sempre cercano il supporto degli altri.

Esprimere se stessi è un punto critico per la loro salute fisica e psicologica, e per il loro benessere in generale. Infatti, anche se spesso preferiscono evitare di parlare delle loro emozioni con qualcuno, si sentono generalmente meglio dopo che hanno espresso i loro sentimenti, tramite parole o tramite lacrime (ed è una cosa in comune a tutti gli **FJ), anche se questo non porta ad una risoluzione immediata. Sfortunatamente, genitori e insegnanti spesso non capiscono ciò, specialmente quando gli ENFJ sono bambini, così che spesso sono costretti a reprimere i loro sentimenti, e in una cultura che richiede l’occultamento delle proprie emozioni possono sentirsi particolarmente tristi e incompresi.

La posizione dominante della Fe spesso fa sentire gli ENFJ come attivi, manipolatori e molto intenzionali. Gli ENFJ tendono a prendere se stessi e le loro azioni molto seriamente. Come gli E*TJ, sono efficienti e orientati verso i loro obiettivi, e si muovono velocemente tra una cosa e l’altra, con una decisione raramente vacillante. All’osservatore esterno, ciò potrebbe non essere sempre evidente, poiché gli ENFJ passano molto del loro tempo nel relazionarsi con le persone. E l’interazione con le persone è una parte sostanziale della loro vita lavorativa, e spesso un lavoro è scelto proprio in funzione di questo.

Funzione secondaria/ausiliaria: Intuizione Introversa (Ni)

Ni è la funzione secondaria degli ENFJ, quella che principalmente si occupa di controbilanciare l’azione e i giudizi della dominante Fe (come precedentemente descritto).

La forza dell’Intuizione Introversa non si manifesta subito negli ENFJ, che tendono inizialmente ad ignorarla quando si tratta di agire o interessarsi del prossimo. Ciò è dovuto sia alla natura della funzione stessa (essa, perlopiù, lavora inconsciamente), sia alla sua posizione secondaria che alla “fumosità” con cui essa si esprime. Ad ogni modo, gli ENFJ (come gli INFJ) hanno molta fiducia nelle proprie intuizioni interiori, che si presentano come un “flash”, un sesto senso, una forte sensazione viscerale che si emana nel corpo, spesso proveniente dal nulla, e che lima e ridefinisce ciò che era già stato precedentemente fatto: gli ENFJ prima agiscono e poi pensano.

La funzione Ni permette anche di sintetizzare e interpretare le informazioni esterne, in particolar modo visionandole da molteplici prospettive, inquadrando i fatti in un contesto generale e il più variegato possibile. È come ricomporre un puzzle che permette, una volta finito, di saperlo applicare nel mondo. La coppia Ni/Se, inoltre, è un sistema percettivo in grado di evincere dai sottotesti e dai linguaggi del corpo molte più informazioni di quante normalmente una persona manifesta, ed entrambe contribuiscono alla forte empatia degli ENFJ, la capacità di “ricreare lo stato emotivo” in loro stessi.

La forza dell’Ni è considerata spesso profetica, mistica, “magica”, o quantomeno profondamente acuta a livello psichico. In realtà non è niente di inspiegabile psicologicamente, né di astruso: ciò che contribuisce a renderla inspiegabile è la forza e la dominanza con cui si impone nella psiche cosciente partendo dall’inconscio, il cui contenuto è raramente di poco peso.

Il fatto di avere Ni come secondaria contribuisce, infine, al bisogno degli ENFJ di stare più tempo da soli rispetto a molti altri Tipi Estroversi, i quali sentono persino di poterne fare a meno. A differenza degli Introversi, però, la necessità di solitudine è una lama a doppio taglio per gli ENFJ: se da un lato è sentita come una  profonda necessità ed un momento irrinunciabile, dall’altro è difficile che essi non si critichino duramente mentre hanno i loro momenti di riflessione. Questi momenti ricordano i cosiddetti “ritiri spirituali” dei leader religiosi (si pensi a Gesù Cristo, ritiratosi nel Getsemani subito dopo l’ultima cena): gli ENFJ ripercorrono le loro azioni, si criticano duramente, riflettono ampiamente su come si sono comportati, tendono a pensare cose profondamente negative. Questo è, naturalmente, un effetto del loro essere Estroversi: il loro modo primario di Essere è “stare nel mondo”, stare con gli altri. Riconoscere questa problematica della loro solitudine è un passo cruciale per il miglioramento interiore.

Funzione terziaria: Sensazione Estroversa (Se):

La funzione Se è terziaria negli ENFJ, molto estensiva e orientata al “presente”, al “qui ed ora”. Oltre alla sopracitata combinazione con Ni per l’empatia e l’interrelazione con gli altri, questa funzione si premura di accumulare dati sensoriali, dettagli, informazioni, principalmente agganciandosi ai cinque sensi.

Ciò che questa funzione richiede è una costante presenza di “novità sensoriali”, ad esempio nuovi cibi, vestiti, oggetti, giochi, tutto ciò che ha a che fare con il rapporto fisico che si ha con il mondo. In particolare, negli ENFJ si manifesta con l’estetica, la bellezza, e il sentirsi attraenti e piacevoli col proprio corpo. Spesso gli ENFJ hanno standard molto elevati e gusti raffinati in tutti i sensi, disprezzando gli stereotipi ma riconoscendo la necessità di una buona apparenza. A volte vengono considerati snob ed altezzosi, poiché disdegnano ciò che è popolarmente riconosciuto come “bello e buono”, prendendo i loro gusti personali come un affidabile metro di paragone.

Uno degli esempi piú azzeccati del modo in cui la funzione terziaria si integra negli ENFJ viene da Vito Corleone, il personaggio di Marlon Brando ne Il Padrino. Si tratta della famosa frase: «Gli farò un’offerta che non potrà rifiutare». In superficie, questa frase sembra riflettere la cortesia comune e l’attenzione alle aspettative sociali che richiede Fe, la funzione primaria: le due parti in questione stanno semplicemente e correttamente negoziando per raggiungere una soluzione che possa soddisfare entrambi. Definendola un’«offerta», Vito implica che l’avversario è libero di rinunciare all’offerta e cessare i negoziati in qualsiasi momento – è semplicemente una discussione amichevole. E invocando la comune frase «non potrà rifiutare», Vito sottilmente dà l’impressione che non solo è sua volontà negoziare, ma che è talmente generoso il suo intento di offrire condizioni cosí favorevoli agli interessi dell’altra parte, che sarebbe follia per gli altri rinunciarvi.

Tuttavia, sappiamo tutti che di fatto questa non era un’«offerta» – che l’unica reale scelta che l’altra parte può compiere è accettare la richiesta di Vito o morire. E qui entra in gioco la terziaria Se: gli ENFJ ben bilanciati sono abbastanza astuti da affrontare i loro problemi con un approccio diretto, brusco, che riesce a dare un’apparenza di accettabilità all’altro.

Funzione inferiore/repressa: Pensiero Introverso (Ti):

Così come per gli altri Tipi, gli ENFJ potrebbero sentirsi accecati dall’intensità con cui la loro funzione inferiore influenza le loro decisioni e comportamenti. Senza una sufficiente consapevolezza e integrazione della loro inferiore, infatti, continueranno a sentirsi incompleti e inclini a prendere decisioni imprudenti per quanto concerne il loro modo di vivere, la carriera e le relazioni.

Per gli ENFJ, la funzione repressa si manifesta principalmente con la necessità di bilanciare l’interdipendenza con l’indipendenza, gli altri con se stessi. Poiché la Ti è una funzione introversa, ed è in posizione inferiore, gli ENFJ potrebbero sentire di non avere un grande controllo interiore, e soprattutto di non avere grande affinità con la logica e il pensiero matematico. La percepiscono come qualcosa di effimero, evasivo e fumoso. Nonostante questo, però, si sentono attratti dalla presa che la Ti esercita sulla coscienza, e capiscono intuitivamente che essa è necessaria per una maggiore completezza di se stessi. Questo potrebbe portarli ad interessarsi alle occupazioni e agli argomenti più tipici da “Ti dominanti” (I*TP), così come potrebbero mostrarsi affabili e sicuri interiormente – anche se non lo sono.

Di conseguenza, gli ENFJ potrebbero sentirsi e vedersi come logici, indipendenti e autosufficienti. Potrebbero sbandierare le virtù del pensiero libero o lodare il valore dell’autocontrollo emozionale e della logica personale. Potrebbero anche mostrarsi come incredibilmente coscienti di se stessi, o credere di essersi totalmente “fatti da soli”. Inoltre, ad esempio, potrebbero leggere dei saggi o dei testi di divulgazione scientifica (o comunque di grande complessità logica) non tanto perché interessati a documentarsi, ma perché indirizzati dal desiderio della loro Ti di comprensione logica e di apprendimento, anche se in genere gli ENFJ leggono romanzi o storie. Potrebbero anche studiare materie come matematica, scienze, programmazione di computer, sospinti dalla Ti. Taluni si potrebbero considerare degli Introversi, a causa della grande influenza che la Ti ha su di loro, e che li affascina con la logica.

Ma così come gli altri Tipi sopravvalutano o male interpretano le abilità e il funzionamento della funzione inferiore, lo stesso è per gli ENFJ. In verità, gli ENFJ sono degli Estroversi, e sono molto più bravi nel capire e aiutare gli altri (Fe) che non a relazionarsi con se stessi (Ti); inoltre, gli ENFJ non sono così logici o indipendenti come immaginano di essere (nonostante la funzione secondaria, Ni, favorisca loro un’indipendenza molto superiore ad altri Tipi Estroversi). Spesso sono incerti dei giudizi forniti dalla Ti, e potrebbero convincere se stessi della veridicità di questi giudizi non analizzando i fatti così come sono, ma convincendo le altre persone di essere logici, anche se non lo fanno volontariamente: più persone riescono a convincere della giustezza delle loro idee e convinzioni (Fe), maggiormente si sentiranno sicuri della veridicità della loro “logica”.

Ma la maggior parte delle persone non si convincono perché ritengono giusta la logica della Ti, ma perché sono persuasi dalla Fe! Dopotutto, è proprio questa capacità di essere in sintonia con gli altri che fa degli ENFJ degli ottimi insegnanti e consulenti, e il contributo che danno nel rendere il mondo un posto più caldo e accogliente è forse tra le cose più importanti che gli ENFJ riescono spontaneamente a fare.

Se alla fine del test è spuntata la scritta “potrebbe essere presente un loop”, allora ti consigliamo di leggere anche queste prossime righe!

Il Loop consiste nell’inversione delle funzioni centrali, l’ausiliaria e la terziaria, inversione che si presenta costantemente o solo in particolari situazioni. Cosa significa? Normalmente, ci sono una funzione estroversa e una introversa tra le prime due funzioni (Dominante e Ausiliaria) così come nelle ultime due (Terziaria e Repressa). In un Loop, questo equilibrio si spezza, portando ambedue le funzioni estroverse per i Tipi Estroversi in cima, ed ambedue le funzioni introverse per gli Introversi. Nel caso del Tipo ENFJ, il Loop consiste nello scavalcamento della Se sulla Ni, accostando Fe/Se. Il Loop degli ENFJ e le sue conseguenze è in gran parte condiviso con il Tipo ESTP.

Il loop degli ENFJ manifesta un comportamento esagerato, eccessivo, esplosivo e teatrale. Questo perché si pensa che solo il “mondo esteriore” abbia valore, e che quindi bisogna immergervisi con forza e totalmente: l’empatia tipica degli ENFJ muterà in un’eccessiva ricerca di attenzione, seducente quanto inappropriata, che li condurrà al centro dei palcoscenici grazie ad un atteggiamento melodrammatico. La ricerca di emozioni forti, di sensazioni incredibili e di emotività costante rimandano il loop degli ENFJ al Disturbo Istrionico di Personalità.

L’esteriore immersione nel mondo fa da sfondo ad un egocentrismo sotterraneo, una necessità di sentirsi apprezzati a livello profondo e personale. Molti ENFJ con questo loop colmano nei rapporti sessuali questa mancanza, cambiano partner continuamente o “distruggendo” il partner fisso. Si illudono di colmare eterna mancanza di interiorità con sempre nuove sensazioni (Se) e con rapporti sociali continui, seppur superficiali (Fe). Il bilanciamento delle funzioni si può ottenere con il recupero del proprio mondo interiore e dell’importanza della propria personalità, di ciò che si predilige soggettivamente, senza necessariamente ancorarsi alle convenzioni o alle pratiche sociali.[/learn_more]

Consigli generali per la crescita personale

La crescita personale degli ENFJ è simile, in alcuni passaggi, a quella degli ESFJ.

Per comportarsi in maniera naturale e salutare, gli ENFJ dovrebbero indirizzarsi nel miglioramento delle loro capacità naturali (rappresentate dalla Fe e dalla Ni), lasciando spazio alle necessità della logica e della razionalità (Ti) ma senza dare ad essa un peso estremamente eccessivo; anche se la tentazione potrebbe risultare irresistibile, spesso la Ti fa avere agli ENFJ un comportamento infantile e sregolato. Quindi, piuttosto che enfatizzare o sovrastimare la forza della logica e dell’indipendenza personale (Ti), è meglio per gli ENFJ lasciare che la loro identità si costituisca soprattutto tramite le loro relazioni e il supporto che danno agli altri (Fe). Inoltre, quando si tratta di aiutare se stessi, gli ENFJ dovrebbero scegliere saggiamente di includere certe persone nei loro problemi, piuttosto che organizzare e affrontare i loro pensieri ed emozioni totalmente da soli.

Una cosa importante per la crescita personale degli ENFJ riguarda il rapporto con gli altri, che costituisce una parte centrale della loro psiche. Spesso, gli ENFJ non si rendono conto di essere troppo manipolatori: è importante anche lasciar fare gli altri, non influenzarli in ogni passaggio. Spesso sono convinti di sapere cosa vada bene per gli altri, e potrebbero compiere delle scelte per loro senza consultarli: ma non sempre hanno ragione!

Soprattutto, è necessario che si premurino anche di loro stessi, ma siccome la Fe è estroversa, non si rendono facilmente conto delle loro personali necessità. Gli ENFJ dovrebbero, ogni tanto, fermarsi a pensare, scrivere i propri pensieri o stendere una lista di obiettivi e bisogni personali, assicurandosi di volta in volta di averli raggiunti, o di cambiarli se diventano insostenibili. Negare i propri bisogni per gli altri è il loro modo naturale di fare, ma spesso e volentieri risulta controproducente.

Fasi della vita

Fase 1 (Infanzia – 20 anni)

La Fase 1 è caratterizzata dall’impiego e sviluppo della funzione dominante, il Sentimento Estroverso (Fe). Gli ENFJ, dunque, possono sembrare inflessibili e cocciuti, veloci nel trarre giudizi e conclusioni sul mondo. Poiché i loro giudizi non sono ancora soppesati e bilanciati dalle funzioni Ni ed Se, spesso hanno la tendenza a saltare facilmente alle conclusioni.

Gli ENFJ prendono generalmente se stessi e le loro vite molto seriamente. Anche da molto giovani, cercano l’eccellenza e l’ottimale in ogni cosa che fanno. Possono differire molto dagli INFJ, che in questa fase sono più impegnati a percepire il mondo e assimilarlo, mentre gli ENFJ stanno già lavorando per cambiarlo e controllarlo.

Fase 2 (Fine adolescenza – 30 anni)

Una volta che la Fe dominante degli ENFJ raggiunge una certa soglia di forza e dominanza, la loro funzione inferiore (Ti) inizia ad esprimersi e a giocare un ruolo maggiormente prominente. Questo può essere molto confusionario poiché la Ti non è la successiva nella linea nella scala delle funzioni degli ENFJ; quindi, in questa Fase, gli ENFJ potranno sentire di essere molto squilibrati interiormente, insicuri, incapaci di valutare le scelte per se stessi, e spesso si comporteranno da martiri per gli altri. Dopotutto, trattandosi del periodo di ingresso nell’età adulta, non è facile per nessuno.

La Fase due degli ENFJ mostra, inoltre, un incremento dell’uso della loro funzione ausiliaria (Ni), e potrebbero persino iniziare ad inserirsi la funzione terziaria (Se). Queste funzioni percettive permettono agli ESFJ di ampliare, attutire e modificare i loro giudizi iniziali, e li aiutano a ammorbidire la loro tenace presa sulla vita, temperando la loro forte empatia (che impareranno a dominare sempre meglio) e la loro necessità di controllo.

Fase 3 (30-40 anni e oltre)

Se tutto va bene e se sono abbastanza fortunati da entrare nella Fase 3, gli ENFJ diventano sempre più coscienti dei modi insidiosi della loro funzione inferiore (Ti). Così come diventano più coscienti della loro inferiore e imparano a funzionare più salubremente come ENFJ, fanno esperienza di un bilanciamento maggiore tra la Fe e la Ti, così come un incremento del senso di pace e di completezza.

Hobbies Tipici

Organizzare eventi sociali, leggere, ogni tipo di arte, musei, raccontare storie, ascoltare musica, scrivere, gourmet.

Lavori Tipici

Giornalista, coordinatore di eventi, interprete, editore, assistente sociale, fisioterapeuta, psicologo, insegnante di scuola elementare, specialista nelle pubbliche relazioni, allenatore, manager nelle risorse umane, amministratore, nutrizionista, animatore

Disturbi Psicologici più probabili

Narcisismo, Disturbo Istrionico, Disturbo Ansioso

Curiosità

  • Tendenza a soffrire di insonnia.
  • Tra i piú inclini a credere in poteri spirituali superiori.
  • Tra quelli che hanno meno problemi a scuola.
  • I tratti di personalità sono: Attivo, socievole, impaziente, che accetta i compromessi, accomodante, curioso.
  • I valori personali includono l’amicizia, l’educazione, la creatività, la carità.
  • Tra i tipi piú soddisfatti dal lavoro.
  • Trovati comunemente in carriere religiose, di consulenza, di insegnamento o artistiche.

Gli ENFJ da bambini sono…

  • Pieni di entusiasmo, specialmente quando tutto va bene.
  • Molto socievoli e sorridenti anche con gli estranei: i vostri amici li adoreranno!
  • Forte istinto protettivo… è facile che nei giochi vogliano fare il ruolo dei genitori.
  • Vengono feriti molto facilmente da comportamenti acidi (vale a qualsiasi età).
  • Amano imparare, ed esibire ciò che hanno imparato.
  • A scuola vorranno provare corsi di teatro, danza, scrittura, musica etc.
  • Preferiscono gli sport di squadra che quelli individuali.
  • Cercano sempre di prendere le decisioni più armoniche e condivise possibili, anche se non è quello che vogliono realmente.
  • Hanno manifestazioni di emotività molto forti.
  • Forti bisogni sociali, a scuola come nelle comunità come in famiglia.
  • Possono sembrare dei sognatori.
  • Saranno dei mediatori naturali.

Consigli per i genitori di bimbi ENFJ

  • Ascoltate e valorizzate i loro sentimenti, non reprimeteli e non considerateli “poco importanti”: non c’è niente che li faccia stare peggio.
  • Siate pronti ad un modo di parlare colorato, sconclusionato ed entusiastico!
  • Date loro moltissimi abbracci, baci e affetto! Dimostrate il vostro amore, fatelo spesso e volentieri, anche se è molto di più di quanto date di solito.
  • Lasciate che esprimano la loro immaginazione.
  • Cercate di perdonarli, quando è possibile: le loro intenzioni sono quasi sempre buone.
  • Aiutateli a capire cosa gli piace, dato che loro cercano prima di tutto di far piacere agli altri.
  • Tenderanno a scappare dalle situazioni di disarmonia, le eviteranno piuttosto che affrontarle: siate pazienti.

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Commenti

commenti

8 Comments

  1. Matteo

    Ciao! Sto leggendo un libro di Martin Luther Kjng e mi è venuto in mente che è classificato come ENFJ(quindi con il sentimento Estroverso come dominante). Ottimo oratore e un grandissimo leader ma può essere quest’energia derivava dai suoi forti ideali di uguaglianza(cosa che, da quel che ho capito, è tipica di chi ha il Sentimenti Introverso dominante)?

  2. Matteo

    *un libro Su Martin Luther King, non scritto di suo pugno

  3. Fra
    Fra

    @Matteo: la differenza tra Sentimento Fi (Introverso) ed Fe (Estroverso) sull’aspetto dell’uguaglianza degli uomini è l’accento che si pone. Gli Fe porranno maggiore attenzione su un’eguaglianza più legata ai rapporti umani, l’armonia sociale, l’unione dei popoli e delle culture; gli Fi tenderanno più verso la libertà individuale, l’espressione inalterata di se stessi, l’indipendenza nell’essere e nell’agire.
    L’una ovviamente non esclude l’altra in una stessa personalità, né una è più importante dell’altra: è solo una questione di tendenza. C’è da tenere conto, inoltre, che tutte e due discendono dalla funzione più generale del Sentimento, molto interessato a tematiche di questo tipo.
    E’ abbastanza evidente che Luther King si preoccupasse maggiormente della condizione generale di tutti gli afroamericani, ma ciò non implica che le tematiche sulle singole personalità non gli importassero.

    Spero di averti aiutato 🙂

  4. Pippi calzelunghe

    La descrizione calzava talmente bene che mi sono commossa a leggerla

  5. Fen'Harel

    Non ci sono prove che Gesú Cristo sia un personaggio famoso reale. Tutt’altro. Perciò, ritengo sia stato inserito in una categoria inappropriata.

    • Eveningfalls

      In verità, ci sono ragionevoli prove indirette del fatto che sia esistito. Non delle sue opere, ma alcuni dettagli della sua persona si possono inferire da peculiari particolari che non sarebbero stati scelti di proposito per “pubblicizzare” una religione.
      Esempio: nessuna religione avrebbe proposto un leader religioso che sia poi stato crocifisso, se non fosse successo davvero. Un “presunto” dio avrebbe dovuto essere vincente e forte, specialmente all’epoca, per attrarre seguaci. Invito a cercare “Storicità di Gesù” su wikipedia e seguirne, per approfondimento, le note bibliografiche. E’, in ogni caso, la tesi condivisa dagli storici.

  6. Jessica

    è possibile essere enfj anche se non si è carismatici?

  7. gewgewg

    Benigni è totalmente ENFP, altro che ENFJ. E’ troppo fuori di testa, troppo esplosivo per essere ENFJ, e in ogni caso basta sentirlo parlare per capire che le sue continue divagazioni sono totalmente NE (un solo esempio inconfutabile il discorso agli oscar 1999)

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